TREMONTI SALE IN CATTEDRA E SQUITTISCE: "TACETE ECONOMISTI, DALLA CRISI SI ESCE SOLO CON IL RITORNO AL PUBBLICO" - "SONO PARTE DI UN PROGETTO CHE IO SENTO (DIO, PATRIA E FAMIGLIA), MA NON IL TUTTO"...
1 - TREMONTI: 'TACETE ECONOMISTI', PREVISIONI IMPOSSIBILI.
(Asca) - E' impossibile formulare oggi qualsiasi previsione sulla situazione economica. Quindi 'tacete economisti'. E' l'invito del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, rivolto nel corso del convegno di Confindustria, mentre il Centro studi dell'associazione ha appena diffuso le ultime stime da cui emerge che l'Italia e' in recessione.
Tremonti ha iniziato il suo intervento dicendo che 'le uniche previsioni precise sono quelle statistiche. Per il resto, di previsioni precise, a questa altezza di tempo vedo solo quelle retroattive'. Il ministro ha poi ricordato la frase di Carl Schmitt quando, dopo la guerra, rifletteva sugli errori fatti dalla Germania e disse 'Tacete giuristi'. 'In uno scenario meno drammatico - sono le parole di Tremonti - oggi io dico 'Tacete economisti''.
2 - TREMONTI: DALLA CRISI SI ESCE SOLO CON IL RITORNO AL PUBBLICO.
(Adnkronos) - "Se il male e' stato l'assenza di regole, la cura puo' essere solo nella costruzione di regole". "Servono nuove regole, politiche keynesiane e una morale del lavoro" per uscire dalla crisi innescata dal crollo del sistema americano. Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in un'intervista al "Corriere della Sera", per il quale "la sostanza del male" e' stata '"nei tempi e nel metodo della globalizzazione, fatta troppo di colpo e tutta a debito".
Secondo il ministro Tremonti servono percio' regole che '"vietino i contratti speculativi, i paradisi legali, gli strumenti atipici, i bilanci opachi". E, riguardo il G8 italiano del gennaio 2009, Tremonti annuncia: "Proporremo la specifica elencazione di un catalogo di regole mirate a costruire un nuovo e piu' rigoroso e morale ambiente giuridico".
Per Tremonti pero' non e' solo una questione di regole: "In Europa, come abbiamo visto nell'ultimo vertice di Nizza, si sta accreditando l'idea -dice- che dalla crisi si esce soprattutto con grandi investimenti pubblici, o comunque con politiche basate sul disegno pubblico di grandi opere. Politiche keynesiane. Il ritorno alle regole accompagna il ritorno del pubblico". Guardando ai meccanismi di sorveglianza e di vigilanza, Tremonti sottolinea che non hanno funzionato e ora servono appunto "politiche keynesiane" gestite dal "dominio della morale" cioe' "il ritorno al manifatturiero".
Riguardo gli Stati Uniti, Tremonti aggiunge: "C'e' da chiedersi se dopo Bin Laden, Alan Greenspan non sia l'uomo che ha fatto piu' male al Paese". Quindi, guardando alla corsa alla Casa Bianca ed a Sarah Palin, commenta: "Viene dall'America profonda, l'elite la tratta come fosse una leghista". Il ministro dell'Economia, inoltre, interviene cosi' sulla scuola, sul maestro e sul voto unico reintrodotti dalla collega Gelmini: "Sono parte di un progetto che io sento (Dio, patria e famiglia), ma non il tutto".
3 - PD: TREMONTI NON SVELA CIFRE DEI RISCHI PER L'ITALIA.
(Adnkronos) - 'Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si e' affannato con troppa celerita' nel dichiarare che il Tesoro non e' creditore e che il mark to market con le posizioni Lehman Brothers e' positivo. Tremonti non svela pero' le cifre, e noi qualche dubbio legittimo ce l'abbiamo, cosi' come ce l'hanno i mercati. E se tutte le altre banche che hanno partecipato alle operazioni di "Finanza Creativa" fortemente volute dal Ministro Tremonti nella legislatura 2001-2006, di fatto hanno posizioni negative (e quindi a credito per il Tesoro) sui flussi legati agli swap, non si capisce come mai non dovrebbe avere posizioni simili anche Lehman'. Lo dichiara il deputato Pd Francesco Boccia che ha presentato oggi al ministro dell'Economia un'interpellanza urgente, sottoscritta da oltre 30 deputati del gruppo Pd. 'Non bastano piu' generiche rassicurazioni, vogliamo i numeri reali' insiste Boccia.
