BRIATORE, GRILLO DI DESTRA - BERTINOTTI INCONTRA BAGLIONI (E POI PARLA DI VUOTO DELLA POLITICA) - SONDAGGIO "REPUBBLICA": POLO +7 - STORACE: BERLUSCONI SCARICHERA' FINI E CASINI - LETTA: UN SOLO GIORNALE PER IL PD - RESPINTO IN TRIBUNALE RICORSO PANNELLA.
1 - VUOTI.
Jena per "La Stampa" - Il Presidente Bertinotti ha commentato l'iniziativa del comico Grillo dopo essersi incontrato col cantante Baglioni. A proposito di vuoto della politica.
2 - BERTINOTTI INCONTRA BAGLIONI.
Da "l'Unità" - Incontro ieri pomeriggio a Montecitorio tra Claudio Baglioni e il presidente della Camera Fausto Bertinotti, al quale il cantautore romano ha presentato il concerto organizzato anche quest'anno a Malta e a Lampedusa dall'organizzazione «O' Scià», per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'immigrazione clandestina.
Baglioni, che era accompagnato dalla moglie Rossella Barattolo, che presiede O' Scià, ha ringraziato il presidente della Camera Bertinotti per l'attenzione e la sensibilità dimostrata rispetto a questa iniziativa.
3 - SONDAGGIO REPUBBLICA.IT: CDL AVANTI DI 7 PUNTI SU UNIONE.
(Apcom) - Il Partito democratico è attestato al 28%, il centrosinistra al 45,5 per cento, il centrodestra al 52,5%. E' il sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani realizzato dalla Ipr Marketing per conto di Repubblica.it. L'Unione perde 4,3 punti rispetto alle politiche 2006. La causa, spiega il sondaggio, è prevalentemente di Rifondazione e Comunisti italiani, che stando al sondaggio segnano rispettivamente un -1,8 e un -1,3 per cento. In calo anche i Radicali-Rosa nel pugno, con un -1,6 rispetto alle ultime politiche. Si attesta invece all'1% la Sinistra democratica.
Quanto alla Cdl, Forza Italia rispetto al risultato ottenuto alle elezioni generali cresce al 27 per cento, con un balzo in avanti di 3,3 punti. Bene anche la Lega, al 6% (+1,4). In calo, invece, dal 12,3 all'11% Alleanza nazionale e l'Udc, dal 6,8 al 5%. Da segnalare, infine, come dalla ricerca emerga un aumento degli indecisi. Cresce sia la quota di elettori che oggi non si schiererebbero nè con l'Unione nè con la Cdl (2%) e di quelli che, pur essendo certi di votare uno schieramento, oggi non sanno quale partito votare: il 2% del centrosinistra e l'1,5% del centrodestra.
4 - BETTAMIO (FI): TG RAI PARLINO DI SONDAGGI CONTRO PRODI.
(Adnkronos) - "Adesso come si porranno i telegiornali della tv pubblica? Daranno o no la notizia del sondaggio di 'Repubblica.it' che vede la Cdl alla Camera in vantaggio di 7 punti?" Se lo chiede Giampaolo Bettamio, di Forza Italia. "Sono sicuro -aggiunge- che come al solito la nasconderanno, preparando magari l'ennesima intervista al presidente del Consiglio che raccontera' agli italiani un Paese delle favole. Ma i cittadini si sono stancati di questo governo e Prodi lo ha capito benissimo, tant'e' che sta cercando di blindare tutti i posti di comando: ieri e' toccato alla Rai, domani quale sara' il nuovo obiettivo?''
5 - STORACE: BERLUSCONI SCARICHERA' FINI E CASINI.
