BORSE EUROPEE IN CRESCITA - MILANO +0,9% - FIAT: UTILE SOPRA LE ATTESE, MA SENZA CHRYSLER SONO 800 MILIONI DI PERDITA. IL TITOLO CROLLA (-3,7%) - ASTA BTP: TASSI IN CALO - CANNATA: È ANDATA BENISSIMO. IL 2013 NON CI SPAVENTA - E CALA ANCHE LO SPREAD A 348 - PRODUZIONE INDUSTRIALE DI NUOVO IN CALO (-0,6%) - ENI: UTILE TRIMESTRALE +40% - SCHAEUBLE E MOSCOVICI: TROVARE SOLUZIONE ALLA GRECIA ENTRO NOVEMBRE…

1 - BORSA: EUROPA SALE CON BANCHE, MILANO E FRANCOFORTE +0,9%
(ANSA) - Procedono in rialzo le borse europee nel secondo giorno di fermo meteorologico previsto per Wall Street a causa dell'uragano Sandy. Londra guadagna lo 0,71%, Parigi l'1,11%, Francoforte lo 0,93% e Milano lo 0,9%, mentre Madrid sale dell'1,03%. Stabile a 348,9 punti il delta tra Btp e Bund tedeschi dopo l'asta da 7 miliardi di euro del Tesoro. Bene i bancari Erste (+5,52%), Ubs (+4,88%) e Deutsche Bank (+3,8%) dopo i conti trimestrali.

Contrastate Volkswagen (+2,75%) e Fiat (-3,64%). Il titolo del Lingotto, che guadagnava in mattinata quasi il 3% ha virato in negativo a seguito dei conti trimestrali e dei piani per l'Italia approvati oggi dal Cda. Bene invece Fiat Industrial (+0,94%).

In Piazza Affari, poi, salgono Mediaset (+3,21%), Ferragamo (+2,19%) ed Eni (+1,79%), dopo i conti dei 9 mesi. Bene anche Mediolanum (+1,67%), Pirelli (+1,45%) e Mediobanca (+1,25%), giù invece Ansaldo Sts (-2,26%), Finmeccanica (-0,9%) ed Mps (-0,64%). Caute Intesa (+0,08%), Banco Popolare (+0,16%) e Unicredit (+0,18%).

2 - FIAT: RADDOPPIA A 286 MLN UTILE NETTO III TRIMESTRE, SOPRA ATTESE
Radiocor - Terzo trimestre sopra le attese per il gruppo Fiat, che nel periodo ha registrato un aumento dell'utile della gestione ordinaria a 951 milioni di euro (851 milioni nel terzo trimestre 2011), contro attese medie degli analisti di 910 milioni. Il gruppo registra piu' che un raddoppio dell'utile netto a 286 milioni (contro attese per 250 milioni). I ricavi sono cresciuti del 16% (+9% a cambi costanti) a 20,4 miliardi di euro. E' quanto si legge in una nota del gruppo.

3 - FIAT: CONFERMA TARGET 2012 AL LIVELLO INFERIORE GAMMA PREVISTA
Radiocor - Dopo aver esaminato le condizioni economiche e di mercato nelle quattro regioni operative del gruppo, Fiat conferma le aspettative di performance in Nord America, America Latina e Asia-Pacifico. E' quanto si legge in una nota del gruppo che aggiunge: 'gli eventi degli ultimi 12 mesi hanno rafforzato il nostro giudizio negativo sull'evoluzione dei mercati europei. Ravvisiamo persistenti condizioni di debolezza del mercato per il resto del 2012, per tutto il 2013 ed almeno per una parte del 2014'.

Di conseguenza, il gruppo 'ha affinato i propri target economici per il 2012 al livello inferiore dell'intervallo originario, con l'indebitamento netto industriale atteso in miglioramento rispetto al terzo trimestre a 6,5 miliardi, ricavi di circa 83 miliardi, utile della gestione ordinaria di oltre 3,8 miliardi, utile netto di oltre 1,2 miliardi.

4 - FIAT: TRIMESTRE; SENZA CHRYSLER LE PERDITE A 800 MLN
(ANSA) - Esclusa Chrysler, si rileva una perdita di 800 milioni di euro rispetto all'utile di 1,2 miliardi di euro dei primi nove mesi del 2011; al netto delle componenti atipiche, la perdita è stata di 656 milioni di euro nel 2012 rispetto alla perdita di 37 milioni di euro dei primi nove mesi del 2011.

5 - FIAT: TONFO IN BORSA (-3%) DOPO DATI TRIMESTRE
(ANSA) - Tonfo di Fiat in Borsa. Invertita la rotta con la trimestrale, il titolo cede ora il 3,74% a 3,96 euro, dopo un breve congelamento per eccesso di volatilità. Bene Fiat Industrial (+0,88%), in attesa dei conti, ed Exor (+0,55%). Secondo un analista di Credit Suisse la divisione auto é riuscita a "bruciare 1,4 miliardi di euro di cassa in 92 giorni, vale a dire 15 milioni di euro al giorno, molto peggio di quello che vediamo da altre parti".

