GAUCCI CHIEDE A GERONZI & FAMIGLIA UN RISARCIMENTO DI 100 MLN EURO - TREMONTI, NO A NUOVI INCONTRI CON BRETON - MONTEZEMOLO, STIAMO VALUTANDO PARTECIPAZIONE FIAT-MEDIOBANCA - FIORANI E BONI SCARCERATI FORMALMENTE PER REATI MINORI.

GAUCCI CHIEDE A GERONZI RISARCIMENTO 100 MLN EURO
(Ansa)
- Un risarcimento di danni morali e materiali per circa cento milioni di euro e' stato chiesto da Luciano Gaucci a Cesare Geronzi in relazione all'attivita' del Perugia calcio e a quella imprenditoriale svolta. L'ex presidente della societa' umbra - che vive a Santo Domingo ed e' ricercato nell'ambito dell'inchiesta dei pm perugini sul crac del sodalizio - ha infatti presentato al tribunale civile di Roma una richiesta in tal senso attraverso il suo legale, l'avvocato Giuliano Pompa. Una notizia riportata oggi dalla Nazione nelle pagine locali.

La richiesta di risarcimento danni riguarda Cesare Geronzi ma anche la moglie e la figlia Chiara, per la sua attivita' svolta nell'ambito della Gea (si farebbe infatti riferimento alla compravendita di alcuni calciatori come Nakata e Liverani). La prima udienza per esaminare l'atto e' stata fissata per il 30 maggio prossimo. Gaucci - ha spiegato il suo legale - chiede tra l'altro la restituzione dei regali che, secondo la sua versione, avrebbe fatto ai Geronzi tra il 1990 e il 2004 o il pagamento del relativo controvalore.

Nell'elenco vengono citati quadri d'autore, ma anche buoni benzina, cesti natalizi e abbonamenti per le partite del Perugia calcio, piante (ulivo, arancio, limone e mandarino). Nella richiesta di risarcimento danni compaiono inoltre riferimenti a presunte forniture settimanali di pesce, olio, tartufi, caviale e champagne. L'avvocato Pompa ha spiegato che l'istanza e' stata presentata al tribunale civile di Roma ''competente perche' li' risiedono le persone alle quali vengono chiesti i danni''.

Gaucci e' ricercato dopo che il gip di Perugia, su richiesta del sostituto procuratore Antonella Duchini, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta (quella del Perugia calcio). Inchiesta nella quale sono coinvolti i figli Alessandro e Riccardo, ora agli arresti domiciliari.

2 - ENEL: KROES PRONTA A MEDIARE, OGGI VEDRO' I MINISTRI ITALIA E FRANCIA
(Adnkronos/Aki)
- ''Sono pronta a ridurre le distanze tra le posizioni'' dell'Italia e della Francia. Lo ha detto il commissario europeo per l'Antitrust Neelie Kroes, a Bruxelles prima di partecipare al Consiglio Ue straordinario dell'energia. ''Non ho ancora parlato con il ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti ne' con il collega francese Thierry Breton -ha riferito Kroes- Sono sicura che oggi vi sara' l'opportunita' di parlare con loro. Ascoltero' i pareri di entrambi''

3 - ENEL: TREMONTI, NO A NUOVI INCONTRI CON BRETON ABBIAMO POSIZIONI DIVERSE
(Adnkronos/Aki)
- ''No. Ieri abbiamo avuto un incontro lungo ed esaustivo. Abbiamo posizioni diverse'' con la Francia. Cosi' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, prima di partecipare all'Ecofin, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se avesse in agenda un nuovo incontro con il collega francese Thierry Breton, sul caso della fusione Gdf-Suez che ha bloccato Enel. ''I rapporti con la Francia sono cordiali'', ha concluso Tremonti. Tremonti e Breton hanno avuto ieri un incontro bilaterale sul caso Enel in Francia, prima dei lavori dell'Eurogruppo a Bruxelles.



