MILANO PIATTA, SPREAD STABILE A 362 - FINMECCANICA IN RIALZO. PER I CONTI? NO, PERCHé VENDERà I PEZZI - BENE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI USA - GEITHNER LASCERÀ A INIZIO GENNAIO, PRIMA GESTIRÀ IL “FISCAL CLIFF” - LA FED RINVIA BASILEA III - BONANNI: LA CGIL RACCONTA BUFALE SUI SALARI - DA QUI AL 2060 L’ITALIA SARÀ LA LUMACA D’EUROPA. INSIEME ALLA GERMANIA! - PARMALAT: ALTRE ACQUISIZIONI IN FUTURO - L’AVVOCATO DI MATTEO MARZOTTO: IL FONDO È IN IRLANDA, NON ALLE CAYMAN…

1 - BORSA: EUROPA LIMITA I DANNI GRAZIE A FIDUCIA USA, MILANO SULLA PARITA'
Radiocor - I dati americani migliori delle attese hanno sostenuto i listini europei nell'ultima parte della seduta. Le Borse hanno cosi' recuperato gran parte delle perdite accusate a meta' giornata, chiudendo contrastate. Piazza Affari ha terminato la giornata poco mossa, con il Ftse Mib a -0,09%. Le quotazioni hanno beneficiato in particolare dell'aumento della fiducia dei consumatori statunitensi, salita ai massimi dal luglio 2007, che ha fatto momentaneamente dimenticare le tensioni sul fiscal cliff Usa e sulla crisi del debito europeo.

Tra i titoli principali di Piazza Affari, Finmenccanica ha guidato i rialzi dopo la conferma del piano di dismissioni, mentre Telecom ha beneficiato della trimestrale in linea con le attese e del mantenimento degli obiettivi 2012. Deboli invece Mediolanum e Autogrill. Sul mercato dei cambi, l'euro ha chiuso in calo a 1,2711 dollari (1,2748 ieri) e 100,97 yen (101,27), mentre il dollaro/yen si e' attestato a 79,43 (79,48). In lieve rialzo il prezzo del petrolio: il future dicembre sul wti segna +0,27% a 85,32 dollari al barile.

2 - SPREAD BTP CHIUDE A 362 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude la settimana a 362 punti base col tasso sul decennale al 4,97%. Il differenziale della Spagna si attesta a 447 punti base col rendimento dei Bonos al 5,82%.

3 - BANCHE: FED, NIENTE REGOLE BASILEA III DA GENNAIO PER USA
Radiocor - Gli Stati Uniti rinunciano ad applicare dal primo gennaio le nuove normative su Basilea III che prevedono requisiti patrimoniali piu' stringenti per le banche. Lo ha annunciato la Federal reserve in una nota. Il rinvio e' giustificato dal fatto che 'non c'e' tempo sufficiente per capire le regole e fare i necessari cambiamenti nei sistemi', spiega la nota.

4 - CNBC, GEITHNER POTREBBE LASCIARE INIZIO GENNAIO
(ANSA) - Il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, dovrebbe restare nell'amministrazione Obama durante tutte le trattative per il fiscal cliff, ovvero i tagli automatici alla spesa e l'aumento delle tasse che scatteranno fra la fine dell'anno e l'inizio del 2013. Lo afferma la Cnbc citando alcune fonti, secondo le quali Geithner potrebbe lasciare all'inizio di gennaio se il suo eventuale successore sarà confermato. Geithner, insieme al presidente della Fed Ben Bernanke, è stato l'uomo anti-crisi di Obama.

5 - PRODUTTIVITA':BONANNI,SU SALARI CGIL RACCONTA BUFALE
(ANSA) - Sulla questione della riduzione dei salari "la Cgil racconta bufale, è una cortina fumogena per coprire altre motivazioni". Così il segretario generale Cisl Raffaele Bonanni, a margine del Forum dei Giovani Confcommercio, risponde ai giornalisti che chiedono se l'intesa raggiunta dalle imprese sulla produttività penalizzi le aziende.

6 - PIL: OCSE, ITALIA LUMACA ANCHE AL 2060, MA GERMANIA PIU' LENTA
Radiocor - Il Pil italiano dovrebbe crescere dell'1,4% l'anno in media nei prossimi 50 anni, segnando uno dei ritmi piu' lenti tra i Paesi industrializzati, ma faranno peggio sia la Germania sia il Giappone (+1,1% e +1,3% rispettivamente). Sono le proiezioni di uno studio Ocse sulla crescita globale sul lungo termine che vede nell'invecchiamento della popolazione la causa principale dell'andamento. Con questo trend il peso del Pil italiano sul totale mondiale scendera' dal 2,8% segnato nel 2008 all'1,8% nel 2020 e all'1,4% nel 2060.