(Apcom) - "Fini e Casini continuano a ripetere che vogliono un altro centrodestra? Berlusconi mica è fesso. Magari un altro centrodestra lo fa pure, ma senza di loro. Così si imparano". Francesco Storace, ex esponente di spicco di An, ora promotore del movimento 'La Destra', disegna in un'intervista su 'Libero' i confini della nuova Cdl, senza risparmiare critiche al suo vecchio leader: "Fini non ha capito un bel niente. Perché appoggiando i quesiti referendari e contestando tutti i giorni l'alleanza, non si rende conto che il giorno dopo il referendum Berlusconi, che non ne può più, frega lui e Casini perché mette insieme il 32% di Forza Italia, il 5-6 della Lega, il 4-5 degli alleati minori e così arriva al 41-42%. Poi prende il premio di maggioranza e governa con il settanta per cento dei parlamentari".
Definendo l'accordo di Gemonio sulla riforma elettorale "una bufala", l'ex governatore del Lazio svela anche quella che considera la strategia del presidente di An che, insieme a Casini, punterebbe sulla "opposizione anagrafica": "Puntano a far cadere Prodi il più tardi possibile per mettere fuori gioco Berlusconi". Per Storace, infatti, Fini "spera che Prodi vada a casa, ma non i suoi alleati. Così magari si fa un bel governo istituzionale con lui dentro". Ma per il dopo-Berlusconi, avverte il senatore, Fini non ha chance: "dopotutto sono trent'anni che è in politica". Quanto alla possibilità di entrare con 'La destra' nella federazione di centrodestra, Storace è possibilista: ci starebbe, a patto di capire "meglio" la regola dei due terzi: "Se significa che tutte le decisioni vengono prese a maggioranza, chi a meno dei due terzi partecipa una volta, due, tre, quattro: alla quinta volta che non decide lui, si scoccia e se ne va".
6 - BRIATORE FA IL 'GRILLO' DI DESTRA: PRODI BLOCCA L'ITALIA.
(Apcom) - Definirlo il 'Beppe Grillo' del centrodestra forse è un po' troppo. Ma di sicuro Flavio Briatore, il team manager della Renault, il padrone del Billionaire, il prossimo marito di Elisabetta Gregoraci, di sicuro non inviterebbe mai Romano Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio o Oliviero Diliberto in Costa Smeralda. Davanti ai giovani più impettiti e di sicuro meno 'vaffanculisti' dei Circoli di Marcello Dell'Utri, Briatore dispensa un'ora di fiele per il Governo e per i ministri "come Pecoraro Scanio che bloccano lo sviluppo del Paese" guadagnandosi l'applauso a scena aperta.
Il Flavio nazionale, chiamato a spiegare come si 'fa squadra', mette nel mirino il governo del Professore ("come si fa a fare ministro delle Infrastrutture un giudice che ferma il Ponte sullo Stretto senza preoccuparsi delle penali?") e i politici in sè stessi rei di "non essere abituati a lavorare" o di "non sapere cos'è il mercato"; quelli di "sei o sette che ho visto a Ballarò e che erano degli sfigati che non hanno mai fatto un cazzo nella loro vita" e pure "quei radical chic" come Giovanna Melandri, che negò di conoscere il padrone della villa di Malindi (Briatore appunto) dove venne immortalata mentre ballava freneticamente, perché "sono dei radical chic che vogliono fare i comunisti ma poi non lo sono".
Briatore invita i giovani di Dell'Utri a fare squadra, a saper valorizzare le energie migliori, ad avere rispetto del denaro e a mettersi in discussione tutti i giorni ma sempre restando umili e generosi verso i collaboratori: "Io ho avuto successo ma grazie alla squadra anche se ora il governo mi considera un evasore fiscale perchè vivo all'estero. Tanto che mi hanno fatto un controllo fiscale che è finito sui giornali". Ridare la spinta all'Italia per Briatore significa creare servizi, infrastrutture perché "mica si può restare prigionieri in un aeroporto", rilanciare il turismo "perché la Calabria per esempio è meravigliosa ma non c'è nulla".
