LA CRISI DELLE BANCHE SPAGNOLE AFFOSSA LE BORSE - MILANO -2,4%, MADRID -4% - SPREAD A 376 - MEDIASET CONFERMA IL CDA FINO AL 2015 - LIGRESTI, UDIENZA FALLIMENTARE IL 2 MAGGIO - È UFFICIALE, DUCATI VA ALL’AUDI - FMI: LE BANCHE RIDURRANNO I LORO BILANCI DI 2,600 MLD €, MENO PRESTITI ALLE IMPRESE - GEITHNER: BENE LE MISURE DI ITALIA E SPAGNA - A john ELKANN stipendio da 3,3 MLN € NEL 2011…

1 - BORSA, LA GIORNATA: SPAGNA FA ANCORA PAURA,MILANO GIÙ CON BANCHE
(LaPresse) - La Spagna torna a spaventare i mercati, trascinando a fondo anche Piazza Affari. L'indice Ftse Mib lascia sul terreno il 2,42% a 14.580,15 punti e il Ftse All-Share perde il 2,18% a 15.610,45 punti. Secondo la Banca centrale spagnola La quantità dei prestiti inesigibili in carico alle banche spagnole è salito all'8,15% del totale a febbraio, il massimo in 18 anni. A gennaio le sofferenze si erano attestate al 7,91%. L'Fmi oggi è stato chiaro: "Il mercato obbligazionario dell'eurozona rimane vulnerabile".

Il Fondo vede tassi sul debito pubblico italiano alti fino al 2016, quando stima che si attesteranno come minimo al 4,6%. Anche oggi gli investitori hanno dimostrato di preferire di incassare perdite, piuttosto che rischiare nei Paesi pressati dalla crisi del debito. L'asta di 4,2 miliardi di euro bond tedeschi a 2 anni ha mostrato così il tasso al minimo record dello 0,14%.

Tornando in Italia, il governo Monti ha approvato il Def che stima per il 2012 una contrazione del Pil dell'1,2%. In questo contesto, chiusura in ribasso per le principali Borse europee, con Madrid che affonda del 3,99% a 7.079,2 punti. A Londra il Ftse 100 perde lo 0,38% a 5.745,29 punti, a Francoforte il Dax cede l'1,1% a 6.732,03 punti e a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,59% a 3.240,29 punti.

A Milano le banche sprofondano. Forti vendite su Banco Popolare (-5,26% a 1,098 euro), Banca Montepaschi (-4,42% a 0,2592 euro), Bper (-5,07% a 4,644 euro), Popolare di Milano (-4,87% a 0,348 euro), Intesa Sanpaolo (-5,22% a 1,181 euro), Mediobanca (-4,02% a 3,872 euro), Ubi Banca (-2,14% a 2,65 euro) e Unicredit (-4,88% a 3,078 euro).

Soffre Mediaset (-3,01% a 1,774 euro) dopo l'annullamento da parte del governo del beauty contest per l'assegnazione delle frequenze tv liberate dal passaggio dall'analogico al digitale. Pesanti anche gli industriali, con Fiat (-4,36% a 3,996 euro) e Finmeccanica (-5,21% a 3,422 euro). Tiene meglio Fiat Industrial (-1,96%). Incassano ingenti perdite anche A2A (-5,32%), Generali (-3,18%), Enel (-2,79%), Enel Green Power (-4,64%), Mediolanum (-4,15%) e Impregilo (-2,53%). Nel Mib sale solo Campari (+0,86%).

Fuori dal paniere principale, contrastata la scuderia Ligresti. Cadono Fondiaria Sai (-10,35% a 1,031 euro) e Milano Assicurazioni (-6,6% a 0,2447 euro). Sale invece Premafin (+1,71% a 0,2798 euro) rimbalzando dalle perdite di ieri in scia alle decisione sui concambi nell'operazione di integrazione FonSai-Unipol, con il gruppo bolognese che lascia oggi lo 0,65% a 24,4 euro.

2 - CRISI: SPREAD BTP CHIUDE IN RIALZO A 376 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude in rialzo a 376 punti base dai 372 di ieri, con il rendimento del decennale italiano al 5,48%. Il differenziale tra i titoli decennali spagnoli e tedeschi invece si restringe a 410 punti dai 414 punti di ieri, con il tasso sui Bonos al 5,82%.

3 - LIGRESTI: UDIENZA FALLIMENTARE FISSATA PER IL 2 MAGGIO
Radiocor - Fissata per il 2 maggio l'udienza al tribunale di Milano per la discussione delle istanze di fallimento presentate dal pm Luigi Orsi nei confronti di Sinergia e Imco, le holding della famiglia Ligresti. Il tribunale ha dato l'incarico di giudice relatore a Roberto Fontana. Le due holding controllano circa il 10% di Premafin. L'assemblea degli azionisti per l'aumento di capitale di Premafin, previsto all'interno della fusione con Fonsai e Milano e Unipol, e' prevista attorno a meta' maggio.

