IL PROCURATORE GENERALE DI MILANO SUL CASO VISCO-GDF: "NESSUNA IPOTESI DI REATO" - MORANDO (DS): IL GENERALE SPECIALE HA MENTITO - COSSIGA: SE È VERO VENGA RADIATO - FORZA ITALIA: COME AL SOLITO MINIMIZZANO, VISCO SI DIMETTA.
1 - P.G. MILANO: NESSUN REATO.
(Apcom) - "Non abbiamo ravvisato di inviare gli atti dell'indagine preliminare per un eventuale procedimento disciplinare a nessun'altra autorità giudiziaria perché a nostro avviso dalle parole del generale Roberto Speciale e di altre persone sentite a verbale non emergevano elementi per contestare ipotesi di reato". Lo ha dichiarato ai giornalisti il procuratore generale di Milano, Mario Blandini, spiegando che l'indagine preliminare aperta per un'eventuale procedimento disciplinare per appartenenti alla Guardia di finanza è stata archiviata nei mesi scorsi.
"Noi non abbiamo insabbiato nulla - aggiunge Blandini- il nostro compito era solo di verificare la possibilità di un eventuale procedimento disciplinare per militari della Gdf. Poi abbiamo anche fatto la valutazione su eventuali ipotesi di reato e questa valutazione è stata negativa per la semplice ragione che dalle parole del generale Speciale alla costruzione giuridica di un reato ce ne corre". Blandini inoltre ricordato che lo stesso Speciale non aveva ritenuto di presentare una denuncia specifica dopo gli ordini che avrebbe ricevuto dal viceministro Vincenzo Visco in relazione al trasferimento di ufficiali della Guardia di finanza.
"Questi trasferimenti come sapete poi non erano neanche avvenuti - continua Blandini - e il generale Speciale non contestò gli ordini ricevuti ma aprì una pratica amministrativa". Replicando ancora ai giornalisti, Blandini conclude: "Non ci possiamo mettere a discutere se le nostre valutazioni sono state giuste o meno, e noi non siamo i tutori della Guardia di finanza".
2 - MORANDO: VISCO NON HA MENTITO, IL GENERALE SPECIALE SI'.
(Apcom) - Nell'affaire Unipol a mentire è il generale Speciale, e non il viceministro all'Economia, Vincenzo Visco. Lo sostiene il presidente della commissione bilancio del Senato, Enrico Morando, che sferra un duro affondo dai microfoni di Radio Radicale: "Stante quello che ha spiegato Visco già nella scorsa estate a proposito di questa situazione, quello che mente è il comandante della Guardia di Finanza che dovrebbe trarne le conseguenze. In ogni caso - conclude - bisognerà porci il problema".
3 - COSSIGA: SE SPECIALE HA DETTO FALSO, CDM LO DEVE RADIARE.
(Apcom) - Se il Governo "ritiene che il generale Speciale abbia mentito formulando gravi e false accuse al suo superiore politico diretto" non deve "limitarsi a destituirlo ma radiarlo dalle Forze Armate per mendacio e fellonia". Lo afferma in una nota il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che tuttavia spiega: "Ho grande stima per Vincenzo Visco e ho grande stima per il generale Speciale, Comandante Generale della Guardia di Finanza. Per essere da molto tempo fuori dal giro del potere, non ho elementi per potere giudicare la grave situazione che si è venuta a creare. Non ho particolari rapporti con 'Il Giornale', ma ritengo ingiusto accusarlo di scandalismo, perché esso non ha fatto altro che pubblicare il verbale di una dichiarazione resa sotto la sua responsabilità dal generale Speciale all'autorità giudiziaria. Ho enorme stima della Guardia di Finanza, corpo antico e moderno che protegge interessi vitali dell'Unione Europea, dell'Italia, dei cittadini, e che non può essere lasciato nella incertezza e nel dubbio".
