“I PM HANNO RAGIONE: SONO TANGENTI”: L’AUDIO DELLA TELEFONATA IN CUI SCARONI SPIEGA A PASSERA COME SAIPEM PAGÒ 198 MILIONI DI MAZZETTE PER OTTENERE COMMESSE IN ALGERIA - SCARONI DEFINÌ VARONE, DIRETTORE DI SAIPEM, “UN LADRO”

 

1. AUDIO - PASSERA (ALL’EPOCA MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO) E SCARONI (ALL’EPOCA AMMINISTRATORE DELEGATO DI ENI) PARLANO DELL’INCHIESTA SAIPEM

 

2. SAIPEM-ALGERIA, SCARONI: "I PM HANNO RAGIONE: I 198 MILIONI SONO TANGENTI"

Da www.repubblica.it

 

paolo scaroni and denis sassou nguesso  enipaolo scaroni and denis sassou nguesso eni

L'ex numero uno di Eni, Paolo Scaroni, al telefono con l'allora ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, parla nel febbraio 2013 della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la controllata del gruppo, Saipem. Secondo la ricostruzione della procura di Milano, la società avrebbe pagato 198 milioni di dollari di tangenti per procurarsi una commessa algerina. Scaroni concorda con la tesi dei magistrati e lo spiega al telefono al ministro, interessato alla questione e alla reputazione delle società controllate dallo Stato

Paolo Scaroni Paolo Scaroni

 

 

3. SCARONI: “VARONE, DIRETTORE DI SAIPEM, UN LADRO CHE HA INTASCATO MAZZETTE”

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/scaroni-furioso-contro-ex-direttore-saipem-varone-ladro-67917.htm

 

 

4. ENI-SAIPEM, TANGENTE ALL’ALGERIA - CHIESTO PROCESSO PER L’EX AD SCARONI

Da www.corriere.it del 12 febbraio 2015

 

La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex ad di Eni Paolo Scaroni e per altre 7 persone per la vicenda della presunta maxi tangente algerina da circa 198 milioni di dollari. La richiesta di processo riguarda anche Eni e la sua controllata Saipem, imputate in base alla legge 231 del 2001. L’inchiesta della Procura di Milano è stata chiusa a metà gennaio e giovedì il procuratore aggiunto Francesco Greco e i pm Fabio De Pasquale, Isidoro Palma e Giordano Baggio hanno chiesto il rinvio a giudizio. Richiesta su cui dovrà esprimersi il gup che dovrà fissare l’udienza preliminare.

corrado passeracorrado passera

 

La richiesta di processo riguarda, oltre a Scaroni, anche l’ex direttore operativo di Saipem, Pietro Varone, l’ex presidente di Saipem Algeria, Tullio Orsi, l’ex direttore finanziario prima di Saipem e poi di Eni, Alessandro Bernini, l’ex presidente ed ex ad di Saipem, Pietro Tali, l’ex responsabile Eni per il Nord Africa, Antonio Vella, e poi Farid Noureddine Bedjaoui, il fiduciario dell’allora ministro dell’Energia dell’Algeria Chekib Khelil e considerato l’intermediario tra i pubblici ufficiali in Algeria e i manager della controllata di Eni. E, infine, Samyr Ouraied, uomo di fiducia dello stesso Bedjaoui.

MONTI E PASSERAMONTI E PASSERA

 

Secondo l’accusa, 198 milioni di dollari sarebbero stati versati dalla controllata di Eni, Saipem, all’allora ministro Khelil e al suo entourage per ottenere 7 grandi appalti petroliferi del valore di «oltre 8 miliardi di euro». Per tutti il reato ipotizzato è concorso in corruzione internazionale. A Scaroni, Varone, Bernini, Tali, Bedjaoui e Ouraied, inoltre, viene contestata anche la dichiarazione fraudolenta dei redditi per mezzo di false fatturazioni e falso impianto contabile.

SAIPEM ALGERIA SAIPEM ALGERIA

 

Negli atti dell’inchiesta c’è anche una telefonata intercettata del 31 gennaio 2013 nella quale Scaroni, parlando con l’allora ministro Corrado Passera, diceva: «Son pure d’ accordo che siano in qualche modo delle tangenti date alla politica algerina, non sappiamo bene a chi, ma a qualche algerino». Stando alle imputazioni, poi, oltre a far versare «da Saipem» la presunta `maxi stecca´, gli ex manager avrebbero fatto «corrispondere da Saipem spa e sue controllate a società dei gruppi Ogec e Lead», che agivano come subcontractors in relazione ai progetti petroliferi, «ingenti somme di denaro a titolo di pagamento di prestazioni contrattuali gonfiate per il successivo smistamento delle maggiorazioni a fini corruttivi». Per un totale, secondo i pm, di circa 36 milioni di dollari.

pietro varonepietro varone

 

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…