INTELLIGENCE SERVICE - IL DAILY MIRROR INFILTRA UN GIORNALISTA A BUCKHINGAM PALACE DURANTE LA VISITA DI BUSH E LA SICUREZZA NON SI ACCORGE DI NIENTE.
Aveva ragione l'ex ministro Michael Portillo ieri sul Guardian (e puntualmente riportato da Dagospia), a sfottere l'intelligence e la polizia Britannica e consigliare Bush di preoccuparsi da solo della sua sicurezza durante la permanenza in Inghilterra per la visita di stato.
Oggi il Daily Mirror rivela in esclusiva di essere riuscito ad infiltrare un suo giornalista tra la servitù della famiglia reale e di aver avuto libero accesso alle stanze e ai saloni frequentati dal presidente americano ieri sera. "Fossi stato un terrorista - garantisce Ryan Parry - avrei potuto falciare tutta la famiglia reale e Bush in un colpo solo".
Parry ha utilizzato false referenze per ottenere il lavoro, ma non un falso nome. Sostiene di non essere mai stato perquisito, e di aver potuto liberamente girare per Buckingham Palace portando qualunque tipo di attrezzatura con sé (spesso materiale elettrico e valigie); una videocamera è rimasta con lui per tutto il tempo.
Il reporter ha lasciato il lavoro (pagato oltre 11 mila sterline) alla fine del turno serale di ieri, durante il quale ha potuto assistere alla cena tra Bush e la Regina Elisabetta da dietro una tenda, mentre poche ore prima dell'arrivo del presidente USA e del suo seguito, è stato mandato nelle stanze private per portare cioccolatini, frutta e altre prelibatezze.
Stamattina, se fosse rimasto in servizio, avrebbe servito la colazione a diversi membri dell'entourage di Bush, Condoleeza Rice compresa.
Quello che più meraviglia, rivela Parry, è l'assoluta libertà di movimento di cui ha goduto, oltre alla mancanza di controllo sulle sue credenziali.
Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire che Ryan Parry aveva già usato un trucco simile per un'inchiesta del Mirror sulla sicurezza del torneo di Wimbledon la scorsa estate.
Non ci vuole una sfera di cristallo per prevedere che qualche testa rotolerà.
Dagospia 19 Novembre 2003
Oggi il Daily Mirror rivela in esclusiva di essere riuscito ad infiltrare un suo giornalista tra la servitù della famiglia reale e di aver avuto libero accesso alle stanze e ai saloni frequentati dal presidente americano ieri sera. "Fossi stato un terrorista - garantisce Ryan Parry - avrei potuto falciare tutta la famiglia reale e Bush in un colpo solo".
Parry ha utilizzato false referenze per ottenere il lavoro, ma non un falso nome. Sostiene di non essere mai stato perquisito, e di aver potuto liberamente girare per Buckingham Palace portando qualunque tipo di attrezzatura con sé (spesso materiale elettrico e valigie); una videocamera è rimasta con lui per tutto il tempo.
Il reporter ha lasciato il lavoro (pagato oltre 11 mila sterline) alla fine del turno serale di ieri, durante il quale ha potuto assistere alla cena tra Bush e la Regina Elisabetta da dietro una tenda, mentre poche ore prima dell'arrivo del presidente USA e del suo seguito, è stato mandato nelle stanze private per portare cioccolatini, frutta e altre prelibatezze.
Stamattina, se fosse rimasto in servizio, avrebbe servito la colazione a diversi membri dell'entourage di Bush, Condoleeza Rice compresa.
Quello che più meraviglia, rivela Parry, è l'assoluta libertà di movimento di cui ha goduto, oltre alla mancanza di controllo sulle sue credenziali.
Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire che Ryan Parry aveva già usato un trucco simile per un'inchiesta del Mirror sulla sicurezza del torneo di Wimbledon la scorsa estate.
Non ci vuole una sfera di cristallo per prevedere che qualche testa rotolerà.
Dagospia 19 Novembre 2003