merkel volkswagen renzi tsipras hollande

DA SIMBOLO MORALE DELL'EUROPA, IN POCHI GIORNI LA GRANDE GERMANIA SI È TRASFORMATA IN SIMBOLO DELL'IMMORALITÀ, DELL’IMBROGLIO, DELL'EUROPA INAFFIDABILE

Maurizio Belpietro per “Libero Quotidiano”

 

MERKEL AL VOLANTE VOLKSWAGENMERKEL AL VOLANTE VOLKSWAGEN

Da simbolo morale dell'Europa, in pochi giorni la Germania si è trasformata in simbolo dell' immoralità dell' Europa. La storia della Volkswagen, del trucco usato per aggirare le norme internazionali sull' inquinamento, è infatti molto di più di un incidente, seppur grave, occorso ad un' azienda automobilistica su un mercato molto competitivo e regolato. La storia del software installato per evitare i controlli americani (ma ora si scopre anche quelli di altri paesi) è la spia di un metodo eletto a sistema, la rappresentazione di un modo di operare spregiudicato e senza regole.

 

MERKEL ENTRA IN UNA GOLF ELETTRICA CON WEN JIABAO E WINTERKORN CAPO DI VOLKSWAGENMERKEL ENTRA IN UNA GOLF ELETTRICA CON WEN JIABAO E WINTERKORN CAPO DI VOLKSWAGEN

Se la Volkswagen avesse sede ad Atene o se invece che tedesca fosse italiana forse nessuno avrebbe da obiettare. O meglio obietterebbero e sanzionerebbero con multe miliardarie, invocando le leggi e le direttive europee od estere. Ma poi alla fine commenterebbero che altro non c' era da aspettarsi, data l' inaffidabilità greco-latina. Ma qui non ci sono di mezzo i conti taroccati dai Papadopoulos o dai Karamanlis. Né si ha a che fare con Renzi o Berlusconi e l' italica furbizia. In questo caso a imbrogliare è l' aristocrazia imprenditoriale tedesca, la grande industria della Grande Germania.
 

VOLKER KAUDER E LA MERKEL VOLKER KAUDER E LA MERKEL

Per anni la Volkswagen è stata portata ad esempio in tutto. Per la partecipazione pubblica, che pur essendo rilevante non ha prodotto ciò che nel passato ha prodotto la presenza dello Stato in alcune delle nostre aziende. Per la cogestione sindacale, un modello indicato alle nostre organizzazioni confederali come via per uscire dalla crisi e soprattutto per evitare contrapposizioni tra associazioni dei lavoratori e interessi aziendali. Per la flessibilità e la capacità di allearsi nell' interesse nazionale. La Volkswagen era l' esempio perfetto di cosa significa un Paese efficiente e unito, perché negli anni della crisi non solo ha saputo rinnovarsi e rilanciarsi, ma ha sperimentato l' autoriduzione del salario come contributo dei lavoratori al risanamento dell' impresa.
 

volkswagenvolkswagenvolkswagen volkswagen

Tuttavia dietro l' efficienza aziendale, dietro le relazioni sindacali modello, dietro l' equilibrata presenza dello stato nell' imprenditoria privata, si nascondeva il trucco. Una truffa ai danni dei consumatori e degli automobilisti, un imbroglio a spese della salute non solo degli acquirenti dei modelli Volkswagen, ma di tutti i cittadini. Pare che le emissioni nocive dei motori diesel fossero superiori anche quaranta volte il limite fissato dalle autorità americane. Undici milioni di vetture che da anni circolano liberamente in barba ad ogni regola e ad ogni principio di tutela del consumatore.
 

Anche altre case automobilistiche nel passato hanno avuto problemi con i modelli immessi sul mercato. Alcune sono state costrette a richiamare le vetture e a modificarle. Altre hanno dovuto pagare ingenti penali. Ma mai si è avuta, come in questo caso, la certezza che l' azienda avesse pianificato l' inganno.
 

volkswagen  volkswagen

ùUn sistema software può avere una falla, un impianto frenante può rispondere più o meno bene e così pure lo sterzo o l' airbag. Ma se tutto ciò è stato fatto coscientemente per non rispettare la legge, c' è qualcosa di più del semplice errore: c' è l' immoralità.
Non è la prima volta che le aziende tedesche vengono beccate ad aggirare le regole. In passato alcune furono scoperte mentre pagavano sistematicamente tangenti, altre ad evadere il fisco. Tuttavia questa volta il danno è più grave. Perché riguarda l' impresa simbolo del Paese.

 

volkswagen    volkswagen

Perché da quel che trapela, non solo i vertici dell' azienda erano a conoscenza del raggiro, ma anche i vertici del Paese. Forse anche Angela Merkel, la quale lo aveva appreso tempo fa, in seguito a un' interrogazione parlamentare. Eppure i vertici - i massimi vertici della Germania - hanno preferito tacere e far finta di nulla, nella speranza di farla franca, nella convinzione che le regole valessero solo per qualcuno ma non per tutti. Truccare i bilanci è grave, non rispettare i parametri di Maastricht pure. Tuttavia, frodare i consumatori e le leggi degli altri paesi per fare più profitti e battere la concorrenza forse è peggio.
 

 

volkswagen     volkswagen

Il caso Volkswagen non è solo il caso Volkswagen. È il caso di un Paese che si era eletto a simbolo e pretendeva di avere la leadership dell' Europa. Ma dalla tragedia della Germanwings, la compagnia che con negligenza ha affidato un aereo carico di passeggeri a un pilota con istinti suicidi, alla gestione degli immigrati che dopo una sola settimana di apertura delle frontiere ha costretto a frenare l'accoglienza, per finire al caso delle autovetture fuori legge, un dato emerge con chiarezza ed è che dietro la presunta perfezione tedesca c' è l' inefficienza, l' improvvisazione, la furbizia, l' imbroglio.

 

È la fine di un mito, è la caduta di un altro muro di Berlino. La Germania è come la Grecia, come l' Italia, come la Spagna. Con una sola differenza. Che né Grecia, né Italia, né Spagna pretendono di dare lezioni ad altri o di atteggiarsi a simbolo morale del vecchio continente. Su una cosa dunque si può concordare. Nelle truffe l' Europa è veramente unita.
 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...