PISSI PISSI DAGO DAGO - LA "PATRIZIA" DI LAPO SUL LASTRICO SI DA' AL PORNO - KENIA E MALDIVE, POSTI IN PIEDI - SVILUPPO ITALIA, CHE CUCCAGNA - "IL TEMPO" E LA STAMPA" RUMORS - VESPA: NESSUN LEGAME TRA ME E MUSSOLINI - INTERCETTAZIONI, PARZIALE VITTORIA
1 - Svacanzare alle Maldive sarà come andare al Bolognese: volti noti e posti in piedi. L'ultimo a decollare per qualche isolotto è Gerardo Braggiotti.
2 - Sviluppo Italia, vino e olio per tutti per brindare alla sconfitta. Visto che la nuova Finanziaria ha decurtato il budget del carrozzone di ben 400 milioni, tutti i dipendenti (1200) hanno ricevuto l'inattesa cassetta natalizia contenente 3 bottiglie di vino e 3 di olio, gentile dono del nuovo amministratore delegato Ferranti (AN). Negli ultimi tre anni, quando Sviluppo Italia faceva la parte del leone ad ogni finanziaria, non è mai partito alcunché. Le 1200 cassette sono state inviate naturalmente a spese dell'azienda pubblica.
3 - Vi ricordate di Patrizia, il trans che ha salvato la vita di quello scapestrato di Lapo? Be', è sull'orlo del lastrico, i condomini vogliono sfrattarla, la Fiat non s'è mai vista (of course), e per tirare avanti la nerboruta Patrizia ha deciso di girare un porno. Intanto la dichiarazione di Lapo a "Vanity Fair" di voler ritornare a Torino ha fatto drizzare i capelli di Marchionne. In casa Agnelli è di nuovo "Lapo Affair" con il padre Alain contro l'intenzione della Fiat di chiudere ogni rapporto con il giovane, almeno in Italia.
4 - Che "Il Tempo" che fa? Caccia a chi andrà a sostituire il fuggiasco Franco Bechis. Svaniti le ipotesi Sallusti e Mulè, si fa il nome di Enrico Romagna-Manoja, ex Ansa e Repubblica, oggi direttore di Milano Finanza.
5 - Anche a "La Stampa" è rimasta aperta una casella: chi andrà a ricoprire il ruolo di capo della redazione romana. Umberto La Rocca, infatti, andrà a fare il vicedirettore a Torino. I nomi che girano appartengono a Riccardo Barenghi, Mattia Feltri e - dicono - Virman Cisenza, giornalista del Messaggero, centro-destra orientato.
6 - Dopo le Maldive, l'ingorgo dei capodannati è in Kenia. Il fatidico bullonaire Briatore, proprietario di un villone - sarà così gentile di dare un passaggio sul suo aeroplanino - volo interno da Malindi - a Giovanna Melandri?
7 - Il Billionaire a Cortina aprirà i battenti il giorno di Natale con una festa esclusiva (e privata) organizzata dalla Contessa Marta Marzotto. Per il pubblico apertura dal 26 Dicembre al 7 Gennaio con un'esclusiva notte di Capodanno di cui le prenotazioni sono state già aperte. Il prezzo del veglione per attendere l'arrivo del nuovo anno sembra fissato in 250 Euro. Non ancora noto ,invece, il prezzo per l'ingresso alle altre serate. (From: Luca Geromin).
8 - (ANSA) - E' stato promosso uno degli ufficiali di polizia giudiziaria della procura di Torino che hanno indagato sul mondo del calcio: Claudio Salvagno, ispettore della polizia municipale, e' passato di grado, ottenendo quella che nella scala gerarchica del corpo viene chiamata la ''posizione organizzativa'', e ha lasciato Palazzo di Giustizia. Salvagno, insieme a un ristretto numero di colleghi, e' stato il braccio operativo del pm Raffaele Guariniello sin dalle prime battute dell' inchiesta, nata nell' agosto del 1998 in seguito alle interviste dell' allenatore Zdenek Zeman (''il calcio deve uscire dalle farmacie'').