"Se il Governo della Repubblica - osserva Cossiga - ritiene che il generale Speciale abbia mentito formulando gravi e false accuse al suo superiore politico diretto, deve, in Consiglio dei Ministri, non limitarsi a destituirlo ma radiarlo dalle Forze Armate per mendacio e fellonia. Che egli si dimetta è irrilevante perché sarebbe collocato 'in ausiliaria' e rimarrebbe quindi soggetto alla potestà disciplinare militare, che essendo egli generale di corpo d'armata, viene esercitata dal Consiglio dei Ministri. Se Vincenzo Visco ritiene di essere stato diffamato, deve querelare il suo diffamatore. Se l'autorità giudiziaria ordinaria ritiene che il generale Speciale abbia detto il falso, deve procedere contro di lui per calunnia. Se l'autorità giudiziaria militare ritiene che il generale Speciale abbia offeso il suo superiore con false accuse, deve procedere contro di lui".
"Se vogliamo risolvere il problema 'all'italiana', afferma con una delle sue 'picconate' il senatore a vita - il Governo si fa promettere dal generale Speciale che non solleverà mai più il problema, e lo nominerà consigliere di Stato o della Corte dei Conti".
4 - ALFANO (FI): VISCO RISPETTI ISTITUZIONI, SI DIMETTA.
(Apcom) - "Il viceministro Visco, per rispetto delle istituzioni democratiche, dovrebbe dare un segnale inequivocabile, rimettendo il proprio mandato. Le rivelazioni apparse sulla stampa non lasciano il minimo dubbio sui suoi tentativi di pressione nei confronti della Guardia di Finanza nella vicenda Unipol-Bnl". Lo afferma Angelino Alfano, deputato e coordinatore regionale siciliano di Forza Italia, commentando la pubblicazione dei verbali del generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, che accusa Visco di pressioni per insabbiare l'inchiesta sulla scalata di Unipol a Bnl. "Ha perfettamente ragione Berlusconi. Se ad essere coinvolto fosse stato un esponente dei centrodestra cosa sarebbe successo?
La sinistra tenta, come al solito, di minimizzare, ma la vicenda è di una gravità inaudita" ha concluso Alfano.
Dagospia 23 Maggio 2007
(Apcom) - "Non abbiamo ravvisato di inviare gli atti dell'indagine preliminare per un eventuale procedimento disciplinare a nessun'altra autorità giudiziaria perché a nostro avviso dalle parole del generale Roberto Speciale e di altre persone sentite a verbale non emergevano elementi per contestare ipotesi di reato". Lo ha dichiarato ai giornalisti il procuratore generale di Milano, Mario Blandini, spiegando che l'indagine preliminare aperta per un'eventuale procedimento disciplinare per appartenenti alla Guardia di finanza è stata archiviata nei mesi scorsi.
"Noi non abbiamo insabbiato nulla - aggiunge Blandini- il nostro compito era solo di verificare la possibilità di un eventuale procedimento disciplinare per militari della Gdf. Poi abbiamo anche fatto la valutazione su eventuali ipotesi di reato e questa valutazione è stata negativa per la semplice ragione che dalle parole del generale Speciale alla costruzione giuridica di un reato ce ne corre". Blandini inoltre ricordato che lo stesso Speciale non aveva ritenuto di presentare una denuncia specifica dopo gli ordini che avrebbe ricevuto dal viceministro Vincenzo Visco in relazione al trasferimento di ufficiali della Guardia di finanza.
"Questi trasferimenti come sapete poi non erano neanche avvenuti - continua Blandini - e il generale Speciale non contestò gli ordini ricevuti ma aprì una pratica amministrativa". Replicando ancora ai giornalisti, Blandini conclude: "Non ci possiamo mettere a discutere se le nostre valutazioni sono state giuste o meno, e noi non siamo i tutori della Guardia di finanza".
2 - MORANDO: VISCO NON HA MENTITO, IL GENERALE SPECIALE SI'.