4 - GRUPPO LIGRESTI, TRA CREDITORI ISTITUTO EUROPEO ONCOLOGIA PER 12,5 MLN
(LaPresse) - Lo Ieo, istituto europeo di oncologia, è tra i creditori di Sinergia, società del gruppo Ligresti per cui è stato chiesto il fallimento inseme ad Imco, per 12,5 milioni euro. E' quanto emerge dall'istanza di fallimento depositata dal pm Luigi Orsin che si occupa di Fonsai. Sinergia, da quanto si apprende, avrebbe debiti per quasi 400 milioni di cui 335 milioni verso le banche.

5 - MEDIASET: CONFERMATO CDA FINO AL 2015
(ANSA) - L'assemblea degli azionisti Mediaset ha nominato, per scadenza del mandato, il nuovo consiglio di amministrazione del gruppo, composto da 15 membri, senza variazioni rispetto al precedente, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2014, quindi per i prossimi tre anni. Il consiglio di amministrazione, nominato sulla base della lista presentata dall'azionista di riferimento Fininvest, risulta così composto: Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani, Marina Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Pasquale Cannatelli, Paolo Andrea Colombo, Mauro Crippa, Bruno Ermolli, Michele Perini, Marco Giordani, Alfredo Messina, Gina Nieri, Niccolò Querci, Carlo Secchi, Attilio Ventura.

"Squadra che vince non si cambia, e questa vince", ha risposto l'amministratore delegato Giuliano Adreani, anche presidente di Publitalia, a margine dell'assemblea del gruppo televisivo a una domanda sull'ipotesi che in Mediaset possano esserci rinnovi importanti a breve nei vertici del gruppo, anche con l'introduzione di un amministratore delegato di raccordo tra le diverse componenti del gruppo.

Approvato dall'assemblea Mediaset anche il bilancio consolidato del gruppo, il bilancio d'esercizio di esercizio al 31 dicembre 2011 e le relazioni degli amministratori così come deliberato dal consiglio di amministrazione del 20 marzo scorso, con un utile di 225 milioni di euro, in calo del 36% rispetto ai 352 milioni del 2010, un fatturato di 4,250 miliardi (-1% sul 2010) e un dividendo di 0,10 euro.

Il Cda di Mediaset, riunitosi dopo l'assemblea, che aveva già confermato Fedele Confalonieri presidente, ha nominato ancora Pier Silvio Berlusconi vicepresidente del gruppo e Giuliano Adreani amministratore delegato. Il board ha anche ricostituito il comitato esecutivo, composto da quattro membri: ne fanno parte il presidente Confalonieri, il vicepresidente P.S. Berlusconi, l'amministratore delegato Adreani e il consigliere Gina Nieri.

6 - DUCATI: PASSA AD AUDI, INVESTINDUSTRIAL CHIUDE CESSIONE A GRUPPO VW
Radiocor - Audi chiude su Ducati. International Motorcycles,controllata dal gruppo Investindustrial di Andrea Bonomi, ha raggiunto oggi un accordo per la vendita di Ducati Motor Holding SpA ad Audi AG che fa parte del Gruppo Volkswagen. L'acquisizione e' soggetta all'approvazione da parte dell'Antitrust. Nel 2011 Ducati ha venduto 42.200 moto, raggiungendo una quota di mercato globale dell'11% e ha registrato un fatturato pari a 480 milioni. Anche gli azionisti di minoranza del gruppo di Borgo Panigale, Bs Investimenti e Hospitals of Ontario Pension Plan, hanno ceduto le loro quote ad Audi.

7 - EXOR: A ELKANN COMPENSO 2011 DI 1,9 MLN, CON FIAT SALE A 3,3 MLN
Radiocor - John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, carica che ricopre dall'11 febbraio 2011, lo scorso anno ha percepito come retr ibuzione complessiva dalla holding di casa Agnelli 1,9 milioni di euro circa, a cui si aggiungono circa 942mila euro come fair value dei compensi in equity. Comprese le societa' controllate e collegate (tra cui vi e' anche Fiat), lo stipendio arriva a quota 3,3 milioni.

E' quanto si legge nella Relazione della societa' sulla remunerazione consultata da Radiocor. Nel 2010 Elkann ha percepito per la carica di presidente un milione di euro, piu' 589mila euro per altri compensi. Come consigliere di Exor, Sergio Marchionne ha incassato 40mila euro nel 2011, cifra che, aggiungendo le 'collegate e controllate' (quindi la carica di ad di Fiat), sale a 5 milioni di euro, piu' 12 milioni di azioni.