Ha lavorato sul caso dei controlli irregolari del laboratorio antidoping dell' Acqua Acetosa, ha collaborato alle indagini sulla Juventus, si e' occupato delle misteriose patologie che colpiscono i giocatori, una volta cessata l' attivita'. Nel corso degli anni, naturalmente, ha anche seguito gran parte delle indagini dei pm del pool ''tutela del consumatore'' coordinato da Guariniello. L' ispettore, da oggi, e' in organico alla quarta circoscrizione cittadina, ed e' in attesa di un incarico dirigenziale.
9 - (ANSA) - ''Mia madre, insegnante elementare dal '38 con assegnazione immediata della cattedra, non ha mai ovviamente lavorato nell'albergo in cui fu ospitato per qualche giorno Mussolini, come lascia intendere con notevole incoscienza Giordano Bruno Guerri. La mia forte somiglianza con mio fratello Stefano lascerebbe inoltre supporre una reincarnazione del Duce nel 1956''. Lo afferma Bruno Vespa in una lettera aperta con cui mette fine alle voci secondo cui sarebbe figlio segreto del duce.
La lettera si apre cosi': ''Vedo che il mio senso dell'umorismo e quello di Alessandra Mussolini non hanno avuto l'effetto di demolire l'incredibile vicenda della mia supposta ascendenza ducesca. L'insistenza di televisioni e giornali ha molto irritato, oltre a me, mio fratello Stefano e altri parenti, anche per la dolorosa coincidenza con il secondo anniversario della morte di mia madre che cade in questi giorni. Immaginavo che una risposta 'seria' non sarebbe stata necessaria, ma mi vedo costretto a scriverla''. ''Mia madre - sottolinea il conduttore di 'Porta a porta' e mio padre si sono sposati a L'Aquila il 24 luglio 1943. Lascio all'intelligenza del lettore (in assenza di quella dei colleghi) valutare la verosimiglianza di una deportazione di mia madre a Campo Imperatore con il velo nuziale ancora addosso. In ogni caso, mia madre non e' mai andata ad Assergi (e meno che mai a Campo Imperatore) prima del 1949, quando vi prese servizio come insegnante. Mio padre nel '43, dopo aver fatto il militare in Puglia, non era al fronte perche' richiamato in sede a L'Aquila''. E conclude: ''credo di aver messo una pietra tombale sulla questione, sperando di non dover andare oltre. Grazie e cordialita'''.
Vespa ha successivamente reso noto di avere ricevuto una telefonata di Giordano Bruno Guerri sull'inesistenza di una lettera di Mussolini riguardante una ''signora Vespa'' (questione sulla quale lo stesso Guerri ha diffuso anche una sua precisazione). ''Giordano Bruno Gerri - dice Vespa - mi ha telefonato per assicurarmi di non aver mai detto che esisterebbe una lettera in cui Benito Mussolini farebbe cenno ad una misteriosa signora Vespa che sarebbe andato a trovarlo a Campo Imperatore. Questa precisazione, di cui lo ringrazio, dimostra con quanta leggerezza vengano costruiti casi inesistenti''.
