etruria renzi boschi

SILURO PER IL CAZZARO RENZI - E’ STATA INSABBIATA PER MESI LA LETTERA DELLA COMMISSIONE UE CHE DETTA REGOLE RIGIDISSIME PER IL SALVATAGGIO DELLE QUATTRO BANCHE: SE LA “BANCA PONTE” NON VIENE VENDUTA ENTRO IL 30 APRILE DOVRANNO CESSARE OGNI ATTIVITA’ TRANNE IL RECUPERO CREDITI

Carlo Di Foggia e Giorgio Meletti per il “Fatto Quotidiano”

 

MARGRETHE 
VESTAGER
MARGRETHE VESTAGER

Le parole di Margrethe Vestager sono secche, taglienti, a tratti brutali. Ma in Italia è ancora sconosciuta ai più la lettera con cui la commissaria europea alla Concorrenza ha autorizzato lo scorso 22 novembre il salvataggio delle quattro banche in crisi: Banca Marche, Popolare Etruria, Cassa di Ferrara e CariChieti.

 

In primo luogo è scritta, per volontà del governo italiano, in inglese. In secondo luogo, sempre su richiesta italiana, i punti chiave della "decisione" sono segretati. L' omissis più interessante riguarda la data del prossimo 30 aprile, di cui infatti nessuno degli interessati ha mai fatto menzione.

 

ROBERTO NICASTROROBERTO NICASTRO

Scrive in realtà Vestager: "Se la banca ponte non sarà venduta entro il 30 aprile 2016, interromperà immediatamente ogni attività diversa dal recupero dei crediti in essere a quella data, non svilupperà nessuna nuova attività o business, non entrerà in nuovi mercati e non acquisirà nuovi clienti".

 

In pratica per le nuove banche create il 22 novembre e affidate al presidente Roberto Nicastro ciò significherebbe la morte. Il recupero dei crediti deve avvenire comunque entro il 22 novembre 2017, data con la quale scatterà la messa in liquidazione e sarà revocata la licenza bancaria.

 

piercarlo padoan margrethe vestagerpiercarlo padoan margrethe vestager

La discussione tra la Banca d' Italia e il ministero dell' Economia da una parte e la Commissione europea dall' altra, che ha portato alle intese del 22 novembre, dev' essere stata ben più dura di quanto hanno raccontato i protagonisti italiani.

 

La lettera della Vestager - che è stata la Banca d' Italia a depositare al Tar del Lazio per il ricorso della Fondazione Cassa di Jesi, azionista di Banca Marche - esplicita alcuni punti sui quali Bankitalia e governo hanno finora glissato.

protesta dei risparmiatori davanti banca etruria  3protesta dei risparmiatori davanti banca etruria 3

 

Primo: l' intervento del cosiddetto fondo di risoluzione previsto dalle nuove norme di adozione della direttiva Brrd, nota al popolo come nuova regola del bail-in, è comunque catalogato come un aiuto di Stato.

 

La commissione insiste sulla linea tenuta in occasione del salvataggio della banca Tercas grazie all' intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi: contro la linea del governo e delle banche italiane, che consideravano i soldi del Fidt privati in quanto provenienti dalle banche, Bruxelles ha aperto una procedura d' infrazione.

 

protesta dei risparmiatori davanti banca etruria  2protesta dei risparmiatori davanti banca etruria 2

In seguito a quello scontro, l' anno scorso fu stabilita l' impraticabilità di un ulteriore intervento del Fidt e si è passati alla soluzione del 22 novembre, più costosa per il sistema e più penalizzante per azionisti e obbligazionisti. Adesso si scopre leggendo la lettera che comunque l' Italia ha accettato penalizzazioni assai gravose per le banche "salvate".

 

La seconda notizia interessante è che Vestager ufficializza che le sofferenze delle quattro banche salvate sono state violentemente sottovalutate dalla Banca d' Italia, che ha ordinato la loro cessione alla cosiddetta bad bank a un prezzo nettamente inferiore al reale valore economico.

 

protesta dei risparmiatori davanti banca etruria  1protesta dei risparmiatori davanti banca etruria 1

Secondo Vestager, il prezzo medio del 17,6 per cento del valore nominale dei crediti ammalorati consentirà alla bad bank un notevole profitto che sarà riversato sul Fondo di risoluzione, alimentato dai contributi obbligatori delle banche sane e governato dalla Banca d' Italia guidata da Ignazio Visco.

 

È questo prelievo di ricchezza, con il quale il Fondo di risoluzione recupera le risorse versate nelle nuove banche, che consente alla Vestager di autorizzare l' aiuto di Stato.

Il terzo elemento che emerge dalla lettera della Commissione, formalmente indirizzata al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, riguarda proprio i tempi e le scadenze. Bankitalia e Nicastro devono vendere di corsa, e questo peserà sul prezzo.

 

pier luigi   boschipier luigi boschi

Le quattro nuove banche sono assai appetibili perché sono state svuotate dalle sofferenze, e quindi sono pulite (anche se circolano con insistenza voci su brutte sorprese che Nicastro starebbe trovando dentro i conti di Etruria).

 

Hanno però grossi problemi di conto economico: la Vestager ha vietato alle Nuove banche guidate da Nicastro qualsiasi strategia commerciale aggressiva, e comunque la strategia seguita in questi mesi è di tenere a freno gli impieghi (cioè i finanziamenti alle imprese e alle famiglie) per non sbilanciare i ratios patrimoniali, cioè il delicato equilibrio tra capitale proprio, liquidità e capitale messo a rischio prestandolo alla clientela.

 

maria elena boschimaria elena boschi

Il risultato è che in questi mesi i guadagni delle quattro nuove banche sono in flessione ma i costi no. Nicastro, evidentemente autorizzato dalla Banca d' Italia a non dare troppo peso alle scadenze draconiane fissate nella lettera della Vestager, continua a dire che le quattro banche le venderà entro l' estate, cioè entro settembre.

 

E non se la sta certo prendendo comoda. Entro fine marzo punta a mettere a disposizione di tutte le banche e i fondi di private equity interessati tutti i numeri delle prede, in modo da consentire la presentazione di offerte più circostanziate e vincolanti.

fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria  12fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria 12

 

Per colossi francesi come Crédit Agricole è l' occasione di fare un colpaccio: oggi Banca Marche, la maggiore sulla bancarella, viene via intera a un quarto del prezzo offerto nel 2008 dallo stesso Crédit Agricole per il 51 per cento.

 

D' altra parte acquirenti italiani non se ne vedono all' orizzonte. Gli unici con le spalle abbastanza larghe, Intesa e Unicredit, sono stati già di fatto comandati dalla moral suasion di Palazzo Chigi, e quindi anche del governatore Ignazio Visco, per il salvataggio di Popolare Vicenza e Veneto Banca.

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