A LEZIONE DAI FURBONI DEL FISCO - UN CARTEGGIO RISERVATO TRA UNO STUDIO FISCALE E UN CLIENTE MESSO IN RETE DA INDYMEDIA SVELA COME FRODARE L´ERARIO - L’EVASORE INTESTA A TERZI COMPRAVENDITE IMMOBILIARI, RITIRA SOLDI IN CONTANTI DAL CONTO IN SVIZZERA, PAGA IN NERO, FA FATTURE FALSE E CHI PIÙ NE HA PIÙ NE METTA - LE RISPOSTE “PREOCCUPATE” E AL LIMITE DELLA LEGGE DEL SUO COMMERCIALISTA…

Walter Galbiati per "la Repubblica"

Il perfetto evasore e il suo consulente fiscale. O meglio, colui che gli suggerisce come restare protetto dallo sguardo sempre più penetrante dell´Erario. Il perfetto evasore - lo chiameremo Mister X non solo perché i documenti sono anonimi, ma soprattutto perché è un Mister X per il Fisco italiano, che non ne conosce l´identità né tantomeno redditi e patrimonio - è molto spaventato dal nuovo governo, dalla severità della sua politica economica e dalla volontà di intensificare la lotta all´evasione fiscale. Si rivolge al tributarista di fiducia, gli squaderna le sue proprietà e le sue paure, gli chiede cosa fare, e come, per mantenere inviolato il suo anonimato fiscale e il suo ingente patrimonio.

Il fiscalista risponde, rassicura, calcola i rischi, elargisce consigli, che a prima vista non sembrano particolarmente in linea con il principio del rispetto delle leggi dello Stato. Il contenuto del carteggio - ovviamente riservato e probabilmente frutto di una "fuga di carte" dallo studio legale e tributario (di Genova) in questione - è stato messo online da Indymedia, sito di riferimento della galassia antagonista. Nei documenti non ci sono nomi né importi, volutamente oscurati.

LA RADIOGRAFIA - Mister X ha un approccio schematico: il punto di partenza è l´adesione al primo scudo fiscale, grazie al quale, in più tranche, ha rimpatriato una parte dei suoi averi, frutto della liquidazione delle sue holding, le scatole societarie con cui controllava i suoi asset in Lussemburgo. Oltre a ciò, informa il consulente di aver effettuato da poco alcune compravendite immobiliari, intestate però ad altri. La villa che ha recentemente ristrutturato è stata pagata in parte in nero, una montagna di denaro che ha recuperato andandola a prelevare direttamente in banca. Abitualmente il perfetto evasore dice di guidare una autovettura di grossa cilindrata, intestata a una società di leasing.

Attualmente è socio accomandatario di una società di consulenza editoriale (di diritto italiano), cui una società probabilmente estera «ha (surrettiziamente) erogato - si legge nella memoria consegnata allo studio tributarista - e (soltanto formalmente) fatturato alla società l´elaborazione di sondaggi» per svariati importi. I corrispettivi sono stati ovviamente accreditati su un conto corrente in Svizzera, dove periodicamente si reca per riportare i soldi in Italia.

LE DOMANDE - Mister X non è tranquillo, e rivolge al suo consulente di fiducia quattro domande. La prima è la madre di tutte le paure: «È possibile - scrive - un accertamento redditometrico e se sì come potrò difendermi? Basta lo scudo fiscale?».

La seconda riguarda il prelievo in contanti per pagare i lavori nella villa: «Il semplice ritiro di contanti può innescare controlli fiscali, penali e amministrativi?».

La terza sembra la richiesta di una consulenza per frodare nuovamente il Fisco, perché mister X prima chiede quali siano le conseguenze per aver abbattuto gli utili della propria impresa con fatture false e poi chiede se questo aspetto (l´abbattimento degli utili) è migliorabile. Poi, il domandone finale: «Quali misure adottare per difendere il patrimonio da possibili aggressioni del Fisco».

I CONSIGLI - Il tributarista risponde a ogni quesito con toni variabili tra il rassicurante e il preoccupato. «La verifica di tipo redditometrico è possibile... tuttavia «statisticamente le possibilità di un controllo non sono molte». «Le statistiche ufficiali - spiega il tributarista - registrano un calo generale dei controlli fiscali, il cui numero nel 2008 è stato il più basso degli ultimi 8 anni».

Tuttavia l´accertamento potrà essere facilmente neutralizzato se l´importo dei capitali scudati è superiore alle fatture (false) emesse per abbattere gli utili della società e ai contanti usati per ristrutturare la villa.

Il suggerimento del tributarista però è di recuperare la documentazione dalla banca svizzera (il Credit Suisse), per precostituire una pezza di appoggio ai prelevamenti. In ogni caso - rassicura l´esperto - i prelievi in contanti non comportano alcun reato o segnalazione di operazione sospetta ai fini del riciclaggio. Mister X potrebbe comunque rivolgere una domanda indiscreta al direttore della propria banca, del tipo: «Hai per caso fatto qualche segnalazione?». Così dormirebbe sonni più sereni. Se poi le cose precipitassero, l´ultimo rimedio sarebbe quello di chiedere la fattura a chi ha fatto i lavori.

Sulle false fatture emesse dalla società (la terza domanda), il tributarista esclude che il fisco possa accertare la verità. Se così fosse, si ipotizzerebbe il reato di frode fiscale, e sarebbero guai, perché potrebbe chiedere alla banca di alzare il velo sul segreto bancario.

Serve quindi una miglioria al marchingegno fraudolento: il consiglio è non comparire mai nella società come socio e non rischiare più nel trasporto di denaro contante dalla Svizzera all´Italia.

Infine il domandone: come difendersi da possibili aggressioni dal Fisco.

Due i punti fermi: «Limitare la responsabilità (attualmente illimitata) per eventuali accertamenti fiscali nei confronti della società, mediante ad esempio la trasformazione della società italiana in Srl»; e «vagliare la possibile costituzione di un fondo patrimoniale tenuto presente il suo status di soggetto divorziato con prole o di un trust».

L´ultimo consiglio del tributarista è da sottile psicologo. «In caso di invito presso gli uffici dell´Agenzia sarebbe opportuno stare calmi e vincere la tentazione di volerne uscire subito appellandosi alla circostanza di aver effettuato lo scudo». Meglio riflettere, e scegliere con calma la strategia migliore.

 

finanza BANCA CENTRALE SVIZZERA Sede della Banca Centrale Svizzerabanca arner a luganoEvasione FiscaleEvasione FiscaleEvasione FiscaleEvasione Fiscale

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...