ANDREOTTI SALVA-PRODI AL SENATO - COSSIGA: GOVERNO DELLE TOGHE E CHIUDIAMO VIMINALE - BERSANI: SERVE UN PARTITO DA COMBATTIMENTO - VELTRONI AI SINDACATI: PATTO GENERAZIONALE - LA PRESTIGIACOMO? PER IL PASSANTE È UNA DI AN - BINDI: FORSE MI CANDIDO.

1 - LIBERO.
Jena per "La Stampa"
- Prodi ha autorizzato Pollari a parlare: «Generale, lei è assolutamente libero di dire tutto quello che vuole su Berlusconi».

2 - LIBIA: CONFERMATE CONDANNE A MORTE PER INFERMIERE BULGARE E MEDICO.
(Adnkronos)
- La Corte Suprema della Libia ha confermato le condanne a morte per le cinque infermiere bulgare ed il medico palestinese accusati di aver volontariamente infettato 438 con il virus Hiv. Lo riporta la Cnn.

3 - TROPPE RINUNCE SUL CASO ILARIA ALPI.
Da "Il Sole 24 Ore"
- L' amarezza è quella che accompagna sempre i casi in cui la giustizia getta la spugna. E riconosce di non essere in grado di raggiungere quella verità che nel processo penale coincide con l'accertamento dei fatti e poi con l'attribuzione delle responsabilità. La decisione della Procura di Roma di chiedere l'archiviazione dell'inchiesta sull'omicidio dell'inviata del Tg3 Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, avvenuto nel 1994 a Mogadiscio in Somalia, però ha un sapore tutto particolare.

Quello di una rinuncia arrivata dopo anni e anni di indagini non solo della magistratura, ma anche di una commissione parlamentare, di inchieste "private" di tanti colleghi della giornalista, di un impegno che era anche solidarietà a una maniera di intendere la professione. Per questo non si può che condividere la delusione dei genitori di Ilaria Alpi. Il mistero lungo 13 anni rimane: un unico condannato, per il quale è già stata chiesta la revisione del processo, quando è accertato che fu un commando a sparare, e una motivazione attribuita a una generica «ostilità » nei confronti degli italiani. Troppo poco.

4 - COSSIGA: GOVERNO DELLE TOGHE E CHIUDIAMO VIMINALE.
(Adnkronos) - ''L'ho detto a Mastella: tra magistrati e avvocati stai sempre con i magistrati. Perche' i magistrati hanno la possibilita' di passare ai giornali le veline e gli avvocati no. I magistrati possono passare ai giornali le intercettazioni telefoniche che vogliono e gli avvocati no. I magistrati possono arrestare e gli avvocati no. A questo punto farei di piu': diamo ai magistrati anche i poteri di ordine pubblico, togliamoli ai prefetti e ai questori e li diamo tutti ai procuratori della Repubblica''. Vuole chiudere il Viminale? ''Esatto, a questo punto che ci sta a fare?''.

Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga in una intervista a 'Il Tempo' vede in prospettiva un governo delle toghe. E lancia la provocazione di varare ''un'Authority per la legislazione composta per due terzi da magistrati. A loro volta costituita per due terzi da magistrati del Csm e un terzo delle Procure. A loro il compito di gestire tutto cio' che e' nell'ambito della Costituzione''.

Al Parlamento, spiega Cossiga, ''resterebbe il potere di rivedere la Costituzione e basta''. Quindi un governo delle toghe? ''Perche' secondo lei ne siamo lontani?'', replica ironico il senatore a vita. Cossiga non svela i contenuti del suo incontro di ieri con l'ex direttore del Sismi Nicolo' Pollari: ''Lui e' pronto a dire tutto quello che sa solo davanti a un commissione parlamentare d'inchiesta. Tutto alla luce del sole'' magari ''diamo la presidenza a una che da' garanzia, per esempio Lidia Menapace''. E ''via i segreti'' cosi' ''sara' tutto pubblico e dopo -dice- potremo ricominciare ad avere segreti''.

5 - VIGNA: SCIOPERO MAGISTRATI SCELTA SBAGLIATA.
(Adnkronos) - "Saragat disse 'I magistrati non possono fare sciopero, sono un organo costituzionale'. E io sono ancora d'accordo con lui: sarebbe come se decidesse di scioperare il Consiglio dei ministri. Io non ho mai scioperato''. Lo dichiara, in un'intervista al 'Corriere della Sera', l'ex Procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna. ''Condivido la preoccupazione per i tempi davvero biblici per la sostituzione dei consigli direttivi - spiega Vigna - La Procura di Livorno, ad esempio, e' stata piu' di un anno senza procuratore capo. E non e' certo l'esempio piu' scandaloso. Pero' non la condivido come motivazione di sciopero". E continua: "Bisogna esortare il Consiglio superiore della magistratura a decidere piu' in fretta le nomine dei consigli direttivi. Questo mi sembrerebbe agire come un organo costituzionale e non come un potere che va a contrastare un altro potere".

