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IN MEDIOBANCA STA GENERALI – A CHE SERVE QUELL’1% DI PIAZZETTA CUCCIA BY CALTA-RICCONE? È UN AVVERTIMENTO DI DEL VECCHIO NEI CONFRONTI DELLE INTENZIONI DI NAGEL: CARO ALBERTO, ATTENTO A GIOCARE SU VARI TAVOLI: È VERO CHE LA DELFIN, PER ESSERE AUTORIZZATA DA BCE A SALIRE FINO AL 19,9% DI MEDIOBANCA, NON PUÒ DISTURBARE IL MANOVRATORE. MA ORA, CON LO SBARCO DI CALTAGIRONE, LA DELFIN HA AL FIANCO UN “COMPLICE” CHE POTREBBE ROMPERE, E TANTO, I COGLIONI - COME CALTA E DEL VECCHIO SGUAZZERANNO TRA I DIVIDENDI DI GENERALI

LEONARDO DEL VECCHIO NAGEL

DAGONOTA

Si sa, gli arzilli vecchietti Del Vecchio e Caltagirone vogliono ridisegnare il futuro di Generali. ‘’Per il fondatore di Luxottica la compagnia assicurativa ha massa critica troppo bassa per competere con i giganti dell’insurance europei come Axa e Allianz, tre volte più grandi delle Generali”, scrive Fabio Pavesi su affaritaliani.it. 

 

“E da socio principe di Mediobanca potrebbe spingere Piazzetta Cuccia a varare un aumento di capitale propedeutico a dotare Generali delle munizioni per politiche di m&a che portino il Leone di Trieste ad acquisire competitor e quote di mercato”. 

Alberto Nagel Caltagirone

 

Ma i due arzilli vecchietti non si fidano granché di Alberto Nagel, ad di Mediobanca, primo azionista con il 13 per cento del Leone di Trieste. Perché potrebbe cambiare gioco all’ultimo minuto. Perché è molto amico di Carlo Cimbri, boss di Unipol, competitor di Generali.

 

Ovviamente nessuno, Nagel in primis, ha creduto alla smentita di Del Vecchio sul piano comune con l’imprenditore romano: "Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto tempo, ma ognuno va per la sua strada in maniera del tutto indipendente".

CALTAGIRONE NAGEL GALATERI

 

Quell’1 per cento di Piazzetta Cuccia by Calta-riccone è ovviamente un avvertimento di Del Vecchio nei confronti delle intenzioni del vispo Nagel. Un “pizzino” che potrebbe leggersi così: Caro Alberto, attento a far sorprese, attento a giocare su vari tavoli: è vero che la Delfin, per essere autorizzata da BCE a salire fino al 19,9% di Mediobanca, ha approvato il management e il piano industriale, quindi non può disturbare il manovratore. Ma ora, con lo sbarco di Caltagirone, la Delfin ha al fianco un “complice” che potrebbe rompere, e tanto, i coglioni.

 

ECCO COME CALTAGIRONE E DEL VECCHIO SGUAZZERANNO TRA I DIVIDENDI DI GENERALI

di Fernando Sotohttps://www.startmag.it/economia/delvecchio-caltagirone-dividendi-general-assicurazioni/

 

francesco gaetano caltagirone philippe donnet

I grandi soci di Assicurazioni Generali come Del Vecchio e Caltagirone borbottano nei confronti dei vertici del gruppo Trieste eppure il Leone li ripaga con lauti dividendi. Ecco i conti 2020 di Generali e quanti dividendi distribuirà agli azionisti.

 

Milleri Del Vecchio Nagel

Un dividend yield dell’8,84% (riferito alla chiusura di ieri in Borsa) per un monte cedole complessivo massimo di 2,315 miliardi.

 

Francesco Saverio Vinci DG Mediobanca Alberto Nagel Ad e Renato Pagliaro Presidente di Mediobanca 0_pr

E’ questo il super dividendo (da 1,47 euro per azione) proposto dal consiglio di amministrazione di Generali insieme con i conti 2020 del gruppo assicurativo: una remunerazione – rimarca Radiocor – che vede sia un incremento della componente annua del dividendo (quello sul 2020 sale a 1,01 euro) da pagarsi a maggio, sia il recupero della seconda tranche del 2019, 0,46 euro, da corrispondere a ottobre prossimo in assenza di nuove indicazioni ostative da parte della Vigilanza.

 

LEONARDO DEL VECCHIO NAGEL

COME SGUAZZANO TRA I DIVIDENDI I SOCI DI GENERALI

Anche i grandi soci di Generali, dopo la cedola a metà dell’anno scorso, si preparano dunque – se tutto andrà come previsto – a un lauto incasso.

 

I DIVIDENDI DI GENERALI PER MEDIOBANCA

Per Mediobanca, che ha una quota del 12,97% del Leone, si parla di quasi 300 milioni, per la precisione 298,6 milioni.

 

PHILIPPE DONNET ALBERTO NAGEL

QIANTO INCASSERANNO DEL VECCHIO E CALTAGIRONE COME DIVIDENDI

Per il costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone, che nelle ultime settimane ha ulteriormente arrotondato la propria quota in Assicurazioni Generali al 5,65%, di quasi 131 milioni; per Del Vecchio di 112 milioni e per i Benetton di 92 milioni; tutti soci che hanno borbottato non poco sui vertici della compagnia e meditano scenari da ribaltone a Trieste.

 

COME ASSICURAZIONI GENERALI HA CHIUSO IL 2020

REPUBBLICA - ARTICOLO SU MEDIOBANCA

Le Generali ha chiuso il 2020 con un utile netto in calo sull’anno precedente a 1,744 miliardi di euro (-34,7%, leggermente sotto le attese di Intesa Sanpaolo per 1,782 miliardi), che ha risentito di voci una tantum e svalutazioni sugli investimenti, principalmente nel primo semestre.

 

I NUMERI SUL DIVIDENDO DI GENERALI

Il gruppo assicurativo di Trieste ha infatti proposto un dividendo per azione a 1,47 euro, in due tranche rispettivamente pari a 1,01 (0,96 euro nel 2020) e 0,46 euro per azione (questa è la parte non pagata lo scorso anno). Ai prezzi attuali, il dividend yield è dell’8,84%.

 

QUANDO SARA’ DISTRIBUITO IL DIVIDENDO

Il dividendo di 1,01 euro verrà distribuito a maggio e rappresenta il payout ordinario sull’utile 2020, mentre la cedola da 0,46 euro sarà pagabile a partire da ottobre e soggetta a verifica del Cda della non presenza di disposizioni o raccomandazioni ostative della vigilanza europea.

 

mediobanca nagel

L’UTILE NETTO DI GENERALI

Escludendo l’onere del Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19 e l’operazione di liability management, l’utile netto normalizzato è di 2,076 miliardi (-12,7%). Intanto oggi il titolo apre bene a Piazza Affari, con un balzo del 2,7% a 17,07 euro per azione.

 

IL RISULTATO DEL GRUPPO

Il risultato operativo del gruppo si è invece confermato il migliore di sempre, raggiungendo i 5,208 miliardi di euro (+0,3% da 5,192 miliardi del 2019).

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