'Nell'interpellanza chiediamo che vengano forniti i dati delle posizioni che vedono come controparte swap Lehman. In particolare, l'operazione Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) portafoglio P1 denominata CPG societa' di cartolarizzazione, Class A2 del 2003 per 787 Mln di euro e Class A1 2003 per 300 Mln; l'operazione Cdp portafoglio AEM denominata CPG societa' di cartolarizzazione, Class A1 per 195 mln e Class A2 per 75 mln entrambe del 2003; l'operazione Cdp Portafoglio TAV per 495 Mln, l'operazione Cdp Portafoglio Poste per 308 Mln' 'Infine -aggiunge Boccia- chiediamo chiarezza anche sulle caratteristiche dell'operazione Scic Research per 460 Mln, effettuata nel 2004 dal Ministero dell'Universita' e della Ricerca in collaborazione con l'allora Ministero delle Attivita' Produttive.
Dalle nostre valutazioni Lehman e' con altre banche controparte Swap di numerosissime operazioni del Tesoro, ma su queste, che superano i 2,6 mld di Euro, vorremmo chiarimenti trasparenti'. 'La crisi e' grave e sotto molti aspetti non ha precedenti, molto probabilmente siamo di fronte alla fine della stagione della finanza speculativa, fatta di carta e matrioske finanziarie - prosegue Boccia - che hanno ottenuto l'accordo di molti imprenditori spregiudicati e di Governi irresponsabili. Probabilmente il ministro Tremonti ha la memoria corta, ma lui oggi cosi' attento al rapporto tra Stato e Mercato, risulta tra i principali protagonisti di quella infausta stagione che spazzo' via la finanza al servizio dell'impresa con la finanza creativa fatta di scorciatoie, da carta straccia e cartolarizzazioni. Il tempo dei conti con la politica verra' poi, oggi vogliamo sapere quanto costeranno agli italiani le fantasie del primo Tremonti (2001-2006); per questo motivo chiediamo la verita' sugli swap Lehman con il Tesoro'.
Nell'interpellanza, infine, il gruppo Pd chiede al ministro come intende intervenire per regolamentare i contratti swap, con particolare riferimento alla loro possibilita' di utilizzo da parte di Enti Pubblici; a quanto ammonti l'esposizione dei piccoli risparmiatori italiani nei confronti dei Bond Lehman e come intende tutelarli, considerato che le agenzie di rating continuavano ad attribuire a Lehman Brothers un rating "A+.
Dagospia 18 Settembre 2008
(Asca) - E' impossibile formulare oggi qualsiasi previsione sulla situazione economica. Quindi 'tacete economisti'. E' l'invito del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, rivolto nel corso del convegno di Confindustria, mentre il Centro studi dell'associazione ha appena diffuso le ultime stime da cui emerge che l'Italia e' in recessione.
Tremonti ha iniziato il suo intervento dicendo che 'le uniche previsioni precise sono quelle statistiche. Per il resto, di previsioni precise, a questa altezza di tempo vedo solo quelle retroattive'. Il ministro ha poi ricordato la frase di Carl Schmitt quando, dopo la guerra, rifletteva sugli errori fatti dalla Germania e disse 'Tacete giuristi'. 'In uno scenario meno drammatico - sono le parole di Tremonti - oggi io dico 'Tacete economisti''.
2 - TREMONTI: DALLA CRISI SI ESCE SOLO CON IL RITORNO AL PUBBLICO.
(Adnkronos) - "Se il male e' stato l'assenza di regole, la cura puo' essere solo nella costruzione di regole". "Servono nuove regole, politiche keynesiane e una morale del lavoro" per uscire dalla crisi innescata dal crollo del sistema americano. Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in un'intervista al "Corriere della Sera", per il quale "la sostanza del male" e' stata '"nei tempi e nel metodo della globalizzazione, fatta troppo di colpo e tutta a debito".
Secondo il ministro Tremonti servono percio' regole che '"vietino i contratti speculativi, i paradisi legali, gli strumenti atipici, i bilanci opachi". E, riguardo il G8 italiano del gennaio 2009, Tremonti annuncia: "Proporremo la specifica elencazione di un catalogo di regole mirate a costruire un nuovo e piu' rigoroso e morale ambiente giuridico".
