borse coronavirus borsa

IL CORONAVIRUS COME LEHMAN BROTHERS: IN BORSA LA PEGGIOR SETTIMANA DALLA CRISI DEL 2008. STAMATTINA CROLLANO ANCORA TOKYO E SHANGHAI, A NEW YORK L'INDICE DOW JONES HA PERSO IL 13% IN DIECI GIORNI - GOLDMAN SACHS PREVEDE UNA CRESCITA AZZERATA PER GLI UTILI DELLA CORPORATE AMERICA NEL 2020 - GLI INVESTITORI SI BUTTANO SU ORO E FRANCO SVIZZERO, LE RISERVE ANTI-PANICO

 

1. CORONAVIRUS, WALL STREET: I GIORNI PEGGIORI DAL 2008. CROLLANO TOKYO E SHANGHAI

Marco Valsania per www.ilsole24ore.com

 

 

A Wall Street la grande paura di spirali di epidemie da coronavirus e crisi economiche e' tutta nei numeri.

I tre principali indici americani - Dow Jones, Standard & Poor's 500 e Nasdaq - hanno sofferto giovedi' la peggior perdita di sempre in termini di punti in una singola seduta.

 

Al di là dell’Oceano Pacifico non vanno meglio le cose, anzi: le Borse asiatiche affondano sotto il peso dei timori sulla diffusione accelerata dell'epidemia del coronavirus che ha ormai raggiunto quasi 50 Paesi partendo dalla Cina: Tokyo cede oltre 3 punti e mezzo ma era arrivata a -4,51%; in area -3% anche Shanghai e Hong Kong.

 

WALL STREET BORSA NEW YORK STOCK EXCHANGE

Pesante anche Seul (-3,35%), dopo che la Corea del Sud ha riportato altri 256 casi di infezione, fino al totale di 2.022, mentre le vittime restano 13. Male anche Singapore, a -2,83%, e Shenzhen, a -4,07%.

 

 

Il Dow Jones e' reduce dall'averne bruciati quasi 1.200, pari al 4,4%, portando il totale in quattro giornate a 3.200. E il declino del venerabile indice e' salito al 13% in dieci giorni, il piu' brusco dal 2011. L'S&P non e' stato da meno, anzi: ha ceduto giovedi' la medesima percentuale, il 4,4% scendendo sotto la soglia psicologia dei tremila punti. E in sole sei sedute ha visto evaporare il 12%, battendo in ritirata da un massimo storico raggiunto il 19 febbraio ad una velocita' che e' stata da record assoluto. Anche se va ricordato che questo non equivale al crollo piu' rapido di sempre: il 19 ottobre 1987, ad esempio, perse in poche ore, non da valori massimi, oltre il 20 per cento. L'indice tecnologico Nasdaq ha da parte sua chiuso giovedi' in ribasso del 4,6 per cento.

 

 

 

Tutti e tre gli indici, con le nuove cadute, sono entrati a grandi passi in territorio di ufficiale correzione, vale a dire sono al centro di flessioni superiore al 10% dalle recenti vette. E Wall Street minaccia di chiudere la settimana peggiore dal 2008, dalla grande crisi finanziaria che divenne poi la piu' grave debacle economica dalla Grande Depressione. Solo da lunedi' Dow e S&P sono in particolare scesi di circa l'11 per cento. Il prossimo traguardo negativo diventa adesso un mercato ribassista dell'Orso vero e proprio, che scatta se i ribassi diventano superiori al 20 per cento dai massimi.

turista con la mascherina a san pietro

 

In fumo un terzo dei guadagni sotto Trump

Ancora: in un batter d'occhio la Borsa americana ha ormai cancellato ben un terzo dei guadagni messi a segno da quando Donald Trump e' stato eletto alla Casa Bianca nel 2016. Quei guadagni che il Presidente ama citare quale misura del proprio successo. A galoppare e' adesso anzitutto il Vix, l'indice della volatilita' o meglio del terrore basato sulle opzioni: si e' impennato ai valori top in anni, a quota 39,2. I titoli decennali del Tesoro, bene rifugio per eccellenza, sono al contrario al centro di ondate di acquisti con i rendimenti precipitati a nuovi minimi dell'1,296 per cento.