(Apcom) - Nell'affaire Unipol a mentire è il generale Speciale, e non il viceministro all'Economia, Vincenzo Visco. Lo sostiene il presidente della commissione bilancio del Senato, Enrico Morando, che sferra un duro affondo dai microfoni di Radio Radicale: "Stante quello che ha spiegato Visco già nella scorsa estate a proposito di questa situazione, quello che mente è il comandante della Guardia di Finanza che dovrebbe trarne le conseguenze. In ogni caso - conclude - bisognerà porci il problema".
3 - COSSIGA: SE SPECIALE HA DETTO FALSO, CDM LO DEVE RADIARE.
(Apcom) - Se il Governo "ritiene che il generale Speciale abbia mentito formulando gravi e false accuse al suo superiore politico diretto" non deve "limitarsi a destituirlo ma radiarlo dalle Forze Armate per mendacio e fellonia". Lo afferma in una nota il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che tuttavia spiega: "Ho grande stima per Vincenzo Visco e ho grande stima per il generale Speciale, Comandante Generale della Guardia di Finanza. Per essere da molto tempo fuori dal giro del potere, non ho elementi per potere giudicare la grave situazione che si è venuta a creare. Non ho particolari rapporti con 'Il Giornale', ma ritengo ingiusto accusarlo di scandalismo, perché esso non ha fatto altro che pubblicare il verbale di una dichiarazione resa sotto la sua responsabilità dal generale Speciale all'autorità giudiziaria. Ho enorme stima della Guardia di Finanza, corpo antico e moderno che protegge interessi vitali dell'Unione Europea, dell'Italia, dei cittadini, e che non può essere lasciato nella incertezza e nel dubbio".
"Se il Governo della Repubblica - osserva Cossiga - ritiene che il generale Speciale abbia mentito formulando gravi e false accuse al suo superiore politico diretto, deve, in Consiglio dei Ministri, non limitarsi a destituirlo ma radiarlo dalle Forze Armate per mendacio e fellonia. Che egli si dimetta è irrilevante perché sarebbe collocato 'in ausiliaria' e rimarrebbe quindi soggetto alla potestà disciplinare militare, che essendo egli generale di corpo d'armata, viene esercitata dal Consiglio dei Ministri. Se Vincenzo Visco ritiene di essere stato diffamato, deve querelare il suo diffamatore. Se l'autorità giudiziaria ordinaria ritiene che il generale Speciale abbia detto il falso, deve procedere contro di lui per calunnia. Se l'autorità giudiziaria militare ritiene che il generale Speciale abbia offeso il suo superiore con false accuse, deve procedere contro di lui".
"Se vogliamo risolvere il problema 'all'italiana', afferma con una delle sue 'picconate' il senatore a vita - il Governo si fa promettere dal generale Speciale che non solleverà mai più il problema, e lo nominerà consigliere di Stato o della Corte dei Conti".
4 - ALFANO (FI): VISCO RISPETTI ISTITUZIONI, SI DIMETTA.
(Apcom) - "Il viceministro Visco, per rispetto delle istituzioni democratiche, dovrebbe dare un segnale inequivocabile, rimettendo il proprio mandato. Le rivelazioni apparse sulla stampa non lasciano il minimo dubbio sui suoi tentativi di pressione nei confronti della Guardia di Finanza nella vicenda Unipol-Bnl". Lo afferma Angelino Alfano, deputato e coordinatore regionale siciliano di Forza Italia, commentando la pubblicazione dei verbali del generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, che accusa Visco di pressioni per insabbiare l'inchiesta sulla scalata di Unipol a Bnl. "Ha perfettamente ragione Berlusconi. Se ad essere coinvolto fosse stato un esponente dei centrodestra cosa sarebbe successo?
La sinistra tenta, come al solito, di minimizzare, ma la vicenda è di una gravità inaudita" ha concluso Alfano.
Dagospia 23 Maggio 2007