6 - GIUSTIZIA: ANDREOTTI SALVA LA MAGGIORANZA AL SENATO.
(Asca) - E' stato il voto del senatore a vita, Giulio Andreotti a salvare la maggioranza al Senato sull'ordinamento giudiziario. Andreotti infatti ha votato a favore e senza il suo appoggio, in caso cioe' di parita', l'art.1 del ddl sarebbe stato respinto, per il regolamento del Senato. Forti le critiche del capogruppo della Lega, Roberto Castelli, che ha ''contestato la legittimita' di quest'Aula'' come ha denunciato subito dopo la capogruppo dell'Ulivo, Anna Finocchiaro. La Finocchiaro ha bollato come ''menzogna'' questo fatto, chiedendo che l'opposizione la smetta di mettere costantemente in dubbio una differenza tra il valore dei voti tra senatori e senatori a vita.

7 - PERA: CSM HA AGITO AL DI FUORI DELLA COSTITUZIONE.
(Adnkronos)
- "Se reati ci sono stati debbono essere perseguiti dai tribuinali e non dal Consiglio superiore della Magistratura. Non solo stiamo distruggendo i servizi, si agisce al di fuori della Costituzione e mi dispiace che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, consenta al Csm, cosi' come hanno fatto i suoi due predecessori, di discutere cose che non sono di competenza del Consiglio". Lo ha dichiarato, in un'intervista rilasciata a 'Il Resto del Carlino', l'ex presidente del Senato Marcello Pera, intervenendo a proposito dei dossier illeciti del Sismi. "Il Sismi - osserva il parlamentare di Forza Italia - e' praticamente distrutto nella sua credibilita'. Se si dovesse arrivare alla commissione d'inchiesta, allora avremmo la distruzione della Repubblica".



8 - DAMIANO: SPERO CHE SINISTRA NON APRA CRISI.
(Adnkronos)  - "Mi auguro che la sinistra non apra una crisi sul Dpef. Mi auguro il massimo senso di responsabilita' perche' credo che tutti dobbiamo puntare a questo obiettivo". E' il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, entrando agli 'incontri HRC con le istituzioni' a commentare la situazione di fibrillazione politica intorno al Dpef. "Si tratta di fare -ha aggiunto- tutto cio' che e' nelle nostre possibilita'. Non sarebbe responsabile che le risorse stanziate andassero infatti disperse".

9 - CALDEROLI: SULLE PENSIONI MINIME LA MONTAGNA HA PARTORTITO 'CACCA DI TOPOLINO'.
(Apcom) - !"Di solito si usa dire che la montagna ha partorito il topolino, invece questa volta la montagna ha partorito una `cacca di topolino`". Lo dice Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie della Lega, commentando l'accordo sull'aumento delle pensioni minime. "C`è voluto più di un anno di governo alla sinistra per arrivare ad un aumento all`ammontare 33 euro mensili, dicasi 33, cioè un euro al giorno, ma solo alle pensioni più basse, ma attenzione non a tutti, ma solo a condizione di avere più di 64 anni e un reddito inferiore ai 654 euro: vergogna, vergogna, vergogna! Questo Governo prende in giro anche i poveri, dando loro l`elemosina di un euro al giorno e poi spende miliardi e miliardi per gli immigratià".

10 - VELTRONI: APPELLO A SINDACATI, ACCETTATE SFIDA NUOVO PATTO GENERAZIONALE.
(Asca) - ''Pensando al futuro, e in particolare ai giovani, che lo vivranno piu' di noi'', rivolgo alle organizzazioni sindacali ''un appello, perche' accettino la sfida di un nuovo patto tra le generazioni che cambi radicalmente il volto del Paese''. Lo scrive il sindaco di Roma e candidato leader del Pd, Walter Veltroni, in una lettera pubblicata da 'la Repubblica'. ''Parlo ai sindacati italiani - prosegue Veltroni -, a chi lungo la storia del nostro Paese ha saputo svolgere un ruolo non limitato alla rappresentanza degli iscritti, ma a quella degli interessi generali.

''Ora - sottolinea Veltroni - e' il tempo di una nuova svolta radicale, e credo che tutte le forze che hanno interesse ad una crescita ispirata alla qualita' sociale debbano capire che sono i giovani, oggi, i piu' discriminati, i piu' aggrediti da un assetto della societa' che volta loro le spalle''.
''E' venuto il tempo - prosegue Veltroni - di affrontare con coraggio il nuovo secolo. Di scrivere un nuovo Patto fra le generazioni italiane. Il sindacato sia, come e' stato nei suoi momenti migliori, soggetto attivo e protagonista dell'innovazione, e sappia contrastare con forza ogni posizione conservatrice''.