10 - (ANSA) - ''In relazione ad una mia dichiarazione apparsa ieri sul 'Giornale' devo precisare che, al contrario di quanto riportato, in nessuna pagina dell'Opera Omnia di Benito Mussolini appare il nome della Sig.ra Vespa''. Lo spiega Giordano Bruno Guerri, chiamato in causa oggi da Bruno Vespa, a proposito della voce della presunta parentela con il Duce che il giornalista smentisce. ''La leggenda - aggiunge Giordano Bruno Guerri - nacque oltre vent'anni fa in un convegno di storici, vicino al Gran Sasso, ma non ne e' mai stata verificata l'autenticita''
11 - (Adnkronos) - Parziale accoglimento da parte del garante della privacy del reclamo con il quale Stefano Ricucci e Anna Falchi lamentavano l'indebita pubblicazione nell'agosto scorso da parte di alcuni quotidiani del testo di intercettazioni telefoniche,nell'ambito del caso Antonveneta, che li riguardavano, queste, in particolare si riferivano non solo all'attivita' imprenditoriale dello stesso Ricucci ma anche messaggi Sms riguardanti la sfera privata o comunque attinenti a rapporti personali irrilevanti per il procedimento penale nel corso del quale erano state autorizzate le intercettazioni, le indagini, in particolare, si riferiscono all'inchiesta in corso a Milano sull'acquisizione di azioni della Banca Antonveneta, inchiesta che coinvolge appunto Ricucci.
Assistiti dagli avvocati Paola Parise, Paolo Ricchiuto e Giovanni Meliado, Ricucci e la Falchi denunciarono la violazione della loro privacy chiedendo che fossero censurati i quotidiani che avevano pubblicato i testi.
Decidendo sull'istanza il Garante, per quanto riguarda le intercettazioni relative all'attivita' imprenditoriale di Ricucci, sottolinea che nessuna censura puo' adottarsi in quanto i servizi pubblicati da diversi giornali "attengono ad una questione che ha avuto notevole rilievo per l'opinione pubblica sul piano anche internazionale" percio' "l'interesse pubblico connesso alle vicende per le quali e' stato instaurato il procedimento penale ha giustificato la diffusione dei dati personali non essendo risultata illecita l'acquisizione da parte dei giornalisti". In sostanza, i dati pubblicati potevano essere oggetto di un legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica.
Diverso invece il discorso relativo alla pubblicazione di conversazioni di natura strettamente privata pubblicate nell'agosto scorso soltanto dal quotidiano 'La Repubblica'. Conversazioni riguardanti la sfera affettiva dell'imprenditore e dell'attrice nonche' la possibile vendita all'asta di un cinema a Roma. Questa parte del reclamo e' stata ritenuta fondata con il conseguente divieto a 'La Repubblica' dell'ulteriore ''diffusione".
Dagospia 21 Dicembre 2005
2 - Sviluppo Italia, vino e olio per tutti per brindare alla sconfitta. Visto che la nuova Finanziaria ha decurtato il budget del carrozzone di ben 400 milioni, tutti i dipendenti (1200) hanno ricevuto l'inattesa cassetta natalizia contenente 3 bottiglie di vino e 3 di olio, gentile dono del nuovo amministratore delegato Ferranti (AN). Negli ultimi tre anni, quando Sviluppo Italia faceva la parte del leone ad ogni finanziaria, non è mai partito alcunché. Le 1200 cassette sono state inviate naturalmente a spese dell'azienda pubblica.
3 - Vi ricordate di Patrizia, il trans che ha salvato la vita di quello scapestrato di Lapo? Be', è sull'orlo del lastrico, i condomini vogliono sfrattarla, la Fiat non s'è mai vista (of course), e per tirare avanti la nerboruta Patrizia ha deciso di girare un porno. Intanto la dichiarazione di Lapo a "Vanity Fair" di voler ritornare a Torino ha fatto drizzare i capelli di Marchionne. In casa Agnelli è di nuovo "Lapo Affair" con il padre Alain contro l'intenzione della Fiat di chiudere ogni rapporto con il giovane, almeno in Italia.
4 - Che "Il Tempo" che fa? Caccia a chi andrà a sostituire il fuggiasco Franco Bechis. Svaniti le ipotesi Sallusti e Mulè, si fa il nome di Enrico Romagna-Manoja, ex Ansa e Repubblica, oggi direttore di Milano Finanza.
