esselunga a casa spesa domicilio

UN CARRELLO RICOLMO DI...UTILI – COMPLICE LA PANDEMIA E I LOCKDOWN, IL 2020 È STATO UN ANNO ECCEZIONALE PER LE CATENE DI SUPERMERCATI, UNICO SVAGO E FONTE DI NUTRIMENTO PER MILIONI DI PERSONE: LA REGINA DEL COMPARTO È ESSELUNGA, PRIMA PER UTILI CUMULATI CON 1,3 MILIARDI NEL QUINQUENNIO 2015-2019  – IL BOOM DELL’ECOMMERCE, CHE NEL 2021 DOVREBBE VALERE IL 3% DELLE VENDITE TOTALI...

Sergio Bocconi per il "Corriere della Sera"

 

esselunga 9

Per la grande distribuzione il 2020 è stato un anno «eccezionale»: soprattutto nella prima fase del Covid l' effetto accaparramento ha determinato un boom di vendite.

Trainato anche dall' ecommerce. Ma si tratta di una specie di «bolla», e la situazione è attesa tornare alla «normalità». Lo spiega il nuovo «Osservatorio sulla Gdo italiana e internazionale» realizzato dall' Area studi Mediobanca.

 

esselunga 10

Il 2020 ha visto le vendite del comparto aumentare salire del 5%, di cui l' 1% attribuibile al boom del canale online. Più di tutti sono cresciuti i discount, che hanno messo a segno l' 8,7%, e i super, con il 6,8%. L' intero sistema però dovrebbe ripiegare nel 2021 dell' 1,6% portando lo sviluppo in un biennio del 3,3%.

 

esselunga 8

Per l' ecommerce si prevede invece un' altra spinta del 60% che potrebbe portare questo segmento di mercato al 3% delle vendite totali, con due anni di anticipo rispetto alle stime pre pandemia. Una quota comunque ancora limitata se si pensa che in Gran Bretagna supera il 10% e che in vari Paesi si colloca sopra il 5%.

 

Il settore in Italia si presenta frammentato. La quota di mercato dei top5 del settore è passata dal 52,8% al 57,5%, ma resta più bassa rispetto a Francia (78,1%), Gran Bretagna (75,3%) e Germania (75,2%). Fra i 17 gruppi italiani considerati la Conad, dopo l' acquisto della rete italiana di Auchan, è passata in testa per quota di mercato con il 14,8% seguita da Selex (con il consorzio Sun) che detiene il 13,7%, Coop con il 12,9%, Esselunga con il 9,3% e Végé (a cui si è unito Bennet) con il 6,8%.

 

SCARPE LIDL

Come si può notare le associazioni di dettaglianti hanno registrato uno scatto ed è già in atto nel settore un consolidamento. Tendenza che dovrebbe essere confermata con altre aggregazioni.

 

Prima per utili cumulati nel quinquennio 2015-2019 è Esselunga, con 1,3 miliardi, seguita da Eurospin con un miliardo, Conad con 879 milioni, Végé con 839 e Selex con 738. Subito dopo c' è Lidl Italia, del gruppo tedesco di discount, che nel 2015-2019 ha registrato il record di crescita con un aumento medio delle vendite dell' 8,7%. Scende però la quota di mercato dei gruppi esteri, oggi pari al 14%.

 

esselunga 7

Numero uno per redditività industriale con il 20,2% è la catena di discount Eurospin, che è anche seconda al mondo dopo il gruppo australiano Coles con il 31,3%. E sempre nelle graduatorie worldwide, Esselunga ha il primato mondiale per vendite al metro quadro con 15.913 euro.

 

Seguono gli inglesi J Sainsbury e Tesco, rispettivamente con 13.571 e 11.485 euro. Per un confronto su questo parametro vanno considerate le dimensioni: Esselunga nel 2019 ha realizzato vendite per 8 miliardi, J Sainsbury per 34,1 e Tesco per 76. Il numero uno mondiale, il gruppo Usa WalMart, fattura 462,8 miliardi ma le vendite per metro quadro si aggirano sui 4.400 euro.

 

Infine, la sostenibilità. I report non sono ancora molti ma i gruppi italiani impattano meno degli internazionali per intensità carbonica con 136 chilogrammi di CO2 contro 208. E la quota di rifiuti differenziati è pari in Italia al 75,1% contro il 71,7% all' estero.

meme sulle scarpe della lidl 19meme sulle scarpe della lidl 22ESSELUNGA GENOVA 1meme sulle scarpe della lidl 23meme sulle scarpe della lidl 20esselunga 4esselunga 3meme sulle scarpe della lidl 21esselunga 11esselunga 2lapo elkann consegna pacchi al banco alimentare 2esselunga 5

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?