CICCIO-BAFFO? RAUS! - "IL SECOLO D'ITALIA" PONE IL VETO A RETROMANNO: "CON NOI CHIUNQUE: DANDINI, CORRADO GUZZANTI, VENDITTI, PERFINO (DOPO OPPORTUNO PURGATORIO) FUKSAS. MA COSTANZO NO. A TUTTO C'È UN LIMITE".

C.A.B. per "la Repubblica - Roma"


Tutti, ma non il direttore del teatro Brancaccio. Il Secolo d´Italia apre le porte a intellettuali e artisti di sinistra disponibili a collaborare con Alemanno. Ma pone il veto su un nome. Su uno solo: Maurizio Costanzo.

«Chiunque, per piacere, ma non Costanzo ...». Con questo titolo inizia il fogliettone di prima pagina firmato da Flavia Perina e caldeggiato dal direttore Luciano Lanna, laureato in filosofia e appassionato bibliofilo. E si conclude con la bocciatura per il potente uomo di spettacolo in forza a Mediaset: «... potremmo persino accettare (dopo opportuno purgatorio) l´archistar Massimiliano Fuksas. Uno solo ci sia risparmiato: Maurizio Costanzo. Ieri ha detto che "se Alemanno mi chiedesse di occuparmi di qualcosa, direi di sì". Per piacere - è l´appello del quotidiano di An al sindaco - non chiedeteglielo».



Nell´intervista rilasciata mercoledì alla Stampa, Costanzo si è detto sì pronto a collaborare «ma solo per occuparmi di qualcosa di teatrale». Niente direzione della Festa del Cinema («non ho la preparazione necessaria» ha dichiarato il presentatore). Ma solo un incarico nel campo che l´ha visto entrare in rotta di collisione con Veltroni per la direzione del Brancaccio, guidato ormai da un anno al posto di Gigi Proietti.

L´articolo del Secolo, tra il serio e il faceto, offre un elenco degli intellettuali da imbarcare che non esclude (quasi) nessuno. Non Serena Dandini («chiamatela a parlare di teatro»). Non Corrado Guzzanti, l´autore di Fascisti su Marte («chiamatelo a satireggiare»). Non «Gianni Borgna, Renato Nicolini e tutte le guest-star della sinistra dialogante (che a noi tanto sinistra non è mai sembrata)». Boccia solo Costanzo. E mette in testa alle preferenze Venditti: «Ha fatto "Roma Capoccia" che rappresenta a tutt´oggi il miglior programma immaginabile per la Capitale».


Dagospia 09 Maggio 2008