CIAK MI GIRA - PIÙ CHE "CUORE SACRO" SI DIREBBE UN "CUORE IN ROSSO", ANZI UN "CUORE ROTTO" - IL POMPATISSIMO FILM DI FERZAN OZPTEK E' VELENO PER IL BOTTEGHINO (LA BONTA' NON PAGA).
Più che "Cuore sacro" si direbbe un "Cuore in rosso", anzi un "Cuore rotto". Doveva fare sfracelli al botteghino il nuovo, attesissimo film di Ferzan Ozpetek, il regista turco-romano che fece meraviglie al box-office con "Le fate ignoranti" e "La finestra di fronte", superando allegramente i 10 milioni di euro a botta, e invece il primo week-end s'è dimostrato - in linea col tema - da quaresima.
I dati Cinetel parlano chiaro: 871 mila euro in tre giorni, niente, considerando che il film (distribuito da Medusa, prodotto da Tilde Corsi e interpretato da Barbara Bobulova) è uscito in ben 319 copie, con una media per sala poco superiore ai 2600 euro. Fate voi la differenza con "Shark Tale", il cartone animato della Dreamworks che ha incassato negli stessi giorni quasi 3 milioni di euro, con una media sala di 7459 euro.
Buono anche il risultato d'inizio di "Constantine", il thriller demoniaco con Keanu Reeves, che si piazza terzo, dopo "Mi presenti i tuoi?" (ormai a quota 11 milioni con tre settimane di programmazione), con 1 milione e 700 mila euro; mentre "Million Dollar Baby", fresco di Oscar, in due settimane ha totalizzato già quasi 2 milioni di euro. A quanto pare, gli sperticati elogi in prima pagina di "Repubblica" (memorabile l'articolo di Natalia Aspesi intitolato "La parabola della manager santa") e il parere quasi unanime della critica ("Una delle forme più alte della liturgia filmica", ha officiato "l'Unità") non sono bastati a imporre al grande pubblico la svolta mistico-religiosa di Ozpetek, il quale, penitenza dopo penitenza, s'è dovuto sorbire anche con le bizze televisive di Lisa Gastoni, nel film zia capitalista dal cuore magro, anzi d'acciaio.
Dagospia 28 Febbraio 2005
I dati Cinetel parlano chiaro: 871 mila euro in tre giorni, niente, considerando che il film (distribuito da Medusa, prodotto da Tilde Corsi e interpretato da Barbara Bobulova) è uscito in ben 319 copie, con una media per sala poco superiore ai 2600 euro. Fate voi la differenza con "Shark Tale", il cartone animato della Dreamworks che ha incassato negli stessi giorni quasi 3 milioni di euro, con una media sala di 7459 euro.
Buono anche il risultato d'inizio di "Constantine", il thriller demoniaco con Keanu Reeves, che si piazza terzo, dopo "Mi presenti i tuoi?" (ormai a quota 11 milioni con tre settimane di programmazione), con 1 milione e 700 mila euro; mentre "Million Dollar Baby", fresco di Oscar, in due settimane ha totalizzato già quasi 2 milioni di euro. A quanto pare, gli sperticati elogi in prima pagina di "Repubblica" (memorabile l'articolo di Natalia Aspesi intitolato "La parabola della manager santa") e il parere quasi unanime della critica ("Una delle forme più alte della liturgia filmica", ha officiato "l'Unità") non sono bastati a imporre al grande pubblico la svolta mistico-religiosa di Ozpetek, il quale, penitenza dopo penitenza, s'è dovuto sorbire anche con le bizze televisive di Lisa Gastoni, nel film zia capitalista dal cuore magro, anzi d'acciaio.
Dagospia 28 Febbraio 2005