CHE FA NAPOLITANO - LA POVERA MELANDRINA INCOMPRESA (COME A MALINDI?) - IL NOSTRO MESTIERACCIO E LE PROFEZIE DI DELL'ARTI - VITA DA CANI A BOLOGNA - TRANQUILLE, IL BOTULINO NON UCCIDE.
Maria Giovanna Maglie per Dagospia
Caro Dago, sono piena di domande. Per esempio, da uno a dieci quanto si sta sputtanando il nostro amato presidente della Repubblica? Per esempio, terminate le trasversali celebrazioni del grandissimo Craxi, qualcuno mi spiegherà come ci siamo arrivati, saltando almeno un passaggio logico? Non mi aspetto risposte. Mgm
1 - INCOMPRESA, COME A MALINDI.
"Mi sento come un'atleta che, dopo averne saltati tanti, davanti all'ultimo ostacolo deve tornare indietro". Così Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili, racconta il suo stato d'animo attuale. In un'intervista a "Donna Moderna" in edicola domani la Melandri confessa: "Di chi è la colpa? Di chi ha scambiato questa esperienza di governo per un tram da cui si può salire e scendere".
"Per più di un anno e mezzo - ha detto - ho lavorato come se facessi parte di un governo normale. Spero solo che non finisca tutto alle ortiche. Sono molte le cose che non hanno fatto un bell'effetto. Il conflitto tra la magistratura e il ministro è una. Ma la più grave, secondo me, è la debolezza di un governo che non ha mai potuto prendere delle decisioni a causa dell'opposizione di questo o di quel ministro o partito di maggioranza".
"I ministri cambiano, ma spero che il lavoro che abbiamo impostato possa essere ripreso dai governi futuri. Io ho fatto da apripista: sono partita quando questo ministero non c'era, l'ho creato, l'ho portato ad avere 130milioni di euro l'anno da investire per i giovani. stata una vita spericolata ma è stato anche un grande privilegio. Quando il Senato ha votato la sfiducia ho provato profonda gratitudine per Prodi".
2 - SIAMO FIGLI SNATURATI.
Secondo la psicoterapeuta Paola Vinciguerra "La politica in crisi e' vissuta come una separazione di mamma e papa'. 'Questa nuova crisi - afferma la Vinciguerra - e alcune manifestazioni avvenute in luoghi simbolici come il Senato, corrispondono alle dinamiche delle crisi coniugali, quando i figli assistono allo sgretolamento della coppia genitoriale e quando trovano spazio comportamenti puerili e cruenti'.
3 - LE NOSTRE STRARIPANTI PROFEZIE NELL'AUTOPSIA DI DELL'ARTI.
Giorgio Dell'Arti è un meticoloso sezionatore dell'attualità. Potrebbe risolvere casi intricati nei quali la verità è sgradita ai più, fare autopsie rivelatorie di dettagli mai presi prima in considerazione, persino dedicarsi impunemente all'assassino seriale e rituale. Invece scrive. L'ultimo libro, che invece si chiama "Primo libro delle profezie", Marsilio editore, ci rifà la storia dell'ultimo anno e un po'. Frasi spesso da dimenticare.
Mi piace nel prologo la sua definizione del nostro mestieraccio "I giornalisti sono soldati che stanno in trincea e lanciano allarmi su quello che vedono. Fuori è una notte senza luna attraversata da nebbia. I soldati vedono male, vedono poco, mille ombre li ingannano, e mille ufficiali e sottoufficiali li spingono a non vedere o a non capire anche quello che a loro sembra chiaro. Nonostante questo...". Mgm consiglia lettura.
4 - CARTOLINA DALLA CITTÀ DI COFFERATI.
Un poliziotto della questura di Bologna è stato aggredito da un cane, dai primi accertamenti un pitbull, che lo ha azzannato ad un braccio dopo essere stato aizzato dal suo padrone, un ragazzo «punkabbestia». Secondo le prime informazioni della questura il cane - senza guinzaglio e senza museruola - mentre si trovava in via San Carlo, nel centro di Bologna, avrebbe ringhiato contro una signora che, inavvertitamente, ha urtato la ciotola del cibo.
