SALUTO A SENSI IN CAMPIDOGLIO ANCHE MOLTI TIFOSI LAZIALI: VALGONO PIÙ I VALORI CHE NON I COLORI LA BORSA FIUTA LA VENDITA: ENTRO IL 2010 DISMISSIONI PER 250 MILIONI PER ITALPETROLI
1 - SALUTO A SENSI
La Stampa.it
Sono stati circa 5 mila i romani che hanno già salutato, o che aspettano di farlo, il presidente della Roma Franco Sensi il cui feretro è esposto nella camera ardente allestita nellaula Giulio Cesare in Campidoglio. Una manifestazione «pari a quella a cui abbiamo assistito per Alberto Sordi, hanno detto quasi in coro il segretario del Pd ed ex sindaco di Roma Walter Veltroni e lattore-regista Carlo Verdone.
Molte le personalità del mondo politico, del mondo dello spettacolo e dello sport che si sono avvicendate nellaula dellassemblea elettiva e che hanno salutato la vedova, Maria Sensi e le figlie del presidente, Rossella, Silvia e Maria Cristina. Oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, sotto il Giulio Cesare hanno sfilato lattrice Simona Marchini e i cantori della società giallorossa Antonello Venditti e Lando Fiorini. A dare sostegno alla famiglia limmancabile Antonio Tempestilli, team manager della Roma e il vicepresidente Ciro Di Martino.
Commozione e raccoglimento anche nella piazza di Michelangelo, tra le persone che aspettavano di salire alla camera ardente e che hanno accolto Rosella Sensi con un lungo applauso. La figlia del presidente e amministratore delegato della As Roma, sorretta dalla sorella Maria Cristina, dopo un cenno ai tifosi, ha salito la lunga scalinata.
Molti anche i tifosi laziali che, al di là dei colori, hanno voluto dare testimonianza di rispetto al presidente della Roma. Raul Pompili, «tifoso della Lazio da 25 anni», spiega così il senso della sua presenza: «dopo tanto tempo passato in curva nord i tifosi della Lazio mi hanno inculcato i loro valori: il rispetto dellavversario nonostante tutto. Cè poi da dire che davanti a una persona come Franco Sensi valgono più i valori che non i colori».
Tra i primi a rendere omaggio anche Walter Veltroni, ex sindaco di Roma e segretario del Partito Democratico che si è fermato a lungo davanti al feretro di Franco Sensi, parlando fittamente con Rosella Sensi. Per Veltroni »sarà attraverso lei e alle altre figlie di Sensi che la storia della Roma continuerà».
E il segretario del Pd ed ex sindaco di Roma ha aggiunto: «Ho ricordato con la famiglia il festeggiamento che Franco Sensi aveva voluto fare qui in Campidoglio per i suoi 80 anni». Poi unannotazione: «È la prima volta che rimetto piede in Campidoglio da quando ho smesso di fare il sindaco. Mi è sembrato giusto farlo in questa circostanza». Infine, il segretario del Pd ha voluto rimarcare la solitudine in cui Franco Sensi si è trovato più volte nella sua avventura al vertice della società giallorossa: «Gli è capitato di rimanere solo. Spesso non erano in molti a sostenerlo, ma ha combattuto una grande battaglia di moralizzazione». Oltre a Veltroni, lex centravanti della Roma Abel Balbo, il popolare ex speaker dellOlimpico Carlo Zampa e i due cantori della Roma, Antonello Venditti e Lando Fiorini.
2 LA BORSA FIUTA LA VENDITA: ENTRO IL 2010 DISMISSIONI PER 250 MILIONI PER ITALPETROLI
Giulia Leoni per Il Messaggero
Il titolo della Roma ieri è rimasto sospeso per eccesso di rialzo tutta la seduta. Poi in asta di chiusura ha fatto prezzo: 1,08 euro(+18,3%). La Borsa si è confermata cinica. Pronta a scommettere, a poche ore dalla scomparsa del presidente Franco Sensi, che per assottigliare i debiti con le banche la famiglia ceda la quota di controllo della squadra. Ora che non cè più il Patriarca, per il quale la Roma era soprattutto un affare di cuore. Gli accordi firmati lo scorso 18 luglio con Unicredit Banca di Roma - primo creditore di Italpetroli, la cassaforte di famiglia che ha il 67% del capitale della squadra - non lasciano spazio a manovre non volute dalla famiglia. E quanto stabilito vale anche se Sensi non è più in vita. «Gli accordi restano immutati - ha detto a Il Messaggero Paolo Fiorentino, a.d. di Banca di Roma esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa del presidente - perchè riguardano le società e non le persone». Dunque, stando a quelle carte, le sorelle Sensi - Rosella, Cristina e Silvia - e la loro mamma Maria Nanni avranno tempo fino a tutto il 2010 per decidere il destino della Roma. Laccordo sui 365,4 milioni di debiti con le banche, di cui 277,1 milioni verso Unicredit Banca di Roma (socia al 49% di Italpetroli), dà alla famiglia lesclusiva facoltà di scegliere gli asset da vendere per ripagare i debiti e di stabilire se farvi «rientrare il pacchetto di controllo» della squadra. Facoltà che si attenuerà se, e comunque solo a fine 2010, il piano di rimborso dovesse risultare in ritardo sulla tabella di marcia. A quel punto Banca di Roma potrebbe decidere di far rientrare anche la squadra tra gli asset da dismettere. Tanti se, insomma, tengono ancora il club lontano dal mercato. Ma entro il 31 dicembre 2010 Italpetroli dovrà procedere a dismissioni per circa 250 milioni. E verifiche intermedie - a fine 2008 e a fine 2009 - serviranno ad accertare se il gruppo avrà rimborsato parte del debito con la cassa generata dalle attività petrolifere.
