PROCESSO SME - CONDANNA CONFERMATA PER CESARE PREVITI (5 ANNI DI GALERA) - ADESSO PARTE UNA VERA E PROPRIA CORSA CONTRO IL TEMPO PER EVITARE LA PRESCRIZIONE CHE SCATTERÀ A OTTOBRE DEL 2006.
1 - CINQUE GIORNI DI CAMERA DI CONSIGLIO, CINQUE ANNI
(Adnkronos) - Condanna confermata per Cesare Previti. Dopo cinque giorri di camera di consiglio i giudici della seconda Corte d'appello di Milano hanno confermato la condanna a cinque anni di reclusione emessa nei confronti di Cesare Previti nell'ambito del processo Sme. Confermata anche la condanna a quattro anni per Attilio Pacifico. Pena ridotta di un anno, da otto a sette anni, per Renato Squillante. Assolti, invece, sono Filippo Verde, Fabio e Mariano Squillante.
A PREVITI CONDANNA CONFERMATA PER I SOLDI A SQUILLANTE
(Apcom) - Come in primo grado Cesare Previti è stato condannato per i 434 mila dollari partiti da un conto di Silvio Berlusconi (che sarà processato a parte) e finiti al giudice Renato Squillante. La corte d'Appello ha confermato l'assoluzione del deputato di Fi, dell'avvocato Attilio Pacifico, degli ex giudici Filippo Verde e Renato Squillante in relazione al presunto aggiustamento della causa civile che invalidò l'arbitrato il quale annullava l'accordo Iri-Buitoni per il passaggio del colosso alimentare pubblico Sme.
L'unica differenza rispetto alla sentenza emessa dalla prima sezione del Tribunale di Milano nel novembre di 2 anni fa è che è stata ridotta da 8 a 7 anni la condanna di Squillante per corruzione in atti giudiziari. Il verdetto è arrivato dopo 4 giorni di riunione in camera di consiglio. Non ci sono state sorprese: è venuta fuori la sentenza che la maggior parte degli osservatori aveva previsto, dal momento che i giudici avevano rigettato tutte le richieste di rinnovazione parziale del dibattimento, limitandosi ad acquisire solo alcuni atti, negando una nuova convocazione di Stefania Ariosto e un confronto della supertestimone con l'avvocato Vittorio Dotti.
I giudici di secondo grado hanno confermato anche la prescrizione per i figli di Squillante, Fabio e Mariano, accusati di favoreggiamento reale e che avevano appellato la sentenza del Tribunale sollecitando l'assoluzione nel merito.
Confermato anche il risarcimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri, un milione di euro. Più 80mila euro di spese processuali. Ma adesso parte una vera e propria corsa contro il tempo per evitare la prescrizione che scatterà a ottobre del 2006. La motivazione della sentenza sarà depositata tra 70 giorni. Poi ci saranno da rispettare i tempi tecnici per i ricorsi e gli appelli incidentali. Insomma, non sarà facile evitare che il trascorrere del tempo mandi tutto in fumo.
La sentenza d'Appello sarà impugnata per motivi diversi sia dalla procura generale sia dalle difese. "Più che di commenti c'è bisogno di ricorsi" dice Franco Patanè l'avvocato di Pacifico. "Per fortuna che la Cassazione sta a Roma - sostiene Giorgio Perroni, difesa Previti - ricorreremo contro l'ennesima ridicola, ingiusta condanna a carico di Cesare Previti come spesso è accaduto in questi anni a Milano". "Sono contentissimo - afferma Renato Borzone legale di Verde - dopo 8 anni di vicissitudini processuali che sono stati da soli una pena e le assoluzioni in due processi speriamo che sia tutto finito".
DIFESA PREVITI, ENNESIMA E RIDICOLA CONDANNA
(Adnkronos) - Contro Cesare Previti e' stata emessa ''l'ennesima, ingiusta e ridicola condanna''. E' questo il commento pronunciato 'a caldo' dall'avvocato Giorgio Perroni, difensore del parlamentare di Forza Italia, dopo la lettura del verdetto d'appello emesso nell'ambito del processo Sme che conferma, per previti, la condanna a cinque anni gia' inflitta in primo grado dal Tribunale di Milano. Il legale annuncia gia' che contro questa ennesima decisione ''verra' proposto ricorso in Cassazione''.