Ridare speranza a un Paese "dove le clientele politiche" la fanno da padrona. Un Paese nel quale non c'è da stare troppo allegri, se l'immagine che arriva in Svizzera o in Germania "è quella dell'immondizia napoletana". "Questo - dice - è un Paese vecchio dove il Presidente della Repubblica è un uomo anziano, i due competitori non sono certo dei ragazzini, il governo si regge grazie ai voti di Andreotti e della Montalcini, Mike Bongiorno presenta Miss Italia e Pippo Baudo il Festival di Sanremo. Ecco perché questo Paese lo dovete cambiare voi...".
7 - VIOLANTE: ANDARE AVANTI CON LE RIFORME ANCHE SE CDL NON CI STA.
(Adnkronos) - "Dobbiamo andare avanti comunque su questo tipo di riforme anche se la Cdl non ci sta. Il centrodestra non vuole farle non perche' e' in disaccordo sul merito, ma perche' una volta c'e' il nodo Rai, un'altra qualcosa di diverso e cosi' via". Luciano Violante, presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio, invita il gruppo dell'Ulivo a proseguire per la sua strada "con determinazione" anche se l'opposizione non ci sta, perche' questo e' l'unico modo per superare lo stallo sulle riforme costituzioni e la legge elettorale.
"Dobbiamo andare avanti lo stesso -insiste Violante durante un dibattito sulle riforme al seminario dei deputati dell'Ulivo in corso a Villa Tuscolana- il dissenso non e' sul merito. Sia loro la responsabilita' di dire no". Quanto alla riforma del sistema di voto l'ex presidente della Camera non chiude la porta al mattarellum, anzi: "Vedremo se l'opzione del mattarellum puo' restare in campo. Certamente questa legge assicurava una rappresentanza reale di tutti i cittadini".
8 - CICCHITTO (FI): CHITI E VIOLANTE SBAGLIANO INDIRIZZO. INVITO ALLA SAGGEZZA LO RIVOLGANO A MINISTRI UNIONE.
(Adnkronos) - ''Il ministro Chiti ed il presidente Violante hanno sbagliato indirizzo. L'invito alla saggezza dovrebbero rivolgerlo ai ministri del loro governo che si stanno comportando da autentici provocatori". Lo afferma il vice coordinatore di Fi, Fabrizio Cicchitto, replicando ai due espoenti della maggioranza che hanno fatto appello alla responsabilita' del centro destra sulla riforma della legge elettorale. "E' evidente -conclude Cicchitto- che trarremo le dovute conseguenze di quello che sta avvenendo, sul terreno della prevaricazione, dall'inizio della legislatura''.
9 - RIUNIONE BONAIUTI-RONCHI-PIONATI-MARONI ALLA CAMERA.
(Ansa) - E' in corso alla Camera, secondo quanto si e' appreso, una riunione dei partiti del centrodestra per fare il punto sulla vicenda Rai. All'incontro partecipano Paolo Bonaiuti per Forza Italia, Andrea Ronchi per An, Roberto Maroni per la Lega Nord e Francesco Pionati per l'Udc.
10 - LETTA: DOVRA' ESSERCI UN UNICO GIORNALE DEL PD.
(Apcom) - Il candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico, Enrico Letta, è convinto che il nuovo soggetto politico dovrà avere un unico organo ufficiale di comunicazione. Lo dice dal palco della Festa nazionale dell'Unità di Bologna durante un dibattito con la capogruppo dell'Ulivo in Senato, Anna Finocchiaro. "Questa - spiega Letta - è una discussione abbastanza facile da fare. Mi trovo infatti in una strana posizione: l'Unità, e per questo ringrazio Padellaro, dà spazio alla cose che faccio, mentre per l'Europa sostanzialmente non esisto".
Infatti, cita a mo' di esempio il Dl, "quando si sono presentate le liste, il titolo sull'Europa è stato: 'Comincia la corsa di Veltroni e degli altri'". "Occorre ragionare - continua - dopo che il Pd è nato ad un organo ufficiale di partito. L'assemblea dovrebbe mettere un gruppo di persone, e ce ne sono tante, a pensare a questo. Poi dobbiamo essere in grado di riformare anche la legge sui finanziamenti ai partiti".
