PRODI E FASSINO NON SI FIDANO DI VELTRONI - CASINI: OBBLIGATORIO TEST DROGA SU PARLAMENTARI - SALVI COCCOLA COLOMBO - CORTEO CONTRO IL CINESE - FINI: PD SALVAGENTE PER PRODI - LA FINANZIARIA RUBA PURE IN CHIESA - BONAIUTI: BASTA TAGLI ALL'INFORMAZIONE.

1 - AMLETO ROMANO
Jena per "La Stampa"
- Mettere o non mettere la fiducia, si chiese Prodi davanti a un teschio che gli ricordava qualcuno: aveva gli occhiali e parlava in bolognese.

2 - TAXI!
Breviario di Antonello Caporale per "la Repubblica" - "Forse aveva ragione Bersani." - Assemblea di An, commenti dei delegati in attesa di un taxi.

3 - MANOVRE DEL PD
Da "Il Foglio" - Gira voce che vi siano altri dissidenti nei Ds che stanno meditando di seguire il correntone e l'area Salvi. Nomi ufficialmente non se ne fanno. Ma nei corridoi di Palazzo Madama hanno visto tutti che il presidente della commissione Giustizia, Cesare Salvi, coccola il senatore Furio Colombo.

- Dicono che a Orvieto il sindaco di Roma Walter Veltroni non si sia trovato a suo agio. Raccontano che non sia stato trattato con particolare calore né da Prodi né da Fassino. Forse i due hanno il sospetto che Veltroni possa aspirare a prendere, alla fine, la leadership del nuovo partito.

- I prodiani non hanno dimenticato le tensioni tra il loro leader e il presidente della Margherita e si chiedono per quale ragione il ministro della Difesa Parisi faccia ogni tanto da sponda a Rutelli. Incomprensibile? Mica tanto. Basta pensare che, per ragioni diverse, entrambi non vogliono che il partito finisca nelle mani degli ex popolari di Franco Marini e Giuseppe Fioroni.

4 - CORTEO CONTRO IL CINESE
Da "Il Giornale"
- La Bologna delle osterie scende in piazza contro il coprifuoco del sindaco Sergio Cofferati: per la prima volta, oggi sfileranno le associazioni dei commercianti Ascom e Confesercenti, contrarie all'ordinanza che, contro il degrado del centro, imporrà a locali e pub la chiusura all'una di notte. Contraria anche Rifondazione. Il corteo sfilerà sotto le finestre dell'ufficio del sindaco. Molti locali hanno organizzato aperitivi per coinvolgere i giovani. Ma Cofferati ha anche altri problemi: dopo lo sgombero, ieri all'alba, di alcune case occupate, due collettivi hanno aggredito l'assessore alla Casa dei Ds, Virginio Merola, rovesciando il tavolo del convegno a cui sedeva.

5 - FINI: PD SALVAGENTE PER PRODI.
Dal retroscena di Augusto Minzolini per "La Stampa":
Gianfranco Fini: «Prodi è preoccupato, non sa fino a quando reggerà e il Partito Democratico è la sua rete di salvataggio. Lo strumento per restare in gioco anche dopo la crisi del suo governo. Bisogna vedere se però riuscirà a centrare l'obiettivo prima che sia cacciato via. In Parlamento gli imprevisti si nascondono dietro ogni votazione».
In poche parole per i suoi avversari il Partito Democratico nella testa di Prodi è lo strumento per durare: se riuscirà a raggiungere il traguardo prima che cambi il quadro politico il Professore potrà dire la sua anche dopo. Potrà puntare alle elezioni o proporsi come l'interlocutore di Berlusconi come qualcuno insinua. Alla fine potrebbe anche diventare il nuovo padrone dell'Ulivo e dell'Unione. «Io - confida Luciano Pettinari, diessino che nel Partito Democratico non andrà mai - Prodi lo capisco, lui ha bisogno di un partito per sopravvivere politicamente. Non capisco invece quelli del gruppo dirigente dei Ds che un partito ce l'hanno, ma rischiano di perderlo».

6 - PEDRIZZI (AN): FINANZIARIA PESSIMA, RUBA PURE IN CHIESA.
(Ansa)
- 'Questa pessima manovra cala la scure fiscale pure sulla Chiesa cattolica e, in particolare, incredibile ma vero, su tutti quegli immobili e quelle strutture nelle quali essa svolge la sua missione e con le quali contribuisce al bene comune, svolgendo un'altissima funzione sociale, che il governo del cattolico adulto Prodi, evidentemente, non le riconosce'. Lo dichiara Riccardo Pedrizzi, segretario della commissione Finanze della Camera e membro dell'esecutivo politico nazionale di AN. 'Infatti l'articolo 5 del decreto legge collegato alla finanziaria, - sottolinea Pedrizzi - contiene una norma che produce un forte impatto sulle rendite catastali e quindi sul gettito Ici dei Comuni. E consente un incremento del moltiplicatore ai fini dell'Ici e delle imposte di registro per le unit immobiliari definite di gruppo B. Una tipologia che comprende: collegi, convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, case di cura, ospedali, scuole, biblioteche, pinacoteche, musei, cappelle e oratori'. 'E' grave e inaccettabile - conclude Pedrizzi - che si concepisca una norma infischiandosene della platea dei destinatari e dell'impatto, del danno sociale, che essa comportera'. Una norma che andra' emendata in Parlamento (magari passando per il 'tavolo dei volenterosi'), come tante altre di questa pessima manovra che ruba pure in chiesa'.



