MPS SI PAPPA ANTONVENETA PER LA SOMMETTA DI 9 MILIARDI DI EURO - E' NATO IL TERZO POLO BANCARIO (DOPO UNICREDIT E INTESA) - IN CORSA C'ERA ANCHE BNP-PARIBAS - L'AZIONISTA MPS CALTAGIRONE: 'E' TORNATA IN iTALIA UNA BANCA IMPORTANTE'..
1 - ANTONVENETA: IN CORSA C'ERA ANCHE BNP-PARIBAS
Radiocor - Spunta un retroscena dietro il blitz del Monte Paschi su Antonveneta. In corsa per l'istituto padovano, secondo quanto risulta a Radiocor, c'era anche Bnp-Paribas, ma all'ultimo momento il Santander ha scelto l'offerta giunta da Siena. Questo probabilmente spiega il perche' il prezzo pagato dal Monte dei Paschi agli spagnoli - 9 miliardi di euro - sia risultato cosi' salato. Se la partita l'avesse vinta Bnp, che gia' detengono il controllo della Bnl, i francesi avrebbero ampliato notevolmente la presenza in Italia.
2 - MPS: CALTAGIRONE, 'E' TORNATA IN iTALIA UNA BANCA IMPORTANTE'
Radiocor - 'E' tornata in Italia una banca importante e, mi creda, c'e' da esserne soddisfatti. Molto soddisfatti'. Francesco Gaetano Caltagirone, azionista del Monte dei Paschi di Siena, non nasconde l'entusiasmo verso l'acquisto dell'Antonveneta, ceduta dagli spagnoli del Santander. E, intervistato dall'agenzia di stampa Radiocor, aggiunge: 'Nasce cosi' il terzo, grande gruppo bancario sul territorio italiano. Il Monte dei Paschi ha circa 2 mila sportelli, che salgono a 3 mila considerando quelli di Antonveneta. Non solo.
Osservando la cartina geografica con gli sportelli della nuova banca si vede che la presenza, esclusa la Sardegna, e' omogenea. L'altro elemento importante e' la quota di mercato inferiore di poco al 10%, con presenze di eccellenza in regioni come Toscana e Veneto'. La conclusione e' secca: 'Si tratta di due banche complementari', dice. Poi, sottolinea un riferimento storico: 'Credo che sia importante un fatto: la piu' antica banca del mo ndo, cioe' il Monte dei Paschi, risulta aggregante e non aggregata'. Sul prezzo pagato Caltagirone si limita da una constatazione: 'C'erano dei concorrenti. E il prezzo viene fatto, oltre che dai fondamentali, dalla domanda e dall'offerta'.
Dagospia 08 Novembre 2007
Radiocor - Spunta un retroscena dietro il blitz del Monte Paschi su Antonveneta. In corsa per l'istituto padovano, secondo quanto risulta a Radiocor, c'era anche Bnp-Paribas, ma all'ultimo momento il Santander ha scelto l'offerta giunta da Siena. Questo probabilmente spiega il perche' il prezzo pagato dal Monte dei Paschi agli spagnoli - 9 miliardi di euro - sia risultato cosi' salato. Se la partita l'avesse vinta Bnp, che gia' detengono il controllo della Bnl, i francesi avrebbero ampliato notevolmente la presenza in Italia.
2 - MPS: CALTAGIRONE, 'E' TORNATA IN iTALIA UNA BANCA IMPORTANTE'
Radiocor - 'E' tornata in Italia una banca importante e, mi creda, c'e' da esserne soddisfatti. Molto soddisfatti'. Francesco Gaetano Caltagirone, azionista del Monte dei Paschi di Siena, non nasconde l'entusiasmo verso l'acquisto dell'Antonveneta, ceduta dagli spagnoli del Santander. E, intervistato dall'agenzia di stampa Radiocor, aggiunge: 'Nasce cosi' il terzo, grande gruppo bancario sul territorio italiano. Il Monte dei Paschi ha circa 2 mila sportelli, che salgono a 3 mila considerando quelli di Antonveneta. Non solo.
Osservando la cartina geografica con gli sportelli della nuova banca si vede che la presenza, esclusa la Sardegna, e' omogenea. L'altro elemento importante e' la quota di mercato inferiore di poco al 10%, con presenze di eccellenza in regioni come Toscana e Veneto'. La conclusione e' secca: 'Si tratta di due banche complementari', dice. Poi, sottolinea un riferimento storico: 'Credo che sia importante un fatto: la piu' antica banca del mo ndo, cioe' il Monte dei Paschi, risulta aggregante e non aggregata'. Sul prezzo pagato Caltagirone si limita da una constatazione: 'C'erano dei concorrenti. E il prezzo viene fatto, oltre che dai fondamentali, dalla domanda e dall'offerta'.
Dagospia 08 Novembre 2007