VESPA RONZA SULLA MARGHERITA E COLOMBO LO INFILZA - LA DESTRA AMA VELTRONI: SANTIFICATO DA "IL TEMPO" - FORZA DC! PRODI IMBARCA RUGGIERO - SI SPALMA LA CIOCCOLATA, NON LA FINANZIARIA - ANSELMI, CARTA COPERTA DEL PROF (TG1 E CORRIERE).
1 - Sull'Unità, sotto al titolo "E nella Margherita si mugugna: 'Passi Berlusconi, Vespa ce lo potevamo risparmiare'", scrive Andrea Carugati: "Non bastava l'invito a Berlusconi, evidentemente. Così i 'compagni' della Margherita hanno deciso di chiamare alla loro festa di Carole anche Bruno Vespa, cui toccherà giovedì l'ambito compito di condurre un infuocato 'porta a porta' margheritino con Arturo Parisi e Gianfranco Fini. Certo, il segnale di rassicurazione c'è tutto, alla Rai nessuna epurazione. E poi la platea diellina, a differenza di quella dell'Unità, è assai meno radical-giacobina e accoglierà affettuosamente il celeberrimo conduttore abruzzese. E tuttavia qualche maldipancia, rigorosamente anonimo, non manca anche tra le file della Margherita: c'è chi dice che l'invito non era 'indispensabile' e fa notare che, forse, il pubblico ulivista si aspettava 'qualche segnale di discontinuità', anche in vista delle prossime nomine Rai. Chi addirittura sussurra che 'passi l'invito al Cavaliere, ma Vespa ce lo potevamo proprio risparmiare'".
Scrive Robin su Europa: "Si annunciano novità importanti in casa Rai. Fossero quelle di cui si parla, sarebbero ottime. Ma non vi aspettate rivoluzioni, cambiamenti epocali, nuove linee informative. Ne danno colpa a quella storia della maggioranza in cda. Sarà. Però anche l'imminente apparizione di Vespa sul palco della festa della Margherita, un po' fa pensare..."
Ah, se sapessero che la presenza di Brunello Vespa è stata espressamente richiesta e imposta dal campione mondiale dell'ulivismo, ovvero il professor Arturo Parisi, che per il suo dibattito con Gianfranco Fini ha voluto il meglio del meglio della tradizione inciucista ed equivicina Rai. E Bru-neo, lentamente ma inesorabilmente, procede verso il riposizionamento.
Ma sempre a Brunello non fate leggere l'altra bomba atomica che gli sgancia l'Unità. Dalla prima pagina Furio Colombo, in un infuriata lettera a Claudio Petruccioli, scrive, tra l'altro: "La prego di confrontarsi con una domanda a cui finora si è evitato di rispondere. Esiste, nel mondo democratico, una trasmissione quasi quotidiana come 'Porta a porta', quella in cui uno dei candidati a elezioni maggioritarie, fondato sul confronto di due schieramenti, ha potuto presentarsi da solo e con il sostegno di adeguata messa in scena teatrale, esibirsi nel non dimenticato atto unico 'contratto con gli italiani' che farebbe invidia a Peppino De Filippo? La mia domanda è questa: che cosa hanno fatto di male gli italiani per ritrovarsi di nuovo, ogni sera, di fronte all'incubo di un mondo immobile in cui ogni sera tutto, con identici protagonisti, ricomincia da capo? (.) La prego, non si può fare qualcosa, per esempio tagliare lo stipendio a Floris, Fazio e Santoro, e remunerare di più lo straordinario talento giornalistico di Vespa pur di farlo stare a casa (o in buoni circoli privati) sei sere alla settimana, anche per compensarlo della fatica immane di avere retto da solo - unico caso al mondo - il peso di tutta (tutta) l'informazione italiana per oltre un decennio?".
2 - Su Europa si parla anche del Partito Democratico: "Amato e Veltroni: ognuno a modo suo due isolati, due battitori liberi, due che chissà se e quanto potranno contare al momento delle decisioni. Occorre però deludere chi spera di insabbiare il Partito democratico nell'indifferenza, e per questo si fa scudo dietro al "popolo delle Feste". In pochi giorni a Pesaro, e sarà così anche a Caorle, questo Partito democratico l'abbiamo visto e sentito spuntare dappertutto, in ogni domanda, intervento, applauso o fischio dalle platee. Altro che freddi: avranno paure o diffidenze, ma drizzano le orecchie davvero solo su questo tema.
