donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

 

BILATERALE MARK RUTTE - DONALD TRUMP - DAVOS - FOTO LAPRESSE

DAGOREPORT

Quando il “paparino” Trump chiama, quel maschio zeta di Rutte risponde sempre battendo i tacchi.

 

Il segretario generale della Nato continua imperterrito nel suo leccaculismo senza limitismo, anche con la scellerata guerra in Iran scatenata dagli Stati Uniti e Israele in Iran, ma ora i leader europei ne hanno le palle piene dell’ex premier olandese.

 

Quello spilungone zitello di Rutte, qualche giorno dopo il bombardamento in cui è morto Ali Khamenei, il 28 febbraio scorso, pur di far felice Trump, arrivò a sostenere che c’era un ampio sostegno al conflitto da parte dei partner dell’Alleanza atlantica: “Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all’inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l’eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della NATO”.

KEIR STARMER - VOLODYMYR ZELENSKY - MARK RUTTE

 

Per poi precisare subito: “La NATO non è coinvolta e il presidente Donald Trump non ha chiesto alla NATO di prendere parte alla campagna”.

 

Due settimane dopo, però, è stato lo stesso Trump, che Rutte in un’indimenticabile conferenza stampa chiamò “daddy”, cioè “paparino”, a invocare l’aiuto dei suoi alleati. Che si fa, dunque?

 

 

DONALD TRUMP E MARK RUTTE - VERTICE NATO AJA

Tutti i leader europei, compresa Giorgia Meloni, cheerleader numero uno di Trump in Europa, hanno risposto picche, e hanno messo nel mirino proprio Rutte, per il suo appoggio incondizionato alle mattane di Trump.

 

Anche perché Rutte, come segretario generale della NATO, alleanza completamente sbilanciata verso l’America, continua a rappresentare un ostacolo a qualsiasi tentativo di difesa comune europea.

 

Secondo Rutte, l’autonomia europea “non è raggiungibile”. il 26 gennaio 2026, ha detto: "Se qualcuno qui pensa che l'Unione Europea o l'Europa nel suo complesso possano difendersi senza gli Stati Uniti, continui a sognare. Non è possibile! Non possiamo. Abbiamo bisogno l'uno dell'altro."

 

mark rutte mangia un gelato a roma 5

Ovviamente l’ex premier olandese, noto per la sua vita monacale (non ha figli e non ha mai stato avvistato con una partner), parla per interesse proprio: un eventuale rafforzamento militare del Continente, sganciato dagli Usa, renderebbe obsoleta la stessa alleanza che lui guida.

 

Alleanza che però è lo stesso Trump ormai a mettere in discussione (“È inutile, ci sarà un futuro molto negativo se gli alleati non ci aiuteranno in Iran”).

 

Oggi è stata l’Unione europea a sconfessare di nuovo Rutte, per bocca del presidente di Cipro, Nikos Christodoulidis, presidente di turno del semestre europeo: “Non sono d’accordo con il mio amico Rutte sul fatto che l'autonomia europea non è raggiungibile. Avvenimenti come la crisi iraniana mettono alla prova l'unità e la leadership" dell'Ue”.

 

Nikos Christodoulidis

E, a cascata, anche della NATO, evidentemente. Quanto ancora riuscirà Rutte a galleggiare tra i salamelecchi al suo "sugar daddy" Trump e i paesi europei della NATO, sottoposti alle minacce di Putin e alle tensioni geopolithce mondiali, senza aver alcun potere di incidere?

 

Vale la pena ripescare il gustoso “Breve trattato sul lecchino”, del  filosofo Antimo Cesaro, “A furia di ingoiare rospi, sorridere a comando, applaudire e leccare scarpe e altro, con modestia, senza fiatare, il lecchino assumerà via via posizioni di sempre maggiore rilievo […].

 

 

DONALD TRUMP - SCARPE OXFORD DI FLORSHEIM

Però, proprio al raggiungimento del culmine della carriera si consuma il dramma esistenziale del nostro Campione. Egli, infatti, che vive esclusivamente di luce riflessa, come propaggine o appendice di un capo, giunto all'ultimo stadio del suo meschino progetto di vita, […] Si renderà conto […] di non avere più a disposizione scarpe o natiche per le quali valga veramente la pena adoperarsi…”

 

Sfanculato dagli europei, messo in discussione dal suo “daddy” Trump, la lingua di Rutte presto potrebbe non avere più niente da leccare.