6 - TESORO:VENDE 7 MLD BTP 5 E 10 ANNI,NETTO CALO TASSI
(ANSA) - Il Tesoro ha collocato tutti i 7 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni messi in asta, con tassi in deciso calo. Il rendimento medio sul nuovo Btp novembre 2017 é sceso al 3,80% dal 4,09% del collocamento di settembre e quello sul Btp 2022 è calato al 4,92% dal 5,24% precedente.

7 - TITOLI STATO: SPREAD BTP/BUND SOTTO 350 PUNTI DOPO ASTA
(AGI) - Lo spread tra BTp decennali e Bund tedeschi equivalenti scende a 348 punti dopo il buon esito dell'asta di titoli di Stato odierna. Il rendimento e' al 4,97%. Invariato il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, a 418 punti per un tasso del 5,65% .

8 - TITOLI STATO: CANNATA, 2013 ANNO NORMALE, NON CI PREOCCUPA
(Adnkronos) - "Dopo aver affrontato un 2012 cosi' pesante, alla fine di un periodo terribile come la fine del 2011, con condizioni di mercato abbastanza avverse, non e' certo il 2013, che e' un anno normale, che ci preoccupa", dice il dg del debito pubblico del Tesoro Maria Cannata.

9 - TITOLI STATO: CANNATA, ASTA E' ANDATA BENISSIMO NONOSTANTE DUBBI
(ASCA) - ''Visti tutti i dubbi che sembravano essere forti, l'asta e' andata benissimo, abbiamo dato il massimo su tutto''. Questo il commento di Maria Cannata, responsabile del dipartimento Debito pubblico del ministero del Tesoro, sul merito dell'asta odierna dei Btp a 10 e 5 anni. Per la Cannata, che ha parlato a margine di un convegno promosso da Euromoney a Milano, l'asta di oggi ha registrato ''un'ottima domanda e bei rendimenti. Sono molto contenta''. Soddisfazione in particolare per i Btp a 5 anni, che secondo la Cannata sono tutti stati collocati ''ampiamente sopra mercato come prezzo, abbiamo dato il massimo''.

Stessa situazione sui Btp a 10 anni: ''Sono andati bene, non possiamo lamentarci''. Per il ministero del Tesoro si avvicina cosi' l'obiettivo di raggiungere il 100% del funding che si era prefissato per il 2012: ''Gia' ieri avevamo supero il 90% - ha detto la Cannata a questo proposito - oggi siamo tra il 91 e il 92''. A novembre e dicembre, ha aggiunto, ''andremo piu' leggeri sul breve, perche' nel mercato la situazione puo' mutare di giorno in giorno. Ci teniamo tutta la flessibilita' che ci serve ma siamo fiduciosi''.

Il ministero del Tesoro non intende cancellare aste di titoli di Stato in programma nei prossimi mesi: ''Non credo - ha spiegato la Cannata - perche' a dicembre ci sono scadenze''. Infine un'ipotesi di fare prefunding seguendo le intenzioni della Spagna: ''Fare prefunding a fine anno non e' detto che sia la cosa piu' semplice del mondo perche' la liquidita' diminuisce. Siamo dell'idea che il mercato vada sfruttato al massimo ma non forzato''. Percio' ''ok al prefunding, si puo' fare senza forzare, ma non necessariamente a qualsiasi costo''.

10 - INDUSTRIA: CSC, A OTTOBRE NUOVO CALO PRODUZIONE (-0,6%)
(AGI) - Nuovo calo della produzione industriale questo mese, con una flessione dello 0,6% su settembre scorso, quando si registro' il -1%. Lo rileva il Centro Studi Confindustria. Rispetto al picco prima della crisi, collocato ad aprile 2008, il livello di attivita' rimane inferiore del 23,2%. La produzione media, calcolata al netto delle diverse giornate lavorative (2 in piu' questo mese), e' in diminuzione del 4,0% rispetto all'ottobre del 2011 (-3,8% in settembre, 2 giorni lavorativi in meno).

Gli ordini in volume sono stimati in decremento: -0,5% su settembre e -1,9% sui dodici mesi. Il mese scorso erano diminuiti dello 0,4% su agosto e dell'1,0% annuo. Nel terzo trimestre - rileva ancora il CSC - l'attivita' ha registrato un marginale incremento sul secondo (+0,2%, dal -1,6%), grazie al significativo progresso di agosto (+1,7%). Se questi dati venissero confermati dalle statistiche ufficiali, la variazione del terzo trimestre interromperebbe un calo di produzione che si protrae da un anno.

Il progresso nel terzo trimestre e' sorprendente alla luce del negativo andamento degli indicatori qualitativi. La distribuzione delle giornate lavorative puo' avere influenzato le statistiche. Nel quarto trimestre la dinamica attesa e' negativa. La variazione acquisita in ottobre e' di -0,7% (-0,1% ereditato dal terzo) e le tendenze rilevate dall'indagine ISTAT sulla fiducia delle imprese manifatturiere confermano il prolungarsi di una significativa debolezza: il saldo dei giudizi sulla produzione e' di poco migliorato in ottobre ma oscilla intorno ai livelli dell'estate 2009 (a -6, da -7); quello sugli ordini totali e' peggiorato (a -42, da -40) e il saldo relativo agli ordini interni e' fermo da 4 mesi al valore piu' basso da fine 2009 (-47) .

