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I MERCATI IN BALIA DI QUEL FOLLE DI TRUMP – LE BORSE EUROPEE ACCELERANO ANCORA DOPO LE PAROLE DEL TYCOON SULLA RIAPERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ E SUL PRESUNTO ACCORDO IN 15 PUNTI CON L'IRAN – IL PETROLIO CROLLA SOTTO I 100 DOLLARI E POI SALE SOLO LEGGERMENTE - LO SPREAD TORNA SOTTO I 100 PUNTI - A PIAZZA AFFARI OCCHI PUNTATI SU TIM (CHE SALE) E POSTE (CHE SCENDE), DOPO L’OPAS TOTALITARIA LANCIATA DALLA SECONDA SULLA PRIMA…

Da https://www.corriere.it/ - Estratti

 

 

Usa, iniziato il rilascio delle riserve strategiche di petrolio

 

Gli Stati Uniti hanno iniziato a rilasciare il petrolio proveniente dalle proprie riserve strategiche allo scopo di stabilizzare i mercati a partire da venerdì 20 marzo.

 

DONALD TRUMP E I MERCATI

Il segretario all'Energia, Chris Wright, in un panel alla conferenza annuale della Cera Week di Houston, ha affermato che «i prezzi del greggio non sono ancora saliti a livelli tali da innescare una significativa distruzione della domanda», definendo «temporanee» le perturbazioni del mercato petrolifero colpito dalle tensioni in Medio Oriente.

 

«I mercati fanno ciò che i mercati fanno», ha proseguito Wright, secondo cui i prezzi sono schizzati alle stelle per «inviare segnali a chiunque possa produrre di più: per favore, producete di più». Washington, inoltre, ha adottato «soluzioni pragmatiche» per allentare le sanzioni sul petrolio già in fase di spedizione, consentendone l'immissione sul mercato.

 

«Tuttavia, si tratta di misure volte a mitigare una situazione che è di natura temporanea», ha ribadito. I prezzi del petrolio hanno subito un crollo oggi dopo che il presidente americano Donald Trump ha ordinato una improvvisa sospensione degli attacchi contro le infrastrutture iraniane a seguito di colloqui giudicati «molto positivi», malgrado Teheran abbia smentito l'esistenza di tali negoziati.

 

Borsa, Europa sale ancora con Trump su Hormuz: Milano +2,2%

iran mercati finanziari borse

Le Borse europee accelerano ancora dopo le parole di Donald Trump sulla riapertura dello stretto di Hormuz. In netto calo petrolio e gas mentre l'oro, seppur in rialzo, resta sotto i 5.000 dollari l'oncia. L'indice stoxx 600 sale dell'1,7%. Sale Francoforte (+2,3%), Madrid e Milano (+2,2%), Parigi (+1,8%), Londra (+0,6%). Resta alta la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 84 punti, con il rendimento del decennale italiano in aumento di dodici punti base al 3,82% e quello tedesco al 2,98%.

 

 

Wall Street accelera: Dow Jones e Nasdaq intorno al +2%

Accelerano gli indici a Wall Street, dopo le ultime parole del presidente statunitense, Donald Trump, su un possibile accordo con l'Iran. Parole che hanno fatto inoltre crollare il prezzo del petrolio. In questo momento, il Dow Jones è in rialzo di 872 punti (+1,91%), lo S&P 500 è in rialzo di 113,54 punti (+1,75%), il Nasdaq aggiunge 430,55 punti (+1,99%).

donald trump nei panni di jean baptiste colbert, la mente del mercantilismo

 

Borsa, Europa positiva dopo Wall Street: Milano +1,3%

Le Borse europee proseguono sulla strada dei rialzi, dopo l'avvio di Wall Street. I mercati, dopo un avvio difficile, guardano all'evoluzione della guerra in Medio Oriente e sembrano fiduciosi nella possibilità di una soluzione. In forte calo petrolio e gas, mentre l'oro resta sotto i 5.000 dollari. Restano in tensione i titoli di Stato, con i timori di un ritorno dell'inflazione. L'indice stoxx 600 sale dell'1%. Bene Francoforte (+1,7%), Madrid (+1,4%), Milano (+1,3%), Parigi (+1,2%) e Londra (+0,2%).

 

I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+2,7%) e dal lusso (+2,9%) e dalle auto (+2,4%). Poco mosse le utility (+0,03%), con il prezzo del gas che scende del 6,5% a 55,38 euro al megawattora. Scivola il comparto azionario dell'energia (-3,5%), con il petrolio in netta flessione. Il Wti lascia sul terreno il 7,7% a 90,85 dollari al barile. Il Brent cede l'8% a 102,02 dollari. I rendimenti dei titoli di Stato proseguono in crescita.

 

Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 86 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,83% e quello tedesco al 2,97%. A Piazza Affari crolla Diasorin (-12%), bocciata dagli analisti di Mediobanca. Sempre in testa Tim (+6,39% a 0,61 euro) che prova ad avvicinarsi ai 63,5 dell'offerta di Poste che, invece, cede l'5,6%. Bene anche Unicredit (+3,9%) e Banco Bpm (+3,7%).

 

Il petrolio affonda a New York a 89,11 dollari al barile

usa israele iran mercati finanziari borse

Il petrolio è in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 9,28% a 89,11 dollari al barile.

