L'OCCHIO DI OLGHINA - IL LETTO A TRE PIAZZE DI WALLIS SIMPSON E DI SUA "MOGLIE" EDOARDO VIII.
Di Olghina di Robilant
Prima pagina e quasi tutta pagina del "The Times" di Londra per dare notizia sull'infedeltà di Wallis Simpson nei confronti di Edoardo VIII.
Pare accertato che Wallis avesse un amante segreto proprio quando l'Inghilterra era in subbuglio per la decisione del re di abdicare e di sposarla. Si chiamava Guy Marcus Trundle, ballava bene, vestiva bene, era affascinante ed attirava le donne come mosche, ma era solo il figlio di un vicario del Yorkshire, sposato e piccolo commerciante di automobili Ford - un diploma in ingegneria meccanica. La sua foto campeggia sulla copertina dell'autorevole quotidiano e le rivelazioni, che occupano tre pagine all'interno, si riferiscono ad un dossier dei servizi segreti britannici che all'epoca pedinavano la Simpson (come fecero poi con Lady Diana). Vi si sostiene che mentre Edoardo VIII riempiva di costosi regali l'amata Wallis, questa acquistava altrettanti costosi regali per il suo Guy Trundle e gli passava anche parecchio denaro.
Lei a quel tempo aveva 39 anni e lui, Guy, 36. Si incontravano ufficialmente ed apparentemente distanziati durante ricevimenti ufficiali mentre in segreto occupavano insieme un appartamento a Mayfair. Vi si narrano i dettagli 'Top Secret' di quell'invasione nella privacy di Wallis e Guy, che sembra sia di prammatica quando c'è di mezzo un sovrano. Vi si narrano anche dettagli sul come Wallis ottenne il divorzio da Ernest Aldrich Simpson offrendogli una cifra e convincendolo ad inscenare una sua plateale infedeltà. Vi si narra altresì come a Wallis venne negato il permesso di diventare altezza reale. Era il 1936 ed il resto della storia è nota.
Più saltano fuori rivelazioni sul conto dei duchi di Windsor più si delinea un ritratto molto diverso da quello che propongono gli storici inglesi. Personalmente li conobbi a Venezia negli anni 49/50, ossia diversi anni dopo la clamorosa abdicazione. Non mi apparvero mai come amanti passionali ed innamorati bensì come una coppia di amici legati da forte complicità. Lui vestiva con camicie rosa e celesti, vistose giacche chiare, colorati fazzoletti di seta nel taschino, ed i suoi modi erano decisamente effeminati, almeno quanto quelli di Wallis erano secchi e maschili. Si capivano ad occhiate e qualche fugace stretta di mano. Giravano con una loro corte composta perlopiù da giovanotti di bell'aspetto verso i quali entrambi i Windsor mostravano grande affabilità ed intimità. A quel tempo qualcuno azzardò una battuta sul loro conto - "I loro letti sono sempre a tre piazze" - il che mi sembra traduca chiaramente l'impressione che davano del loro ménage familiare. Oggi, con le nuove rivelazioni, l'impressione trova una sua strada a ritroso.
Con quei gusti e quelle tendenze il re Edoardo VIII chissà non poteva, o non se la sentiva, di sostenere il peso della corona e dell'immagine pubblica. Con l'amica complice e cara compagna Wallis, Edoardo VIII poteva invece uscire dal gravoso impegno 'alla grande' accompagnato da una fanfara di romantiche giustificazioni, perfino con un folto pubblico favorevole e compassionevole. E non solo: Wallis al suo fianco gli garantiva un bel codazzo di giovani segretari, assistenti, corteggiatori come non avrebbe mai potuto radunare se fosse rimasto single. Almeno senza insospettire qualcuno.
L'unico dettaglio che non ha mai sfiorato la coppia è la parola gelosia. Al contrario oserei dire. Possibile che il re non sapesse del Signor Guy? Se lo sapevano i servizi segreti lo sapeva anche lui. Immagino un pomeriggio con i due che sorseggiano un tè in salotto ed Edoardo che si rigira tra le mani la foto di Trundle: "Carino il tuo Guy! Quando me lo presenti?" Possibilmente Guy non era uno che avrebbe accettato di diventare il 'terzo-comodo' e per questo venne poi scartato a favore di Jimmy Donahue ed altri di quel stampo. Forse non era uno che somigliava alle sturm-truppen che tanto piacevano ai Windsor. Ma non si vogliono fare crociate moraliste.
La meraviglia che si associa a leggera indignazione è piuttosto il modo sistematico, che ancora continua in Gran Bretagna, di gettare fango su Wallis senza mai sfiorare la figura di Edoardo. Erano un duo. Operavano in tandem. Non c'era una lei infame ed un lui angelico. Il manipolare la storia per incoronare di aureole le persone a scapito di altre è, questo sì, un sistema deprecabile. Specialmente quando per sostenere tali rimaneggiamenti ci si avvale dei servizi segreti che hanno servito segretamente una sola parte e non l'altra.
Quanto alla foto di Guy, non era poi questo schianto, ricorda certi agenti del FBI o di Scotland Yard, o un ufficiale della RAF senza divisa. Il 'Times' lo definisce un donnaiolo da sballo! Giudicate voi .