Dagospia 02 Dicembre 2005
(Adnkronos) - Condanna confermata per Cesare Previti. Dopo cinque giorri di camera di consiglio i giudici della seconda Corte d'appello di Milano hanno confermato la condanna a cinque anni di reclusione emessa nei confronti di Cesare Previti nell'ambito del processo Sme. Confermata anche la condanna a quattro anni per Attilio Pacifico. Pena ridotta di un anno, da otto a sette anni, per Renato Squillante. Assolti, invece, sono Filippo Verde, Fabio e Mariano Squillante.
A PREVITI CONDANNA CONFERMATA PER I SOLDI A SQUILLANTE
(Apcom) - Come in primo grado Cesare Previti è stato condannato per i 434 mila dollari partiti da un conto di Silvio Berlusconi (che sarà processato a parte) e finiti al giudice Renato Squillante. La corte d'Appello ha confermato l'assoluzione del deputato di Fi, dell'avvocato Attilio Pacifico, degli ex giudici Filippo Verde e Renato Squillante in relazione al presunto aggiustamento della causa civile che invalidò l'arbitrato il quale annullava l'accordo Iri-Buitoni per il passaggio del colosso alimentare pubblico Sme.
L'unica differenza rispetto alla sentenza emessa dalla prima sezione del Tribunale di Milano nel novembre di 2 anni fa è che è stata ridotta da 8 a 7 anni la condanna di Squillante per corruzione in atti giudiziari. Il verdetto è arrivato dopo 4 giorni di riunione in camera di consiglio. Non ci sono state sorprese: è venuta fuori la sentenza che la maggior parte degli osservatori aveva previsto, dal momento che i giudici avevano rigettato tutte le richieste di rinnovazione parziale del dibattimento, limitandosi ad acquisire solo alcuni atti, negando una nuova convocazione di Stefania Ariosto e un confronto della supertestimone con l'avvocato Vittorio Dotti.
I giudici di secondo grado hanno confermato anche la prescrizione per i figli di Squillante, Fabio e Mariano, accusati di favoreggiamento reale e che avevano appellato la sentenza del Tribunale sollecitando l'assoluzione nel merito.
Confermato anche il risarcimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri, un milione di euro. Più 80mila euro di spese processuali. Ma adesso parte una vera e propria corsa contro il tempo per evitare la prescrizione che scatterà a ottobre del 2006. La motivazione della sentenza sarà depositata tra 70 giorni. Poi ci saranno da rispettare i tempi tecnici per i ricorsi e gli appelli incidentali. Insomma, non sarà facile evitare che il trascorrere del tempo mandi tutto in fumo.
La sentenza d'Appello sarà impugnata per motivi diversi sia dalla procura generale sia dalle difese. "Più che di commenti c'è bisogno di ricorsi" dice Franco Patanè l'avvocato di Pacifico. "Per fortuna che la Cassazione sta a Roma - sostiene Giorgio Perroni, difesa Previti - ricorreremo contro l'ennesima ridicola, ingiusta condanna a carico di Cesare Previti come spesso è accaduto in questi anni a Milano". "Sono contentissimo - afferma Renato Borzone legale di Verde - dopo 8 anni di vicissitudini processuali che sono stati da soli una pena e le assoluzioni in due processi speriamo che sia tutto finito".
DIFESA PREVITI, ENNESIMA E RIDICOLA CONDANNA
(Adnkronos) - Contro Cesare Previti e' stata emessa ''l'ennesima, ingiusta e ridicola condanna''. E' questo il commento pronunciato 'a caldo' dall'avvocato Giorgio Perroni, difensore del parlamentare di Forza Italia, dopo la lettura del verdetto d'appello emesso nell'ambito del processo Sme che conferma, per previti, la condanna a cinque anni gia' inflitta in primo grado dal Tribunale di Milano. Il legale annuncia gia' che contro questa ennesima decisione ''verra' proposto ricorso in Cassazione''.
Dagospia 02 Dicembre 2005