5 - Anche a "La Stampa" è rimasta aperta una casella: chi andrà a ricoprire il ruolo di capo della redazione romana. Umberto La Rocca, infatti, andrà a fare il vicedirettore a Torino. I nomi che girano appartengono a Riccardo Barenghi, Mattia Feltri e - dicono - Virman Cisenza, giornalista del Messaggero, centro-destra orientato.
6 - Dopo le Maldive, l'ingorgo dei capodannati è in Kenia. Il fatidico bullonaire Briatore, proprietario di un villone - sarà così gentile di dare un passaggio sul suo aeroplanino - volo interno da Malindi - a Giovanna Melandri?
7 - Il Billionaire a Cortina aprirà i battenti il giorno di Natale con una festa esclusiva (e privata) organizzata dalla Contessa Marta Marzotto. Per il pubblico apertura dal 26 Dicembre al 7 Gennaio con un'esclusiva notte di Capodanno di cui le prenotazioni sono state già aperte. Il prezzo del veglione per attendere l'arrivo del nuovo anno sembra fissato in 250 Euro. Non ancora noto ,invece, il prezzo per l'ingresso alle altre serate. (From: Luca Geromin).
8 - (ANSA) - E' stato promosso uno degli ufficiali di polizia giudiziaria della procura di Torino che hanno indagato sul mondo del calcio: Claudio Salvagno, ispettore della polizia municipale, e' passato di grado, ottenendo quella che nella scala gerarchica del corpo viene chiamata la ''posizione organizzativa'', e ha lasciato Palazzo di Giustizia. Salvagno, insieme a un ristretto numero di colleghi, e' stato il braccio operativo del pm Raffaele Guariniello sin dalle prime battute dell' inchiesta, nata nell' agosto del 1998 in seguito alle interviste dell' allenatore Zdenek Zeman (''il calcio deve uscire dalle farmacie'').
Ha lavorato sul caso dei controlli irregolari del laboratorio antidoping dell' Acqua Acetosa, ha collaborato alle indagini sulla Juventus, si e' occupato delle misteriose patologie che colpiscono i giocatori, una volta cessata l' attivita'. Nel corso degli anni, naturalmente, ha anche seguito gran parte delle indagini dei pm del pool ''tutela del consumatore'' coordinato da Guariniello. L' ispettore, da oggi, e' in organico alla quarta circoscrizione cittadina, ed e' in attesa di un incarico dirigenziale.
9 - (ANSA) - ''Mia madre, insegnante elementare dal '38 con assegnazione immediata della cattedra, non ha mai ovviamente lavorato nell'albergo in cui fu ospitato per qualche giorno Mussolini, come lascia intendere con notevole incoscienza Giordano Bruno Guerri. La mia forte somiglianza con mio fratello Stefano lascerebbe inoltre supporre una reincarnazione del Duce nel 1956''. Lo afferma Bruno Vespa in una lettera aperta con cui mette fine alle voci secondo cui sarebbe figlio segreto del duce.
La lettera si apre cosi': ''Vedo che il mio senso dell'umorismo e quello di Alessandra Mussolini non hanno avuto l'effetto di demolire l'incredibile vicenda della mia supposta ascendenza ducesca. L'insistenza di televisioni e giornali ha molto irritato, oltre a me, mio fratello Stefano e altri parenti, anche per la dolorosa coincidenza con il secondo anniversario della morte di mia madre che cade in questi giorni. Immaginavo che una risposta 'seria' non sarebbe stata necessaria, ma mi vedo costretto a scriverla''. ''Mia madre - sottolinea il conduttore di 'Porta a porta' e mio padre si sono sposati a L'Aquila il 24 luglio 1943. Lascio all'intelligenza del lettore (in assenza di quella dei colleghi) valutare la verosimiglianza di una deportazione di mia madre a Campo Imperatore con il velo nuziale ancora addosso. In ogni caso, mia madre non e' mai andata ad Assergi (e meno che mai a Campo Imperatore) prima del 1949, quando vi prese servizio come insegnante. Mio padre nel '43, dopo aver fatto il militare in Puglia, non era al fronte perche' richiamato in sede a L'Aquila''. E conclude: ''credo di aver messo una pietra tombale sulla questione, sperando di non dover andare oltre. Grazie e cordialita'''.
