BORSE EUROPEE DEBOLI, MILANO -0,8% - SPREAD 311, BENE L’ASTA SPAGNOLA - MPS AFFONDA (-5%) DOPO CHE MOODY’S L’HA DECLASSATA A ‘SPAZZATURA’ - SOLO IERI LA PROCURA HA APERTO I FILE SEQUESTRATI ALLA BANCA SENESE - NOKIA PERDE QUASI UN MILIARDO NEL TRIMESTRE - ALCATEL TAGLIA 5.500 POSTI - FRANCIA: BANCA PUBBLICA DI INVESTIMENTO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE - AUMENTA IL NUMERO DI IMPRESE IN ITALIA…

1 - BORSA, EUROPA: LONDRA +0,19%, FRANCOFORTE +0,4%, MADRID -0,71%
(LaPresse) - Procedono miste e poco mosse le principali Borse europee nel primo pomeriggio di scambi. Il Ftse 100 di Londra avanza dello 0,19% a 5.921,86 punti e il Dax di Francoforte guadagna lo 0,4% a 7.423,77 punti, mentre il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,03% a 3.526,57 punti. A Madrid l'indice Ibex perde lo 0,71% a 8.070,7 punti, mentre ad Atene l'Athex è brillante e sale dell'1,66% a 879,54 punti.

2 - BORSA MILANO: DEBOLE (-0,8%) CON EUROPA, ATTESI DATI USA
(ANSA) - A metà giornata Piazza Affari rimane debole, in linea con le altre Borse europee: l'indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,84%. Si guarda all'avvio del vertice Ue di Bruxelles e a quello della Bce di Francoforte, ma l'attesa è anche per i dati macroeconomici statunitensi, tra i quali le richieste di disoccupazione, che saranno diffuse nel primissimo pomeriggio. A Milano sempre in forte calo Mps (-5%), Ferragamo (-4%) e anche Campari (-3%). Leggermente positiva Pirelli (+0,7%).

3 - SPAGNA FA PIENO IN ASTA, TASSI IN CALO
(ANSA) - La Spagna fa il pieno in un'asta di titoli di Stato con scadenza 2015, 2016 e 2022, collocando 4,61 miliardi di bond contro un target di 4,5 miliardi. I tassi scendono su tutte le scadenze: su quella triennale calano al 3,227% dal 3,676%, su quella quadriennale scendono al 3,977% dal 4,603% e sul quella decennale al 5,458% dal 5,666%.

4 - SPREAD BTP STABILE A 311 PUNTI DOPO ASTA SPAGNA
(ANSA) - Si mantiene stabile poco sopra i 310 punti base (311) lo spread tra il Btp e il Bund tedesco dopo l'asta spagnola. Il tasso sul decennale è al 4,75%.

5 - NOKIA: PERDITE III TRIMESTRE MOLTIPLICATE PER 14 VOLTE, A 969MLN
Radiocor - Nokia archivia il terzo trimestre con una perdita netta di 969 milioni di euro: si tratta di un rosso moltiplicato per 14 volte rispetto a quanto registrato nello stesso periodo un anno fa. Le perdite operative sono ammontate a 576 milioni, meno dei 705 milioni di rosso stimati dagli esperti, con un margine operativo negativo dell'8%. Il fatturato e' diminuito del 19% a 7,2 miliardi.

6 - ALCATEL-LUCENT: TAGLIO 5.490 POSTI NEL MONDO
(ANSA) - Il gruppo di telecomunicazioni Alcatel-Lucent ha annunciato che sopprimerà 5.490 posti nel mondo, 3.300 in Europa, di cui 1.430 in Francia. Lo scorso luglio, il gruppo aveva annunciato ai suoi 7.800 dipendenti, 9.000 dei quali in Francia, la soppressione di 5.000 posti nel mondo per ritrovare la fiducia dei mercati. Il taglio di effettivi si inserisce in un programma di riduzione dei costi da 1,25 miliardi di euro.

7 - MPS: SOFFRE IN BORSA (-6%) TRA FORTI SCAMBI
(ANSA) - Si rafforza in Borsa la corrente di vendite sul Monte dei Paschi di Siena con Moody's che ha tagliato il rating da 'Ba2' da 'Baa3': dopo il passaggio in asta di volatilità il titolo cede il 6,2% a 0,23 euro. Forti gli scambi: sono passate di mano 130 milioni di azioni, oltre l'1% del capitale e la metà della media dell'ultimo mese.

8 - MPS: NON SONDATO UBS NE' ALTRI SU AUMENTO CAPITALE
(ANSA) - Mps "non ha sondato la disponibilità di Ubs o di altri soggetti relativamente all'ipotesi di aumento di capitale da 1 miliardo sul quale l'assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato, il 9 ottobre 2012, di attribuire delega al Cda". Cosi la banca smentisce le ipotesi di stampa su un'accelerazione sull'aumento.

9 - MPS, LA PROCURA APRE I FILE SEQUESTRATI (DOPO 5 MESI)...
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - Cinque mesi fa, era il 9 maggio, 150 finanzieri vennero spediti dalla Procura di Siena in uffici, sedi bancarie e case private in tutta Italia a sequestrare documenti e tracce elettroniche - email, file, archivi - relativi all'operazione Antonveneta, l'istituto padovano che il colosso spagnolo Santander cedette nel novembre 2007 a Mps per 9 miliardi di euro in contanti. Il fascicolo era stato aperto per le ipotesi di ostacolo alla vigilanza e di aggiotaggio.

