PICCOLA POSTA - MAGALLI PUBBLICIZZA GRILLO - IL "CORRIERE" FULL COLOR TAGLIA LE SEGNALAZIONI RADIO - VIVA ILARIONA D'AMICO - CHI RICORDA STAVA? SPERIAMO IN ANSELMI - CURZI CI LIBERI DI DIACO - IL BACIAMANO DI LELLA BERTINOTTI - TASSE E LAVORO PRECARIO.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1

Caro Dago, permettimi una marchettina, ma fatta per amore, senza nessun interesse personale: cliccando su www.beppegrillo.it è possibile acquistare il video dello spettacolo 2005 di Beppe Grillo. Sono più di due ore di pensieri e risate travolgenti e poco comuni.

Inoltre l'effetto di vedere, e soprattutto di ascoltare Grillo attraverso l'apparecchio televisivo è insolito e frastornante. La mia televisione non era più abituata ad emettere cose di buon senso e sembrava stupita pure lei.
Giancarlo Magalli

Lettera 2

Cari tutti, non illudendomi che lo abbiate direttamente constatato aprendo le pagine della televisione, vi comunico che oggi il "Corriere della Sera" pubblica non più le segnalazioni di programmi radiofonici da me selezionati, ma un mero palinsesto riguardante alcune reti radiofoniche nazionali (un po' così come fan tutti). La rubrica da me curata per ben otto anni è, dunque, giunta al capolinea. Appare evidente che la scelta, voluta ai piani alti di Rcs e fatta coincidere ad arte con l'uscita del "full-colour" (per disegni, come sempre, imperscrutabili, ma poi neppure tanto...), ha tutti i caratteri dell'irreversibilità definitiva.

Quanto a me, vedrò di tutelarmi legalmente (vi ricordo che ho in corso anche una causa con Rcs per il illegittimo licenziamento dal defunto "Tv Sette", udienza prevista per l'8 settembre), ma resta malinconico constatare come tutte le più belle cose durino un tempo breve, come le rose.
Mauro Gaffuri

Lettera 3

Caro D'Agostino, leggo la dichiarazione di Blair che dice che i suoi servizi segreti hanno lavorato bene. Una cosa mi sorprende in questi anni di attentati. Come mai, mi chiedo, di fronte ai vari attentati nelle nazioni occidentali non è mai stato mandato a casa un responsabile dell'intelligence?

Come mai davanti ad attentati che poi si scopre in tanti sapevano, che hanno fatto realizzare plusvalenze in borsa, che erano stati ben annunciati, che sono stati realizzati anche con tanto dilettantismo, nessun responsabile dei servizi segreti sia mai stato mandato a casa, quantomeno per incapacità?
Ernesto Bonocore

Lettera 4

Ciao Dago, proprio su Rai-news24 dovevano riciclare P.L Diaco? il presidente Rai facente funzioni S.Curzi potrebbe almeno ridurre i danni liberando lo schermo pubblico da una presenza appiccicosa da lui stesso creata e rannicchiata in seguito a G.Ferrara?! Possibile che non si renda conto della mastodontica antipatia che suscita in milioni di telespettatori e del suo modo di fare giornalismo alla CARLONA? Dopotutto é diventato 'famoso' solo per aver battuto il record di torte avute spiaccicate in faccia!
Clair



Lettera 5

Caro Roberto, due righe solo per segnalare come sui giornali di ieri non ci fosse traccia dell'anniversario della tragedia di Stava, dove vent'anni fa, il 19 luglio 1985, morirono quasi trecento persone. Ad eccezione del solo Messaggero che ha un pezzo in cultura, per il resto è il buio. Per quanto ancora Paolino Mieli continuerà a occuparsi di revisionismo e Mauro di multiculturalismo? Speriamo nel prode Anselmi e in una Stampa rinnovata.
Zuccapelata

Lettera 6
Lungi da me il voler difendere l'Ilariona D'Amico.....ma come si può pretendere uno share più alto del 7% da un programma come La Fabbrica del Sorriso (anzi, i "progetti" della Fabbrica...) per di più in seconda serata! E perché mai sarebbe sopravvalutata? Finora si sono letti solo commenti acidi sulla D'Amico-donna/tettona, più che sulle sue capacità di conduttrice.
Italo

Lettera 7

I costumi disegnati da Valeria Marini, sono gli stessi che indossano alle sfilate dei gaypride?
DoddyMatt

Lettera 8

Nell'ultimo reportage su Roma Godona, come sempre ben corredato di fotografie, ben 14 di queste raffigurano Bertinotti e consorte felici e sorridenti di cotanta compagnia di principi neri, miliardari, panterone, disoccupati in cerca disperata di una poltrona (Sgarbi), affossatori della Fiat (Romiti) e via smandrappando.

In una foto la signora Bertinotti si fa fare il baciamano dal principe Giovannelli. Ora, dico io, va bene i doveri sociali (ma non ci sono altre compagnie da frequentare?), ma che il difensore estremo dei proletari e il minaccioso ghigliottinatore della proprietà privata vada tutto godurioso e pavoneggiante in mezzo a chi rappresenta lo storico nemico mortale dei suoi rappresentati... Con che coraggio Bertinotti parla in nome dei proletari?
Re nudo

Lettera 9

Caro Dago, la signora "trinitron" nella lettera del 17-7, sogna di far pagare le tasse a tutti; nel frattempo ci rivela che lei evade nel 100% della sua giornata. Quando il fornitore non emette il documento fiscale, occulta al fisco il suo reddito, ma elimina anche il pagamento dell'IVA, che è un'imposta sui consumi (presente nei paesi industrializzati), che proprio per questo grava unicamente sul compratore finale, quello per cui si è attivata l'intera filiera di produzione. Quando c'è evasione dell'IVA, il vero evasore è il compratore, che è l'unico che deve pagarla (tralasciamo il caso criminale del venditore che emette un falso documento fiscale e si intasca l'importo dell'imposta). La signora "trinitron" quando il suo "ginecologo ... con un sorriso trasforma i 120 euro ivati in 70 euro esentasse" sorride anche lei perché, se il medico risparmia forse 50 euro di IRPEF (sulle prestazioni mediche l'IVA non c'è!), anche lei risparmia 50 euro, e quindi non insiste per avere la ricevuta fiscale. Quando il meccanico le propone 100, invece di 100 + IVA, lui risparmia 30 di IRPEF, e lei risparmia 20 euro di evasione IVA. Siamo proprio sicuri che la signora "trinitron" sogni veramente di far pagare le tasse a tutti (TUTTI, cioè compresa anche lei)?
Marco Scholz

Lettera 10

Ciao Roberto ti leggo on-line da un anno circa, leggo spesso anche la rubrica della posta e vedo che ci sono poche lettere pubblicate che parlano dei problemi inerenti al lavoro.
Io sono un tecnico informatico di 41 anni e da 4 anni ho sposato una maestra di 38 anni. Lei è una precaria statale da 3 anni e ogni anno le propinano la solita storia che a settembre finalmente diventerà di ruolo, io non ci credo sono realista.
Io da 17 anni sono un informatico e negli ultimi due anni mi hanno sempre proposto di lavorare con i famigerati contratti a progetto per sei mesi un anno quando mi va bene. Ti chiedo come si fa a vivere e credere in questa Italia che non ti dà nessuna prospettiva per il futuro.
Fusco Alessandro


Dagospia 20 Luglio 2005