11 - GRECIA: PARIGI E BERLINO, TROVARE SOLUZIONE ENTRO NOVEMBRE
(AGI) - I ministri delle Finanze di Francia e Germania, Pierre Moscovici e Wolfgang Schaeuble, in una conferenza stampa congiunta, hanno auspicato che si trovi una "soluzione completa" per la crisi greca entro fine novembre. Atene ha annunciato pochi giorni fa di aver raggiunto un accordo con la troika di creditori internazionali (Ue, Bce e Fmi) sulle nuove misure di austerita', che pero' incontrano ancora opposizioni politiche anche all'interno della maggioranza che appoggia il governo Samaras, ma deve ancora chiudere la complessa partita della ricapitalizzazione delle banche.

I due ministri, al termine di un breve incontro bilaterale, hanno affermato di essere entrambi determinati nel mantenere la Grecia nell'Eurozona a patto che il paese ellenico "attui le riforme necessarie ad assicurare l'integrita' dell'euro". "Continiamo ad auspicare una soluzione completa entro il mese di novembre affinche' si ponga fine all'incertezza", ha aggiunto Moscovici, "faremo il possibile perche' si arrivi a cio'" .

12 - ENI: SCARONI, RISULTATI OLTRE LE ATTESE DEL MERCATO
(AGI) - "Sono risultati buoni, direi nella parte piu' alta di quello che il mercato si attendeva". E' Paolo Scaroni a parlare cosi' dei dati del trimestre di Eni. "Mi sembra che il mercato abbia reagito bene", dice l'ad di Eni, a margine dei lavori del Foro di dialogo italo-spagnolo a Madrid. "In sostanza - osserva - tutto quello che riguarda le attivita' lontane dall'Europa e' andato bene. Tutto quello che ci riporta in Europa e' andato molto meno bene, perche' - rileva - i consumi in questo momento sono bassi. Di carburanti non parliamo: meno 9 per cento in Italia e, se non sbaglio, meno 7 in Europa. Una cosa pesantissima. Quindi - sottolinea Scaroni - soffriamo anche noi la crisi per quello che riguarda l'Europa".

13 - ENI: UTILE 9 MESI SALE A 6,3 MLD (+13,6%) - NEL TRIMESTRE SCHIZZA A 2,48 MILIARDI (+40,3%)
(ANSA) - Eni chiude i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 6,33 miliardi di euro in aumento del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel terzo trimestre, si legge in una nota del gruppo, l'utile è schizzato a 2,48 miliardi (+40,3%). Guardando alle continuing operations, l'utile netto ha registrato comunque un balzo a due cifre, salendo a 2,46 miliardi (+38,7% sul 2011). Il risultato, spiega Eni, ha beneficiato della plusvalenza rilevata sulla cessione del 5% della portoghese Galp (288 milioni) e della rivalutazione della partecipazione residua (865 milioni).

Proventi che sono stati però in parte compensati dalla flessione dell'utile operativo (-169 milioni) registrata in particolare nel settore Gas & Power (-594 milioni), "a causa - puntualizza ancora il gruppo - della rilevazione di oneri relativi a revisioni del prezzo del gas di alcuni contratti di acquisto e di vendita di lunga durata, anche a seguito di lodi arbitrali". Tali fattori negativi sono stati parzialmente compensati dall'ottima performance del settore Exploration & Production grazie alla crescita delle produzioni e all'andamento del cambio euro/dollaro e del settore Refining & Marketing che ha beneficiato del miglioramento dello scenario di raffinazione.

Nell'Exploration & Production il terzo trimestre ha infatti registrato un incremento dell'utile operativo adjusted del 10,8% a 4.331 milioni (+15,1% nei nove mesi) trainato dalla ripresa della produzione in Libia e dall'effetto positivo dell' apprezzamento del dollaro rispetto all'euro. All'opposto, il settore Gas & Power ha registrato una perdita operativa adjusted di 304 milioni, in peggioramento del 55,1% rispetto al terzo trimestre 2011 a causa della riduzione del risultato del Trasporto internazionale (-52,4% nel trimestre; -30,1% nei nove mesi) che riflette l'effetto della cessione di attività realizzate nel 2011.

"In un contesto di mercato caratterizzato da domanda debole e forte pressione competitiva l'attività Mercato della divisione Gas & Power - spiega l'Eni - ha registrato una maggiore perdita operativa adjusted (-17,6%) principalmente a causa degli effetti negativi di alcune price revision con fornitori e clienti di lungo termine rilevati anche a seguito di lodi arbitrali. I driver negativi sono stati attenuati dai benefici delle rinegoziazioni di altri contratti di approvvigionamento e dalla ripresa delle forniture libiche. La perdita netta adjusted del settore è stata pari a 66 milioni nel trimestre, con un peggioramento di 54 milioni rispetto al terzo trimestre 2011".

 

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