 

 

L'Europa tenta il rimbalzo, calano petrolio e gas

Le Borse europee tentano il rimbalzo con i colloqui annunciati da Trump ma smentiti dai media iraniani. Anche i future su Wall Street sono positivi. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto percentuale con l'evidenza in particolare di Milano (Ftse Mib +1,1% a 43.329 punti). Francoforte registra un +1,63%, Parigi sale dell'1,26%, Madrid dell'1,51%.

 

Poco mossa Londra a +0,08%. Il petrolio resta in calo con il wti che cede il 6,5% a 91,8 dollari e il brent che perde il 7,4% a 103,9 dollari. Il gas cede il 4,3% a 56,7 euro al megawattora. L'oro risale a 4.383 dollari l'oncia (+2,7%) mentre l'argento guadagna il 6,3% a 68,1 dollari.

 

STOXX 600 - INDICE DEI TITOLI QUOTATI SUI MERCATI EUROPEI

Lo spread tra Btp e Bund è a 91 punti con il rendimento del decennale italiano che scende di 4 punti base al 3,92%. Il dieci anni tedesco è al 3%. Il gilt inglese scende al 4,95% e l'Oat francese al 3,74%. Sul fronte dei cambi l'euro è piatto sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1567 sul biglietto verde.

 

 

Milano recupera (+0,6%) con Tim e banche, spread a 95 punti

 

La Borsa di Milano è in recupero dopo la tregua di 5 giorni annunciata dal presidente Usa Donald Trump in seguito «colloqui molto buoni» con l'Iran.

 

Il Ftse Mib estremamente volatile, sale dello 0,6% a 43.147 punti. Lo spread tra Btp e Bund, arrivato a 84 punti dopo un balzo a 104 punti, è nell'area dei 95 punti. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,97 per cento. A Piazza Affari è sempre in testa Tim (+3,96 a 0,59 euro) che prova ad avvicinarsi ai 63,5 dell'offerta di Poste che, invece, cede l'8%. Sempre sotto pressione Diasorin (-11,3%) bocciata dagli analisti di Mediobanca. Tra gli altri gira in positivo il credito con Unicredit (+3,6%) e Banco Bpm (+3,25%), quest'ultima in attesa della lista del Credit Agricole. Rialza la testa anche Mps (+2,4%) sotto la lente con le tensioni sulla governance dopo la terza lista con l'ad uscente Lovaglio indicato come ceo.

proteste usa contro trump

 

 

 

Europa di buon passo con schiarita su Iran

Viaggiano in rialzo le borse europee al giro di boa di metà seduta con gli investitori che tornano a sperare su una fine breve del conflitto in Iran. Ad alimentare le speranze le parole di Donald Trump che ha annunciato l'interruzione degli attacchi agli impianti energetici iraniani per cinque giorni alla luce di colloqui «buoni e produttivi riguardo una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente».

 

Così, dopo una prima parte di mattinata all'insegna di cali pesanti e di una forte volatilità, i listini europei viaggiano di buon passo. Milano guadagna lo 0,7% (dopo essere arrivata a cedere il 2,7% e poi un guadagno del 2%) e si riporta stabilmente sopra i 42mila punti. +0,6% per Parigi e +1% per Francoforte. Stesso copione per Wall Street con i future che mettono a segno un rialzo di oltre un punto e mezzo percentuale.  Le parole di Trump hanno avuto effetti anche sul petrolio: il Brent si attesta a 104,73 dollari al barile (-6,6%) e il Wti a 91,65 dollari (-6,75%). Stesso copione per il gas che ad Amsterdam cede il 3,43% a 57,22% euro al Megawattora.

 

 

Petrolio, prezzo crolla dopo Trump: Brent sotto i 104 dollari

donald trump al cellulare

Il prezzo del petrolio è calato bruscamente dopo le parole di Donald Trump. Il presidente Usa ha annunciato «cinque giorni» di interruzione degli attacchi su obbiettivi energetici in Iran, dopo due giorni di «conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive» con Teheran.

 

Il Brent, con consegna a maggio, è sceso fino al 10% e ora viaggia a 103,57 dollari al barile (-7,4%). Il Wti cede il 7,63% a 90,68 dollari al barile. Il Wti scivola a 90 dollari (-8,7%) dopo che in mattinata ha toccato un massimo a a 100,68 dollari. Anche il prezzo del gas ritraccia dopo il post di Donald Trump su Truth. La fiducia per un'intesa tra gli Usa e l'Iran fa scivolare il prezzo dei futures sul gas a 57 euro al megawattora, -3,8% rispetto a venerdì. Le consegne a maggio vengono pagate 57,2 euro, -3,5%.

DONALD TRUMP - PETROLIO

 

 

Borse, Europa inverte la tendenza e passa in attivo: Milano +1,85%

L'Europa cambia passo con gli Usa che rinviano gli attacchi all'Iran dopo colloqui molto buoni. Lo stoxx 600 gira a +1% con la spinta del tech e degli industriali mentre si appesantisce l'energia con il petrolio che gira in calo. A spingere i mercati sono i colloqui Usa-Iran per lo stop al conflitto.  Francoforte sale del 3,3%, Parigi del 2,62%, Milano dell'1,85% .I titoli migliori di Piazza Affari sono Telecom Italia con +5,94% e Unicredit a +4,60%. Lo spread Btp-Bund ritraccia e scende sotto i 90 punti, precisamente a 84.

donald trump al cellulareprezzi del petrolio e rendimenti dei titoli di stato a dieci anni

 

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