SMOM? SMAMMA! - IL SOVRANO ORDINE DI MALTA (SMOM) STA ATTRAVERSANDO UNA FASE DI CASINO ASSOLUTO - FIOCCANO ARTICOLI AL VETRIOLO E INTERROGAZIONI PARLAMENTARI - UN TEMPO LA GRANDE ARISTOCRAZIA, OGGI UNA LOBBY FRANCO-TEDESCA CHE FA STORCERE IL NASO AI PURIS

Il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) sta attraversando una fase di casino assoluto. Fioccano articoli al vetriolo (vedi "Panorama" del 4 gennaio 2006) e interrogazioni parlamentari che mettono il dito nella piaga - cosa mai successa negli oltre mille anni di storia dell'Ordine,

Molti cavalieri sono scontenti, molti sgomenti. Il Principe e Gran Maestro gode di cattiva salute e non si dedica alle cose interne, che delega ad altri. L'Ordine, che ha sede in Italia e che da sempre aveva una "guida" italiana è oggi in mano a un asse franco-tedesco, che sta snaturando tutto giocando al ribasso sui grandi valori e al rialzo su attività economico-finanziarie quantomeno discusse.

Il Gran Cancelliere Jean-Pierre Mazery (vale a dire il Capo del Governo, dove il principe e gran maestro Fra' Andrew Bertie è come Ciampi rispetto a Berlusconi) non è nemmeno nobile (cosa che all'Ordine fa rumore) ed è molto attento a dare una sponda corrispondente agli interessi "nuovi" (per inciso, Mazery era tra quelli che erano a Versailles a baciare la pantofola di Valori, peraltro decorato dell'Ordine).

C'è grande fermento nei cavalieri, e non solo italiani, perché le iniziative caritatevoli proprie dell'Ordine stanno diventando un business parallelo che sta trasformando uno "Stato Sovrano" in una piccola ONG.
Di questo stato di cose si è fatto carico un diessino doc come Valter Bielli, che il 6 febbraio ha presentato una interrogazione parlamentare.



L'interrogazione mette l'accento sul fatto che lo SMOM ha spostato l'asse delle attività dell'Ordine dall'Italia alla Germania, marginalizzando quello che è invece è il Paese centrale nella vasta tela di Malta.
Inoltre Bielli sottolinea che svendendo il suo status di Stato Sovrano (con tutti i vantaggi fiscali connessi) preferisce agire come una qualunque Ong, non utilizzando risorse proprie e drenando fondi da Stati terzi e da Organizzazioni internazionali (con tutti i profili che questo comporta anche sul profilo politico diplomatico).

Bielli si chiede come sia successo che i rapporti internazionali dell'Ordine siano stati incrinati al punto che alla riunione annuale (dicembre 2005) del Corpo diplomatico, su 93 ambasciatori accreditati, sono intervenuti per la prima volta si e no una trentina (i vuoti sono stati riempiti da amici e parenti di Jean-Pierre Mazery, che li ha convocati per far numero).

Il punto è che prima di questo Governo dell'Ordine, lo SMOM aveva un suo status forte e prestigioso, al punto che era stato ammesso nell'Onu come Osservatore Permanente.

Ora i Ds fanno interrogazioni contro;
- a dicembre quando il Gran Maestro è venuto alla Camera per una riunione che doveva documentare le attività dello SMOM non c'era nessuna Autorità a riceverlo (una bella figuraccia);
- che gira, sembra, una lettera indirizzata al Papa dove si denuncia la caduta di prestigio dell'Ordine auspicando quasi un commissariamento;
- che molti auspicano un colpo di ramazza che provveda a riportare figure prestigiose e con sensibilità internazionale al vertice dello SMOM;
- che le iniziative dell'attuale SMOM fanno incazzare i cavalieri per inadeguatezza e arroganza (vedasi la lettera dove candidamente riferiscono che i fondi raccolti per lo tsunami sono stati destinati al Sudan. Non solo senza chiederlo a quelli che avevano cacciato i soldi, ma soprattutto sollecitando sospetti, visto che in Sudan esistono interessi che portano lustro ai tedeschi).


Dagospia 16 Febbraio 2006