11 - D'AMBROSIO: PROBLEMA LAVAVETRI NON E' PRIORITA'.
(Apcom) - "Tra i tanti problemi che ha l'Italia, a me quello dei lavavetri pare marginale. In ogni caso, dal punto di un magistrato bisogna guardare fattispecie per fattispecie se sussiste o no un reato". Gerardo D'Ambrosio, ex procuratore della Repubblica a Milano oggi senatore ds, condivide la richiesta di archiviazione per le denunce a carico dei lavavetri depositata dal procuratore di Firenze, Ubaldo Nannucci. "Credo che abbia applicato il codice, che impone di stabilire se c'è un comportamento che realizza gli estremi di un illecito penale oppure no", commenta D'Ambrosio al 'Corriere della sera'. "Se uno ti chiede 'ti posso lavare il vetro? - aggiunge - non commette reato penale.
Se invece ingiuria, minaccia, aggredisce, allora la risposta dei cittadini potrebbe essere quella di chiamare un vigile e denunciarlo. Semplicemente". Quello dei lavavetri, comunque, non sembra all'ex magistrato "una priorità". Altre sono le questioni sul tavolo: dalla criminalità organizzata, che "per anni è stata trascurata, se non incoraggiata da condoni edilizi, condoni fiscali o leggi sui capitali all'estero", agli infortuni sul lavoro. O, ancora, ai problemi della giustizia, che "malgrado l'impegno di tanti rimangono irrisolti". Insomma, ammonisce D'Ambrosio, "a me sembra che ci si concentri su qualcosa di marginale". Questo perché "da un lato alcuni amministratori seguono l'emotività della gente. Dall'altro non riusciamo più a provare compassione per quelli che stanno male, e questo è preoccupante".
12 - PD: RESPINTO IN TRIBUNALE RICORSO PANNELLA.
(Adnkronos) - La prima sezione del Tribunale civile di Roma ha respinto il ricorso presentato dal leader radicale Marco Pannella contro l'esclusione dalla corsa alla segreteria del Partito Democratico in vista delle primarie di ottobre. La decisione era stata presa dall'Ufficio tecnico dei garanti del Pd.
Dagospia 11 Settembre 2007
Jena per "La Stampa" - Il Presidente Bertinotti ha commentato l'iniziativa del comico Grillo dopo essersi incontrato col cantante Baglioni. A proposito di vuoto della politica.
2 - BERTINOTTI INCONTRA BAGLIONI.
Da "l'Unità" - Incontro ieri pomeriggio a Montecitorio tra Claudio Baglioni e il presidente della Camera Fausto Bertinotti, al quale il cantautore romano ha presentato il concerto organizzato anche quest'anno a Malta e a Lampedusa dall'organizzazione «O' Scià», per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'immigrazione clandestina.
Baglioni, che era accompagnato dalla moglie Rossella Barattolo, che presiede O' Scià, ha ringraziato il presidente della Camera Bertinotti per l'attenzione e la sensibilità dimostrata rispetto a questa iniziativa.
3 - SONDAGGIO REPUBBLICA.IT: CDL AVANTI DI 7 PUNTI SU UNIONE.
(Apcom) - Il Partito democratico è attestato al 28%, il centrosinistra al 45,5 per cento, il centrodestra al 52,5%. E' il sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani realizzato dalla Ipr Marketing per conto di Repubblica.it. L'Unione perde 4,3 punti rispetto alle politiche 2006. La causa, spiega il sondaggio, è prevalentemente di Rifondazione e Comunisti italiani, che stando al sondaggio segnano rispettivamente un -1,8 e un -1,3 per cento. In calo anche i Radicali-Rosa nel pugno, con un -1,6 rispetto alle ultime politiche. Si attesta invece all'1% la Sinistra democratica.