7 - PRODI: STRALCIO MISSIONI ESTERO NON CREERA' PROBLEMI.
(Asca)
- Lo stralcio dell'articolo della finanziaria 2007 che prevede il finanziamento automatico delle missioni militari all'estero non creera' problemi. Lo sostiene il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel corso della conferenza stampa congiunta a Beirut con il primo ministro libanese Fouad Siniora, svolta al termine del loro colloquio. 'Non ci saranno problemi - spiega Prodi - perche' stiamo affrontando il problema che sara' risolto con una larga maggioranza'

8 - 'LIBERAZIONE', UN FLOP IL 'TAVOLO DEI VOLENTEROSI'
(Adnkronos) - Pochi e isolati. In una parola, un flop. Cosi' 'Liberazione', il quotidiano di Rifondazione comunista, commenta l'iniziativa del 'tavolo dei volenterosi' per modifiche (non di poco conto) bipartisan alla manovra economica. 'Che un 'pezzetto' della destra ci sia andato, non fa notizia. L'opposizione -scrive 'Liberazione'- ha tutto l'interesse a sparigliare, a provare a sparigliare, le carte del governo. Semmai, meriterebbero un titolo le assenze. Quelle della Lega, quelle dei big. Perche' a conti fatti, li' ci sono andati solo Alemanno, neofiniano e aspirante 'centrista europeo', e Bondi, portavoce di Forza italia che, come si sa, non manca mai quando c'e' un microfono di mezzo'. 'Per il resto -prosegue 'Liberazione'- c'erano solo le 'seconde file': Del Bue, dei socialisti che stanno a destra, Della Vedova, dei radicali che sono rimasti con Berlusconi. Poca roba, insomma. In piu' c'era Follini, da ieri, ex Udc, e Tabacci, che nell'Udc c'e' rimasto. L'attenzione cosi' si e' spostata solo su quanti e quali parlamentari dell'Unione sarebbero andati all'incontro dei 'volenterosi', all'incontro bipartisan per riscrivere la finanziaria. All'appello si sono trovati in due. Solo in due. Antonio Polito e Renzo Lusetti della Margherita'.
In sostanza, secondo il quotidiano del Prc il tavolo dei volenterosi 'si e' rotto ancor prima di cominciare' e 'l'inutile gruppo di lavoro che avra' il compito di scrivere gli emendamenti firmati dai moderati di tutti e due gli schieramenti, non fa davvero piu' paura'.

9 - FINI: SPALLATA NON HA SENSO, PRODI ANDRA' IN CRISI AL CENTRO
(Adnkronos) - 'Un'opposizione che gia' oggi e' maggioranza nel Paese una cosa non puo' permettersi: il velleitarismo. Non ci possiamo permettere solo di protestare'. In una lunga intervista al 'Corriere della Sera' lo afferma il presidente di An Gianfranco Fini, che spiega: 'fotografo una debolezza del governo Prodi che e' maggiore di quello che tutti pensavano, compresi i critici piu' aspri. Riguardo alla manifestazione per domani a Roma indetta dal cartello delle professioni Fini argomenta: 'Se la societa' civile protesta perche' e' indignata contro una Finanziaria di classe, cosa fanno i partiti di centrodestra? Si presentano a quegli interlocutori e gli dicono che sono impegnati nel cambiarla in Parlamento'. E poi, considera,'non so di che proporzioni sara', se sara' -dice- come la famosa marcia dei quarantamila a Torino, ma certo nel Paese si respira una grande indignazione'.
E sull'ipotesi di 'larghe intese' se il governo Prodi dovesse cadere nel medio periodo, 'il problema non e' quando cadra' Prodi -dice il leader di An al 'Corriere della Sera'- ma quale maggioranza politica e numerica potrebbe sostenere un nuovo governo. E' possibile una maggioranza piu' ampia? -si domanda Fini- Se ci fosse, sarebbe la fine irreversibile dell'esperienza del centrosinistra: la sinistra radicale, che e' l'azionista di riferimento, ha gia' detto non solo no al tavolo dei volenterosi ma a qualsiasi ipotesi di una maggioranza diversa da quella del 9 aprile'. Quanto al tavolo dei volonterosi, Fini rileva che e' 'un'iniziativa positiva. Lo ripeto -ribadisce- tutto cio' che serve ad evidenziare le contraddizioni del centrosinistra e' positivo'.