11 - BINDI: PENSO SERIAMENTE DI SCENDERE IN CAMPO.
(Adnkronos)  - "Ci sto pensando seriamente. Le potenzialita' le ho. E sono complementari e integrative rispetto a quelle di Veltroni, non contrapposte. Penso alla sensibilita' e alla competenza sui temi sociali, ma anche ai temi della laicita', cui mi sono sempre dedicata". Il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, interviene, in una intervista rilasciata a 'Il Resto del Carlino', sul tema delle primarie del Partito democratico, e si dice pronta a scendere in campo e sfidare l'attuale unico candidato alla leadership, ovvero il sindaco di Roma Walter Veltroni, in virtu' di competenze che le sono proprie. Bindi chiarisce pero' che si tratta di "una decisione non facile", perche' "la chiusura al confronto dei Ds rende il dibattito meno libero e sereno".

12 - FRANCESCHINI: NON SARANNO PRIMARIE ALL'AMERICANA.
(Adnkronos) - ''Non saranno primarie all'americana'', assicura il capogruppo dell'Ulivo alla Camera, Dario Franceschini, in una intervista all'Unita' sottolineando che ''se il Pd nasce senza sfide, nasce meglio''. Sull'ipotesi di una candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale del nuovo partito, Franceschini dice: ''Si puo' costruire un percorso comune anche scegliendo di candidarsi. Enrico scegliera' liberamente: comunque decida, non ci saranno problemi nei nostri rapporto futuri. Continueremo a lavorare insieme''.

Secondo Fransceschini ''costringere tutti quelli che sostengono Veltroni in un'unica lista non mi pare sensato. Ci puo' essere una pluralita' di ragioni di sostegno. Mi sono divertito molto a leggere i retroscena sui giornali, che descrivono la nostra corsa come frutto di accordi tra apparati. Invece, e' stata dettata dalla volonta' di rappresentare un mescolamento di esperienze. Se il 14 ottobre ci saranno piu' candidati, tutta salute: sara' comunque una competizione civile e virtuosa''.

13 - BERSANI: SERVE UN PARTITO DA COMBATTIMENTO.
(Adnkronos) - ''Rinuncio a correre ma serve un partito da combattimento''. In una intervista a 'Repubblica' Pierluigi Bersani spiega le ragioni del suo 'passo indietro' e indica la ricetta politica per creare un Partito democratico competitivo e forte. Il ministro diessino dello Sviluppo economico spiega che ha rinunciato a scendere in campo come candidato alla guida del nuovo soggetto unitario perche' ''molti nei Ds non avrebbero capito. Non e' un mistero per nessuno che avrei preferito una partenza plurale, anche dal lato Ds.
''Mi potete dire che non sono ambizioso, ma non che mi manchi il coraggio. Io dalemiano? Modestamente bersaniano''. Quanto al rapporto con Walter Veltroni, osserva: ''In fondo, tutti e due siamo impegnati allo stesso modo nella partita del cambiamento. E allora, mi dicevano, perche' dovete distinguervi?''. Bersani e' categorico: ''Voglio che il Pd sia un partito da combattimento, sui contenuti: non voglio lasciare incustodita la parola 'sinistra'. Serve un partito aperto, popolare, federalista''.

14 - BERTINOTTI: FAREMO OGNI SFORZO CONTRO GLI SPRECHI.
(Adnkronos) - ''Faremo ogni sforzo contro gli sprechi''. Ad assicurarlo e' il presidente della Camera in una lettera al direttore dell'Unita' pubblicata oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci. ''Non corrisponde al vero -scrive Bertinotti- che avrei perorato la causa di un rinvio sui temi della riduzione dei costi della politica e in particolare di quelli riguardanti la condizione dei parlamentari. Non da oggi, sono perche' il Parlamento assuma provvedimenti adeguati e necessari a correggere storture che si sono venute accumulando nel passato e che sono giunte fin qui''. Il presidente dell'Assemblea di Montecitorio avverte: ''Penso bisogna fare presto e bene. Percio' credo si debba rapportare positivamente rispetto ad ogni proposta che vda nella direzione auspicata''.

15 - LA PRESTIGIACOMO? PER IL PASSANTE È UNA DI AN.
Da "Il Tempo" - Stefania Prestigiacomo ce la mette tutta per «sedurre» (politicamente parlando) i cittadini e invitarli a votare per il referendum al banchetto di via del Corso, a Roma. Ma non poteva immaginare quello che gli sarebbe capitato quando ha fermato un vecchietto che la guarda, la riconosce e gli fa: «No, per carità. Non firmo nulla di quello che propone Alleanza nazionale. Niente, capito?». E lei, l'ex ministro, prontamente replica: «Chi io? Ma no, io sono di Forza Italia». Poi guarda Realacci poco distante: «E lui è della Margherita». Il vecchietto: «Ah, vabbè, allora firmo».


Dagospia 11 Luglio 2007