Quanto alla Cdl, Forza Italia rispetto al risultato ottenuto alle elezioni generali cresce al 27 per cento, con un balzo in avanti di 3,3 punti. Bene anche la Lega, al 6% (+1,4). In calo, invece, dal 12,3 all'11% Alleanza nazionale e l'Udc, dal 6,8 al 5%. Da segnalare, infine, come dalla ricerca emerga un aumento degli indecisi. Cresce sia la quota di elettori che oggi non si schiererebbero nè con l'Unione nè con la Cdl (2%) e di quelli che, pur essendo certi di votare uno schieramento, oggi non sanno quale partito votare: il 2% del centrosinistra e l'1,5% del centrodestra.
4 - BETTAMIO (FI): TG RAI PARLINO DI SONDAGGI CONTRO PRODI.
(Adnkronos) - "Adesso come si porranno i telegiornali della tv pubblica? Daranno o no la notizia del sondaggio di 'Repubblica.it' che vede la Cdl alla Camera in vantaggio di 7 punti?" Se lo chiede Giampaolo Bettamio, di Forza Italia. "Sono sicuro -aggiunge- che come al solito la nasconderanno, preparando magari l'ennesima intervista al presidente del Consiglio che raccontera' agli italiani un Paese delle favole. Ma i cittadini si sono stancati di questo governo e Prodi lo ha capito benissimo, tant'e' che sta cercando di blindare tutti i posti di comando: ieri e' toccato alla Rai, domani quale sara' il nuovo obiettivo?''
5 - STORACE: BERLUSCONI SCARICHERA' FINI E CASINI.
(Apcom) - "Fini e Casini continuano a ripetere che vogliono un altro centrodestra? Berlusconi mica è fesso. Magari un altro centrodestra lo fa pure, ma senza di loro. Così si imparano". Francesco Storace, ex esponente di spicco di An, ora promotore del movimento 'La Destra', disegna in un'intervista su 'Libero' i confini della nuova Cdl, senza risparmiare critiche al suo vecchio leader: "Fini non ha capito un bel niente. Perché appoggiando i quesiti referendari e contestando tutti i giorni l'alleanza, non si rende conto che il giorno dopo il referendum Berlusconi, che non ne può più, frega lui e Casini perché mette insieme il 32% di Forza Italia, il 5-6 della Lega, il 4-5 degli alleati minori e così arriva al 41-42%. Poi prende il premio di maggioranza e governa con il settanta per cento dei parlamentari".
Definendo l'accordo di Gemonio sulla riforma elettorale "una bufala", l'ex governatore del Lazio svela anche quella che considera la strategia del presidente di An che, insieme a Casini, punterebbe sulla "opposizione anagrafica": "Puntano a far cadere Prodi il più tardi possibile per mettere fuori gioco Berlusconi". Per Storace, infatti, Fini "spera che Prodi vada a casa, ma non i suoi alleati. Così magari si fa un bel governo istituzionale con lui dentro". Ma per il dopo-Berlusconi, avverte il senatore, Fini non ha chance: "dopotutto sono trent'anni che è in politica". Quanto alla possibilità di entrare con 'La destra' nella federazione di centrodestra, Storace è possibilista: ci starebbe, a patto di capire "meglio" la regola dei due terzi: "Se significa che tutte le decisioni vengono prese a maggioranza, chi a meno dei due terzi partecipa una volta, due, tre, quattro: alla quinta volta che non decide lui, si scoccia e se ne va".
6 - BRIATORE FA IL 'GRILLO' DI DESTRA: PRODI BLOCCA L'ITALIA.
(Apcom) - Definirlo il 'Beppe Grillo' del centrodestra forse è un po' troppo. Ma di sicuro Flavio Briatore, il team manager della Renault, il padrone del Billionaire, il prossimo marito di Elisabetta Gregoraci, di sicuro non inviterebbe mai Romano Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio o Oliviero Diliberto in Costa Smeralda. Davanti ai giovani più impettiti e di sicuro meno 'vaffanculisti' dei Circoli di Marcello Dell'Utri, Briatore dispensa un'ora di fiele per il Governo e per i ministri "come Pecoraro Scanio che bloccano lo sviluppo del Paese" guadagnandosi l'applauso a scena aperta.
