boschi etruria

PARTE LA CLASS ACTION SULL’ETRURIA - UNO STUDIO DI VITERBO PRONTO A DENUNCIARE TUTTI: MINISTRI, AMMINISTRATORI, IMPIEGATI - CONSULENTE DELL’OPERAZIONE, FRANCESCO FORTE, EX MINISTRO DELLE FINANZE

 

Fabrizio Boschi per "Il Giornale"

 

RISPARMIATORI ETRURIARISPARMIATORI ETRURIA

Anche se per un ignoto esponente del governo, domenica a Laterina c'erano solo «poche decine di sfigati» e il Tg3 regionale ha bollato la manifestazione dei risparmiatori truffati da Banca Etruria come «l'ennesima contestazione contro Renzi del Movimento cinque stelle», quei grezzi obbligazionisti, quei grotteschi fischietti, quelle ridicole magliettine e quegli insignificanti striscioni, a qualcosa sono serviti.

 

Lo studio legale Antonio Iezzi di Viterbo, ha deciso di muovere un'azione giudiziaria civile contro tutti i responsabili di questo inganno. Amministratori, funzionari e anche ministri. Parte la prima class action all'americana mai mossa sul caso Etruria per aiutare i risparmiatori.

julia roberts in erin brockovich julia roberts in erin brockovich

 

Una sorta di caso alla Erin Brockovich in chiave aretina dove a fare la parte di Julia Roberts è l'avvocato Valentina Napoleoni: «Vogliamo far conseguire agli obbligazionisti e azionisti che sono stati truffati un risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale ai sensi degli articoli 2043 e 2059».

 

Non ci sono limiti, possono partecipare tutti e più saranno più forza avranno. Il mandato verrà formalizzato questa settimana dopo un incontro con le associazioni nel quale verrà vagliata la richiesta danni ed esposti rischi e costi. Pochi in verità. Lo studio lavorerà gratuitamente «per una ragione di giustizia, faremo pagare solo le spese vive, e qualora la causa andasse a buon fine il 20% del risarcimento verrà devoluto allo studio. Nell'ipotesi di perdita si ripartisce le spese giudiziarie fra tutti. Chiederemo una somma molto alta».

 

risparmiatori etruriarisparmiatori etruria

Secondo i legali «i presupposti per questo tipo di danno ci sono eccome: c'è un nesso indiscutibile di causa effetto ed evidenti profili di responsabilità nei confronti degli intermediari ovvero coloro che hanno dato informazioni sbagliate, omesse o errate ai risparmiatori».

 

Ma secondo i legali ci sono anche gli estremi per sollevare una questione di illegittimità costituzionale del decreto del governo nella misura in cui viola gli articoli che tutelano il risparmio. «Potremo portare il caso davanti alla Corte costituzionale e se occorre davanti alla Corte di giustizia europea».

 

L'iniziativa dello studio Iezzi arriva da un articolo di Francesco Forte sul Giornale, docente di Politica economica e di Scienza delle finanze, ex ministro ed editorialista economico su questo quotidiano. Il professore, nominato perito dallo studio viterbese, lega il caso Etruria alla responsabilità ex-delicto, ovvero il principio in virtù del quale la lesione di un diritto soggettivo obbliga l'autore della lesione, che ha agito con dolo o colpa, a risarcire i danni.

 

Erin BrockovichErin Brockovich

«Ad imbrogliare i risparmiatori - spiega Forte - può essere stato sia il cda sia l'impiegato: la mia tesi è che l'impiegato abbia agito su ordine del cda per cui si tratta di un reato con l'aggravante dell'associazione per delinquere. Per questo ho suggerito questa class action: un'azione civile in relazione al fatto che chiunque ha subito un danno ingiusto ha diritto ad essere risarcito. Si può dimostrare che non sia stata colpa degli obbligazionisti ma anzi siano le vittime».

 

FRANCESCO FORTE SUL TRONO FRANCESCO FORTE SUL TRONO

Insomma, un po' di fastidio lo devono aver pur dato quei rozzi risparmiatori se il nuovo prete di Laterina non li ha voluti benedire, svignandosela dalla sacrestia. Il buon don Mario per averlo fatto il 28 febbraio è stato rimosso dal vescovo. Qualche seccatura la devono aver pur data se il nuovo questore Bruno Failla, ha pensato di inviare agenti in assetto antisommossa e Digos per difendere la ministra. Che si era tappata in casa.

 

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...