La donna ha poi chiamato la polizia. È intervenuta una volante e alla vista dei poliziotti il padrone del cane avrebbe incitato l'animale ad aggredire gli agenti. Il pitbull ha così morso al braccio un poliziotto che, per sottrarsi all'aggressione, gli avrebbe sparato contro. L'agente è stato ricoverato in ospedale ed il cane, rimasto ferito, è stato portato al pronto soccorso della clinica veterinaria.
5 - TRANQUILLE, LA PUNTURINA NON SI TOCCA.
Nessun morto da botulino si è mai registrato, secondo i dati scientifici 'seri', basati cioè sulle pubblicazioni accreditate. Ed è solo una 'bufala', diffusa rapidamente e 'gonfiata' grazie a Internet, la notizia di questi giorni, secondo la quale la tossina 'spiana-rughe' sarebbe sospettata di ben 16 morti e gravi effetti collaterali. La smentita, dopo il clamore mediatico, arriva da Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia plastica all'università La Sapienza di Roma, che ribadisce con forza l'assenza di dati scientificamente rilevanti.
"Questa notizia - spiega Scuderi all'Adnkronos salute - girava su Internet ed è stata poi ripresa da alcuni tabloid inglesi popolari. Si tratta di fantascienza, nel senso puro della parola, di 'pura fantasia". Ma oltre all'allarme suscitato in Gran Bretagna, da giorni l'associazione americana di consumatori 'Public Citizien' aveva avvertito sui rischi da Botox, morti comprese, chiedendo all'agenzia di controllo statunitense Food and Drug Administration (Fda) di obbligare le ditte produttrici a segnalare le controindicazioni in modo 'vistoso' sulle confezioni del prodotto.
Rischi che, secondo Scuderi, non sono fondati: l'ultima notizia affidabile sugli effetti collaterali del botulino "risale al 2003, quando la stessa Fda era stata chiamata a valutare il caso di un paziente morto di polmonite dopo l'uso di Botox. L'Agenzia statunitense aveva escluso però ogni legame con il farmaco, anche perché i sintomi si erano presentati due mesi dopo la somministrazione".
Dagospia 30 Gennaio 2008
Caro Dago, sono piena di domande. Per esempio, da uno a dieci quanto si sta sputtanando il nostro amato presidente della Repubblica? Per esempio, terminate le trasversali celebrazioni del grandissimo Craxi, qualcuno mi spiegherà come ci siamo arrivati, saltando almeno un passaggio logico? Non mi aspetto risposte. Mgm
1 - INCOMPRESA, COME A MALINDI.
"Mi sento come un'atleta che, dopo averne saltati tanti, davanti all'ultimo ostacolo deve tornare indietro". Così Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili, racconta il suo stato d'animo attuale. In un'intervista a "Donna Moderna" in edicola domani la Melandri confessa: "Di chi è la colpa? Di chi ha scambiato questa esperienza di governo per un tram da cui si può salire e scendere".
"Per più di un anno e mezzo - ha detto - ho lavorato come se facessi parte di un governo normale. Spero solo che non finisca tutto alle ortiche. Sono molte le cose che non hanno fatto un bell'effetto. Il conflitto tra la magistratura e il ministro è una. Ma la più grave, secondo me, è la debolezza di un governo che non ha mai potuto prendere delle decisioni a causa dell'opposizione di questo o di quel ministro o partito di maggioranza".
"I ministri cambiano, ma spero che il lavoro che abbiamo impostato possa essere ripreso dai governi futuri. Io ho fatto da apripista: sono partita quando questo ministero non c'era, l'ho creato, l'ho portato ad avere 130milioni di euro l'anno da investire per i giovani. stata una vita spericolata ma è stato anche un grande privilegio. Quando il Senato ha votato la sfiducia ho provato profonda gratitudine per Prodi".
2 - SIAMO FIGLI SNATURATI.
