A MAGLIE STRETTE - MILINGO ARRAPATO, BERTONE SCONFITTO - OLTRE TEVERE SI STANNO GIÀ PREPARANDO LE VIE D'USCITA A PRODI (GROSSE KOALITION O D'ALEMA) - IL BRASILE PEGGIO DELL'IRAQ: NEL 2005 COMMESSI 55MILA OMICIDI - IL NEW YORK TIMES È BUONO O CATTIVO?...
Maria Giovanna Maglie per Dagospia
Caro Dago, tutti a chiedersi in che Paese viviamo e a non sapere che cosa rispondere. Nel frattempo, quando esci, attento alla zona grigia. E' ovunque, e non c'è tintoria che tenga. Mgm
1 - OLTRE TEVERE SI STANNO GIÀ PREPARANDO LE VIE D'USCITA A PRODi (GROSSE KOALITION O D'ALEMA)
Oltre Tevere aspettano Prodi. Non che siano ansiosissimi, c'hanno anche messo un sacco di tempo, anche perché una cosa erano i rapporti con Angelo Sodano, un'altra quelli con Tarcisio Bertone, che è uno di provincia e gli piace parlare chiaro ai cattolici adulti. Però alla fine lo ricevono il premier italiano, e gli diranno che sarà bene valorizzare più che si può le richieste dei moderati, cercando di stoppare la rumorosa ala sinistra. Oltre Tevere però si stanno già preparando le vie d'uscita a Prodi. Ipotesi numero uno: grande coalizione, che ormai si dice solo in tedesco, cioè Grosse Koalition, tutti al centro e tutti molto più tranquilli su quelli che chiamano "principi non negoziabili". Ipotesi numero due: non dispiace il lavoro svolto finora in Medio Oriente da Massimo D'Alema, è piaciuto l'atteggiamento del D'Alema medesimo durante la crisi di Ratisbona nel difendere il discorso del Papa.. Quando si dice pret a porter.
2 - MILINGO ARRAPATO, BERTONE SCONFITTO
Oltre Tevere il cardinal Bertone non è per niente contento, visto che l'operazione recupero e redenzione di monsignor Milingo l'aveva ideata e coordinata proprio lui nel 2001, assicurando al suo capo di allora e di oggi, Joseph Ratzinger, che il pericolo Milingo era sotto controllo. Invece il vescovo africano ora scomunicato non solo è scappato dalla quiete di Zagarolo, dove viveva e celebrava messa lontano dalle tentazioni, e se n'è andato negli States, ma ha pure ordinato quattro nuovi «vescovi» sposati, che appartengono al movimento «Married Priests Now». Della scomunica ha detto che la considera carta straccia. Il matrimonio dei preti è la sua grande crociata. Un tango che non si balla a Zagarolo.
3 - IL NEW YORK TIMES È BUONO O CATTIVO?
Il New York Times è buono o cattivo? Il dibattito è aperto. Può lo stesso glorioso quotidiano liberal parlare male del presidente George W. Bush anche a costo di inventarsi uno scandalo, tirare le orecchie al Papa anche a costo di apparire dalla parte del fondamentalista Islam, adorare la Rome by night veltroniana senza nemmeno una critica su traffico e immondizia, e dunque essere buono, anzi buonissimo, praticamente una bibbia, per poi precipitare, così da un giorno all'altro, nell'ignominia guerrafondaia e pistolera? Può. Gli basta inviare un giornalista il quale scrupolosamente racconti i limiti e le castronerie della nostra gloriosa missione di pace in Libano. Gli basta scrivere che "i caschi blu se vedono un camion carico di missili, non possono neanche fermarlo". Risposta sdegnata delle Forze Armate: agli occhi degli americani forse non si spara abbastanza? Tiè, eccotelo sistemato il New York Times. Servo del Pentagono, ecco cos'è.
4 - IL BRASILE PEGGIO DELL'IRAQ: NEL 2005 COMMESSI 55MILA OMICIDI
Lula è buono o cattivo? Il Brasile peggio dell'Iraq: nel 2005 commessi 55mila omicidi, con un numero di morti superiore alle vittime di tre anni di guerra in Iraq.
La media giornaliera, secondo dati del ministero della Giustizia, e' stata di 150 morti ammazzati . In Brasile ci sono quasi duecento milioni di abitanti, quasi la metà vive in uno stato di poverta' estrema, considerata una delle cause principali delle violenze. Crimini come stupri o rapine sono all'ordine del giorno, ma solo il 15-25% vengono denunciati alle autorità. E Lula, il grande sindacalista divenuto presidente nel tripudio dei socialisti europei e con la benedizione di Fidel Castro? Che fa, non interviene? Pare che abbia un problema di mimica facciale dopo l'ultimo botulino.