Per Carlo Barel di Sant'Albano, ora solo consigliere di Exor ma a.d. fino al 10 febbraio 2011, il compenso per la carica nella finanziaria e' stato di 1,16 milioni, emolumento che balza a 3,14 milioni includendo la remunerazione dalle altre societa' del gruppo, a cui si aggiungono 3,5 milioni di euro per l'equity.

8 - MPS: TERMINATO INCONTRO PROFUMO CON DEPUTATI FONDAZIONE
(ANSA) - E' terminato l'incontro tra Alessandro Profumo, designato dalla Fondazione Monte dei Paschi come prossimo presidente della banca, e i membri della deputazione amministratrice e generale di Fmps. Profumo ha lasciato Palazzo Sansoni, sede della Fondazione, intorno alle 18,50 incamminandosi insieme a Fabrizio Viola, direttore generale, anche lui indicato dall'Ente per il cda e futuro amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi, verso Rocca Salimbeni sede dell'istituto senese.

Il presidente designato, sostituirà Giuseppe Mussari che lascia dopo due mandati la guida del Monte, non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi a salutare i cronisti presenti. Profumo e Viola avevano raggiunto la sede della Fondazione Mps intorno alle 15,30 e alle 17, dopo un incontro con il presidente della Fondazione Gabriello Mancini, era iniziata la riunione con i membri della Deputazione. Presenti anche gli altri 4 candidati dell'Ente per il Cda di BMps. Paola Demartini, Tania Groppi, Angelo Dringoli, Marco Turchi.

9 - CRISI: GEITHNER, MISURE ITALIA E SPAGNA MOLTO PROMETTENTI
Radiocor - 'L'Italia e la Spagna stanno adottando misure difficili, ma quello che fanno e' molto promettente, non solo sul lato del bilancio, ma anche su qu ello delle riforme del mercato del lavoro che incentiveranno la nascita di nuove aziende a l'aumento dell'occupazione'. E' quanto ha affermato il segretario del Tesoro Timothy Geithner nel corso di una conferenza presso la Brookings Institution di Washington.

Secondo Geithner, questi paesi hanno ancora davanti a se' 'una strada lunga e difficile' ma con i loro progressi hanno contribuito a rafforzare la fiducia nell'eurozona che nel complesso ha fatto un buon lavoro allontanando il rischio di un fallimento catastrofico. Ora, ha concluso Geithner, l'Europa deve affrontare con decisione il percorso per arrivare a una concreta implementazione di queste riforme strutturali.

10 - FMI:2.600MLD $ BANCHE EUROPA SOTTO ESAME,MENO PRESTITI E VENDITA ASSET
Radiocor - Le grandi banche europee, ancora sotto pressione a causa della crisi, potrebbero dovere ridurre 'i propri bilanci di complessivi 2.600 miliardi di dollari entro la fine del 2013, quasi il 7% dei loro asset totali': un quarto del deleveraging 'potrebbe avvenire tramite una riduzione dei prestiti, mentre la restate parte dalla vendita di titoli e asset non essenziali'.

E' quanto si legge nel Global Financial Stability Report del Fondo Monetario Internazionale, pubblicato oggi nell'ambito dei lavori primaverili a Washington. Le decisioni prese a livello europeo in ambito fiscale 'sono benvenute', ma le autorita' devono 'capitalizzare sui recenti miglioramenti per applicare le riforme in modo rapido', mentre le politiche di gestione della crisi 'devono essere ancorate a una road map per una ulteriore integrazione finanziaria e fiscale dell'Unione Economica e Monetaria'.

Sebbene il deleveraging sia 'inevitabile e desiderabile', l'impatto preciso dipende dal tipo, dalla quantita' e dalla velocita' con cui gli asset saranno ceduti, motivo per cui 'e' essenziale evitare riduzioni aggressive dei bilanci, su larga scala e sincronizzati'. Secondo il Fmi, gli standard sul credito delle banche sono diventati piu' severi, motivo per cui 'il rischio collegato al credito e' calato'. Nonostante questo, le pressioni sulle banche 'restano elevate' e il mercato dei bond 'rimane fragile e volatile, riflettendo l'erosione della base tradizionale di investitori'.

