andrea orcel ursula von der leyen giorgia meloni

SUL RISIKO, IL GOVERNO ROSICA – È ARRIVATA LA LETTERA DELL’UE ALL’ITALIA SUL GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE UNICREDIT-BPM: “ABBIAMO DUBBI CHE IL DECRETO SODDISFI LE CONDIZIONI STABILITE NELL’ARTICOLO 21 DEL REGOLAMENTO UE SULLE CONCENTRAZIONI”. IL GOVERNO ITALIANO DOVRÀ RISPONDERE, PENA L’APERTURA DI UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE – SABATO IL TAR HA ACCOLTO IN PARTE IL RICORSO DI UNICREDIT: CHE FARÀ IL GOVERNO? E ORCEL? IL MERCATO SCOMMETTE SU UN RILANCIO DELLA BANCA MILANESE: BANCO BPM GUADAGNA IL 3% IN BORSA…

LETTERA UE ALL'ITALIA, OBBLIGHI SU UNICREDIT VIOLANO REGOLE

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

(ANSA) -  La Commissione europea ha inviato una lettera all'Italia in cui esprime il suo parere preliminare secondo cui il decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 18 aprile 2025, che impone determinati obblighi all'entità risultante dalla fusione derivanti dall'acquisizione di Banco Bpm "potrebbe costituire una violazione dell'articolo 21 del Regolamento Ue sulle concentrazioni e di altre disposizioni del diritto dell'Ue"

 

UE, DUBBI CHE L'INTERVENTO SU UNICREDIT RISPETTI REGOLAMENTO

(ANSA) -  Il regolamento sulle concentrazioni: "stabilisce che in casi specifici gli Stati membri hanno la capacità e la facoltà di imporre determinate condizioni", "ad esempio, quando lo Stato ha un interesse legittimo", "o quando una fusione presenta un potenziale rischio per la sicurezza pubblica.

 

andrea orcel (1)

Questo è anche quanto è stato sollevato dal decreto" italiano su Unicredit. "Ora secondo la nostra valutazione preliminare, abbiamo dubbi che questo decreto soddisfi effettivamente le condizioni stabilite e stabilite nell'articolo 21 del regolamento" Ue. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier nell'incontro stampa.

 

BANCO BPM CORRE IN BORSA (+3%), SI GUARDA ANCHE ALL'AGRICOLE

(ANSA) - Banco Bpm corre in Borsa in controtendenza rispetto al listino che ha peraltro ridotto le perdite. A spingere il titolo in rialzo del 3% a 10,35 euro contribuisce la richiesta di Credit Agricole alla Bce si salire oltre il 20%, oltre alla partita che resta aperta per l'ops di Unicredit.

 

giorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera

Sul mercato c'è chi scommette che Piazza Gae Aulenti (+0,19%) possa in prospettiva rilanciare dato che il gruppo ha sottolineato ieri che - qualora ci fosse stato un ordinato processo di ops e in assenza dell'attuale contesto di incertezza - i termini dell'offerta avrebbero già potuto essere migliorati.

 

"La richiesta, seppur potenzialmente motivabile da questioni tecniche, apre a diversi scenari. Viene confermata la volontà della banca di difendere il proprio investimento in Banco Bpm e negoziare eventuali operazioni da un punto di forza" commenta l'analista di Equita a proposito del socio francese. Per quanto riguarda la pronuncia del Tar sul golden power il mercato si chiede anche se con intervento del governo sul provvedimento la Consob possa valutare di sospendere l'ops di Unicredit che dovrebbe al momento concludersi il 23 luglio.

 

Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024

Unicredit dopo il Tar "Uso illegittimo del golden power"

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2025/07/14/news/unicredit_contrattacca_golden_power_illegittimo_annullato-424729394/

 

Unicredit non ci sta e il giorno dopo la sentenza del Tar del Lazio sul golden power denuncia interpretazioni «fuorvianti» e fornisce la sua versione dei fatti. Lo fa con un comunicato stampa prima dell'apertura dei mercati per dare informazioni che vanno a incidere sull'Ops in corso su Banco Bpm.

 

banco bpm

Innanzitutto la sentenza prova che il «modo in cui il golden power è stato utilizzato è illegittimo», tanto che si richiede l'emissione di un nuovo decreto, «poiché quello adottato il 18 aprile è stato annullato dalla Corte».

 

Sul fatto che ci voglia la riscrittura di un nuovo decreto vi sono pareri discordanti tra i giuristi, alcuni ritengono che bastino delle integrazioni a quello esistente. A questo proposito, fonti del Mef comunicano che «il governo è tranquillo e confortato dalla sentenza, che intende rispettare e far rispettare».

 

Unicredit entra poi nel merito del provvedimento. «Di quattro prescrizioni, due sono state annullate; la predefinizione di un rapporto tra impieghi e depositi e il mantenimento sine die del livello del project financing». […]

 

unicredit 2

C'è poi la terza prescrizione, quella riguardante Anima, che secondo il golden power non può vendere titoli del debito pubblico italiano. Anche in questo caso, secondo i legali di Unicredit, il Tar del Lazio ha tolto l'obbligo e ha mantenuto «una indicazione programmatica a mantenere i titoli italiani in Anima, nel rispetto dei doveri fiduciari nei confronti dei clienti cui tali asset appartengono».

 

Infine la quarta prescrizione, quella sull'uscita di Unicredit dalla Russia, tanto dibattuta nei mesi scorsi. Unicredit precisa che la «prescrizione non include i pagamenti, come invece specificato dal Mef. E ciò in conseguenza delle preoccupazioni del ministro Tajani, che temeva difficoltà per le imprese italiane che ancora lavorano con la Russia. Inoltre «il Tar ha dichiarato di non avere piena giurisdizione in materia e che la competenza a valutare la questione è appannaggio della Bce, e Unicredit sta già ottemperando alle richieste della Bce».

 

ANIMA SGR

Se queste considerazioni sono corrette, la palla passa ora al governo, anche in mancanza di una tempistica: quindi non si sa se il nuovo decreto arriverà prima della fine dell'Ops, fissata il 23 luglio. Il commento finale di Unicredit è amaro e polemico su ciò che è successo finora: «Gli azionisti sono stati esposti non solo all'uso illegittimo del golden power insistentemente invocato da Bpm, ma anche a campagne ingiustificatamente aggressive volte a screditare sia l'offerta che l'offerente». In mancanza di esse i termini dell'offerta «avrebbero potuto essere già stati migliorati».

URSULA VON DER LEYEN E GIORGIA MELONI - VERTICE SUL PIANO MATTEI PER L AFRICA - FOTO LAPRESSEbanco bpm

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