xi jinping crisi economica recessione immobiliare

LA CINESATA DEL GIORNO: SPARITO IL DATO, GABBATA LA CRISI – PECHINO HA SMESSO DI PUBBLICARE ONLINE I DATI SU IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI: RIMANGONO CONSULTABILI SOLO I NUMERI RELATIVI AL 2024 E AGLI ANNI PRECEDENTI - IL DRAGONE SFRUTTA L'OPACITA' A DISPOSIZIONE DI UN REGIME PER NON DOVER EVENTUALMENTE AMMETTERE IL CALO DELL'EXPORT - LE TARIFFE BY TRUMP POTREBBERO FAR CALARE DI ALMENO MEZZO PUNTO IL PIL CINESE E LA SVALUTAZIONE DELLO YUAN RISCHIA DI PORTARE ALLA STAGFLAZIONE...

 

1. LA CINA APRE, 'BASTA PREPOTENZE, VENIAMOCI INCONTRO'

Estratto dell’articolo di Antonio Fatiguso per l’ANSA

 

XI JINPING

[…] La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha postato su X spezzoni di un video anti-Usa di un intervento di Mao Zedong dell'epoca della Guerra di Corea, segnalando l'irrigidimento delle posizioni di Pechino.

 

Il segretario americano al Commercio Howard Lutnick, per altro verso, ha detto candidamente di non avere alcun contatto con la Cina, né lo ha fatto il segretario al Tesoro Scott Bessent, perché Trump vuole negoziare solo con Xi Jinping.

 

xi jinping donald trump

"Se riusciamo a ottenere un contatto, lo passeremo al presidente, e la questione riguarda davvero lui", ha aggiunto Lutnick, parlando con i media Usa. Ma gli incontri tra leader, anche telefonici, sono preparati da Pechino con puntiglio, fin nei minimi dettagli. E non incoraggia la posizione del tycoon: "Xi è intelligente, faremo un buon accordo".

 

Altre note preoccupanti emergono dai mercati. La Cina ha agevolato anche oggi la svalutazione del renminbi scivolato ai minimi dal 2007 sul dollaro, a 7,3518, prima di risalire sull'indiscrezione che i leader di Pechino valuteranno altre misure di stimolo in risposta ai dazi Trump.

 

CAPPELLO MAKE AMERICA GREAT AGAIN MADE IN CHINA

La Banca centrale cinese ha abbassato per sei giorni consecutivi, seppure moderatamente, il suo fixing, a dimostrazione di una graduale svalutazione della sua moneta per sostenere l'export. Ma è sui T-bond che la questione si complica, con i rendimenti oscillati ieri in modo anomalo su una regia ignota, ufficialmente.

 

"La Cina sembra disposta a vendere titoli del Tesoro Usa, anche se ciò significa assorbire perdite di capitale. E sembra che non serva molto per aumentare di parecchio il tasso decennale", ha postato su X l'ex capo economista dell'Fmi Olivier Blanchard.

 

 "Detto questo, raddoppiare i dazi Usa sull'import cinese non sembra una strategia vincente. Dato il suo regime politico, in un gioco del pollo, l'autocrazia cinese può assorbire le cattive notizie più a lungo di quanto possa fare l'amministrazione Trump".

 

NAVE CARGO A QINDAO, CINA

Intanto, Goldman Sachs ha rivisto al ribasso dello 0,5% le stime del Pil cinese per il 2025 e il 2026, rispettivamente al 4% e al 3,5%. E gli economisti vedono ora, con il Dragone in piena deflazione, i rischi crescenti di stagflazione: uno yuan più debole, unito ai dazi, può far salire il prezzo del carburante e di altre importazioni, proprio mentre l'economia è in stallo, provocando una stagnazione.

 

2. LA DOGANA DEL DRAGONE SMETTE DI PUBBLICARE I DATI

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

proteste fabbrica apple in cina 9

[…] Sarà un caso o più probabilmente no, ma l’Amministrazione delle Dogane di Pechino negli ultimi giorni ha operato in silenzio un’impercettibile eppure significativa modifica al suo sito: nella sezione «Statistiche», sono scomparse le statistiche. Non tutte. Solo quelle di cui le dogane di Pechino si occupano in prevalenza, sul commercio da e verso i confini della Repubblica popolare.

 

Anche in questo caso, la rimozione dei dati non è stata totale. È selettiva: sono scomparsi solo quelli mese per mese, relativi all’andamento delle esportazioni e delle importazioni della Cina durante il 2025 con quasi tutte le economie del pianeta.

 

XI JINPING CON I SOLDATI CINESI

I dati relativi al 2024 o agli anni precedenti rimangono facilmente consultabili e del resto sono il passato ed erano noti da tempo. Anche quelli su quest’anno avevano iniziato a uscire, sicuramente per quanto riguarda i primi due mesi: da essi si notava, per esempio, un crollo del 10,9% delle esportazioni cinesi verso la Russia in gennaio e febbraio rispetto agli stessi mesi di un anno fa. Poi tutto è stato rimosso. O almeno non è più consultabile dall’esterno.

 

Non avremo dunque più facile accesso a informazioni sull’andamento dell’export della Cina verso gli Stati Uniti, la Germania, l’Italia, ma anche verso Paesi accusati (dall’amministrazione Trump) di essere usati da Pechino come piattaforme per aggirare i dati americani: Vietnam, ma soprattutto Cambogia, Laos, Thailandia o Malesia.

 

una fabbrica di sigaretta in cina

[…]  La coincidenza colpisce. I dati erano ancora disponibili quando Trump ha imposto il primo ciclo di dazi al 10% contro Pechino all’inizio di febbraio ed erano ancora lì quando è arrivato il secondo ciclo di un altro 10% a inizio marzo. Al momento dei dazi «reciproci» su 185 Paesi e dell’escalation contro Pechino, la trasparenza è scomparsa. Forse perché è così che si giocano le sfide geostrategiche, non tanto quelle puramente commerciali. Ed è anche in questi dettagli che tramonta la globalizzazione dell’ultimo trentennio.

OPERAIE IN UNA FABBRICA DI SUQIAN, IN CINACINA - CRISI DEL MODELLO ECONOMICO

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)