Ma per tutto questo tempo i computer non sono stati accesi, gli hard disk sono rimasti nelle casseforti delle Fiamme gialle, i sistemi di posta elettronica non sono stati aperti. Solo ieri è cominciato il complicato procedimento di accesso ai file: i legali degli indagati - l'ex direttore generale Antonio Vigni e i gli ex sindaci Tommaso Di Tanno, Leonardo Pizzichi e Pietro Fabretti, oltre alla stessa Mps per la legge 231 - hanno cominciato con l'esperto nominato dai magistrati una certosina spulciatura dei file registrati, così da limitare il sequestro ai soli atti relativi a Mps-Antonveneta restituendo il resto ai diretti interessati.

Si tratta di un diritto legittimamente esercitato dagli avvocati, che ha inevitabilmente rallentato l'esame del materiale sia formale sia informale, come appunto le comunicazioni via email. Tuttavia l'inchiesta condotta dal pm Antonino Nastasi non si è fermata. Come ha scritto giorni fa Il Giornale, sul registro degli indagati è finito anche l'ex presidente nonché attuale numero uno dell'Abi, Giuseppe Mussari (anche se non ci sono state conferme né indicazioni sul reato ipotizzato o sulla data dell'iscrizione), sarebbero state ascoltate diverse persone, come l'ex capo della Vigilanza della Banca d'Italia, Anna Maria Tarantola, e il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, all'epoca direttore generale del Tesoro, e altre lo saranno, come l'ex sindaco di Siena Franco Ceccuzzi.

Anche la Banca d'Italia starebbe seguendo con attenzione la vicenda, che si incrocia con le difficoltà attuali dell'istituto che ancora attende l'ok della Commissione Ue ai nuovi Tremonti bond per circa 1,5-1,7 miliardi. Tra le carte sequestrate gli inquirenti senesi cercavano informazioni anche sul bond «fresh» del 2008, una particolare forma di finanziamento da circa 1 miliardo, sottoscritto per 490 milioni dalla stessa fondazione Mps, che era parte dei 6 miliardi di ricapitalizzazione necessari a coprire l'acquisizione.

Già nell'autunno 2008 Palazzo Koch aveva chiesto che il bond venisse riformulato, in quanto nella versione originale non trasferiva pienamente il rischio sui sottoscrittori e dunque non poteva essere considerato come capitale vero e proprio. Ad alcuni investitori Mps avrebbe però concesso successivamente una «indemnity», una specie di garanzia ulteriore sul rischio. Dalle tracce elettroniche adesso potrebbero venire fuori elementi in più anche su questo.

10 - L'ESEMPIO DELLA FRANCIA: UNA BANCA PUBBLICA DI INVESTIMENTO PER LE PMI...
Fr.Bas. per il "Corriere della Sera" - Il primo consiglio è in calendario per gennaio 2013: il governo francese ha presentato ieri un disegno di legge per la creazione della Banque publique d'investissement (Bpi), che sarà votato dal Parlamento entro fine anno. François Hollande lo aveva promesso in campagna elettorale, era uno dei sessanta impegni, il primo della lista per il rilancio di produzione, occupazione e crescita in una Francia alle prese con la stagnazione.

Parigi ha scelto la formula Bpi per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese attraverso strumenti finanziari tra cui anche il credito all'esportazione, obiettivo dichiarato fronteggiare la concorrenza tedesca, come ha ammesso il ministro al Commercio estero, Nicole Briq. La nuova struttura, che raggrupperà entità pubbliche esistenti, offrirà anche servizi di sostegno all'innovazione attraverso sportelli unici operativi in ogni regione. La capacità di intervento della Bpi sarà di 41 miliardi, 20 per le attività di finanziamento, 12 per le garanzie e 10 per investimenti di equity. Per battere la Germania, Parigi si è ispirata alla tedesca Kfw, creando una banca su cui confluiranno capitali statali, della Cdp francese e delle regioni. Insomma, il modello di Berlino sembra vincente. Magari anche l'Italia - che ha il suo punto di forza nelle Pmi, che con la crisi stanno soffrendo per la stretta al credito - potrebbe pensarci.

11 - UNIONCAMERE: +14.500 IMPRESE IN TERZO TRIMESTRE (+0,2%)
(ANSA) - A dispetto di una crisi sempre più dura, il trimestre estivo ha fatto registrare l'iscrizione di 75.019 nuove imprese (2.424 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e la cessazione di 60.510 imprese (2.900 in più del trimestre luglio-settembre del 2011), con un saldo positivo per 14.509 unità, corrispondente ad un tasso di crescita trimestrale dello stock delle imprese pari allo 0,24% (+0,32% l'anno scorso). Il saldo è però il più basso dal 2003.

Sono i dati diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio. La variazione, viene inoltre sottolineato, è il risultato del più basso volume di iscrizioni rilevate nel terzo trimestre e di uno dei più elevati volumi di cessazioni relativamente allo stesso periodo, superato solo nel 2009 e nel 2007.

L'unica area del Paese a mostrare un miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è il Mezzogiorno, dove si registra un saldo di 7.485 unità per una crescita dello 0,37% contro lo 0,3% dell'estate 2011. Tutte le altre aree mostrano, invece, un tasso di crescita in calo. Le notizie più negative vengono invece dall'artigianato che, per la prima volta in dieci anni, registra una crescita negativa nel trimestre estivo: 1.414 le imprese che mancano all'appello, pari ad una riduzione dello stock dello 0,1% rispetto a fine giugno.

 

 

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