Dagospia 19 Agosto 2008
La Stampa.it
Sono stati circa 5 mila i romani che hanno già salutato, o che aspettano di farlo, il presidente della Roma Franco Sensi il cui feretro è esposto nella camera ardente allestita nellaula Giulio Cesare in Campidoglio. Una manifestazione «pari a quella a cui abbiamo assistito per Alberto Sordi, hanno detto quasi in coro il segretario del Pd ed ex sindaco di Roma Walter Veltroni e lattore-regista Carlo Verdone.
Molte le personalità del mondo politico, del mondo dello spettacolo e dello sport che si sono avvicendate nellaula dellassemblea elettiva e che hanno salutato la vedova, Maria Sensi e le figlie del presidente, Rossella, Silvia e Maria Cristina. Oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, sotto il Giulio Cesare hanno sfilato lattrice Simona Marchini e i cantori della società giallorossa Antonello Venditti e Lando Fiorini. A dare sostegno alla famiglia limmancabile Antonio Tempestilli, team manager della Roma e il vicepresidente Ciro Di Martino.
Commozione e raccoglimento anche nella piazza di Michelangelo, tra le persone che aspettavano di salire alla camera ardente e che hanno accolto Rosella Sensi con un lungo applauso. La figlia del presidente e amministratore delegato della As Roma, sorretta dalla sorella Maria Cristina, dopo un cenno ai tifosi, ha salito la lunga scalinata.
Molti anche i tifosi laziali che, al di là dei colori, hanno voluto dare testimonianza di rispetto al presidente della Roma. Raul Pompili, «tifoso della Lazio da 25 anni», spiega così il senso della sua presenza: «dopo tanto tempo passato in curva nord i tifosi della Lazio mi hanno inculcato i loro valori: il rispetto dellavversario nonostante tutto. Cè poi da dire che davanti a una persona come Franco Sensi valgono più i valori che non i colori».
Tra i primi a rendere omaggio anche Walter Veltroni, ex sindaco di Roma e segretario del Partito Democratico che si è fermato a lungo davanti al feretro di Franco Sensi, parlando fittamente con Rosella Sensi. Per Veltroni »sarà attraverso lei e alle altre figlie di Sensi che la storia della Roma continuerà».
E il segretario del Pd ed ex sindaco di Roma ha aggiunto: «Ho ricordato con la famiglia il festeggiamento che Franco Sensi aveva voluto fare qui in Campidoglio per i suoi 80 anni». Poi unannotazione: «È la prima volta che rimetto piede in Campidoglio da quando ho smesso di fare il sindaco. Mi è sembrato giusto farlo in questa circostanza». Infine, il segretario del Pd ha voluto rimarcare la solitudine in cui Franco Sensi si è trovato più volte nella sua avventura al vertice della società giallorossa: «Gli è capitato di rimanere solo. Spesso non erano in molti a sostenerlo, ma ha combattuto una grande battaglia di moralizzazione». Oltre a Veltroni, lex centravanti della Roma Abel Balbo, il popolare ex speaker dellOlimpico Carlo Zampa e i due cantori della Roma, Antonello Venditti e Lando Fiorini.
2 LA BORSA FIUTA LA VENDITA: ENTRO IL 2010 DISMISSIONI PER 250 MILIONI PER ITALPETROLI
Giulia Leoni per Il Messaggero
Il titolo della Roma ieri è rimasto sospeso per eccesso di rialzo tutta la seduta. Poi in asta di chiusura ha fatto prezzo: 1,08 euro(+18,3%). La Borsa si è confermata cinica. Pronta a scommettere, a poche ore dalla scomparsa del presidente Franco Sensi, che per assottigliare i debiti con le banche la famiglia ceda la quota di controllo della squadra. Ora che non cè più il Patriarca, per il quale la Roma era soprattutto un affare di cuore. Gli accordi firmati lo scorso 18 luglio con Unicredit Banca di Roma - primo creditore di Italpetroli, la cassaforte di famiglia che ha il 67% del capitale della squadra - non lasciano spazio a manovre non volute dalla famiglia. E quanto stabilito vale anche se Sensi non è più in vita. «Gli accordi restano immutati - ha detto a Il Messaggero Paolo Fiorentino, a.d. di Banca di Roma esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa del presidente - perchè riguardano le società e non le persone». Dunque, stando a quelle carte, le sorelle Sensi - Rosella, Cristina e Silvia - e la loro mamma Maria Nanni avranno tempo fino a tutto il 2010 per decidere il destino della Roma. Laccordo sui 365,4 milioni di debiti con le banche, di cui 277,1 milioni verso Unicredit Banca di Roma (socia al 49% di Italpetroli), dà alla famiglia lesclusiva facoltà di scegliere gli asset da vendere per ripagare i debiti e di stabilire se farvi «rientrare il pacchetto di controllo» della squadra. Facoltà che si attenuerà se, e comunque solo a fine 2010, il piano di rimborso dovesse risultare in ritardo sulla tabella di marcia. A quel punto Banca di Roma potrebbe decidere di far rientrare anche la squadra tra gli asset da dismettere. Tanti se, insomma, tengono ancora il club lontano dal mercato. Ma entro il 31 dicembre 2010 Italpetroli dovrà procedere a dismissioni per circa 250 milioni. E verifiche intermedie - a fine 2008 e a fine 2009 - serviranno ad accertare se il gruppo avrà rimborsato parte del debito con la cassa generata dalle attività petrolifere.
Dagospia 19 Agosto 2008