10 - BONAIUTI (FI): BASTA TAGLI ALL'INFORMAZIONE.
(Adnkronos) - 'Sull'editoria vedo tagli folli, progetti d'accorpamento delle agenzie che non stanno ne' in cielo ne' in terra. Prodi e Padoa-Schioppa considerano l'informazione uno spreco: sarebbe stato meglio se questo spirito di risparmio l'avessero esercitato altrove. Le nomine Rai in arrivo sono un'altra foglia di quel carciofo che la sinistra sfoglia da quando e' al potere. Con buona pace di chi all'epoca strillava al golpe, la sinistra deve riconoscere che il regime c'e' adesso'. Lo ha dichiarato Paolo Bonaiuti, braccio destro di Silvio Berlusconi ed ex sottosegretario all'editoria, in un'intervista al 'Quotidiano Nazionale'.

'Noi abbiamo lasciato in sella il Cda che abbiamo trovato - ha aggiunto - fino alla naturale scadenza. Oggi sento che gridano contro il 'panino', ma quella formula prevedeva il 30% di spazio al governo, il 30% alla maggioranza e il 30% all'opposizione. Fu inventata da Zaccaria ed e' andata bene alla sinistra finche' era all'opposizione. La conclusione e' che buttano via il 'panino' perche' vogliono solo 'mortadella''. 'E' difficile intervenire con una maggioranza che ha mostrato quello che e' con la Finanziaria - ha concluso Bonaiuti - una raffica di tasse, tagli al pubblico impiego, minacce alle pensioni, liquidita' tolta alle piccole e medie imprese per strangolarle'.

11 - BONANNI (CISL): DISPOSTI A TRATTARE SU SCIOPERI ED ESUBERI ALITALIA.
(Adnkronos) - 'Per salvare Alitalia siamo disposti a trattare senza pregiudiziali. Ma prima di sottoscrivere un patto con il governo su scioperi o eventuali esuberi, vogliamo vedere il nuovo piano industriale. Quello vecchio e' un disastro ha fatto acqua da tutte le parti.' Lo dichiara Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl, in un'intervista a 'Il Mattino'.
'Credo che - dice Bonanni- arrivati a questo punto, l'intervento del premier fosse un fatto dovuto, se continua cosi' entro poche settimane l'Alitalia stramazzera' al suolo. Bisogna fare presto, molto presto: il malato e' in condizioni disperate.' 'Tre mesi fa - aggiunge infine - chiesi al ministro Tommaso Padoa-Schioppa di intercedere e proporre azioni strutturali per il salvataggio dell'azienda. Sono passati novanta giorni e oggi Prodi ci chiede altri tre mesi. Noi vogliamo dare una mano, ma abbiamo bisogno di conoscere in tempi brevi le proposte dell'esecutivo.'.

12 - CASINI: PDL PER RENDERE OBBLIGATORIO TEST DROGA SU PARLAMENTARI.
(Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, annuncia che avanzerà una proposta di legge per rendere obbligatorio un test per rilevare sostanze stupefacenti sui parlamentari. Questo, spiega, per una ragione di trasparenza dei deputati e senatori di fronte al Paese.

13 - DRAGHI: PER I SERVIZI FINANZIARI SERVONO REGOLE CERTE E CONDIVISE.
(Asca) - La crescita economica mondiale puo' avere grandi benefici dall'apertura al commercio internazionale dei servizi finanziari ma e' necessario creare una adeguata cornice istituzionale. E' quanto afferma il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel suo intervento all'Universita' di Firenze dal titolo: 'Le istituzioni finanziarie internazionali nell'economia mondiale'. Draghi riconosce che 'assicurare queste condizioni non e' un compito facile. Non e' solo questione di buone leggi, ma anche, e forse soprattutto, di una loro piena applicazione. Essa richiede in molti paesi emergenti, un trasformazione della cultura dell'amministrazione e degli stessi agenti economici. E' quindi importante il ruolo dei governi dei paesi interessati: ma anche quello delle istituzioni finanziarie internazionali, nel persuadere, assistere, guidare con l'esempio'. Nella sua lezione, il governatore di Bankitalia si sofferma sul ruolo del Fondo Monetario internazionale e sulla mutazione nel corso degli anni. 'Oggi il Fondo attraversa una crisi di identita'' afferma Draghi sostenendo che 'non si tratta di eliminare' il Fmi o di 'ridurre il suo ruolo, ma di renderlo piu' consono alle condizioni di un'economia globalizzata e complessa'.


Dagospia 11 Ottobre 2006