MPS-ANTONVENETA, BALLA UN ALTRO MILIARDO - MISTERO FITTO SU “INTERBANCA”, LA MERCHANT BANK COMPRATA E PAGATA IN CONTANTI DA MPS - 894 MILIONI VERSATI A SANTANDER PER INTERBANCA, CEDUTA DA ANTONVENETA A STERREBEECK (CONTROLLATA DA ABN AMRO) DIECI GIORNI PRIMA DEL CLOSING - SORPRESA! NEI BILANCI DI STARREBEECK NON C’E’ TRACCIA DI QUESTO DEBITO, MENTRE IL RELATIVO CREDITO COMPARE NEI BILANCI ANTONVENETA…

Antonella Olivieri per il "Sole 24 Ore"

La strana partita di giro di Interbanca/2: anche l'altro versante, quello degli acquirenti, non chiarisce nulla. Non chiarisce perchè Mps, nella tarda primavera del 2008, abbia pagato (e in contanti) al gruppo Santander non solo i 9 miliardi pattuiti per Antonveneta, ma anche gli 894 milioni di corrispettivo per la merchant bank della banca padovana che non voleva rilevare e che infatti non è mai stata neppure per un solo giorno di sua proprietà.

Dieci giorni prima del closing dell'operazione - l'acquisizione di Antonveneta da parte di Mps firmata il 30 maggio 2008 - Interbanca veniva infatti ceduta da Antonveneta alla Sterrebeeck, società interamente controllata da Abn (si veda «Il Sole-24Ore» del 31 gennaio scorso).

Il 20 maggio 2008, quando è avvenuto il passaggio, Antonveneta era ancora in pancia ad Abn, il colosso olandese dai piedi d'argilla che nell'ottobre del 2007 era stato rilevato dal consorzio formato da Royal Bank of Scotland, Fortis e Santander che successivamente se ne ripartiranno le spoglie. In particolare nell'aprile 2008 le attività e le passività di Abn erano state allocate, sotto il profilo economico, individualmente ai tre partecipanti al consorzio.

Santander concluderà poi l'acquisizione del Banco Real brasiliano e delle altri asset del gruppo opzionati nel luglio del 2008. Sterrebeeck è finita oggi sotto il cappello di Ge Capital, la finanziaria americana del gruppo General Electric che rilevò Interbanca dallo stesso veicolo olandese con un'operazione di scambio di asset per il valore di circa 1 miliardo, contratto firmato il 2 giugno 2008.

Ma torniamo a Mps che, per una clausola del contratto firmato col Santander, accettava di versare ad Abn-Amro - quale soggetto venditore di Antonveneta nominato dal Santander - una «maggiorazione relativa al corrispettivo per la cessione di Interbanca da Mps a Sterrebeck Bv, controllata olandese del gruppo Abn Amro (894 milioni)», come precisa il prospetto informativo dell'epoca sull'operazione. A fronte di ciò Antonveneta iscriveva nei suoi conti un credito di analogo importo nei confronti di Sterrebeeck-Abn.

Ci si aspetterebbe perciò di trovare una posta corrispondente a debito nei conti dell'acquirente. Invece nulla. Anzi, il bilancio 2008 della Sterrebeeck (che «Il Sole-24Ore» ha recuperato), depositato alla Camera di commercio di Delft il 3 luglio 2009, è composto di sole tre paginette di rendicontazione sommaria, tutte cifre e nessuna spiegazione delle operazioni condotte nel corso dell'anno.

Dal bilancio Sterrebeeck, approvato dall'assemblea degli azionisti il 24 giugno 2009, si ricava solo l'informazione che Interbanca (detenuta al 99,99%) è iscritta tra le partecipazioni per un valore di 1.174 milioni, subito rettificato con un aggiustamento di valore negativo per 173,974 milioni: il saldo di circa 1 miliardo è superiore al corrispettivo di 894 milioni riconosciuto ad Antonveneta, ma compatibile con lo scambio di asset concordato con l'acquirente finale Ge Capital. E si ricava inoltre che a fine esercizio la totalità delle azioni faceva capo a Santander.

Sterrebeeck non era una newco, bensì una società fondata nel 1919 che tuttavia nel 2007 era quasi una scatola vuota senza partecipazioni e con una dotazione di cassa limitata a 883mila euro. Nel 2008 la "scatola" viene riempita con Interbanca, la società di asset management brasiliana di Abn, valutata 27,93 milioni, e il 56,83% della succursale brasiliana del Santander, piatto forte da 5,12 miliardi.

Allo stesso tempo comparivano anche due tranche di prestiti, concessi dall'azionista Santander, per un controvalore complessivo di 835 milioni con la stessa scadenza al 23 gennaio 2009.

Nulla comunque che aiuti a capire come era stata regolata l'operazione Antonveneta. Allora si capirà meglio scorrendo il bilancio di Abn? Non molto di più, perchè in 292 pagine di bilancio consolidato 2008, l'ultimo prima dello smembramento della più grande banca olandese, la questione Antonveneta è citata solo un paio di volte.

Di Interbanca si dice solo che la merchant bank, insieme al Banco Real di Abn e altre attività è stata trasferita al Santander per un valore complessivo di 15.431 milioni nel luglio del 2008 con un capital gain per Abn di 10.647 milioni, e senza altri dettagli.
Della vendita di Antonveneta a Mps si ricorda invece che è stata la principale dismissione di Abn al di fuori della risistemazione tra i partecipanti al consorzio Rbs-Fortis-Santander che avevano conquistato l'impero di Rijkman Groenik.

E infine - ed è questo che proprio non torna - si informa a pagina 129 che il prezzo della vendita di Antonveneta a Mps era stato di 9.894 milioni, esattamente i 9 miliardi pattuiti per Antonveneta più gli 894 milioni per Interbanca che il Monte non ha mai comprato. Capital gain dichiarato: 2.357 milioni. Se ne desumerebbe che Antonveneta era in carico ad Abn per 7.537 milioni, esattamente la valorizzazione attribuita alla banca padovana col rilancio dell'Opa del 2005.

 

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