gazprom

L’UNICO VINCITORE DELLA GUERRA ECONOMICA TRA RUSSIA ED EUROPA? SI CHIAMA GAZPROM. MAI IL COLOSSO ENERGETICO RUSSO AVEVA MAI TOCCATO LIVELLI DI FATTURATO COSÌ ELEVATI NELLA SUA STORIA – L’IMPENNATA DEI PREZZI DEL GAS HA FATTO SCHIZZARE GLI UTILI CHE PASSERANNO DA 2 A QUASI 60 MILIARDI – ANCHE IL 2022 SI ANNUNCIA DA RECORD - ALTRO CHE SANZIONI A INDEBOLIRE PUTIN. ASSISTEREMO ALL’EFFETTO CONTRARIO. E ANCHE ROSNEFT, IL COLOSSO RUSSO DEL GREGGIO, FESTEGGIA…

Fabio Pavesi per Verità e Affari

 

GAZPROM

Nella guerra tattica, sul fronte economico, tra sanzioni occidentali e contromisure russe c’è di fatto un unico vincitore. Soprattutto sul fronte energetico. La grave dipendenza da gas e petrolio dei Paesi occidentali è il Tallone d’Achille in questa battaglia.

 

Gazprom, la poderosa azienda di Stato, lo sa bene e si comporta di conseguenza. Il taglio delle forniture di gas ai Paesi europei, deciso in questi giorni, fa e farà molto male ad aziende e cittadini occidentali e non scalfisce di fatto la potenza finanziaria del colosso energetico in mano a Putin.

Vladimir Putin al Forum di San Pietroburgo 4

 

L’effetto del taglio è stato immediato con una nuova risalita dei prezzi del gas che galoppano ormai da tempo. Certo meno volumi da esportare per Gazprom che però grazie al rialzo continuo delle quotazioni mantiene eccome il suo trend di ricavi e utili.

 

Basti vedere i conti del colosso di Stato che, anche prima della guerra grazie all’impennata dei prezzi, avevano prodotto bilanci record per Gazprom. Nel 2021 infatti l’azienda pubblica ha visto esplodere utili e fatturato da vendite. I ricavi sono saliti l’anno scorso a 136 miliardi di dollari con un progresso del 62% sull’anno precedente. Mai il colosso energetico russo aveva mai toccato livelli di fatturato così elevati nella sua Storia.

 

Un anno da incorniciare grazie al rialzo dei prezzi del gas partito già nell’estate autunno del 2021 anche sul fronte della redditività. L’anno scorso Gazprom ha chiuso i conti con un utile netto eclatante a 27 miliardi di dollari, ben il 20% del totale di ricavi record.

GAZPROM GERMANIA

 

Nel 2020 gli utili furono di meno di 2 miliardi di dollari inficiati dalle chiusure produttive nel mondo causa pandemia. Utili più che decuplicati quindi nell’anno dell’esplosione dei prezzi del gas.

 

Tanto per dare un’idea dell’exploit di Gazprom, un gigante come Bp ha fatturato nel 2021 156 miliardi con un utile di soli 7 miliardi. O Chevron che con ricavi simili a Bp ha fatto utili per 15 miliardi poco più della metà del gigantesco monte profitti di Gazprom. E questi sono i numeri dell’anno pre-guerra in Ucraina. Il gas ha continuato a inanellare record su record nelle quotazioni e questo vuol dire un impatto potente sui conti di Gazprom. Non ci sono ancora dati sull’andamento dei primi mesi del 2022 per il colosso russo, ma tutti induce a pensare che ricavi e utili abbiano continuato a macinare rialzi potenti.

 

DOPO IL 2021 DA RECORD IL 2022 SI APPRESTA A DOPPIARE IL RISULTATO

putin miller

Ci sono stime di consenso raccolte da S&P Global market intelligence che vedono Gazprom aver chiuso i primi 3 mesi del 2022 con ricavi per 57 miliardi di dollari e utili per 15 miliardi. In soli tre mesi con le quotazioni impazzite del gas, il colosso di Stato russo avrebbe fatto ricavi per quasi la metà di tutto il 2021 e con utili per il 40% dell’intero monte profitti dell’anno prima. Le stime proiettate sull’intero anno danno ricavi complessivi per 162 miliardi di dollari con utili netti per 56 miliardi il doppio dell’utile record dell’anno scorso.

 

Certo sono stime e occorrerà vedere nel bilanciamento tra taglio delle forniture e aumento unitario del prezzo del gas, quanto il mix impatterà sui conti. Ma quel che è certo è che la potenza economica-finanziaria del gigante di Stato dell’energia non potrà che aumentare. Altro che sanzioni a indebolire Putin. Assisteremo all’effetto contrario. Paesi europei verso il razionamento, aumenti ancora più considerevoli delle bollette. Mentre Gazprom, il forziere della Federazione russa non potrà che rinvigorirsi.

 

ANCH ROSNEFT FESTEGGIA

gazprom uk

Discorso analogo per il colosso del greggio Rosneft. Anche qui il balzo continuo del prezzo dell’oro nero ha dato una mano vigorosa ai conti dell’altro gigante pubblico russo dell’energia. Rosneft solo l’anno scorso ha visto ricavi salire a 149 miliardi di dollari contro i soli 88 miliardi del 2020 con un utile netto cresciuto di ben 7 volte a quota 15 miliardi di dollari. Anche per Rosneft l’onda lunga della continua ascesa del greggio impatterà con forza sui conti anche di quest’anno.

 

Le stima di consenso vedono l’utile netto di Rosneft salire quest’anno a ben 23 miliardi di dollari. La battaglia energetica tra Occidente e Putin rischia di avere un solo vincitore. I colossi dell’energia russa e con essi le finanze di Mosca che le sanzioni avrebbero dovuto indebolire. Un boomerang economico per l’Europa.

gasdotti in europa gazprom

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…