andrea orcel giorgia meloni giancarlo giorgetti carlo messina generali

ORCEL SI PORTA AVANTI – “REPUBBLICA” PROVA A INTERPRETARE LA CRESCITA DI UNICREDIT ALL’8,72% DI GENERALI: “ORA CHE CALTAGIRONE HA SUBITO UNO STOP IN QUEL DI SIENA, ORCEL FA SAPERE AL GOVERNO E ANCHE AI RIVALI DI INTESA SANPAOLO CHE UNICREDIT È SEMPRE LÌ, ANZI È PIÙ FORTE DI PRIMA E CHE LA SOLUZIONE FINALE DEVE PASSARE ANCHE DA UNICREDIT” - “NELLE STANZE DELLA FINANZA LA MOSSA È STATA INTERPRETATA COME UN SEGNALE AGLI ALTRI COMMENSALI VOLTO A OCCUPARE UN POSTO A TAVOLA BEN SALDO NEL MOMENTO IN CUI SI VERRÀ A DELINEARE IL FUTURO ASSETTO”

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per "la Repubblica"

 

Andrea Orcel

La sorpresa è arrivata dalla lettura del libro soci all'assemblea Generali di Trieste. L'Unicredit di Andrea Orcel, che fino a pochi giorni fa figurava poco sopra il 6% con derivati, ora è salita all'8,72%.

 

Secondo la banca di Piazza Gae Aulenti si tratterebbe di «un investimento finanziario che ci garantisce un rendimento interessante […]».

 

L'investimento finanziario sarebbe di supporto alla «partnership commerciale con Generali in diverse aree di business», in pratica distribuzione di prodotti assicurativi nel Centro ed Est Europa […].

 

CARLO MESSINA - ANDREA ORCEL

Tuttavia tutti sanno bene che per fare o ampliare un accordo commerciale non serve avere un investimento nel capitale dell'interlocutore, quindi il significato di quell'8,72% va oltre la partnership.

 

Nelle stanze della finanza la mossa è stata interpretata come un segnale di Orcel agli altri commensali volto a occupare un posto a tavola ben saldo nel momento in cui si verrà a delineare il futuro assetto delle Generali. Soprattutto dopo i recentissimi eventi che hanno visto in Mps prevalere la linea Giorgetti-Lovaglio-Grilli-Milleri dai quali dipende la destinazione finale di quel 13,2% di Generali che è ancora in pancia a Mediobanca.

 

E che rappresenta l'ago della bilancia nel futuro controllo della compagnia di Trieste.

philippe donnet - andrea sironi

Orcel un anno fa nell'assemblea di Trieste si era seduto a fianco di Francesco Gaetano Caltagirone nell'assalto alla Mediobanca di Alberto Nagel, ma finora non ha incassato dividendi concreti.

 

Ora che Caltagirone ha subito uno stop in quel di Siena, Orcel fa sapere al governo e anche ai rivali di Intesa Sanpaolo che Unicredit è sempre lì, anzi è più forte di prima e che la soluzione finale deve passare anche da Unicredit.

 

ASSICURAZIONI GENERALI

Intanto a Trieste è stata blindata la governance che al momento vede 10 consiglieri nominati dalla lista del cda uscente e tre dalle liste di minoranza. E anche in futuro sarà così visto che l'assemblea ha approvato all'unanimità una modifica statutaria che salvaguarda il criterio maggioritario nella composizione del board.

 

[…] Il presidente Andrea Sironi e l'ad Philippe Donnet appaiono dunque ben saldi in sella a due anni dalla scadenza del loro mandato. E continuano a remunerare generosamente gli azionisti. Donnet ha parlato di «forte impegno a garantire ai soci una remunerazione stabile e crescente nel tempo».

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Sironi da parte sua ha segnalato che «non si tratta soltanto di attraversare fasi difficili, ma di farlo mantenendo lucidità, coerenza strategica e un orientamento di lungo periodo, offrendo punti di riferimento affidabili in un contesto che appare sempre più frammentato».

 

Ma l'assetto finale dell'azionariato di Generali appare ancora in divenire.

Generali Assicurazione

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