leonardo maria del vecchio - gabriele benedetto - andrea riffeser monti - marco talarico - luigi giacomo mascellaro

DAGOREPORT - ELKANN NON FA IN TEMPO A USCIRE DALLA SCENA CHE, ZAC!, ENTRA DEL VECCHIO JR: DAVVERO, NON SI PUÒ MAI STARE TRANQUILLI IN QUESTO DISGRAZIATO PAESE - GIÀ L’ACQUISIZIONE DEL 30% DE ‘’IL GIORNALE’’ DA PARTE DEL VIVACISSIMO LEONARDINO DEL VECCHIO, ANTICIPATA IERI DA DAGOSPIA, HA SUSCITATO “OH” DI SORPRESA. BUM! BUM! STAMATTINA SONO SALTATI I BULBI OCULARI DELLA FINANZA E DELLA POLITICA ALL’ANNUNCIO DELL'EREDE DELL VECCHIO DI VOLER ACQUISIRE IL TERZO POLO ITALIANO DELL’INFORMAZIONE, IN MANO ALLA FAMIGLIA RIFFESER MONTI: “LA NAZIONE” (FIRENZE), “IL RESTO DEL CARLINO” (BOLOGNA) E “IL GIORNO” (MILANO) - IN POCHI ANNI DI ATTIVITÀ, LMDV DI DEL VECCHIO HA INVESTITO OLTRE 250 MILIONI IN PIÙ DI 40 OPERAZIONI, SOSTENUTE DA UN FINANZIAMENTO DI 350 MILIONI DA INDOSUEZ (GRUPPO CRÉDIT AGRICOLE) - LA LINEA POLITICA CHE FRULLA NELLA TESTA TRICOLOGICAMENTE FOLTA DELL'INDIAVOLATO LMDV, A QUANTO PARE, NON ESISTE - DEL RESTO, TRA I NUOVI IMPRENDITORI SI ASSISTE A UN RITORNO AD ALTO POTENZIALE ALLO "SPIRITO ANIMALE DEL CAPITALISMO", DOVE IL BUSINESS, ANCHE IL PIU' IRRAZIONALE, OCCUPA IL PRIMO POSTO E LA POLITICA E' SOLO UN DINOSAURO DI BUROCRAZIA…

DAGOREPORT

LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

Elkann non fa in tempo a uscire dalle scena che, zac!, entra Del Vecchio: davvero, non si può mai stare tranquilli in questo disgraziato paese a forma di stivale. Già l’acquisizione del 30% de ‘’Il Giornale’’, anticipata ieri da Dagospia, aveva suscitato “oh” di sorpresa.

 

Bum! Bum! stamattina ha fatto sbarrare i bulbi oculari al mondo della finanza e della politica l’annuncio del vivacissimo trentenne Leonardo Maria Del Vecchio di un progetto molto più ampio: costruire, nel tempo, un polo italiano dell’informazione.

 

Così al 30% del quotidiano milanese fondato da Indro Montanelli e sfondato dai berluscones (agli Angelucci resta il 40% e il 30 a Paolo Berlusconi), l’intrepido Leonardino vuole ora aggiungere i tre quotidiani del gruppo QN, guidato da Andrea Riffeser Monti: “La Nazione” (Firenze), “Il resto del Carlino” (Bologna) e “Il Giorno” (Milano).

 

gabriele benedetto - leonardo maria del vecchio - marco talarico

L’erede numero quattro dei sei figli del defunto patriarca dell’occhialeria, detentore di una quota del 12,5% della holding familiare Delfin (valore: 7 miliardi), in questi giorni al centro delle cronache finanziarie nell’ambito del risiko bancario Mps-Mediobanca-Generali, sta portando avanti la trattativa con il gruppo Qn affiancato dai manager della sua società.