3 - Walter-Gaffe Veltroni colpisce ancora. Stamattina a Omnibus il sindaco è dovuto intervenire per correggere il tiro sulla sua uscita della scorsa settimana, l'annuncio di essere pronto a candidarsi a premier nel 2011, che doveva essere il botto di fine estate e invece sui giornali è risultato un flop: solo trafiletti e colonnini nelle pagine interne. E quindi ospite di Luca Telese, Walter-Gaffe ha detto: "Se cadesse il divieto del terzo mandato, potrei sottoscrivere il fatto che mi ricandiderei per la terza volta". Oramai ne spara una a settimana, e l'Africa è sempre più lontana.A proposito di
4 - Oggi il quotidiano di centro-destra "Il Tempo" del palazzinaro Bonifaci dedica due pagine due al Veltronissimo (più foto-notizia dell'incontro del sindaco con Spike Lee in Campidoglio). E Veltroni torna a parlare di Giovanni Bachelet, quasi a sottolineare l'errore del "Venerdì" di Repubblica, quando pubblicarono la foto di Giovanni Moro.
5 - Giuseppe Sarcina per il Corriere della Sera - Il decreto di nomina sarà perfezionato nei prossimi giorni. Renato Ruggiero, ambasciatore, manager e per sei mesi ministro degli Esteri di Silvio Berlusconi, diventa "Consigliere del presidente Prodi per la Costituzione europea".
6 - Jena per La Stampa - C'è nessuno in sala che crede che Rifondazione farà cadere il governo Prodi sulla finanziaria? Nessuno nessuno?
7 - (Agi) - "La manovra va fatta subito, includendo anche le pensioni. E poi l'obiettivo di un disavanzo al 3% non basta, bisogna andare sotto il 2%". Lo ha detto il Governatore di Bankitalia, Lorenzo Bini Smaghi nel corso di un'intervista uscita oggi sul Corriere della Sera. L'importante per Bini Smaghi e' sapere "se il governo vuol mantenere l'impegno preso con Bruxelles di far scendere il debito sotto il 100% del pil a fine legislatura". "Con un disavanzo al 2,8% - spiega il Governatore - si riesce a malapena ad arrestare la crescita del debito pubblico rispetto al pil. Per ridurre in modo sistematico il debito ci vuole un disavanzo inferiore al 2% e tendenzialmente in pareggio. Solo cosi' si puo' portare il debito pubblico sotto il 100% entro fine legislatura". Infine Bini Smaghi dice di non comprendere la "logica economica" di una riduzione dei tagli di spesa a 30 miliardi di euro dai 35 miliardi originariamente programmati.
8 - Costanza Rizzacasa d'Orsogna per La Stampa - «È ovvio che Ferrero insista per spalmare...», ha detto ieri Prodi a Caorle, scherzando, all'indomani del «si spalma la cioccolata, non la Finanziaria» di Bersani, sul nome del ministro Prc con il coltello in mano (Paolo Ferrero, appunto), lo stesso dell'azienda che produce la Nutella. La battuta è l'ultima di una serie di metafore e altre espressioni figurate che hanno allietato la lunga estate di governo
9 - da Il Tempo - Prodi rimette i ministeriali ai fornelli. Lo chef è troppo impegnativo, costa troppo e rischia d'esser creativo. Per la tavola di Prodi meglio i cuochi ministeriali che, visti i tempi, hanno ben ragione di recriminare di potersi mettere alla prova per dimostrare che tutto fa brodo, ma il brodo fatto in casa ha i suoi vantaggi, soprattutto se c'è da risparmiare. E così Palazzo Chigi dice addio al cuoco che con Berlusconi, era Michele, giunto al seguito del premier. D'ora in poi, la cura dei fornelli del Palazzo, sarà affidata al personale della Presidenza del Consiglio. I ministeriali s'augurano d'essere valorizzati anche fuori dalla cucina.
10 - A proposito di Stinto Prodi: chi c'era ieri a intervistarlo, a Caorle? Il direttore del quotidiano La Stampa, Giulio Anselmi, carta coperta per la direzione del Tg1 (ma anche del Corriere della Sera), in caso di stop a Riotta.