11 - FMI: REGOLE RAFFORZATE MA LA FIDUCIA NON E' RISTABILITA
Radiocor - La cornice di regolamentazione globale 'e' stata rafforzata, ma accordi chiave devono ancora essere conclusi e la fase di transizione potrebbe creare problemi ciclici'. Inoltre, la risposta politica data alla crisi 'ha finora fallito nel ristabilire piena fiducia, con vari Paesi vulnerabili'. E' quanto si legge nel Global Financial Stability Report del Fondo Monetario Internazionale, pubblicato oggi nell'ambito dei lavori primaverili a Washington e in cui si sottolinea che gli stress a cui e' stata sottoposta l'economia globale a fine 2011 'hanno portato a nuovi picchi i rischi per la stabilita' finanziaria', ma e' a limitarli sono state le azioni coraggiose di vari paesi 'soprattutto Italia e Spagna, che hanno programmato importanti riforme per ridurre i deficit e migliorare la competitivita''.

12 - FMI: VINALS, SOLIDITA' SISTEMA BANCARIO ITALIA 'E' ELEVATA'
Radiocor - La solidita' del sistema bancario italiano 'e' elevata' e le azioni decise dal Governo italiano 'sono incoraggianti per aumentare la solidita ' degli istituti'. Lo ha detto Jose' Vinals, direttore del dipartimento monetario e mercati capitali del Fondo Monetario Internazionale durante la conferenza stampa a commento del Global Financial Stability Report, pubblicato nell'ambito dei lavori a Washington.

13 - FMI: VINALS, PER ITALIA RISCHIO RIDUZIONE CREDITO DEL 2,7% ENTRO 2013
Radiocor - Se le banche europee ridurranno i bilanci di 2.600 miliardi di dollari entro il 2013, l'impatto sull'offerta di credito sara' differente per i vari Paesi dell'Eurozona. Per l'Italia la riduzione del credito sarebbe pari al 2,7%, 'un punto percentuale in piu'' rispetto al livello europeo, appunto all'1,7% in due anni. Lo ha detto Jose' Vinals, direttore del dipartimento monetario e mercati capitali del Fondo Monetario Internazionale durante la conferenza stampa a commento del Global Financial Stability Report, pubblicato nell'ambito dei lavori a Washington.

14 - BANCHE: ABI, SOFFERENZE IN AUMENTO A 107,6 MLD IN FEBBRAIO
Radiocor - Sale a 107,6 miliardi l'ammontare complessivo delle sofferenze lorde registrate dalle banche italiane in febbraio. Il dato reso noto dall'Abi nel consueto rapporto mensile evidenzia crescite di 269 milioni rispetto a gennaio e di 15,3 miliardi da febbraio 2011 (+16,5% l'incremento annuo). Cresce anche l'incidenza delle sofferenze sul totale degli impieghi, al 5,48% dal 4,69% di un anno prima.

Le sofferenze nette, d'altra parti, si sono attestate a 54,9 miliardi, 2,5 miliardi in meno rispetto a gennaio ma 7 miliardi in piu' da febbraio 2011 (+14,8%). Il rapporto sofferenze nette/impieghi e' al 2,87% (2,99% a gennaio e 2,49% a febbraio 2011). Dal rapporto emerge anche che i prestiti concessi dalle banche italiane sono aumentati dello 0,8% annuo in marzo, in lieve assestamento dal +0,9% di febbraio.

 

SPAGNA Par piazza affariGiulia Salvatore e Jonella Ligresti Confalonieri Mario Giordano Piersilvio Berlusconi Giuliano Adreani Antenne MediasetANDREA BONOMI VALENTINO ROSSI IN DUCATIYAKI ELKANNI SULLO YACHT PROFUMO ben bernanke-mario draghi-tim geithner MERKEL-LAGARDELAGARDE JEAN CLAUDE JUNCKER E CHRISTINE LAGARDEGIUSEPPE MUSSARI resize

Ultimi Dagoreport

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...

renato schifani giorgia meloni

UN BEL CANNOLO PER IL CENTRODESTRA – RENATO SCHIFANI HA MINACCIATO DI DIMETTERSI SUBITO DA PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER FAR SALTARE IL GIOCHINO IMMAGINATO DA PALAZZO CHIGI: ELEZIONI REGIONALI SULL'ISOLA INSIEME ALLE POLITICHE E ALLE AMMINISTRATIVE, ALL’ELECTION DAY DI MAGGIO. CON LA PROBABILE VITTORIA IN SICILIA, SI BILANCEREBBE IL “TRAINO” A SINISTRA DELLE GRANDI CITTA’ AL VOTO (MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, TORINO) - QUANDO HA SAPUTO CHE LA SUA SCALATA AL CSM SI E’ FERMATA, SCHIFANI E’ ANDATO SU TUTTE LE FURIE E ORA TOCCA PLACARLO CON UNA NUOVA PROMESSA, ALTRIMENTI RENATINO SI RICANDIDA E ROMPE LE UOVA NEL PANIERE A TAJANI E A TUTTO IL CENTRODESTRA - LA GIUNTA È STATA CONVOCATA PER DOMANI: ADDIO IN VISTA?

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)