pier silvio berlusconi mediaset prosiebensat

MA QUALE SCESA IN CAMPO, PIER SILVIO HA ALTRO PER LA TESTA: I GUAI DI PROSIEBENSAT, IL SECONDO GRUPPO TELEVISIVO TEDESCO DI CUI È IL PRIMO SOCIO, GRAVATO DA 1,6 MILIARDI DI DEBITI - E' SALTATA INFATTI LA VENDITA DEL PORTALE "MOLTIPLY" (EX MUTUIONLINE) E, IN ATTESA DELLE ELEZIONI TEDESCHE DI FEBBRAIO, SI PENSA A UN CAMBIO DI GOVERNANCE - L'IPOTESI DI LANCIARE UN’OPA PER CONSOLIDARE IL CONTROLLO E' LEGATA AI FUTURI RAPPORTI TRA IL NUOVO CANCELLIERE E IL BOSS DEL BISCIONE...

prosiebensat

Caterina Damiano per https://www.businesspeople.it/business/media/sfuma-la-trattativa-fra-prosiebensat-e-moltiply-nessuna-cessione-di-verivox/

 

Sarebbe sfumata ogni parvenza d’accordo tra l’emittente tedesca Prosiebensat e Moltiply, ex MutuiOnline, per la vendita di Verivox. Prosiebensat, che vede Media For Europe (Mfe) come principale azionista, si trova a fronteggiare l’ennesimo ostacolo in un percorso già accidentato verso la riduzione del proprio debito.

 

prosiebensat1

A dare notizia del probabile accordo era stata l’agenzia stampa Bloomberg, qualche settimana fa secondo la quale il contratto sarebbe dovuto arrivare proprio in questi giorni e avrebbe condotto a un ricavo anche superiore ai 250 milioni. Verivox, piattaforma tedesca di comparazione di tariffe per energia, telefonia e assicurazioni, rappresentava per Prosiebensat uno degli asset considerati non strategici, insieme al sito di e-commerce Flaconi e alla piattaforma di dating ParshipMeet e la sua cessione sarebbe stata provvidenziale.

 

PIER SILVIO BERLUSCONI

L’obiettivo era chiaro: alleggerire il portafoglio di attività non core per raccogliere risorse destinate alla riduzione di un debito che si aggira intorno a 1,6 miliardi di euro. Invece, niente da fare: la trattativa si è arginata sul prezzo richiesto e a causa delle divergenze sulla governance, con il private equity General Atlantic, socio di minoranza di Verivox, che non ha dato il proprio placet.

 

Di fatto, per Prosiebensat, la mancata vendita rappresenta un duro colpo alle aspettative: il gruppo guidato da Bert Habets aveva promesso al mercato di generare oltre mezzo miliardo di euro dalla dismissione di queste attività. Senza queste risorse, però, la riduzione del debito sarà marginale, e ciò significa che la compagnia dovrà affrontare un 2025 ancora più incerto.

 

bert habets 1

Le difficoltà non si fermano qui: il prossimo marzo l’assemblea degli azionisti voterà il rinnovo di due membri del supervisory board, tra cui il presidente Andreas Wiele. A ottobre, poi, lo stesso board deciderà se confermare o meno il mandato di Habets, il cui futuro appare sempre più precario.

 

Nel frattempo, Mfe osserva la situazione con attenzione: l’ex Mediaset, che detiene il 29,9% del capitale di Prosiebensat, potrebbe approfittare dell’impasse per rafforzare la propria influenza. Non si esclude nemmeno un possibile rilancio dell’ipotesi di scorporo delle attività non televisive, già bocciata in passato ma ora riconsiderata alla luce delle difficoltà di governance.

 

prosiebensat1 3

C’è anche chi ipotizza che il gruppo di Berlusconi possa sondare figure istituzionali tedesche di rilievo per un eventuale rinnovamento del supervisory board, ma non si escludono neanche azioni più decise: a fine dicembre, Pier Silvio Berlusconi ha ventilato l’ipotesi di un’Opa per consolidare il controllo del gruppo.

 

Una mossa che potrebbe riscrivere gli equilibri interni di Prosiebensat, ma che non risolverebbe immediatamente le difficoltà strutturali di un’azienda che deve fare i conti con un debito pesante e una governance instabile.

 

 

pier silvio berlusconibert habets

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…