Dagospia.com 3 Febbraio 2003
Prima pagina e quasi tutta pagina del "The Times" di Londra per dare notizia sull'infedeltà di Wallis Simpson nei confronti di Edoardo VIII.
Pare accertato che Wallis avesse un amante segreto proprio quando l'Inghilterra era in subbuglio per la decisione del re di abdicare e di sposarla. Si chiamava Guy Marcus Trundle, ballava bene, vestiva bene, era affascinante ed attirava le donne come mosche, ma era solo il figlio di un vicario del Yorkshire, sposato e piccolo commerciante di automobili Ford - un diploma in ingegneria meccanica. La sua foto campeggia sulla copertina dell'autorevole quotidiano e le rivelazioni, che occupano tre pagine all'interno, si riferiscono ad un dossier dei servizi segreti britannici che all'epoca pedinavano la Simpson (come fecero poi con Lady Diana). Vi si sostiene che mentre Edoardo VIII riempiva di costosi regali l'amata Wallis, questa acquistava altrettanti costosi regali per il suo Guy Trundle e gli passava anche parecchio denaro.
Lei a quel tempo aveva 39 anni e lui, Guy, 36. Si incontravano ufficialmente ed apparentemente distanziati durante ricevimenti ufficiali mentre in segreto occupavano insieme un appartamento a Mayfair. Vi si narrano i dettagli 'Top Secret' di quell'invasione nella privacy di Wallis e Guy, che sembra sia di prammatica quando c'è di mezzo un sovrano. Vi si narrano anche dettagli sul come Wallis ottenne il divorzio da Ernest Aldrich Simpson offrendogli una cifra e convincendolo ad inscenare una sua plateale infedeltà. Vi si narra altresì come a Wallis venne negato il permesso di diventare altezza reale. Era il 1936 ed il resto della storia è nota.
Più saltano fuori rivelazioni sul conto dei duchi di Windsor più si delinea un ritratto molto diverso da quello che propongono gli storici inglesi. Personalmente li conobbi a Venezia negli anni 49/50, ossia diversi anni dopo la clamorosa abdicazione. Non mi apparvero mai come amanti passionali ed innamorati bensì come una coppia di amici legati da forte complicità. Lui vestiva con camicie rosa e celesti, vistose giacche chiare, colorati fazzoletti di seta nel taschino, ed i suoi modi erano decisamente effeminati, almeno quanto quelli di Wallis erano secchi e maschili. Si capivano ad occhiate e qualche fugace stretta di mano. Giravano con una loro corte composta perlopiù da giovanotti di bell'aspetto verso i quali entrambi i Windsor mostravano grande affabilità ed intimità. A quel tempo qualcuno azzardò una battuta sul loro conto - "I loro letti sono sempre a tre piazze" - il che mi sembra traduca chiaramente l'impressione che davano del loro ménage familiare. Oggi, con le nuove rivelazioni, l'impressione trova una sua strada a ritroso.
Con quei gusti e quelle tendenze il re Edoardo VIII chissà non poteva, o non se la sentiva, di sostenere il peso della corona e dell'immagine pubblica. Con l'amica complice e cara compagna Wallis, Edoardo VIII poteva invece uscire dal gravoso impegno 'alla grande' accompagnato da una fanfara di romantiche giustificazioni, perfino con un folto pubblico favorevole e compassionevole. E non solo: Wallis al suo fianco gli garantiva un bel codazzo di giovani segretari, assistenti, corteggiatori come non avrebbe mai potuto radunare se fosse rimasto single. Almeno senza insospettire qualcuno.
L'unico dettaglio che non ha mai sfiorato la coppia è la parola gelosia. Al contrario oserei dire. Possibile che il re non sapesse del Signor Guy? Se lo sapevano i servizi segreti lo sapeva anche lui. Immagino un pomeriggio con i due che sorseggiano un tè in salotto ed Edoardo che si rigira tra le mani la foto di Trundle: "Carino il tuo Guy! Quando me lo presenti?" Possibilmente Guy non era uno che avrebbe accettato di diventare il 'terzo-comodo' e per questo venne poi scartato a favore di Jimmy Donahue ed altri di quel stampo. Forse non era uno che somigliava alle sturm-truppen che tanto piacevano ai Windsor. Ma non si vogliono fare crociate moraliste.
La meraviglia che si associa a leggera indignazione è piuttosto il modo sistematico, che ancora continua in Gran Bretagna, di gettare fango su Wallis senza mai sfiorare la figura di Edoardo. Erano un duo. Operavano in tandem. Non c'era una lei infame ed un lui angelico. Il manipolare la storia per incoronare di aureole le persone a scapito di altre è, questo sì, un sistema deprecabile. Specialmente quando per sostenere tali rimaneggiamenti ci si avvale dei servizi segreti che hanno servito segretamente una sola parte e non l'altra.
Quanto alla foto di Guy, non era poi questo schianto, ricorda certi agenti del FBI o di Scotland Yard, o un ufficiale della RAF senza divisa. Il 'Times' lo definisce un donnaiolo da sballo! Giudicate voi .
Dagospia.com 3 Febbraio 2003