 

coronavirus in usa e canada

La carneficina azionaria - parole testuali di alcuni operatori - ha punito un amplissimo ventaglio di titoli. Alcuni considerati rischiosi, e che fino a pochi giorni or sono in un clima di ottimismo andavano a ruba piu' di altri, piu' di altri. Tesla ha ceduto il 13% in una giornata. Virgin Galactic il 24 per cento. Tutti gli undici settori che compongono l'S&P sono scivolati in territorio negativo rispetto all'inizio dell'anno e in particolare il settore tecnologico, da tempo leader del mercato, ha visto evaporare in una seduta il 5,3% e il 12% da lunedi'.

 

Tech, energia, consumi nel mirino

Tra i grandi nomi del tech Apple e Intel hanno perso il 6%, Microsoft e AMD oltre il 7%, Amazon e Alphabet circa il 5 per cento. Anche i titoli dell'energia, alla prospettiva di flessioni della domanda e dell'economia, sono stati scossi: Exxon Mobil ha ceduto il 6 per cento. Tra i martoriati titoli legati ai viaggi e ai trasporti, American Airlines ha perso il 7,7 per cento. In ritirata, attorno al 5%, anche colossi globali della finanza quali JP Morgan, Citigroup e Bank of America come leader nei beni di consumo del calibro di Procter & Gamble e Coca-Cola.

 

L'allarme di Goldman sui profitti

Goldman Sachs ha suonato l'allarme sull'impatto crescente del Covid-19 che assedia i mercati americani come internazionali. Ha previsto una crescita azzerata per gli utili della Corporate America nel 2020 e un possibile, ulteriore calo ravvicinato della borsa del 7 per cento. Ha inoltre ammonito che “una piu' severa pandemia puo' portare a effetti piu' prolungati e a una recessione negli Usa”. Meta' delle societa' statunitensi in Cina, ha intanto rivelato un sondaggio dell'AmCham, si aspetta crolli delle entrate dal Paese asiatico, con un quinto che teme saranno piu' che dimezzate se l'epidemia proseguira' fino ad agosto. Citigroup, in un rapporto, ha ammonito che il nuovo coronavirus richiederebbe come “ottimali”, a livello mondiale, risposte di politica fiscale per aiutare l'economia e il business, citando in particolare un paese quale l'Italia “altamente esposto attraverso il canale del turismo”.

conferenza stampa di donald trump sul coronavirus 1

 

 

Una crisi di fiducia

Ma preoccupa anche la scarsa fiducia che finora ispira l'amministrazione Trump, quando si tratta della gestione di un possibile e probabile contagio negli Usa. Un informatore ha denunciato nelle ultime ore che numerosi dipendenti federali sono entrati in contatto con cittadini americani in quarantena in California dopo il rimpatrio dalla Cina senza adeguato equipaggiamento protettivo. In California sarebbero inoltre gia' 8.400 le persone monitorate per verificare se mostrano sintomi di possibili contatti con il virus. Ritardi nei test continuano, nonostante il Centro per il controllo delle malattie infettive Cdc abbia ampliato i criteri di chi ne avrebbe diritto dopo che che una donna poi risultata contagiata, il primo caso di trasmissione domestica in America, ha dovuto aspettare giorni per ricevere l'esame.

 

paziente sospetto a daegu, corea del sud

Confusione rimane infine al vertice della campagna contro il coronavirus, tra il ruolo vicepresidente Mike Pence, nominato da Trump alla sua guida, e quello di autorita' sanitarie quali il Cdc. Trump ha promesso di chiamare all'appello rapidamente esperti nelle risposte alle minaccia alla salute pubblica, ma negli ultimi due anni ha decimato non solo i budget ma anche gli scienziati e i responsabili impegnati su fronte del rischio di epidemie e pandemie. Pence, oltretutto, quando era governatore dell'Indiana divenne noto per la sua strategia al cospetto dell'epidemia di Hiv: pregare.

