FINIS-MECCANICA - RICHIESTE DI DANNI, INCHIESTE, COMMESSE PERSE E IL TITOLO A -20%: I MILLE DOLORI DEL COLOSSO DELLA DIFESA (CHE DOVRÀ VENDERE ANSALDO O CEDERE IL 40% DI DRS)

Luca Pagni per "la Repubblica"

Dall'India, dove incombe l'inchiesta per corruzione sulla vendita di elicotteri, al Belgio che chiede i danni per la contestata fornitura dei super treni. Dal possibile fallimento di Sukhoi partner aeronautico in Russia, alla bocciatura negli Usa per la fornitura di jet ed elicotteri.

Tutto si può dire per Finmeccanica, il gruppo industriale controllato dal Tesoro con oltre 70mila dipendenti, tranne che sia stata una estate tranquilla. Una teoria di notizie negative che hanno finito per condizionare il titolo: le azioni hanno perso da maggio quasi il 20 per cento a Piazza Affari, mentre l'indice principale, tra alti e bassi, è allo stesso livello di tre mesi fa.

L'ultima mazzata, con le quotazioni che hanno perso il 5 per cento in una sola seduta, è arrivata l'altro giorno: la compagna ferroviaria del Belgio Snbc ha annunciato che chiederà 20 milioni di danni come ricaduta della sospensione dal servizio dei treni superveloci costruiti da Ansaldo Breda pochi giorni dopo l'inaugurazione. Troppi difetti, riconosciuto anche da un tribunale che ha già imposto la restituzione di 37 milioni dati in garanzia. Una caduta di immagine, cui si aggiunge la perdita dell'intera commessa.

Ma i guai arrivano anche dalla Difesa, uno dei settori su cui l'ad di Finmeccanica Alessandro Pansa punta molto. Il ministero della Difesa russo ha rinunciato all'acquisto di 35 elicotteri Aw della Agusta Westland perché considerati «troppo cari».

Gli stessi velivoli (per la verità, i più venduti al mondo nella loro categoria) al centro dell'inchiesta per corruzione in India, le cui ricadute in Italia hanno portato in carcere l'ex numero uno di Finmeccanica Giuseppe Orsi. E l'India, pochi giorni fa, ha fatto sapere di aver scoperto irregolarità nella gara cui ha partecipato il gruppo italiano.

Anche il Dipartimento Usa alla difesa, ai primi di agosto, ha annunciato che rivedrà l'acquisto dei caccia F35 (gli stessi che vuole prendere il governo italiano), realizzati da Lockheed con la partecipazione di Alenia, controllata Fimnmeccanica. Mentre dalla Russia arriva un'altra tegola: le difficoltà finanziarie del partner Sukhoi (secondo la stampa moscovita addirittura sull'orlo del fallimento): in joint venture con Alenia Aermacchi è impegnato alla realizzazione del Superjet 100.

Un'estate tutta da dimenticare? A ben guardare, qualche notizia positiva non manca tra gli avvenimenti degli ultimi mesi. Un contratto da 690 milioni per la segnaletica della metropolitana di Riyahd, in cordata con Impregilo-Salini, che realizzerà il tunnel.

E uno per altri 300 milioni in Brasile per la costruzione di un satellite per telecomunicazioni, in joint venture con i francesi di Thales Space. Ma le due gare vinte dalle controllate Ansaldo Sts e Alenia non sono sufficienti a controbilanciare tutto il resto, anche perché gli incassi sono spalmati su più anni.

La semestrale si è chiusa con un passivo di 79 milioni e ordini in calo del 19%. Quando, invece, i manager hanno garantito di chiudere il 2013 «con un piccolo utile». Ma il piano di riduzione del debito (quasi 5 miliardi) si basa sulla cessione di Ansaldo Breda, Ansaldo Sts e Ansaldo Energia, fino ad oggi bloccati dalla componente Pd del governo Letta. tanto che è allo studio il piano b: quotazione di Agusta o cessione del 40% della controllata Usa Drs.

 

 

FINMECCANICA PALAZZO FINMECCANICA A PIAZZA MONTE GRAPPAANSALDO BREDA jpegTRENIfinmeccanica agusta westland elicottero

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...