NUOVO COLPO DI SCENA NELLA “SUCCESSION” DI CASA DEL VECCHIO – ROCCO BASILICO, FIGLIO DELL'ULTIMA MOGLIE DI LEONARDO DEL VECCHIO, NICOLETTA ZAMPILLO, INVIA UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN E AI SOCI, IN CUI PROPONE LA DIMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARIE PER IL RIACQUISTO DELLE QUOTE DEI SOCI CHE VOGLIONO USCIRE, CON UNO SCONTO DEL 25% SU ESSILORLUXOTTICA – BASILICO SI OPPONE AL PIANO DEL FRATELLO LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI SALIRE AL 37,5% DI DELFIN DIVENTANDONE PRIMO AZIONISTA: “È PEGGIORE DEL PROBLEMA CHE AVREBBE DOVUTO RISOLVERE” – LA REPLICA LAPIDARIA DI LEONARDINO: “NESSUN EREDE DEL VECCHIO CEDEREBBE MAI L'AZIENDA DI FAMIGLIA A SCONTO”
ALTA TENSIONE IN DELFIN. BASILICO, VENDERE LE PARTECIPAZIONI
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
(ANSA) (di Alessandro Galavotti) - MILANO, 28 GIU - E' scontro totale sul riassetto di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, in vista dell'assemblea del 30 giugno per l'approvazione del bilancio e dell'aumento della distribuzione del dividendo.
L'ultimo colpo di scena è la lettera inviata da Rocco Basilico, figlio dell'ultima moglie di Leonardo Del Vecchio, Nicoletta Zampillo, e del banchiere Paolo Basilico, al board di Delfin e ai soci, in cui propone la dimissione delle partecipazioni finanziarie per il riacquisto delle quote dei soci che vogliono uscire con uno sconto del 25% su EssilorLuxottica. "Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l'azienda di famiglia a sconto", sottolineano a stretto giro fonti vicine a Leonardo Maria Del Vecchio che bocciano la proposta.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO E ROCCO BASILICO – MEME
Nella lettera, anticipata da Repubblica online e che l'ANSA ha potuto visionare, Basilico evidenzia come a distanza di dodici mesi "viviamo ancora una volta un clima di forte tensione", dopo che un anno fa ci "siamo fermati a un passo dal precipizio", ma giudica la soluzione poi perseguita, ovvero il piano di Leonardo Maria Del Vecchio di salire al 37,5% di Delfin diventandone primo azionista, ancora più problematica: quel tentativo, scrive, "si è rivelato, a mio avviso, peggiore del problema che avrebbe dovuto risolvere".
Il bilancio che traccia è severo: "I rapporti tra alcuni di noi si sono ulteriormente deteriorati" ed oggi ci "ritroviamo nuovamente in una situazione di stallo che rischia di compromettere il futuro di Delfin".
Dopo l'analisi delle questioni legate ai rapporti tra i soci di Delfin e quelli interni alla famiglia, la lettera avanza una proposta in due varianti. Delfin potrebbe riacquistare le "partecipazioni dei soci che non hanno più interesse a rimanere nella compagine sociale, finanziandosi attraverso la cessione delle partecipazioni finanziarie", si legge. In pratica Delfin liquida il portafoglio (Mps, Generali, UniCredit), incassa e usa quei soldi per comprare le quote di chi vuole uscire dalla compagine sociale.
Chi resta si ritrova una Delfin concentrata su EssilorLuxottica, svuotata di ogni diversificazione. C'è poi quella che Basilico definisce "soluzione intermedia" ed "equilibrata, capace di tutelare l'asset strategico del gruppo e, al tempo stesso, rispondere alle diverse esigenze degli azionisti".
rocco basilico leonardo maria del vecchio
Questa proposta di Basilico prevede di "preservare integralmente la partecipazione in EssilorLuxottica e prevedere la distribuzione ai soci di parte o tutte le partecipazioni finanziarie". In pratica: Delfin non vende niente, distribuisce direttamente le partecipazioni finanziarie ai soci, cosi che ogni socio si ritrovi in mano azioni di Mps, Generali, Unicredit, con la vendita sul mercato per conto proprio.
Uno dei nodi centrali della lettera è quello legato al prezzo di Essilorluxottica. Per calcolare quanto vale la quota di chi esce, rilevano alcuni osservatori, bisogna dare un valore a tutto ciò che c'è dentro Delfin, EssilorLuxottica inclusa.
Ed è qui che Basilico avanza la proposta più dirompente. Il criterio che propone è questo: le partecipazioni finanziarie si valutano al 100% del valore di mercato, "facilmente liquidabili", mentre su EssilorLuxottica si applica uno sconto del 25% rispetto alla quotazione di borsa - percentuale che definisce "nella fascia alta degli sconti generalmente applicati alle holding."
L IMPERO DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO
La logica è che EssilorLuxottica dentro una holding non è liquida come un titolo in borsa, quindi va scontata. È questo il passaggio della lettera che più ha colpito numerosi altri soci. Negli ambienti della famiglia viene mal vista una proposta di sconto del 25% su EssilorLuxottica, la società che Leonardo Del Vecchio ha costruito in sessant'anni e che gli eredi diretti hanno sempre dichiarato intoccabile. Viene ritenuta impraticabile la "proposta di smontare il portafoglio e svalutare il lavoro di una vita".
E proprio sul ruolo e sulla legittimazione di Basilico a partecipare all'assemblea del 30 giugno si apre un ulteriore fronte di scontro. Da mesi sono in corso un giudizio di merito in Italia e più procedimenti in Lussemburgo per accertare se Basilico può esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali del 12,5% di Delfin. Una prima decisione non è attesa prima di alcune settimane.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, NESSUN EREDE CEDEREBBE AZIENDA FAMIGLIA A SCONTO
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO A OTTO E MEZZO
(ANSA) - MILANO, 28 GIU - "Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l'azienda di famiglia a sconto". È quanto sottolineano fonti vicine a Leonardo Maria Del Vecchio commentando la proposta di Rocco Basilico.