Vespa ha successivamente reso noto di avere ricevuto una telefonata di Giordano Bruno Guerri sull'inesistenza di una lettera di Mussolini riguardante una ''signora Vespa'' (questione sulla quale lo stesso Guerri ha diffuso anche una sua precisazione). ''Giordano Bruno Gerri - dice Vespa - mi ha telefonato per assicurarmi di non aver mai detto che esisterebbe una lettera in cui Benito Mussolini farebbe cenno ad una misteriosa signora Vespa che sarebbe andato a trovarlo a Campo Imperatore. Questa precisazione, di cui lo ringrazio, dimostra con quanta leggerezza vengano costruiti casi inesistenti''.
10 - (ANSA) - ''In relazione ad una mia dichiarazione apparsa ieri sul 'Giornale' devo precisare che, al contrario di quanto riportato, in nessuna pagina dell'Opera Omnia di Benito Mussolini appare il nome della Sig.ra Vespa''. Lo spiega Giordano Bruno Guerri, chiamato in causa oggi da Bruno Vespa, a proposito della voce della presunta parentela con il Duce che il giornalista smentisce. ''La leggenda - aggiunge Giordano Bruno Guerri - nacque oltre vent'anni fa in un convegno di storici, vicino al Gran Sasso, ma non ne e' mai stata verificata l'autenticita''
11 - (Adnkronos) - Parziale accoglimento da parte del garante della privacy del reclamo con il quale Stefano Ricucci e Anna Falchi lamentavano l'indebita pubblicazione nell'agosto scorso da parte di alcuni quotidiani del testo di intercettazioni telefoniche,nell'ambito del caso Antonveneta, che li riguardavano, queste, in particolare si riferivano non solo all'attivita' imprenditoriale dello stesso Ricucci ma anche messaggi Sms riguardanti la sfera privata o comunque attinenti a rapporti personali irrilevanti per il procedimento penale nel corso del quale erano state autorizzate le intercettazioni, le indagini, in particolare, si riferiscono all'inchiesta in corso a Milano sull'acquisizione di azioni della Banca Antonveneta, inchiesta che coinvolge appunto Ricucci.
Assistiti dagli avvocati Paola Parise, Paolo Ricchiuto e Giovanni Meliado, Ricucci e la Falchi denunciarono la violazione della loro privacy chiedendo che fossero censurati i quotidiani che avevano pubblicato i testi.
Decidendo sull'istanza il Garante, per quanto riguarda le intercettazioni relative all'attivita' imprenditoriale di Ricucci, sottolinea che nessuna censura puo' adottarsi in quanto i servizi pubblicati da diversi giornali "attengono ad una questione che ha avuto notevole rilievo per l'opinione pubblica sul piano anche internazionale" percio' "l'interesse pubblico connesso alle vicende per le quali e' stato instaurato il procedimento penale ha giustificato la diffusione dei dati personali non essendo risultata illecita l'acquisizione da parte dei giornalisti". In sostanza, i dati pubblicati potevano essere oggetto di un legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica.
Diverso invece il discorso relativo alla pubblicazione di conversazioni di natura strettamente privata pubblicate nell'agosto scorso soltanto dal quotidiano 'La Repubblica'. Conversazioni riguardanti la sfera affettiva dell'imprenditore e dell'attrice nonche' la possibile vendita all'asta di un cinema a Roma. Questa parte del reclamo e' stata ritenuta fondata con il conseguente divieto a 'La Repubblica' dell'ulteriore ''diffusione".
Dagospia 21 Dicembre 2005