DISASTRO RAI INTERNATIONAL, LA REDAZIONE METTE BADALONI CON LE SPALLE AL MURO - RIOTTA TOGLIE 'UNOMATTINA' ALLA ANZALDO - EMOZIONI PER MENTANA FAN DI BATTISTI - SUPERBOWL SULLA RAI.
Marco Castoro per "Italia Oggi"
1 - BADALONI CON LE SPALLE AL MURO La redazione di Rai International è infuriata contro il direttore Piero Badaloni. Prima ha respinto il suo progetto editoriale, poi ha avviato la procedura per sfiduciarlo. Un brutto colpo per l'immagine dell'ex giornalista del Tg1, nonché ex governatore del Lazio. I due terzi della redazione di Rai International ormai gli hanno voltato le spalle. Con lui è rimasto solo un drappello di redattori. Le schizofrenie del palinsesto estivo hanno contribuito al tonfo di Badaloni. Pensate che in questi mesi gli italiani all'estero ne hanno viste di cotte e di crude. A cominciare dalla partita della Juventus, nei preliminari di Champions, trasmessa per buona parte del primo tempo e poi drasticamente interrotta senza nessuna comunicazione.
Che cosa è successo? In pratica quando i responsabili si sono accorti di non avere i diritti per trasmetterla l'hanno tagliata. È accaduto qualcosa di simile anche con un Gran premio di Formula 1. Ve lo immaginate Ecclestone come avrà reagito? Uno come lui che passa le sere a contare i soldi provenienti dai contratti sui diritti. Sembra più che scontata la richiesta di un risarcimento milionario. Perfino il Papa ha dovuto fare i conti con la mannaia del palinsesto.
Ci ha scritto la signora Cinzia, da Tampa in Florida, scandalizzata per quanto hanno visto i suoi occhi: la santa messa del Pontefice da Cagliari è stata interrotta al momento della recita del Credo, la preghiera della fede cristiana, e l'Angelus del Santo Padre non è stato trasmesso. Con la povera conduttrice, una suora, in palese imbarazzo.
Un palinsesto davvero bizzarro quello di Rai International. Oltre agli episodi descritti, ci sono da registrare la fine del programma di Gigliola Cinquetti, tanto osannato dallo stesso Badaloni, e le numerose repliche andate in onda (ce n'erano alcune addirittura risalenti al 2004). Ovviamente il budget a disposizione ha inciso parecchio sulle vicissitudini (solo il programma della Cinquetti ne assorbiva il 30%).
2 - TG1: RIOTTA RIDIMENSIONA LA ANZALDO - Gianni Riotta mescola le carte di alcuni suoi redattori. Elisa Anzaldo non è stata confermata a Unomattina. Al suo posto è stata scelta Cinzia Fiorato, che affiancherà Bruno Mobrici, confermato anche per l'edizione invernale. Ora la Fiorato avrà la sua grande occasione, ma dovrà stare attenta a non ingrassare. A Luigi Monfredi è stata affidata la conduzione della rubrica motori. Oltre alla Anzaldo non è stato confermato a Unomattina neanche Duilio Giammaria. Quest'ultimo tornerà a fare l'inviato agli Esteri, mentre la Anzaldo farà parte delle telegiornaliste a cui è affidata la conduzione a rotazione del Tg1 della notte.
Non fare Unomattina, oltre al prestigio significa anche perdere le indennità economiche della rete. Inoltre c'è da registrare il superlavoro a cui è sottoposto il vicecapo della line del politico, Francesco Giorgino. Il suo capo, Andrea Montanari, è sempre più alle prese con i viaggi del presidente Napolitano. L'attuale situazione potrebbe far gettare le basi per una promozione di Giorgino e un avvicendamento al vertice del politico. Tuttavia, se dovesse saltare Riotta, gli sforzi di Giorgino potrebbero risultare vani.
3 - COMPLIMENTI A MENTANA. Dopo il giornalismo di «pancia» fatto vedere da Antonello Piroso nell'emozionante speciale di La7 sul caso Enzo Tortora, anche Enrico Mentana ha fatto commuovere il pubblico di Matrix, ospitando Mogol, il paroliere di Lucio Battisti. L'emozione, a tratti, ha assalito anche il conduttore e l'ospite, i quali a fatica sono riusciti a controllarla. Poi ci ha pensato Giovanni Floris, con il suo Ballarò, a riportare la tv sulla dimensione dello scontro politico. Protagonisti Tremonti e D'Alema, in versione Foreman-Clay.