Il Flavio nazionale, chiamato a spiegare come si 'fa squadra', mette nel mirino il governo del Professore ("come si fa a fare ministro delle Infrastrutture un giudice che ferma il Ponte sullo Stretto senza preoccuparsi delle penali?") e i politici in sè stessi rei di "non essere abituati a lavorare" o di "non sapere cos'è il mercato"; quelli di "sei o sette che ho visto a Ballarò e che erano degli sfigati che non hanno mai fatto un cazzo nella loro vita" e pure "quei radical chic" come Giovanna Melandri, che negò di conoscere il padrone della villa di Malindi (Briatore appunto) dove venne immortalata mentre ballava freneticamente, perché "sono dei radical chic che vogliono fare i comunisti ma poi non lo sono".
Briatore invita i giovani di Dell'Utri a fare squadra, a saper valorizzare le energie migliori, ad avere rispetto del denaro e a mettersi in discussione tutti i giorni ma sempre restando umili e generosi verso i collaboratori: "Io ho avuto successo ma grazie alla squadra anche se ora il governo mi considera un evasore fiscale perchè vivo all'estero. Tanto che mi hanno fatto un controllo fiscale che è finito sui giornali". Ridare la spinta all'Italia per Briatore significa creare servizi, infrastrutture perché "mica si può restare prigionieri in un aeroporto", rilanciare il turismo "perché la Calabria per esempio è meravigliosa ma non c'è nulla".
Ridare speranza a un Paese "dove le clientele politiche" la fanno da padrona. Un Paese nel quale non c'è da stare troppo allegri, se l'immagine che arriva in Svizzera o in Germania "è quella dell'immondizia napoletana". "Questo - dice - è un Paese vecchio dove il Presidente della Repubblica è un uomo anziano, i due competitori non sono certo dei ragazzini, il governo si regge grazie ai voti di Andreotti e della Montalcini, Mike Bongiorno presenta Miss Italia e Pippo Baudo il Festival di Sanremo. Ecco perché questo Paese lo dovete cambiare voi...".
7 - VIOLANTE: ANDARE AVANTI CON LE RIFORME ANCHE SE CDL NON CI STA.
(Adnkronos) - "Dobbiamo andare avanti comunque su questo tipo di riforme anche se la Cdl non ci sta. Il centrodestra non vuole farle non perche' e' in disaccordo sul merito, ma perche' una volta c'e' il nodo Rai, un'altra qualcosa di diverso e cosi' via". Luciano Violante, presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio, invita il gruppo dell'Ulivo a proseguire per la sua strada "con determinazione" anche se l'opposizione non ci sta, perche' questo e' l'unico modo per superare lo stallo sulle riforme costituzioni e la legge elettorale.
"Dobbiamo andare avanti lo stesso -insiste Violante durante un dibattito sulle riforme al seminario dei deputati dell'Ulivo in corso a Villa Tuscolana- il dissenso non e' sul merito. Sia loro la responsabilita' di dire no". Quanto alla riforma del sistema di voto l'ex presidente della Camera non chiude la porta al mattarellum, anzi: "Vedremo se l'opzione del mattarellum puo' restare in campo. Certamente questa legge assicurava una rappresentanza reale di tutti i cittadini".
8 - CICCHITTO (FI): CHITI E VIOLANTE SBAGLIANO INDIRIZZO. INVITO ALLA SAGGEZZA LO RIVOLGANO A MINISTRI UNIONE.
(Adnkronos) - ''Il ministro Chiti ed il presidente Violante hanno sbagliato indirizzo. L'invito alla saggezza dovrebbero rivolgerlo ai ministri del loro governo che si stanno comportando da autentici provocatori". Lo afferma il vice coordinatore di Fi, Fabrizio Cicchitto, replicando ai due espoenti della maggioranza che hanno fatto appello alla responsabilita' del centro destra sulla riforma della legge elettorale. "E' evidente -conclude Cicchitto- che trarremo le dovute conseguenze di quello che sta avvenendo, sul terreno della prevaricazione, dall'inizio della legislatura''.