 

 

2. ORO, FRANCO SVIZZERO E BOND GLI INVESTIMENTI ANTI-PANICO

R. Amo. per “il Messaggero

 

Il panico non ha mai portato buoni consigli agli investitori. È bene ricordarlo in queste fasi di choc, raccomandano gli esperti di navigazione dei mercati. Meglio guardare al lungo periodo e dosare il portafoglio con meno asset rischiosi e qualche scelta più difensiva. Un modo per mettersi al riparo anche dalla volatilità.

 

Ma quale portafoglio difensivo? L'esposizione ai mercati azionari preferita negli ultimi mesi, spiega Amundi, ha consentito di beneficiare del rally di fine anno e dell'andamento positivo successivo. Ma ora l'incertezza legata all'evolvere del coronavirus sull'economia globale ha suggerito già nei giorni scorsi un alleggerimento. Non basta: per proteggersi dai rischi di scenario, spiega Matteo Germano, chief investment officer di Amundi, meglio puntare sui tassi Usa posizioni lunghe, sull'oro e sullo yen, «asset che fungono da bene rifugio nelle fasi di tensione ma anche di protezioni su azioni e credito». Anche il franco svizzero è un approdo consigliato. Sul fronte dei bond, è preferibile il debito societario europeo investment grade, sostenuto da fattori tecnici, come il Quantitative easing della Bce e la domanda degli investitori. Mentre per il segmento high yield, meglio puntare sull'Europa rispetto agli Usa, un mercato quest'ultimo caratterizzato da maggiore leva finanziaria.

 

lingotti d'oro

L'irruzione del coronavirus in Italia, terza economia europea e ottava mondiale, conferma la dimensione globale del fenomeno. L'intervento deciso del governo ha convinto i mercati che la lotta al virus è al primo posto delle agende di tutti i governi. Una buona notizia. Ma quest'intervento avrà il suo peso sull'economia del Paese che già scontava gli effetti indiretti dello stop della produzione in Cina. Così si spiega l'impennata dello spread Btp-Bund oltre 160 punti e il rendimento del titolo decennale all'1,07%.

 

Ma non è detto che la debolezza dei titoli italiani non lasci spazio a qualche occasione. Un po' di pressione è fisiologica sia per le minacce di recessione sia per le vendite di chi preferisce prendere beneficio dopo il forte apprezzamento dei titoli di Stato italiani nel corso degli ultimi mesi. Ma in realtà proprio questa spinta negativa potenziale potrebbe essere compensata dall'influsso positivo di diversi fattori: oltre al piano di acquisti della Bce, va considerato che l'Italia è uno dei pochi paesi sviluppati che offre ancora rendimenti positivi.

 

Più in generale, l'azione delle banche centrali e gli stimoli fiscali attesi in Asia, potrebbero offrire delle opportunità sul fronte dei bond sovrani asiatici, fa sapere T. Rowe Price Fund. Dunque, anche il settore high yeld asiatico può risultare attraente per chi guarda al di là della volatilità di breve termine.

 

LINGOTTI D ORO

E l'azionario? Il tema di fondo non cambia, nonostante le minacce del coronavirus. Non si può prescindere dall'azionario in un contesto di così bassi tassi di interesse. Soprattutto per chi punta a conservare il patrimonio a lungo termine, sottolinea Thomas Lehr (Capital Market Strategist). È vero che in caso di pandemia i profitti di molte aziende Usa sono destinati ad azzerarsi; ma c'è un motivo se le valutazioni del mercato azionario americano, per esempio, hanno retto negli anni, nonostante i tassi di interesse record. Basti dire che gli utili aziendali sono al momento superiori del 4-5% rispetto al rendimento di un portafoglio obbligazionario accettabile.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”