4 - SUPERBOWL SULLA RAI. Bel colpo di RaiSport che si è assicurata la trasmissione in diretta del SuperBowl Nfl, la lega professionistica di football americano. L'incontro che assegna il titolo verrà trasmesso al termine della domenica sportiva.
Dagospia 12 Settembre 2008
1 - BADALONI CON LE SPALLE AL MURO La redazione di Rai International è infuriata contro il direttore Piero Badaloni. Prima ha respinto il suo progetto editoriale, poi ha avviato la procedura per sfiduciarlo. Un brutto colpo per l'immagine dell'ex giornalista del Tg1, nonché ex governatore del Lazio. I due terzi della redazione di Rai International ormai gli hanno voltato le spalle. Con lui è rimasto solo un drappello di redattori. Le schizofrenie del palinsesto estivo hanno contribuito al tonfo di Badaloni. Pensate che in questi mesi gli italiani all'estero ne hanno viste di cotte e di crude. A cominciare dalla partita della Juventus, nei preliminari di Champions, trasmessa per buona parte del primo tempo e poi drasticamente interrotta senza nessuna comunicazione.
Che cosa è successo? In pratica quando i responsabili si sono accorti di non avere i diritti per trasmetterla l'hanno tagliata. È accaduto qualcosa di simile anche con un Gran premio di Formula 1. Ve lo immaginate Ecclestone come avrà reagito? Uno come lui che passa le sere a contare i soldi provenienti dai contratti sui diritti. Sembra più che scontata la richiesta di un risarcimento milionario. Perfino il Papa ha dovuto fare i conti con la mannaia del palinsesto.
Ci ha scritto la signora Cinzia, da Tampa in Florida, scandalizzata per quanto hanno visto i suoi occhi: la santa messa del Pontefice da Cagliari è stata interrotta al momento della recita del Credo, la preghiera della fede cristiana, e l'Angelus del Santo Padre non è stato trasmesso. Con la povera conduttrice, una suora, in palese imbarazzo.
Un palinsesto davvero bizzarro quello di Rai International. Oltre agli episodi descritti, ci sono da registrare la fine del programma di Gigliola Cinquetti, tanto osannato dallo stesso Badaloni, e le numerose repliche andate in onda (ce n'erano alcune addirittura risalenti al 2004). Ovviamente il budget a disposizione ha inciso parecchio sulle vicissitudini (solo il programma della Cinquetti ne assorbiva il 30%).
2 - TG1: RIOTTA RIDIMENSIONA LA ANZALDO - Gianni Riotta mescola le carte di alcuni suoi redattori. Elisa Anzaldo non è stata confermata a Unomattina. Al suo posto è stata scelta Cinzia Fiorato, che affiancherà Bruno Mobrici, confermato anche per l'edizione invernale. Ora la Fiorato avrà la sua grande occasione, ma dovrà stare attenta a non ingrassare. A Luigi Monfredi è stata affidata la conduzione della rubrica motori. Oltre alla Anzaldo non è stato confermato a Unomattina neanche Duilio Giammaria. Quest'ultimo tornerà a fare l'inviato agli Esteri, mentre la Anzaldo farà parte delle telegiornaliste a cui è affidata la conduzione a rotazione del Tg1 della notte.
Non fare Unomattina, oltre al prestigio significa anche perdere le indennità economiche della rete. Inoltre c'è da registrare il superlavoro a cui è sottoposto il vicecapo della line del politico, Francesco Giorgino. Il suo capo, Andrea Montanari, è sempre più alle prese con i viaggi del presidente Napolitano. L'attuale situazione potrebbe far gettare le basi per una promozione di Giorgino e un avvicendamento al vertice del politico. Tuttavia, se dovesse saltare Riotta, gli sforzi di Giorgino potrebbero risultare vani.
3 - COMPLIMENTI A MENTANA. Dopo il giornalismo di «pancia» fatto vedere da Antonello Piroso nell'emozionante speciale di La7 sul caso Enzo Tortora, anche Enrico Mentana ha fatto commuovere il pubblico di Matrix, ospitando Mogol, il paroliere di Lucio Battisti. L'emozione, a tratti, ha assalito anche il conduttore e l'ospite, i quali a fatica sono riusciti a controllarla. Poi ci ha pensato Giovanni Floris, con il suo Ballarò, a riportare la tv sulla dimensione dello scontro politico. Protagonisti Tremonti e D'Alema, in versione Foreman-Clay.
4 - SUPERBOWL SULLA RAI. Bel colpo di RaiSport che si è assicurata la trasmissione in diretta del SuperBowl Nfl, la lega professionistica di football americano. L'incontro che assegna il titolo verrà trasmesso al termine della domenica sportiva.
Dagospia 12 Settembre 2008