DOPO "SEX" ANCHE "FRIENDS" VA AL CINEMA? - WILL SMITH DELUDE - HITCHENS PROVA LA TORTURA - MACCA E GLI ULTIMI GIORNI DI HARRISON - "METROPOLIS" RITROVATO - PAM ANDERSON: MAMMA MI VOLEVA LESBICA.

1 - DOPO "SEX" ANCHE "FRIENDS" VA AL CINEMA?...
Gli oltre 300 milioni di dollari di incasso della versione cinematografica di "Sex and the City" (tra l'altro bocciata dalla critica quasi all'unanimità) devono aver messo l'acquolina in bocca ai sei protagonisti di "Friends", il mitico serial chiuso nel 2004 dopo 10 stagioni di ininterrotto successo.

Con la sola eccezione di Jennifer Aniston, nessuno degli attori è riuscito a fare il salto al grande schermo e anche l'ex moglie di Brad Pitt non può vantare nel suo curriculum recenti successi al box-office; Matt LeBlanc si è visto cancellare lo spin-off "Joey" dopo due stagioni, mentre il mese scorso è stato reso noto che il controverso "Dirt", che avrebbe dovuto rilanciare la carriera di Courteney Cox è prematuramente scomparso dai teleschermi.
Non meraviglia dunque leggere su Imdb.com che Aniston e Cox (molto amiche anche fuori dal set), stiano seriamente pensando a tornare nei panni di Rachel e Monica, sembra in pieno accordo con Matthew Perry, David Schwimmer, Matt LeBlanc e Lisa Kudrow.

2 - WILL SMITH DELUDE LA CRITICA AMERICANA.
Dal "Corriere della Sera" - "Hancock" promette ma non mantiene. Così il Los Angeles Times stronca l'ultimo film di Will Smith, da oggi nei cinema Usa. Opinione condivisa da gran parte della critica americana.
Storia di un supereroe alcolizzato, «Hancock» è sotto accusa soprattutto per la seconda parte, estranea ai toni satirici della prima.

3 - LO SCRITTORE HITCHENS «IL WATERBOARDING È UNA TORTURA».
Da "La Stampa"
- Ha sostenuto la guerra in Iraq e difeso la linea dura Usa contro il terrorismo. Però sul «waterboarding», la tecnica di annegamento simulato usata negli interrogatori dei prigionieri, non ha dubbi: è una tortura. «Non è simulazione, ti stanno proprio affogando», ha scritto lo scrittore Christopher Hitchens, che si è sottoposto volontariamente alla prova, ricavandone un articolo per «Vanity Fair» e un video pubblicato sul suo sito.

4 - MC CARTNEY RACCONTA LA FINE DI GEORGE...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - Recita una delle loro più celebri canzoni: I want to hold your hand. E Paul McCartney fece proprio così, tenne per mano George Harrison, per lungo tempo suo compagno nei Beatles, nei giorni in cui il chitarrista si stava spegnendo in un ospedale, malato di cancro al cervello, a 58 anni, alla fine del 2001. Che McCartney fosse molto legato ad Harrison, considerandolo alla stregua di un fratello minore, si sapeva. Ma soltanto ora, per la prima volta, il cantante ha rivelato, in un´intervista esclusiva al mensile britannico Uncut, come trascorse al suo fianco gli ultimi giorni della vita di George e l´intensità del loro legame. Harrison era stato da poco trasferito da una clinica svizzera a una di New York. I medici si erano resi conto che non gli rimaneva più molto da vivere. E Paul si precipitò al suo capezzale. «Sì, ci tenemmo per mano», dice McCartney al mensile.



«Anche se eravamo molto amici, questo non era mai successo prima: non ci eravamo mai tenuti per mano. Mi sedetti accanto a lui, per molte ore, mentre riceveva l´ultima terapia. Accadde dieci giorni prima della sua morte. Lo presi per mano e scherzammo a lungo. Fu come sognare, come tornare indietro nel tempo. Dicevamo stupidaggini, ma ci divertivamo e sembrava che George stesse meglio. Mi domandò scherzando se potesse finalmente fermarsi in qualche posto e io gli risposi, certo, andiamo a Speke Hall (una lussuosa magione di Liverpool, la città in cui erano nati e si erano conosciuti, ndr), andiamoci insieme, vengo con te».

Nell´intervista, Paul McCartney parla anche dell´epoca in cui lui e George erano studenti, di come si conobbero sull´autobus che li portava a scuola, e di come Harrison entrò a far parte dei Beatles. «Un giorno prese in mano la chitarra e cominciò a suonare Raunchy, un pezzo strumentale. E questo gli bastò per entrare nella band. Era più giovane di noi altri, ma era già un grande chitarrista». Quanto alla loro amicizia personale, Paul ricorda: «Per me George era come un fratello più piccolo. L´ho sempre considerato un fratello. Gli volevo molto bene».

5 - RITROVATE IN ARGENTINA SCENE MANCANTI DI METROPOLIS.
(Ansa)
- Sequenze mancanti del monumentale capolavoro del film muto Metropolis di Fritz Lang sono stati scoperti a Buenos Aires, ha reso noto oggi a Wiesbaden, in Germania, la Fondazione Friedrich Wilhelm Murnau.
Nonostante la cattiva qualita' delle immagini la scoperta rendera' possibile ricostruire il capolavoro di fantascienza uscito negli anni 1925/1926. 'In questo modo potra' finalmente essere ricostruito il capolavoro di Fritz Lang, il capostipite di tutti i film di fantascienza e presentarlo di nuovo a tutto il mondo' ha detto il presidente del comitato direttivo della fondazione, Eberhard Junkersdorf.

6 - PAMELA ANDERSON, "MIA MADRE SPERAVA FOSSI LESBICA.
(Agi)
- Pamela Anderson ha distrutto le bizzarre speranze di sua madre, 'ostinandosi' a mostrare interesse esclusivamente per il sesso maschile. La madre della bagnina piu' famosa del mondo, secondo il sito Contact Music, sperava infatti che la figlia fosse attratta dalle donne perche' non apprezza gli stereotipi sulle pin-up che si diffondono tra gli uomini e, a dir la verita', non impazzisce per le 'scelte' della figlia. Pamela, nonostante abbia documentato in una sua autobiografia pubblicata nel 2004, un 'gioco lesbico', ha dichiarato che l'esperienza piu' simile che abbia avuto a un rapporto saffico e' avvenuta solo nella sua immaginazione: "Non se ne parla neanche, non sono mai stata con una ragazza. Un giorno pero' mia madre mi disse: 'Considerando le tue scelte in fatto di uomini, spero diventi lesbica...'"


Dagospia 03 Luglio 2008