Per Tremonti pero' non e' solo una questione di regole: "In Europa, come abbiamo visto nell'ultimo vertice di Nizza, si sta accreditando l'idea -dice- che dalla crisi si esce soprattutto con grandi investimenti pubblici, o comunque con politiche basate sul disegno pubblico di grandi opere. Politiche keynesiane. Il ritorno alle regole accompagna il ritorno del pubblico". Guardando ai meccanismi di sorveglianza e di vigilanza, Tremonti sottolinea che non hanno funzionato e ora servono appunto "politiche keynesiane" gestite dal "dominio della morale" cioe' "il ritorno al manifatturiero".
Riguardo gli Stati Uniti, Tremonti aggiunge: "C'e' da chiedersi se dopo Bin Laden, Alan Greenspan non sia l'uomo che ha fatto piu' male al Paese". Quindi, guardando alla corsa alla Casa Bianca ed a Sarah Palin, commenta: "Viene dall'America profonda, l'elite la tratta come fosse una leghista". Il ministro dell'Economia, inoltre, interviene cosi' sulla scuola, sul maestro e sul voto unico reintrodotti dalla collega Gelmini: "Sono parte di un progetto che io sento (Dio, patria e famiglia), ma non il tutto".
3 - PD: TREMONTI NON SVELA CIFRE DEI RISCHI PER L'ITALIA.
(Adnkronos) - 'Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si e' affannato con troppa celerita' nel dichiarare che il Tesoro non e' creditore e che il mark to market con le posizioni Lehman Brothers e' positivo. Tremonti non svela pero' le cifre, e noi qualche dubbio legittimo ce l'abbiamo, cosi' come ce l'hanno i mercati. E se tutte le altre banche che hanno partecipato alle operazioni di "Finanza Creativa" fortemente volute dal Ministro Tremonti nella legislatura 2001-2006, di fatto hanno posizioni negative (e quindi a credito per il Tesoro) sui flussi legati agli swap, non si capisce come mai non dovrebbe avere posizioni simili anche Lehman'. Lo dichiara il deputato Pd Francesco Boccia che ha presentato oggi al ministro dell'Economia un'interpellanza urgente, sottoscritta da oltre 30 deputati del gruppo Pd. 'Non bastano piu' generiche rassicurazioni, vogliamo i numeri reali' insiste Boccia.
'Nell'interpellanza chiediamo che vengano forniti i dati delle posizioni che vedono come controparte swap Lehman. In particolare, l'operazione Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) portafoglio P1 denominata CPG societa' di cartolarizzazione, Class A2 del 2003 per 787 Mln di euro e Class A1 2003 per 300 Mln; l'operazione Cdp portafoglio AEM denominata CPG societa' di cartolarizzazione, Class A1 per 195 mln e Class A2 per 75 mln entrambe del 2003; l'operazione Cdp Portafoglio TAV per 495 Mln, l'operazione Cdp Portafoglio Poste per 308 Mln' 'Infine -aggiunge Boccia- chiediamo chiarezza anche sulle caratteristiche dell'operazione Scic Research per 460 Mln, effettuata nel 2004 dal Ministero dell'Universita' e della Ricerca in collaborazione con l'allora Ministero delle Attivita' Produttive.
Dalle nostre valutazioni Lehman e' con altre banche controparte Swap di numerosissime operazioni del Tesoro, ma su queste, che superano i 2,6 mld di Euro, vorremmo chiarimenti trasparenti'. 'La crisi e' grave e sotto molti aspetti non ha precedenti, molto probabilmente siamo di fronte alla fine della stagione della finanza speculativa, fatta di carta e matrioske finanziarie - prosegue Boccia - che hanno ottenuto l'accordo di molti imprenditori spregiudicati e di Governi irresponsabili. Probabilmente il ministro Tremonti ha la memoria corta, ma lui oggi cosi' attento al rapporto tra Stato e Mercato, risulta tra i principali protagonisti di quella infausta stagione che spazzo' via la finanza al servizio dell'impresa con la finanza creativa fatta di scorciatoie, da carta straccia e cartolarizzazioni. Il tempo dei conti con la politica verra' poi, oggi vogliamo sapere quanto costeranno agli italiani le fantasie del primo Tremonti (2001-2006); per questo motivo chiediamo la verita' sugli swap Lehman con il Tesoro'.
Nell'interpellanza, infine, il gruppo Pd chiede al ministro come intende intervenire per regolamentare i contratti swap, con particolare riferimento alla loro possibilita' di utilizzo da parte di Enti Pubblici; a quanto ammonti l'esposizione dei piccoli risparmiatori italiani nei confronti dei Bond Lehman e come intende tutelarli, considerato che le agenzie di rating continuavano ad attribuire a Lehman Brothers un rating "A+.
Dagospia 18 Settembre 2008