Secondo la psicoterapeuta Paola Vinciguerra "La politica in crisi e' vissuta come una separazione di mamma e papa'. 'Questa nuova crisi - afferma la Vinciguerra - e alcune manifestazioni avvenute in luoghi simbolici come il Senato, corrispondono alle dinamiche delle crisi coniugali, quando i figli assistono allo sgretolamento della coppia genitoriale e quando trovano spazio comportamenti puerili e cruenti'.
3 - LE NOSTRE STRARIPANTI PROFEZIE NELL'AUTOPSIA DI DELL'ARTI.
Giorgio Dell'Arti è un meticoloso sezionatore dell'attualità. Potrebbe risolvere casi intricati nei quali la verità è sgradita ai più, fare autopsie rivelatorie di dettagli mai presi prima in considerazione, persino dedicarsi impunemente all'assassino seriale e rituale. Invece scrive. L'ultimo libro, che invece si chiama "Primo libro delle profezie", Marsilio editore, ci rifà la storia dell'ultimo anno e un po'. Frasi spesso da dimenticare.
Mi piace nel prologo la sua definizione del nostro mestieraccio "I giornalisti sono soldati che stanno in trincea e lanciano allarmi su quello che vedono. Fuori è una notte senza luna attraversata da nebbia. I soldati vedono male, vedono poco, mille ombre li ingannano, e mille ufficiali e sottoufficiali li spingono a non vedere o a non capire anche quello che a loro sembra chiaro. Nonostante questo...". Mgm consiglia lettura.
4 - CARTOLINA DALLA CITTÀ DI COFFERATI.
Un poliziotto della questura di Bologna è stato aggredito da un cane, dai primi accertamenti un pitbull, che lo ha azzannato ad un braccio dopo essere stato aizzato dal suo padrone, un ragazzo «punkabbestia». Secondo le prime informazioni della questura il cane - senza guinzaglio e senza museruola - mentre si trovava in via San Carlo, nel centro di Bologna, avrebbe ringhiato contro una signora che, inavvertitamente, ha urtato la ciotola del cibo.
La donna ha poi chiamato la polizia. È intervenuta una volante e alla vista dei poliziotti il padrone del cane avrebbe incitato l'animale ad aggredire gli agenti. Il pitbull ha così morso al braccio un poliziotto che, per sottrarsi all'aggressione, gli avrebbe sparato contro. L'agente è stato ricoverato in ospedale ed il cane, rimasto ferito, è stato portato al pronto soccorso della clinica veterinaria.
5 - TRANQUILLE, LA PUNTURINA NON SI TOCCA.
Nessun morto da botulino si è mai registrato, secondo i dati scientifici 'seri', basati cioè sulle pubblicazioni accreditate. Ed è solo una 'bufala', diffusa rapidamente e 'gonfiata' grazie a Internet, la notizia di questi giorni, secondo la quale la tossina 'spiana-rughe' sarebbe sospettata di ben 16 morti e gravi effetti collaterali. La smentita, dopo il clamore mediatico, arriva da Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia plastica all'università La Sapienza di Roma, che ribadisce con forza l'assenza di dati scientificamente rilevanti.
"Questa notizia - spiega Scuderi all'Adnkronos salute - girava su Internet ed è stata poi ripresa da alcuni tabloid inglesi popolari. Si tratta di fantascienza, nel senso puro della parola, di 'pura fantasia". Ma oltre all'allarme suscitato in Gran Bretagna, da giorni l'associazione americana di consumatori 'Public Citizien' aveva avvertito sui rischi da Botox, morti comprese, chiedendo all'agenzia di controllo statunitense Food and Drug Administration (Fda) di obbligare le ditte produttrici a segnalare le controindicazioni in modo 'vistoso' sulle confezioni del prodotto.
Rischi che, secondo Scuderi, non sono fondati: l'ultima notizia affidabile sugli effetti collaterali del botulino "risale al 2003, quando la stessa Fda era stata chiamata a valutare il caso di un paziente morto di polmonite dopo l'uso di Botox. L'Agenzia statunitense aveva escluso però ogni legame con il farmaco, anche perché i sintomi si erano presentati due mesi dopo la somministrazione".
Dagospia 30 Gennaio 2008