forbes 2015

POVERI GIAPPONESI! LA CLASSIFICA DEI PAPERONI DEL MONDO BY “FORBES” INCORONA I RE MIDA AMERICANI DELL’HI-TECH (BILL GATES MANTIENE SALDAMENTE IL PRIMO POSTO, ZUCKERBERG E BEZOS ENTRANO NELLA TOP TEN) MENTRE I GIAPPONESI ARRETRANO. PECHINO CAPITALE DEI RICCHI…

Sergio Carlin per “Corriere Economia - Corriere della Sera

 

mark zuckerberg e priscilla chanmark zuckerberg e priscilla chan

Un po' meno ricchi di un anno fa, molto più numerosi, globali e facoltosi di trent' anni fa. I Paperoni mondiali - censiti ogni anno dalla rivista Forbes fin dal 1987 - nel vortice della deflazione europea e del mini-barile hanno perso qualche colpo. La lettura comparata delle classifiche dagli anni Ottanta ad oggi mostra però quanto la ricchezza mondiale sia cresciuta ed abbia pian piano guadagnato nuove latitudini geografiche.

 

Meno Giappone, più Stati Uniti. E un po' di Paesi Emergenti. Anche se l' ultima coda della crisi ha riaffermato la supremazia a stelle strisce. Con i miliardari tecnologici a farla da padrone. Ed ecco i numeri di oggi e di ieri. Nel 2016 Forbes ha contato 1.810 miliardari, 16 in meno rispetto a 12 mesi fa e i loro patrimoni sono scesi di 552 miliardi di dollari, a poco meno di 6.500 miliardi rispetto a 7 mila del 2014.

 

Colpa, appunto, dell' effetto combinato del forte deprezzamento del petrolio, dell' andamento valutario e dei mercati azionari agitati dai timori per il rallentamento dell' economia cinese.

 

JEFF BEZOSJEFF BEZOS

Eppure, se si allarga lo sguardo agli ultimi tre decenni, da quando la Bibbia del capitalismo ha iniziato a fare i conti in tasca ai Re Mida globali (la prima Forbes World' s Billionaires è del 1987), i Paperoni e le loro fortune sono progressivamente aumentati. Addirittura accelerando fra il 2000 e il 2015, come se le crisi generate dallo scoppio della bolla delle dot-com e dei mutui subprime non avessero lasciato il segno. Come mai?

 

Le cause vanno cercate più in profondità: la progressiva finanziarizzazione dell' economia, l' integrazione dei mercati dei capitali, la globalizzazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico hanno neutralizzato i chiari di luna delle Borse e le recessioni e sono state le mani forti che hanno sostenuto la crescita della ricchezza.

bill gates ice bucketbill gates ice bucket

 

L' ultima fotografia incorona nuovamente uomo più ricco del mondo il fondatore di Microsoft Bill Gates, seguito dal patron di Zara, Amancio Ortega . Lo spagnolo ha scalzato il tycoon messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim, che ha visto invece andare in fumo oltre un terzo della propria ricchezza.

 

Gli ultimi 12 mesi hanno preso atto del dominio incontrastato dei miliardari Usa con forte vocazione hi-tech. L' ideatore di Facebook Mark Zuckerberg è entrato in top-ten, assieme al creatore di Amazon Jeff Bezos.

 

Per i signori della vecchia economia la sfida si gioca in politica: il repubblicano Donald Trump , l' eccentrico immobiliarista di New York che sta spopolando alle primarie americane, è solo al 324° posto con 4,5 miliardi mentre il magnate dei media Michael Bloomberg , rimasto alla finestra delle presidenziali Usa, ha fatto capolino all' ottavo posto con 40 miliardi.

donald trump  donald trump

 

L' identikit

In un trentennio è radicalmente cambiato l' identikit del miliardario in grado di scalare le vette delle classifiche di Forbes: Paese d' appartenenza e origine merceologica della ricchezza sono mutati, con un passaggio del testimone fra giapponesi e americani e con tech e terziario che hanno via via sostituito il mattone e la manifattura.

 

MICHAEL BLOOMBERG MICHAEL BLOOMBERG

Prima dello scoppio della bolla giapponese, i miliardari nipponici hanno sfruttato il successo della propria economia primeggiando con i loro nomi pieni di «k» nelle classifiche di fine anni Ottanta, quasi un decennio dopo, nel 1995, il crollo del real estate a Tokyo e l' effetto deflazionistico che ne è seguito, accompagnato dal rapido invecchiamento della popolazione e dalla stagnazione, hanno permesso a tre americani di salire per la prima volta sul podio.

 

Gates, tallonato dal finanziere Warren Buffett e dai magnati della chimica, i Dupont , hanno inaugurato l' era dei Paperoni a stelle e strisce. Un primato inattaccabile (finora) perché da lì in poi, quella Usa sarà sempre la pattuglia più nutrita. I miliardari asiatici (Giappone più Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud) sono rimasti invece legati ai business tradizionali dell' immobiliare e dell' automotive.

 

SLIMSLIM

La svolta

La new economy ha ridisegnato la mappa della ricchezza. Così, nel 2005 oltre a Gates e all' oracolo di Omaha saldamente al comando, hanno fatto il loro ingresso nel club dei ricconi Usa anche il co-fondatore di Microsoft Paul Allen e mister Oracle Larry Ellison .

Sempre in quell' anno, la ripresa dell' economia mondiale, che ha trainato il prezzo delle commodity, ha consacrato al terzo posto l' indiano Lakshmi Mittal.

 

PAUL ALLENPAUL ALLEN

Il big dell' acciaio è stato il più ricco esponente di quei Paesi emergenti che hanno avuto in Slim un' altra punta di diamante in grado di battere anche il Creso d' Arabia, la banca centrale del petrolio: il principe Waleed Bin Talal .

 

Nonostante lo tsunami mondiale dei subprime, dal 2005 in poi il miracolo di «Cindia» ha innescato la progressiva ascesa dei miliardari cinesi e asiatici che non sono ancora entrati nella top ten, ma che hanno reso Pechino la nuova capitale mondiale dei Paperoni.

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....