IL MOLLICONE DI VENEZIA (MOSTRA DEMARZULLIZZATA) - STRATEGIA ANTI-FISCHIO IN SALA GRANDE - "HO UN ALIBI SOLIDO COME LO STRONZO DI UNO STITICO" ("BLACK DHALIA" O "MONNEZZA"?) - VIA ALLE DANZE DEI MEGA-PARTY: DA TIZIANA ROCCA A VALENTINO CHE FESTEGGIA "PRAD

1 - IL MOLLICONE DI VENEZIA (MOSTRA DEMARZULLIZZATA)
Antonio Dipollina per "la Repubblica" - Tocca festeggiare (comunque) Venezia-Cinema in tv in versione de-Marzullizzata. Venticinquemila voti di differenza servono, eccome. Ciuffettone è stato defenestrato. Al Lido torna con pieni poteri Vincenzo Mollica. Al quale non si può chiedere, se non con inaudita cattiveria, di tener conto dell´imperitura frase di Roberto Benigni: "Fare la festa del cinema in tv è come festeggiare gli animali al mattatoio". Mollica al Tg1 cita correttamente i problemi di acconciatura di Scarlett Johansson, ma non dimentica di mettere l´accento sul più grande divo presente (Ellroy). È l´unico che può risolvere la feroce diatriba: i film di Venezia sono bellissimi, ma saranno meravigliosi anche quelli di Roma. A proposito, se a Roma sono andati gli scarti di Venezia, cosa dovrebbero dire gli spettatori di RaiUno ai quali, ieri, è andato il Concorso Voci Nuove di Castrocaro?

2 - STRATEGIA ANTI-FISCHIO IN SALA GRANDE
Michele Anselmi per Il Giornale
- Vogliamo chiamarla "strategia anti-fischio"? Quest'anno i film che passano per il pubblico in Sala Grande alle 19, insomma gli italiani e quelli che ospitano i divi più gettonati, non vengono più mostrati alla stampa la sera prima. Bensì la mattina della stessa giornata: alle 8.30 per i quotidianisti (critici e coloristi) in Sala Perla, alle 9 per il resto della stampa e i cosiddetti "professionali" al Palalido. Dov'è la notizia, direte? Parrebbe un semplice ritocco tecnico, invece no: così facendo il direttore Müller disinnesca la mina dei fischi subito amplificati dai giornali in cerca di titoli stuzzicanti. Era stato Michele Placido due anni fa con "Ovunque sei" e l'anno scorso Roberto Faenza con "I giorni dell'abbandono" a patire, più di altri, la discutibile pratica. Ricorderete: applausi di scherno, bordate di fischi, "buuu" di disapprovazione alla proiezione per la stampa unificata, e cioè quotidiani, periodici, siti internet, eccetera. Insomma, l'anteprima della sera prima finiva col diventare una specie di test col pubblico, sia pure specializzato, e l'indomani, se partiva la contestazione, i giornali ci inzuppavano il pane. Placido, stavolta in giuria, se n'è lamentato pubblicamente alla vigilia della Mostra. La Deneuve pure, tacciando come "grossier", volgare, l'atteggiamento dei fischiatori. Per non dire dei registi e dei produttori interessati, che ne hanno fatto un dramma. Ecco allora la soluzione: i quotidianisti, ancora mezzo addormentati e tradizionalmente poco inclini a scaldarsi, tornano a separarsi dai cinefili rumorosi, e così nessuno si lamenta più.

3 - "HO UN ALIBI SOLIDO COME LO STRONZO DI UNO STITICO" ("BLACK DHALIA" O "MONNEZZA"?)
Michele Anselmi per Il Giornale
- Infatti neanche uno sbuffo, solo qualche sbadiglio, ieri mattina alla proiezione per la critica di "The Black Dahlia". Le due ore sono corse vie tranquille. Solo un sorriso in platea, e non di scherno, quando il padre della povera ragazza fatta a pezzi ghigna al poliziotto: "Ho un alibi che regge come un bel paio di tette, solido come lo stronzo di uno stitico".