9 - RIUNIONE BONAIUTI-RONCHI-PIONATI-MARONI ALLA CAMERA.
(Ansa) - E' in corso alla Camera, secondo quanto si e' appreso, una riunione dei partiti del centrodestra per fare il punto sulla vicenda Rai. All'incontro partecipano Paolo Bonaiuti per Forza Italia, Andrea Ronchi per An, Roberto Maroni per la Lega Nord e Francesco Pionati per l'Udc.
10 - LETTA: DOVRA' ESSERCI UN UNICO GIORNALE DEL PD.
(Apcom) - Il candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico, Enrico Letta, è convinto che il nuovo soggetto politico dovrà avere un unico organo ufficiale di comunicazione. Lo dice dal palco della Festa nazionale dell'Unità di Bologna durante un dibattito con la capogruppo dell'Ulivo in Senato, Anna Finocchiaro. "Questa - spiega Letta - è una discussione abbastanza facile da fare. Mi trovo infatti in una strana posizione: l'Unità, e per questo ringrazio Padellaro, dà spazio alla cose che faccio, mentre per l'Europa sostanzialmente non esisto".
Infatti, cita a mo' di esempio il Dl, "quando si sono presentate le liste, il titolo sull'Europa è stato: 'Comincia la corsa di Veltroni e degli altri'". "Occorre ragionare - continua - dopo che il Pd è nato ad un organo ufficiale di partito. L'assemblea dovrebbe mettere un gruppo di persone, e ce ne sono tante, a pensare a questo. Poi dobbiamo essere in grado di riformare anche la legge sui finanziamenti ai partiti".
11 - D'AMBROSIO: PROBLEMA LAVAVETRI NON E' PRIORITA'.
(Apcom) - "Tra i tanti problemi che ha l'Italia, a me quello dei lavavetri pare marginale. In ogni caso, dal punto di un magistrato bisogna guardare fattispecie per fattispecie se sussiste o no un reato". Gerardo D'Ambrosio, ex procuratore della Repubblica a Milano oggi senatore ds, condivide la richiesta di archiviazione per le denunce a carico dei lavavetri depositata dal procuratore di Firenze, Ubaldo Nannucci. "Credo che abbia applicato il codice, che impone di stabilire se c'è un comportamento che realizza gli estremi di un illecito penale oppure no", commenta D'Ambrosio al 'Corriere della sera'. "Se uno ti chiede 'ti posso lavare il vetro? - aggiunge - non commette reato penale.
Se invece ingiuria, minaccia, aggredisce, allora la risposta dei cittadini potrebbe essere quella di chiamare un vigile e denunciarlo. Semplicemente". Quello dei lavavetri, comunque, non sembra all'ex magistrato "una priorità". Altre sono le questioni sul tavolo: dalla criminalità organizzata, che "per anni è stata trascurata, se non incoraggiata da condoni edilizi, condoni fiscali o leggi sui capitali all'estero", agli infortuni sul lavoro. O, ancora, ai problemi della giustizia, che "malgrado l'impegno di tanti rimangono irrisolti". Insomma, ammonisce D'Ambrosio, "a me sembra che ci si concentri su qualcosa di marginale". Questo perché "da un lato alcuni amministratori seguono l'emotività della gente. Dall'altro non riusciamo più a provare compassione per quelli che stanno male, e questo è preoccupante".
12 - PD: RESPINTO IN TRIBUNALE RICORSO PANNELLA.
(Adnkronos) - La prima sezione del Tribunale civile di Roma ha respinto il ricorso presentato dal leader radicale Marco Pannella contro l'esclusione dalla corsa alla segreteria del Partito Democratico in vista delle primarie di ottobre. La decisione era stata presa dall'Ufficio tecnico dei garanti del Pd.
Dagospia 11 Settembre 2007