4 - MONTEZEMOLO, NON CI POSSIAMO PERMETTERE UN SECONDO DI POLEMICHE
(Adnkronos)
- ''Dobbiamo guardare avanti, non ci possiamo permettere assolutamente nemmeno un secondo di polemiche, dobbiamo lavorare tutti perche' il futuro di questo paese dipende da tutti, molto anche da noi, quindi, pancia a terra, pedalare, innovare e avere coraggio''. Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto oggi a Bologna al taglio del nastro del Salone Saiedue, risponde cosi' ai cronisti che gli chiedono di replicare a chi ha parlato di un suo 'disfattismo'. ''Questa accusa non l'ho mai sentita'' taglia Montezemolo- precisando che ''accusare me di questo sarebbe come dire che Roberto Snaidero non e' capace di fare le cucine''.

5 - FIAT-MEDIOBANCA: MONTEZEMOLO, STIAMO VALUTANDO PARTECIPAZIONE
(Agi)
- "C'e' un cammino condiviso con Fiat per vedere il futuro della loro partecipazione. Su questo stiamo parlando in queste settimane, lo vedremo bene insieme". Il presidente della Fiat e della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha commentato cosi', a margine di un incontro al Saie Due di Bologna, le dichiarazioni dell'AD di Mediobanca Nagel sull'intenzione da parte di Mediobanca di vendere la propria quota di azioni Fiat.

6 - CAPITALIA: TRONCHETTI, LASCIAMO CHE PARTI PARLINO TRA LORO
(Ansa)
- ''Lasciamo che parlino tra loro, sono le parti a decidere''. Questo il solo commento di Marco Tronchetti Provera, presidente del gruppo Telecom-Pirelli sulla possibile integrazione tra Capitalia e Intesa. Pirelli, azionista con l'1,92%, partecipa al patto di sindacato dell'istituto romano.

7 - SECONDO NO A LIGRESTI
Giovanni Pons per "La Repubblica"
- C´è una qualità che tutti riconoscono all´ingegner Salvatore Ligresti: la perseveranza. Nella vita come negli affari. E questa caratteristica l´ha rispolverata qualche settimana fa quando è tornato a chiedere ad alcuni consiglieri di amministrazione di Generali di poter essere ammesso, essendo la sua Fonsai azionista del Leone.

Un posto, per la verità, è vacante a causa della scomparsa di Tito Bastianello, ex patron del gruppo Pam. Ma Ligresti è un assicuratore a sua volta e per di più concorrente diretto delle Generali in diversi segmenti di mercato. Farlo entrare in cda equivale a mettersi un importante competitor in casa e per questo motivo i principali azionisti della compagnia triestina hanno detto ancora una volta no. Due anni fa era stato il comitato nomine di Mediobanca presieduto da Gabriele Galateri a stoppare l´ingresso di Jonella Ligresti. Ma l´ingegnere di Paternò è testardo e ci riproverà. Così com´è riuscito dopo tre anni di attesa sull´uscio a entrare nel patto di sindacato di Rcs, non si darà pace finché non verrà accolto nella stanza dei bottoni delle Generali.

8 - FIORANI E BONI SCARCERATI FORMALMENTE PER REATI MINORI
(ANSA)
- A tre mesi dagli arresti, l'ex amministratore delegato di Bpi Gianpiero Forani e l'ex direttore generale Gianfranco Boni sono stati scarcerati, sia pure solo formalmente, per decorrenza dei termini rispetto ai reati di aggiotaggio e false dichiarazioni a pubblico ufficiale, che prevedono la carcerazione preventiva fino ai 3 mesi. Il provvedimento di revoca dell'arresto per questi due reati e' stato emesso dal Gip Clementina Forleo lo scorso 12 marzo. I due ex manager di Popolare Italiana rimangono quindi a San Vittore per le accuse piu' gravi, tra le quali l'associazione per delinquere. Anche a Silvano Spinelli, ex braccio destro di Fiorani, agli arresti domiciliari, e' stata revocata la misura cautelare per il reato di aggiotaggio.


Dagospia 14 Marzo 2006