11 - da il Giornale - La festa della Margherita si svolge nella piazza del duomo di Caorle. E il parroco, monsignor Giuseppe Manzato, non solo invita i fedeli a parteciparvi ma ha anche concesso una sala parrocchiale alla manifestazione e spostato la messa serale delle 18.30, orario in cui sono in corso gli appuntamenti più importanti. In un avviso affisso nella basilica, un bellissimo edificio romanico, il prete spiega che l'evento «è di portata nazionale, vedrà la partecipazione di esponenti di destra e di sinistra e autorità istituzionali». Gli spazi concessi sono stati richiesti "dal comune e non dal partito»: «La parrocchia - chiarisce il monsignore - non è implicata nella vicenda se non nei singoli parrocchiani che possono, anzi sono invitati, a partecipare».
12 - Massimo D'Alema dice che la pensione a 57 anni è aberrante? E' perché Baffino ha proprio 57 anni.
Dagospia 05 Settembre 2006
Scrive Robin su Europa: "Si annunciano novità importanti in casa Rai. Fossero quelle di cui si parla, sarebbero ottime. Ma non vi aspettate rivoluzioni, cambiamenti epocali, nuove linee informative. Ne danno colpa a quella storia della maggioranza in cda. Sarà. Però anche l'imminente apparizione di Vespa sul palco della festa della Margherita, un po' fa pensare..."
Ah, se sapessero che la presenza di Brunello Vespa è stata espressamente richiesta e imposta dal campione mondiale dell'ulivismo, ovvero il professor Arturo Parisi, che per il suo dibattito con Gianfranco Fini ha voluto il meglio del meglio della tradizione inciucista ed equivicina Rai. E Bru-neo, lentamente ma inesorabilmente, procede verso il riposizionamento.
Ma sempre a Brunello non fate leggere l'altra bomba atomica che gli sgancia l'Unità. Dalla prima pagina Furio Colombo, in un infuriata lettera a Claudio Petruccioli, scrive, tra l'altro: "La prego di confrontarsi con una domanda a cui finora si è evitato di rispondere. Esiste, nel mondo democratico, una trasmissione quasi quotidiana come 'Porta a porta', quella in cui uno dei candidati a elezioni maggioritarie, fondato sul confronto di due schieramenti, ha potuto presentarsi da solo e con il sostegno di adeguata messa in scena teatrale, esibirsi nel non dimenticato atto unico 'contratto con gli italiani' che farebbe invidia a Peppino De Filippo? La mia domanda è questa: che cosa hanno fatto di male gli italiani per ritrovarsi di nuovo, ogni sera, di fronte all'incubo di un mondo immobile in cui ogni sera tutto, con identici protagonisti, ricomincia da capo? (.) La prego, non si può fare qualcosa, per esempio tagliare lo stipendio a Floris, Fazio e Santoro, e remunerare di più lo straordinario talento giornalistico di Vespa pur di farlo stare a casa (o in buoni circoli privati) sei sere alla settimana, anche per compensarlo della fatica immane di avere retto da solo - unico caso al mondo - il peso di tutta (tutta) l'informazione italiana per oltre un decennio?".
2 - Su Europa si parla anche del Partito Democratico: "Amato e Veltroni: ognuno a modo suo due isolati, due battitori liberi, due che chissà se e quanto potranno contare al momento delle decisioni. Occorre però deludere chi spera di insabbiare il Partito democratico nell'indifferenza, e per questo si fa scudo dietro al "popolo delle Feste". In pochi giorni a Pesaro, e sarà così anche a Caorle, questo Partito democratico l'abbiamo visto e sentito spuntare dappertutto, in ogni domanda, intervento, applauso o fischio dalle platee. Altro che freddi: avranno paure o diffidenze, ma drizzano le orecchie davvero solo su questo tema.
3 - Walter-Gaffe Veltroni colpisce ancora. Stamattina a Omnibus il sindaco è dovuto intervenire per correggere il tiro sulla sua uscita della scorsa settimana, l'annuncio di essere pronto a candidarsi a premier nel 2011, che doveva essere il botto di fine estate e invece sui giornali è risultato un flop: solo trafiletti e colonnini nelle pagine interne. E quindi ospite di Luca Telese, Walter-Gaffe ha detto: "Se cadesse il divieto del terzo mandato, potrei sottoscrivere il fatto che mi ricandiderei per la terza volta". Oramai ne spara una a settimana, e l'Africa è sempre più lontana.A proposito di
4 - Oggi il quotidiano di centro-destra "Il Tempo" del palazzinaro Bonifaci dedica due pagine due al Veltronissimo (più foto-notizia dell'incontro del sindaco con Spike Lee in Campidoglio). E Veltroni torna a parlare di Giovanni Bachelet, quasi a sottolineare l'errore del "Venerdì" di Repubblica, quando pubblicarono la foto di Giovanni Moro.
