manley elkann elon musk

FCA DA PERDERE LA TESLA – PER EVITARE LE MULTE SULLE EMISSIONI FIAT CHRYSLER CHIEDE AIUTO A ELON MUSK E SGANCIA FIOR DI MILIONI PER RIENTRARE NEI LIMITI IMPOSTI DALL’UE – IN PRATICA LE ZERO EMISSIONI DEL PARCO AUTO DI TESLA SARANNO CALCOLATE INSIEME A QUELLE DEI VEICOLI FCA – MUSK, CHE HA BISOGNO DI SOLDI, DA ANNI VENDE I COSIDDETTI “CREDITI GREEN”. DA TORINO NON HANNO ANCORA QUANTIFICATO QUANTO COSTERÀ L'OPERAZIONE...

Pierluigi Bonora per “il Giornale”

 

mike manley

Fiat Chrysler Automobiles chiede aiuto all' americana Tesla allo scopo di rispettare i severi parametri sulle emissioni imposti dall' Ue (95 grammi/km di CO2 nel 2020 e quelli futuri ancora più stringenti). Ecco allora nascere il cosiddetto «pool» di cui fanno parte Fca Italy, Fca Us e la Casa fondata da Elon Musk, grazie al quale il Lingotto potrà compensare le emissioni di anidride carbonica dei veicoli prodotti, ottemperando così alle severe norme che puntano ad abbattere il gas responsabile dell' effetto serra (quindi, non inquinante, come lo sono, invece, il particolato e gli ossidi di azoto) scaricato nell' aria dalle auto.

 

mike manley john elkann

In pratica, le zero emissioni del parco vetture elettriche di Tesla, saranno calcolate insieme alle emissioni medie dei veicoli di Fca allo scopo di raggiungere gli obiettivi fissati da Bruxelles. Le due facce della medaglia: Fca dovrà far fronte a un esborso di centinaia di milioni di dollari a Tesla per poter beneficiare del suo contributo, evitando così possibili sanzioni miliardarie; Tesla, che non naviga in buone acque, ha fatto della vendita di crediti green un vero business.

tesla 2

 

Nel 2018, infatti, il guadagno è ammontato a 103,4 milioni di dollari, l' anno prima addirittura a 279,7 milioni. Da Torino non viene quantificato il costo dell' operazione. In una nota, Fca precisa che «il senso del mercato dei crediti di CO2 è quello di sfruttare i modi più convenienti che portano all' abbassamento delle emissioni complessive di gas serra». «Il pool di acquisti - aggiunge il comunicato - offre la possibilità per fornire prodotti che i nostri clienti sono disposti ad acquistare, gestendo allo stesso tempo la conformità con l' approccio a costi più bassi».

 

elon musk

Per il gruppo guidato da Mike Manley si tratta ora di accelerare il più possibile sul piano dei nuovi prodotti, con l' ingresso nelle gamme dei marchi delle nuove motorizzazioni ibride ed elettriche. Secondo un' analisi di Ubs, infatti, nel 2018 le emissioni medie dei veicoli che fanno capo a Fca erano di 123 grammi/km di CO2, rispetto al dato generale di 120,5 grammi. Senza una strategia efficace, gli analisti di Jefferson prevedono sanzioni capogiro, fino a oltre 2 miliardi.

mike manley john elkann

 

Fca non è nuova ad azioni di questo tipo. Negli Stati Uniti, in passato, il gruppo ha acquistato crediti green da altre società del settore più virtuose in fatto di emissioni: oltre a Tesla, anche Toyota. E proprio quest' ultima, si prepara a costituire un «pool aperto» con Mazda della quale possiede il 5%, come riporta il Financial Times che ieri ha dato molta enfasi all' accordo tra Fca e Tesla. «Pool» possono essere avviati all' interno di uno stesso gruppo per compensare le emissioni, come nel caso di Volkswagen, Seat e Skoda rispetto a Porsche e Audi, tutti marchi appartenenti alla stessa famiglia tedesca.

 

ELON MUSK

Per Fca, nonostante i passi avanti compiuti nella ricerca sulle motorizzazioni, il tema delle emissioni è sempre più centrale visto l' atteggiamento, in proposito, dell' Unione europea. La nuova proposta di Bruxelles, infatti, va in direzione di un ulteriore inasprimento: contrazione delle emissioni medie di CO2 del 37,5% entro il 2030. Ma è prevista anche una riduzione intermedia del 15% entro il 2025.

Da qui l' urgenza, per il presidente di Fca, John Elkann, di sciogliere in tempi rapidi il nodo alleanze allo scopo di condividere con altre Case automobilistiche gli investimenti sempre più pressanti sulla mobilità green. Si è ampiamente parlato, in proposito, dell' opzione Psa allo scopo di formare una «super piattaforma» europea, proprio in chiave della profonda (e obbligata) trasformazione che il settore sta affrontando con non poche difficoltà e punti interrogativi.

elon musk 5elon musk 4AUTO TESLAelon musk 3mike manley a ginevramike manley john elkann 1mike manleyelon musk 2MIKE MANLEYmike manleyMIKE MANLEY JOHN ELKANNmike manley john elkannmike manley

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?