 

IL PRESIDENTE DI CIPRO, 'NON CONCORDO CON RUTTE, AUTONOMIA UE È POSSIBILE'

 (ANSA) - "Non sono d'accordo con il mio amico Rutte sul fatto che l'autonomia europea non è raggiungibile". Lo ha detto il presidente di Cipro Nikos Christodoulidis intervenendo all'European Policy Centre a Bruxelles.

 

Cipro attualmente detiene la presidenza di turno del semestre europeo. Chistodoulidis, nel corso del suo intervento, ha ringraziato Grecia, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi per l'attivazione de facto dell'articolo 42. 7 del Trattato sull'Unione Europea quando Cipro è stata presa di mira dall'Iran. " Avvenimenti omenti come la crisi iraniana mettono alla prova l'unità e la leadership" dell'Ue, "creando opportunità che altrimenti non si sarebbero mai presentate", ha sottolineato il presidente cipriota.

 

trump netanyahu

IRAN: RUTTE, IN EUROPA AMPIO SOSTEGNO A INTERVENTO DI USA E ISRAELE

Da www.swissinfo.ch – 3 marzo 2026

 

(Keystone-ATS) “Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all’inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l’eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della NATO”, ha affermato Rutte nel corso della sua visita in Nord Macedonia.

 

“Cerchiamo di essere assolutamente chiari su ciò che sta accadendo: l’Iran è vicino ad acquisire capacità nucleari e missilistiche balistiche, il che rappresenta una minaccia non solo per la regione, il Medio Oriente, compresa la minaccia esistenziale per Israele, ma anche un’enorme minaccia per noi qui in Europa”, ha aggiunto il segretario generale dell’Alleanza atlantica.

 

 

BASE DI DRONI BOMBARDATA DA USA E ISRAELE IN IRAN

“Sappiamo inoltre – ha proseguito l’ex premier olandese – che l’Iran è un esportatore di caos e che da decenni è responsabile di attacchi terroristici e tentativi di assassinio e posso dirlo per esperienza personale, avendo visto nel mio paese membri della diaspora iraniana subire minacce da parte del regime iraniano. E mi riferisco al regime, non al popolo iraniano. Il problema è il regime”.

 

“Ma la NATO non è coinvolta e il presidente Donald Trump non ha chiesto alla NATO di prendere parte alla campagna”, ha detto Rutte rispondendo alla domanda di un giornalista.

 

“Posso però assicurarvi che la NATO difenderà ogni centimetro del territorio alleato. I nostri comandanti militari, i nostri uomini e donne in divisa lavorano giorno dopo giorno a questo scopo, utilizzando un approccio a 360 gradi, che include qualsiasi minaccia proveniente dal terrorismo, poiché anche la lotta al terrorismo è un compito fondamentale della NATO”.

 

Teheran avverte i paesi europei

PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN

In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli esteri iraniano ha avvertito i paesi europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

 

Riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili “azioni difensive” contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo, il portavoce del ministero degli esteri Esmail Baghaei ha dichiarato che “l’Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori”.

 

“Gli europei hanno adottato – ha affermato Baghaei, citato dall’agenzia IRNA – approcci ‘contraddittori’ riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo”.

 

mark rutte donald trump al vertice nato l'aja foto lapresse

Riferendosi poi alla condanna dei paesi della regione per gli attacchi iraniani al loro territorio, comprese aree residenziali, il portavoce ha sottolineato che l’Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro la Repubblica islamica.

 

“È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l’immagine dell’Iran ed estendere la guerra alla regione”, ha affermato, aggiungendo: “questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l’Iran”, ha avvertito Baghaei, citato dall’ISNA.

RIFUGIO PER AEREI BOMBARDATO DA USA E ISRAELE IN IRANusa e israele attaccano l'iran 2usa e israele attaccano l'iran 3RADAR BOMBARDATO DA USA E ISRAELE IN IRANmark rutte e volodymir zelensky alla conferenza sulla sicurezza di monaco 1usa e israele attaccano l'iran 5usa e israele attaccano l'iran 4MEMBRI DELLA CATENA DI COMANDO IRANIANA UCCISI DAI RAID DI USA E ISRAELE mark rutte mangia un gelato a roma 2mark rutte mangia un gelato a roma 4

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...