5 - Giuseppe Sarcina per il Corriere della Sera - Il decreto di nomina sarà perfezionato nei prossimi giorni. Renato Ruggiero, ambasciatore, manager e per sei mesi ministro degli Esteri di Silvio Berlusconi, diventa "Consigliere del presidente Prodi per la Costituzione europea".
6 - Jena per La Stampa - C'è nessuno in sala che crede che Rifondazione farà cadere il governo Prodi sulla finanziaria? Nessuno nessuno?
7 - (Agi) - "La manovra va fatta subito, includendo anche le pensioni. E poi l'obiettivo di un disavanzo al 3% non basta, bisogna andare sotto il 2%". Lo ha detto il Governatore di Bankitalia, Lorenzo Bini Smaghi nel corso di un'intervista uscita oggi sul Corriere della Sera. L'importante per Bini Smaghi e' sapere "se il governo vuol mantenere l'impegno preso con Bruxelles di far scendere il debito sotto il 100% del pil a fine legislatura". "Con un disavanzo al 2,8% - spiega il Governatore - si riesce a malapena ad arrestare la crescita del debito pubblico rispetto al pil. Per ridurre in modo sistematico il debito ci vuole un disavanzo inferiore al 2% e tendenzialmente in pareggio. Solo cosi' si puo' portare il debito pubblico sotto il 100% entro fine legislatura". Infine Bini Smaghi dice di non comprendere la "logica economica" di una riduzione dei tagli di spesa a 30 miliardi di euro dai 35 miliardi originariamente programmati.
8 - Costanza Rizzacasa d'Orsogna per La Stampa - «È ovvio che Ferrero insista per spalmare...», ha detto ieri Prodi a Caorle, scherzando, all'indomani del «si spalma la cioccolata, non la Finanziaria» di Bersani, sul nome del ministro Prc con il coltello in mano (Paolo Ferrero, appunto), lo stesso dell'azienda che produce la Nutella. La battuta è l'ultima di una serie di metafore e altre espressioni figurate che hanno allietato la lunga estate di governo
9 - da Il Tempo - Prodi rimette i ministeriali ai fornelli. Lo chef è troppo impegnativo, costa troppo e rischia d'esser creativo. Per la tavola di Prodi meglio i cuochi ministeriali che, visti i tempi, hanno ben ragione di recriminare di potersi mettere alla prova per dimostrare che tutto fa brodo, ma il brodo fatto in casa ha i suoi vantaggi, soprattutto se c'è da risparmiare. E così Palazzo Chigi dice addio al cuoco che con Berlusconi, era Michele, giunto al seguito del premier. D'ora in poi, la cura dei fornelli del Palazzo, sarà affidata al personale della Presidenza del Consiglio. I ministeriali s'augurano d'essere valorizzati anche fuori dalla cucina.
10 - A proposito di Stinto Prodi: chi c'era ieri a intervistarlo, a Caorle? Il direttore del quotidiano La Stampa, Giulio Anselmi, carta coperta per la direzione del Tg1 (ma anche del Corriere della Sera), in caso di stop a Riotta.
11 - da il Giornale - La festa della Margherita si svolge nella piazza del duomo di Caorle. E il parroco, monsignor Giuseppe Manzato, non solo invita i fedeli a parteciparvi ma ha anche concesso una sala parrocchiale alla manifestazione e spostato la messa serale delle 18.30, orario in cui sono in corso gli appuntamenti più importanti. In un avviso affisso nella basilica, un bellissimo edificio romanico, il prete spiega che l'evento «è di portata nazionale, vedrà la partecipazione di esponenti di destra e di sinistra e autorità istituzionali». Gli spazi concessi sono stati richiesti "dal comune e non dal partito»: «La parrocchia - chiarisce il monsignore - non è implicata nella vicenda se non nei singoli parrocchiani che possono, anzi sono invitati, a partecipare».
12 - Massimo D'Alema dice che la pensione a 57 anni è aberrante? E' perché Baffino ha proprio 57 anni.
Dagospia 05 Settembre 2006