marina pier silvio berlusconi ennio doris massimo

MEDIOLANUM, COSTRUITA INTORNO AI BERLUSCONI – FININVEST OTTIENE DALLA BCE IL VIA LIBERA AL RIACQUISTO DEI PIENI DIRITTI DI VOTO SUL PACCHETTO DEL 30% DI MEDIOLANUM, BLOCCATO DAL 2014, DOPO LA CONDANNA DI SILVIO BERLUSCONI PER FRODE FISCALE – NEGLI ULTIMI 11 ANNI, LA HOLDING DI CASA ARCORE HA VOTATO SOLO PER IL 9,99% DEL CAPITALE (SENZA DANNI COLLATERALI, VISTI I RAPPORTI STORICI CON LA FAMIGLIA DORIS): ORA SARÀ “SCONGELATO” ANCHE IL RESTANTE 20

Estratto dell’articolo di Marigia Mangano per “il Sole 24 Ore”

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Via libera della Bce al riacquisto dei pieni diritti di voto di Fininvest sul pacchetto del 30% in Mediolanum. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, la Banca Centrale Europea avrebbe dato il proprio nulla osta formale all’acquisizione delle partecipazioni qualificate in Banca Mediolanum da parte di Marina e Pier Silvio Berlusconi, in seguito alla successione ereditaria di Silvio Berlusconi.

 

La decisione della Bce sarebbe arrivata senza opposizioni, dopo le verifiche condotte in coordinamento con la Banca d’Italia e il Banco de España. L’Autorità di Francoforte avrebbe quindi riconosciuto la piena conformità dell’assetto di controllo e di governance del gruppo Fininvest ai requisiti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di vigilanza bancaria e solidità patrimoniale.

 

banca mediolanum

[…] La notifica della Bce mette dunque in moto in automatico il processo di “scongelamento” di quella quota del 20% di Fininvest sterilizzata dal 2014 a causa della perdita dei requisiti di onorabilità da parte del fondatore Silvio Berlusconi (la holding ha finora votato per il 9,99% del capitale a fronte della quota del 30%).

 

Un provvedimento che, tuttavia, non ha mai rappresentato un ostacolo nel dialogo tra i grandi azionisti di Mediolanum, complice anche la necessità di informazioni su un investimento, quello di Fininvest in Mediolanum, che ha un peso rilevante in termini di redditività sul portafoglio della holding controllata da Marina e Piersilvio Berlusconi.

 

massimo antonio doris con la sorella annalisa doris foto di bacco (3)

Il legame tra le due dinastie, peraltro, risponde a un rapporto storico e in passato sigillato in un patto parasociale. Nel 2019, l’accordo di sindacato tra Fininvest e la famiglia Doris blindava il 51% del capitale di Banca Mediolanum e non fu rinnovato a causa dei provvedimenti di Bankitalia e della Bce.

 

Proprio la disdetta del patto portò anche all’uscita di rappresentanti di Fininvest dal board della banca della famiglia Doris. Due misure che sembrano destinate a questo punto a essere ripristinate o quantomeno ridiscusse.

 

Secondo quanto si apprende, la famiglia Berlusconi sarebbe orientata a designare consiglieri, tra cui molto probabilmente anche uno o più rappresentanti della famiglia, nel board di Mediolanum. Il passaggio però avverrà tecnicamente solo alla scadenza naturale dell’attuale consiglio di amministrazione della banca, dunque con l’approvazione del bilancio del 2026. Fino ad allora, sarà mantenuto lo status quo a prescindere dal cambio dell’assetto azionario del gruppo.

 

ennio doris berlusconi 4

Nel mentre sarà evidentemente sondata dalle due famiglie la possibilità di ripristinare il vecchio accordo parasociale. Al momento, si sottolinea negli ambienti finanziari, il tema del patto non sarebbe stato affrontato, anche perché il legame tra i due azionisti di riferimento di Mediolanum è solido e allineato.

 

[…] La vicenda era iniziata nel 2014, quando la Banca d’Italia aveva sospeso i diritti di voto di Fininvest, ritenendo Silvio Berlusconi privo dei requisiti di onorabilità dopo la condanna per frode fiscale. Nel 2016 la Bce aveva confermato il divieto, congelando la quota Fininvest al 9,9%. La Corte di Giustizia ha accolto successivamente il ricorso di Fininvest, stabilendo che non si trattava di una nuova acquisizione ma della semplice conservazione di una partecipazione preesistente […]. Poiché tali regole non possono essere applicate retroattivamente, la Bce non poteva opporsi alla partecipazione. […] La sentenza riconosce così la piena legittimità della quota Fininvest (circa il 30%) e pone fine a una controversia durata oltre dieci anni.

ennio doris berlusconiMARINA E PIER SILVIO BERLUSCONIennio doris di banca mediolanum 5ennio doris di banca mediolanum 1NUOVO ASSETTO DI FININVESTberlusconi ennio doris

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