SERVI D’EUROPA - DRAGHI SI ALLEA COI TEDESCHI: “GLI STATI DEVONO CEDERE UNA PARTE DELLA LORO SOVRANITÀ” - “SOSTEGNO ESPLICITO” ALLA PROPOSTA DEL MINISTRO DELLE FINANZE SCHÄUBLE DI UN “SUPER-COMMISSARIO” CON FORTI POTERI DI CONTROLLO SUI BILANCI DELL'EUROZONA - FITCH ELOGIA L’ITALIA: “FINANZE SOTTO CONTROLLO GRAZIE A RIFORME ASSOLUTAMENTE IMPRESSIONANTI…”

Paolo Lepri per il "Corriere della Sera"

Mario Draghi dice sì alla Germania, quattro giorni dopo la visita al Bundestag in cui aveva sostanzialmente convinto i deputati tedeschi sulla giustezza del piano di acquisto dei titoli di stato. In una intervista a Der Spiegel, il presidente della Bce ha detto di «sostenere esplicitamente» la proposta del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble (rilanciata da Angela Merkel e accolta con scetticismo al vertice europeo del 18 ottobre) di un «super-commissario» che abbia forti poteri di controllo sui bilanci dell'eurozona. «Sarebbe intelligente - ha affermato - se i governi la esaminassero attentamente. Io sono certo che se vogliamo ristabilire la fiducia nell'eurozona, gli Stati devono cedere una parte della loro sovranità a livello europeo».

Draghi ha poi nuovamente difeso il programma «anti-spread», e la sua condizionalità, avvertendo che «illimitato non vuol dire incontrollato» perché «se un Paese non rispetta gli accordi il programma non verrà riattivato». Un intervento forte, destinato a imprimere una svolta nel cammino verso il vertice europeo del 18 dicembre, in cui i leader dei Ventisette sono chiamati a discutere anche gli scenari di un possibile rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio.

La proposta tedesca, di cui non si parla nel rapporto che i quattro «saggi» (i presidenti di Consiglio europeo, Commissione, ed eurogruppo, oltre allo stesso Draghi) presenteranno a Bruxelles, prevede di rafforzare le prerogative del commissario agli affari monetari, dotandolo di potere di «ingerenza» (come ha detto la Cancelliera in Parlamento) sui programmi degli altri Paesi e sulle riforme necessarie per conseguire politiche virtuose. A fianco di questo, Schäuble vuole attribuire un maggiore ruolo in materia di bilanci al parlamento europeo in collegamento con i parlamenti nazionali. Tutte riforme per cui sarà però necessario cambiare i trattati europei.

Tornando sul piano annunciato in settembre a Francoforte, Draghi ha ribadito che verranno acquistati bond solo di quei Paesi che accettano «rigide condizioni» e «verificheremo esattamente se le condizioni sono state rispettate». Per quanto riguarda la posizione critica della Bundesbank, il presidente della Bce ha detto di preferire che le discussioni avvengano in modo più riservato, aggiungendo comunque di avere con il numero della Banca centrale tedesca, Jens Weidmann, «lo stesso obiettivo» e che le differenze sui metodi giusti per conseguirlo «non sono incolmabili».

L'iniziativa della Bce, ha osservato, non rischia assolutamente di fare salire i prezzi(«temo l'inflazione anche perché negli anni settanta la mia famiglia perse per questa ragione una gran parte dei suoi risparmi», ha confessato) e porterà benefici ai contribuenti tedeschi. «Non c'è migliore protezione contro la crisi dell'euro - ha rilevato - che le riforme strutturali nei Paesi del Sud Europa».

Osservazioni significative, queste, nel giorno in cui dall'agenzia di rating Fitch è venuto, attraverso Bloomberg Tv, un giudizio lusinghiero sull'Italia, che si è «staccata» dalla Spagna riuscendo a mettere le finanze sotto controllo e a compiere riforme «assolutamente impressionanti». Proprio oggi Mariano Rajoy e Mario Monti si incontrano a Madrid per un vertice che è stato preceduto da parole di fiducia del primo ministro spagnolo sulla possibilità di superare i momenti più difficili.

«La strada che stiamo seguendo è quella giusta - ha detto - e noi continuiamo a percorrerla». In una situazione complessiva che presenta, sempre secondo Fitch, risvolti «incoraggianti», rimane da sciogliere il nodo della crisi greca, oggetto della riunione dell'eurogruppo in programma mercoledi 31 ottobre.

«I negoziati continuano», si è limitato ad annunciare un portavoce della Commissione commentando la notizia pubblicata da Der Spiegel secondo cui da parte tedesca sarebbe arrivato un no ad una proposta della troika (Ue, Fmi, Bce) di un taglio del debito greco. Schäuble propone invece che Atene riacquisti una parte dei propri bond già emessi. Saranno altri giorni decisivi.

 

 

Wolfgang SchaubleMARIO DRAGHIMARIO MONTI E WOLFGANG SCHAEUBLEfitch ratingsMARIANO RAJOY E ANGELA MERKELbarroso

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…