In base al rapporto che ha come riferimento di partenza le parita' di potere di acquisto del 2005, allo stessa (scarsa) velocita' della Penisola avanzeranno Portogallo e Grecia e anche l'Austria. Nel dettaglio per la Penisola le proiezioni sono di una crescita dell'1,3% l'anno tra il 2011 e il 2030 seguita da 1,5% nei 20 anni successivi mentre la media Ocse al 2060 e' del 2%. La crescita media del Pil pro capite sara' ancora inferiore situandosi all'1,35 nel 201 1-2060, con un 0,9% tra il 2011 e il 2030 e un successivo 1,5%.

Come spiega l'Ocse, i trend di crescita sono guidati dall'invecchiamento della popolazione che esercitera' una pressione al ribasso sull'input di lavoro e sulla produttivita'. E l'Italia quanto a invecchiamento e' al top nell'Ocse, terza dopo - appunto - Giappone e Germania. Nel 2030 gli ultra 65enni nella Penisola saranno il 40% della popolazione e nel 2060 non saranno distanti dal 60%, il doppio rispetto ad oggi. In Giappone gli over 65 sfioreranno il 70% tra cinquant'anni e in Germania saranno il 60%.

7 - TELECOM: BERNABE', ATTUALE DIVIDENDO BASE PER IL 2013 E 2014
Radiocor - 'La riduzione del debito procede in linea al nostro piano, confermiamo i target di debito anche per il 2013 e 2014 e manteniamo il dividendo a ttuale come base per la remunerazione degli azionisti per lo stesso periodo'. Cosi' ha dichiarato il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabe', durante la conference call per la presentazione dei conti. 'I proventi netti derivanti dalla vendita di Matrix e TiMedia Media saranno positivi e ci permetteranno di colmare i gap per raggiungere il target di debito netto di 27,5 miliardi' previsto per fine anno, come definito dal piano industriale 2012-2014, ha detto Bernabe'.

8 - TELECOM: ASATI, GRUPPO SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE CONTRO TRONCHETTI
Radiocor - Il cda di Telecom Italia ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale nei confronti dell'ex presidente Marco Tronchetti Provera, indagato per ricettazione nella vicenda relativa ai dossier illegali (caso spionaggio Kroll). E' quanto spiega Asati, l'Associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia. Quest'ultima non ha pero' diffuso comunicazioni ufficiali al riguardo. Nel caso in cui Tronchetti venga rinviato a giudizio, la societa' dovra' infatti costituirsi parte civile nell'udienza preliminare. Asati chiede al consiglio, 'dopo la lettura delle motivazioni della Corte di Appello di Milano in data 6 novembre 2012', di prendere 'immediatamente una decisione di procedere all'azione di responsabilita' contro Marco Tronchetti Provera per la vicenda dei dossier illegali'.

9 - PARMALAT: GUERIN, ABBIAMO TARGET PER ALTRE ACQUISIZIONI
Radiocor - 'Abbiamo target esterni che saranno selezionati in maniera attenta'. Lo ha sottolineato l'a.d. di Parmalat, Yvon Guerin, rispondendo alle domande n ella prima conference call con gli analisti da quando la societa' e' entrata nell'orbita del gruppo francese Lactalis della famiglia Besnier. In attesa di individuare future acquisizioni o investimenti interni, nei prossimi mesi 'potremmo utilizzare la liquidita' internamente'.

10 - PARMALAT: UTILE 9 MESI SCENDE A 140 MLN, RICAVI +13,2%
(ANSA) - Parmalat ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con un utile consolidato di 140,5 milioni (da 152 milioni). Il risultato netto della capogruppo è invece crescita da 64,5 a 68,1 milioni. I ricavi consolidati sono saliti del 13,2% a 3,69 miliardi, il margine operativo lordo del 14,6% a 279,2 milioni mentre per fine anno le stime di Collecchio lo indicano tra 430 e 440 milioni. Dimezzate le disponibilità finanziarie nette, anche a causa dell'acquisto di Lactalis America, dagli 1,57 miliardi di fine giugno ai 745,7 milioni dello scorso 30 settembre.

Quanto a Lag (Lactalis American Gorup), per l'acquisizione della quale Parmalat ha versato alla controllante Lactalis un importo di 732,2 milioni di euro lo scorso luglio, il margine operativo lordo è cresciuto del 9,2% rispetto ai primi 9 mesi 2011, ma è stato inferiore del 7,7% rispetto al budget. Una circostanza che ha fatto prendere atto al Cda che "qualora il suddetto scostamento dei risultati rispetto al budget si estendesse all'intero esercizio 2012, il meccanismo correttivo previsto nel contratto d'acquisto risulterebbe efficace, consentendo, attraverso l'applicazione del multiplo dell'Ebitda, il pieno conguaglio del prezzo a favore di Parmalat".