 

Il Ceo di LMDV, sin dagli inizi, è Marco Talarico, con esperienze in Kairos, UniCredit e UBS, che salì nel 2024 alla ribalta delle cronache giudiziarie degli spioni milanesi di “Equalize”, insieme al suo presidente Leonardino alle prese con una faida familiare sul testamento del patriarca di Agordo, dipartito tre anni e mezzo fa, cui si aggiunsero le “divergenze” con la sua fidanzata di allora, Jessica Serfaty - https://www.dagospia.com/cronache/i-pm-leonardo-maria-vecchio-faceva-spiare-i-fratelli-fidanzata-trojan-412751

 

gabriele benedetto

A seguire, c’è il consigliere d’amministrazione, Gabriele Benedetto, con un passato da Ceo di Telepass, che segue direttamente le principali partite industriali e finanziarie. Se l’ex partner della società di consulenze PwC (PricewaterhouseCoopers), Luigi Mascellaro, è il manager responsabile della gestione del portafoglio degli investimenti, Alessandro Galleni, da anni vicino a Leonardino, ricopre il ruolo del coordinatore delle attività strategiche.

 

Dopo aver provato a inserirsi nella compravendita di Gedi offrendo per il gruppo controllato da Exor 140 milioni, ma John Elkann ha rinnovato almeno fino a febbraio 2026 l’esclusiva per trattare solo con i greci di Antenna Group, l’interesse editoriale è caduto sul gruppo Qn della famiglia Riffeser Monti.

 

rocco basilico leonardo maria del vecchio

Come qualsiasi gruppo editoriale, i tre giornali sono in affanno per la crescente latitanza di lettori dalle edicole e il continuo sfarinamento delle risorse pubblicitarie sulle piattaforme digitali e televisive.

 

A ottobre 2025, secondo le rilevazioni di ADS, il bottino del bolognese “Resto del Carlino’’ conteggia 40.605 copie, “La Nazione” fiorentina interessa 27.004 lettori, mentre a Milano le vendite individuali cartacee de “Il Giorno” sono 11.764.

 

In pochi anni di attività, LMDV Capital ha investito oltre 250 milioni di euro in più di 40 operazioni. Tra le acquisizioni più rilevanti il 100% del marchio Twiga di Briatore; l’acqua delle Terme Fiuggi; Leone Film Group; Qomodo, fintech attiva nei pagamenti digitali e soluzioni POS. E ancora, EsaNanoTech, produttore italiano di materiali avanzati, per il quale LMDV ha acquisito il 68% controllando anche uno spin-off dell’Università di Parma.

 

luigi giacomo mascellaro

Per sostenere gli investimenti e per lanciare nuove iniziative, Del Vecchio Jr. nel 2025 ha ottenuto una linea di finanziamento da 350 milioni di euro con Indosuez Wealth Management in Italia, parte del Gruppo Crédit Agricole.?

 

E il rilancio del “Giorno” è strategico per LMDV Capital che ha base a Milano: attraverso la sua partecipata al 78% Triple Sea Food Holding, di cui è ceo e co-founder Davide Ciancio, troviamo Trattoria del Ciumbia, Vesta e Casa Fiori Chiari, tre ristoranti a pochi passi di distanza l’uno dall’altro nella strada principale di Brera.

 

Peraltro, nel 2024 Triple Sea Food Holding ha ampliato il brand Vesta con due nuovi ristoranti a Portofino e Marina di Pietrasanta. L’ultimo spiffero che si vocifera è l’acquisizione di un bar storico meneghino.

 

marco talarico

La trattativa in esclusiva con il terzo polo editoriale italiano sarebbe iniziata tre settimane fa e avrebbe come data di scadenza il prossimo gennaio. Per quanto riguarda la linea politica che frulla nella testa tricologicamente folta di Del Vecchio, a quanto si sa, non esiste. Da Milano assicurano che i giornali dovrebbero restare ancorati alla linea editoriale che hanno.

 

Del resto, come in tanti protagonisti del nuovo capitalismo liberista saliti alla ribalta, il business occupa il primo posto e la politica rappresenta solo un dinosauro di burocrazia che sa solo mettere lacci e lacciuoli.

ANDREA RIFFESER MONTI

 

Un ritorno ad alto potenziale al famoso "spirito animale del capitalismo", introdotto a suo tempo da John Maynard Keynes, per descrivere le pulsioni istintive e l'ottimismo irrazionale che spingono gli imprenditori all'investimento, ben oltre la semplice razionalità…

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