4 - FUOCHI D'ARTIFICIO PER MILLE OSPITI - VIA ALLE DANZE DEI MEGA-PARTY
Michela Tamburino per "La Stampa"

L'avevano detto, il glamour tornerà a Venezia, sarà tutta una festa o tutta una guerra. Questa volta la guerra è degli stilisti arrivati in Laguna per darsi battaglia a colpi di party miliardari. Infatti c'è solo l'imbarazzo della scelta notturna tra ufficialità e pranzi privati: questi ultimi si svolgeranno soprattutto a Venezia costringendo gli ospiti del Lido a massacranti gite in barca. Comunque così sono intenzionati a fare Matteo Marzotto e Francesca Thyssen, ex moglie di un Asburgo. La sua cena è prevista per il 7 a palazzo Mocenigo a San Samuele.



Ma la più attesa, organizzata nello stesso giorno, è quella voluta da Matteo Marzotto, presidente della Valentino Spa, organizzata da Toto Bergamo-Rossi con inviti a cura della Venetian Heritage, ente benefico. Cento eletti alla corte di Valentino Garavani per festeggiare Meryl Streep protagonista dell'attesissimo film Il diavolo veste Prada tratto dall'omonimo best seller che parla del mondo spietato delle riviste di moda. Per la cena i conti Zeno hanno messo a disposizione la loro casa storica appena restaurata. Tra gli ospiti i principi di Kent e più prosaicamente Paul Allen, il terzo uomo più ricco degli Usa, già socio di Bill Gates in Microsoft. Un invito ricambiato sull'Octopus, il suo mega yacth lungo 127 metri acquistato alla modica cifra di duecento milioni di dollari.

Non poteva essere da meno Alberta Ferretti, anche lei su natante, un rompighiaccio russo restaurato a dovere. La sua ospite d'onore è Scarlett Johansson e gli altri protagonisti di Black Dahlia. Non basta, a giorni potrebbe arrivare anche Stefano Gabbana, della premiata ditta Dolce & Gabbana, anche lui cooptato per dare glamour alla festa organizzata dalla Lancia agli hangar Sorlini per lunedì. Stefano Gabbana potrebbe essere il prossimo testimonial della Ypsilon 10 con uno spot girato in atelier dove spoglia con rabbia, non una donna ma bensì una macchina. Per vedere lui e Alessandro Gassman, attuale testimonial della casa, ceneranno in novecento.

E al Casinò di Venezia si balla, si mangia e si festeggia: lì è stato creato, per la durata del Festival, il Venezia Cinema Club. Stasera Rumba de Mar per il compleanno della pr Tiziana Rocca e domenica un summit mondano con Valeria Marini e Nancy Brilli. Ieri sera intanto il primo assaggio festaiolo all'Excelsior, dove, per accogliere mille persone, è stata costruita una tensostruttura trasparente. Daniela Donà delle Rose, responsabile per gli eventi della Biennale, ha deciso per un'ambientazione Anni 40 proprio ad omaggiare Black Dahlia: sottofondo, la colonna sonora del film. Quindici minuti di fuochi d'artificio hanno fatto sbalordire gli astanti, quasi lo stesso effetto che ha scatenato il buffet lungo 80 metri.

Ospite d'onore, il ministro Rutelli - accompagnato dalla moglie Barbara Palombelli -, che orgogliosamente esibiva dei gemelli appartenuti a Marcello Mastroianni con tanto di iniziali stampate in oro. Un regalo al quale il ministro tiene moltissimo, che gli è stato fatto dalla vedova del famoso attore, Flora. Altro ministro presente, Linda Lanzillotta. Una cena che ha visto radunato tutto il mondo dello spettacolo e non solo: da Romina Power a Mario Monicelli, da Marta Marzotto ad Anna Molinari fino a un nutrito drappello delle Fendi, da Giorgio Gori con la moglie Cristina Parodi a Michele Placido, dalla temuta direttrice di Vogue Franca Sozzani a Citto Maselli e a Yvonne Sciò.


Dagospia 31 Agosto 2006