In base agli accordi, infatti, il prezzo pagato da Collecchio potrebbe subire una rettifica al rialzo o al ribasso a seconda dell'andamento del margine operativo lordo rispetto alle previsioni. L'eventuale rettifica a favore di Parmalat sarà pagata da SocGen, che ha ricevuto da Lactalis un mandato irrevocabile di pagamento per un importo massimo di 144 milioni di dollari Usa, pari a 115,2 milioni di euro.

11 - DEBITO: E' CACCIA ALL'HIGH YIELD, EMISSIONI 2012 GIA' OLTRE OGNI RECORD
Radiocor - Il mercato dei junk bond appare ormai inarrestabile. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Thomson Reuters, dall'inizio dell'anno ad oggi a livello globale sono stati emessi titoli di debito 'high yield' per 341,6 miliardi di dollari, sbriciolando gia' ora il record per un intero anno che risaliva al 2010 con collocamenti per 322,9 miliardi. Le aziende europee hanno contributo a questo totale nella misura di 61,4 miliardi di dollari, il che rappresenta un record anche per il vecchio continente. A livello di settori, aumenta l'incidenza complessiva di energetici, finanziari e fornitori di materiali per le costruzioni che quest'anno hanno contribuito al 48% delle emissioni high-yield contro il 44% di un anno fa.

Ma i numeri diffusi oggi offrono anche un'ulteriore riprova della crisi di Spagna e Italia. A fronte di un +25% di numero di emissioni a livello mondiale, di un +37% per gli Stati Uniti, di un +34% per la Germania e di un comunque deludente -6% per la Gran Bretagna, la Spag na infatti risulta in ribasso su base annua dell'80% con due sole emissioni mentre l'Italia accusa una flessione del 58% a quota 5 mentre il saldo e' migliore, ma non di molto, per le emissioni 'investment grade', calate del 29% a quota 58,4 miliardi (69 le operazioni).

Le aste degli ultimi giorni, con l'emissione di bond high yield da parte di Guala Closures (gia' tutavia inclusa nel computo) e Rottapharm, due aziende private, lasciano sperare che il trend si possa ora invertire grazie anche alla legge Passera sui minibond, che offre incentivi fiscali alle pmi che decidono di emettere commercial papers senza utilizzare come emittenti veicoli esteri.

In questa direzione spingono peraltro anche le condizioni del mercato del credito, dove l'accesso ai finanziamenti, sebbene non in calo in valori assoluti secondo i dati ufficiali, risente comunque sicuramente di un allungamento dei tempi e di un processo piu' macchinoso e difficile. Il balzo delle emissioni rappresenta infine una manna per le banche specializza te nel settore. La regina del settore e' Jp Morgan che ha partecipato a emissioni per 379,69 miliardi seguita da Deutsche Bank (322 miliardi), Barclays (307), Citi (280) e Bank of America (247).

12 - FISCO:UCKMAR, FONDO MARZOTTO HA SEDE IN IRLANDA NON CAYMAN
(ANSA) - Il fondo di investimento usato, secondo la procura di Milano, per una fuga di capitali alle Cayman, ha in realtà sede in Irlanda. Lo sottolinea Victor Uckmar che assiste Matteo Marzotto dopo il sequestro di beni per una presunta evasione fiscale legata alla vendita di Valentino da parte del gruppo di Valdagno.

Dal luglio 2007 il fondo in questione è all'Euronext di Amsterdam, opera in conformità alle disposizioni Ue in materia di trasparenza e comunicazione finanziaria ed è soggetto al controllo dell'autorità olandese di Borsa, sottolinea Uckmar in una nota in cui segnala inoltre che la gestione degli investimenti del fondo è demandata a Leo Fund Managers Ltd, società con sede a Londra, soggetta al controllo dell' autorità regolamentare finanziaria inglese (Financial Services Authority), omologa di Banca d'Italia. Nel fondo infine hanno investito, fra gli altri, primari investitori istituzionali italiani.

 

SEDE FINMECCANICA BERNANKE jpegTIMOTHY GEITHNERANGELETTI BONANNI CAMUSSO gurria Franco BernabèVITTORIO MALACALZA E MARCO TRONCHETTI PROVERA IN TRIBUNA ALLO STADIO MEAZZA Yvon GuerinFRANCO TATO E GUGLIELMO EPIFANI ParmalatMATTEO MARZOTTO

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