Dagospia 26 Settembre 2006
Caro Dago, tutti a chiedersi in che Paese viviamo e a non sapere che cosa rispondere. Nel frattempo, quando esci, attento alla zona grigia. E' ovunque, e non c'è tintoria che tenga. Mgm
1 - OLTRE TEVERE SI STANNO GIÀ PREPARANDO LE VIE D'USCITA A PRODi (GROSSE KOALITION O D'ALEMA)
Oltre Tevere aspettano Prodi. Non che siano ansiosissimi, c'hanno anche messo un sacco di tempo, anche perché una cosa erano i rapporti con Angelo Sodano, un'altra quelli con Tarcisio Bertone, che è uno di provincia e gli piace parlare chiaro ai cattolici adulti. Però alla fine lo ricevono il premier italiano, e gli diranno che sarà bene valorizzare più che si può le richieste dei moderati, cercando di stoppare la rumorosa ala sinistra. Oltre Tevere però si stanno già preparando le vie d'uscita a Prodi. Ipotesi numero uno: grande coalizione, che ormai si dice solo in tedesco, cioè Grosse Koalition, tutti al centro e tutti molto più tranquilli su quelli che chiamano "principi non negoziabili". Ipotesi numero due: non dispiace il lavoro svolto finora in Medio Oriente da Massimo D'Alema, è piaciuto l'atteggiamento del D'Alema medesimo durante la crisi di Ratisbona nel difendere il discorso del Papa.. Quando si dice pret a porter.
2 - MILINGO ARRAPATO, BERTONE SCONFITTO
Oltre Tevere il cardinal Bertone non è per niente contento, visto che l'operazione recupero e redenzione di monsignor Milingo l'aveva ideata e coordinata proprio lui nel 2001, assicurando al suo capo di allora e di oggi, Joseph Ratzinger, che il pericolo Milingo era sotto controllo. Invece il vescovo africano ora scomunicato non solo è scappato dalla quiete di Zagarolo, dove viveva e celebrava messa lontano dalle tentazioni, e se n'è andato negli States, ma ha pure ordinato quattro nuovi «vescovi» sposati, che appartengono al movimento «Married Priests Now». Della scomunica ha detto che la considera carta straccia. Il matrimonio dei preti è la sua grande crociata. Un tango che non si balla a Zagarolo.
3 - IL NEW YORK TIMES È BUONO O CATTIVO?
Il New York Times è buono o cattivo? Il dibattito è aperto. Può lo stesso glorioso quotidiano liberal parlare male del presidente George W. Bush anche a costo di inventarsi uno scandalo, tirare le orecchie al Papa anche a costo di apparire dalla parte del fondamentalista Islam, adorare la Rome by night veltroniana senza nemmeno una critica su traffico e immondizia, e dunque essere buono, anzi buonissimo, praticamente una bibbia, per poi precipitare, così da un giorno all'altro, nell'ignominia guerrafondaia e pistolera? Può. Gli basta inviare un giornalista il quale scrupolosamente racconti i limiti e le castronerie della nostra gloriosa missione di pace in Libano. Gli basta scrivere che "i caschi blu se vedono un camion carico di missili, non possono neanche fermarlo". Risposta sdegnata delle Forze Armate: agli occhi degli americani forse non si spara abbastanza? Tiè, eccotelo sistemato il New York Times. Servo del Pentagono, ecco cos'è.
4 - IL BRASILE PEGGIO DELL'IRAQ: NEL 2005 COMMESSI 55MILA OMICIDI
Lula è buono o cattivo? Il Brasile peggio dell'Iraq: nel 2005 commessi 55mila omicidi, con un numero di morti superiore alle vittime di tre anni di guerra in Iraq.
La media giornaliera, secondo dati del ministero della Giustizia, e' stata di 150 morti ammazzati . In Brasile ci sono quasi duecento milioni di abitanti, quasi la metà vive in uno stato di poverta' estrema, considerata una delle cause principali delle violenze. Crimini come stupri o rapine sono all'ordine del giorno, ma solo il 15-25% vengono denunciati alle autorità. E Lula, il grande sindacalista divenuto presidente nel tripudio dei socialisti europei e con la benedizione di Fidel Castro? Che fa, non interviene? Pare che abbia un problema di mimica facciale dopo l'ultimo botulino.
Dagospia 26 Settembre 2006