SPREAD BTP-BUND A 273 PUNTI - MILANO PERDE LO 0,3% - GIÙ FINMECCANICA (-4,1%) DOPO CHE L'INDIA HA CANCELLATO LA COMMESSA DA 550 MLN € - GIÙ ANCHE MPS (-2,5%) E TELECOM (-2,3%) - BARBAGALLO A CAPO DELLA VIGILANZA DI BANKITALIA - TI MEDIA, BASSETTI: “QUI NON C'E' CAPITALISMO VERO MA UN INTRECCIO DI RELAZIONI E AMICIZIA” - GUZZETTI: “MAI DETTO VIA CUCCHIANI DA INTESA” - LAGARDE FACCE RIDE: “UNA GUERRA TRA VALUTE E' INFONDATA” - SCARONI: “È POSSIBILE FARE AFFARI SENZA TANGENTI”…

1 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 273 PUNTI BASE
(ANSA) -
Lo spread Btp-Bund chiude a 273 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,38%.

2 - BORSA: LA FIDUCIA USA NON SCALDA I LISTINI, MILANO PERDE LO 0,3%
Radiocor -
In attesa di novita' dal G20 di Mosca non bastano i dati Usa oltre le attese per spingere i listini europei, che chiudono la seduta in rosso. L'indice Empire sull'attivita' manifatturiera nello Stato di New York e' salito oltre le previsioni, da -7,8 a 10 punti, registrando la prima espansione in sette mesi, mentre la fiducia del Michigan e' salita a febbraio a 76,3. Nonostante cio', a Milano l'Ftse Mib ha ceduto lo 0,33%, Parigi lo 0,25%, Francoforte lo 0,49% mentre Londra ha chiuso sulla parita'.

A Piazza Affari crolla ancora Finmeccanica (-4,1%) dopo che l'India ha cancellato la commessa sugli elicotteri da 550 milioni oggetto dello scandalo che ha portato all'arresto dell'ad Giuseppe Orsi. Forti cali ancora per Mps (-2,5%) e Telecom Italia (-2,3%), oltre che per le principali aziende energetiche.

In cima al listino, invece, continua il rally di Salvatore Ferragamo (+2,2%) che aggiorna i massimi storici sulla scia dei conti record del lusso europeo. Balza anc he Eni (+2,1%) dopo l'annuncio dei conti 2012 con un utile netto adjusted di 7,13 miliardi, in crescita del 2,7% sul 2011 e la proposta di un dividendo, anch'esso in aumento, di 1,08 euro per azione. Sul resto del listino, realizzi su Seat Pagine Gialle (-13%). Sul mercato valutario l'euro risale a 1,336 dollari mentre il petrolio arretra con il Wti che cede 1,79 dollari a 95,92 dollari al barile.

3 - TI MEDIA: BASSETTI, VIZIO RETRO PENSIERO: NON C'E' CAPITALISMO VERO MA DI RELAZIONI E AMICIZIA
(ANSA) -
''Tutto in Italia deve avere un retropensiero, qui non c'e' il capitalismo vero ma un capitalismo di relazioni politiche o di amicizia. E' francamente ridicolo'', dice Marco Bassetti (ex Endemol) advisor di Clessidra interessato a Telecom per Ti Media, inclusa La7. ''L'offerta risale a maggio, non c'entrano le elezioni'', dice.

4 - TI MEDIA: CLESSIDRA, INDIPENDENZA NOSTRO FONDAMENTO
(ANSA) -
"Clessidra fa dell'indipendenza il suo valore fondante e persegue la sua attività di investimento solo nell'interesse dei propri investitori, finalizzato alla creazione di valore senza nessun vincolo o condizionamento". Il fondo guidato da Claudio Sposito lo ribadisce in una nota dopo le indiscrezioni di stampa sulla vendita di Ti Media.

5 - INTESA: GUZZETTI, MAI DETTO VIA CUCCHIANI
(ANSA) -
Giuseppe Guzzetti, presidente Cariplo, sembra escludere un cambio al vertice di Intesa Sanpaolo: ''Quando mai si e' detto che Cucchiani deve andare'', ha detto. Guzzetti e' stato interpellato in particolare sul possibile ritorno nella banca di Corrado Passera: ''Ce l'abbiamo l'ad? Si' - ha risposto -. Siamo Soddisfatti? Si'. Sta soddisfacendo il mercato e gli azionisti? Si'. Quando mai si e' detto che Cucchiani deve andare''.

6 - INTESA: CUCCHIANI, IO OGGETTO GOVERNANCE
(ANSA) -
''Io sono oggetto della governance, non architetto. Dovete chiedere agli azionisti''. Cosi il Ceo di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, sull'ipotesi di una sua conferma alla guida della banca in vista del prossimo rinnovo dei vertici.

7 - CONFINDUSTRIA: DOPO IL VOTO BASTA SCONTRI, ORA FATTI
(ANSA) -
"Ora è fondamentale che, con la fine della campagna elettorale, si abbandoni il tempo delle parole, degli annunci, dello scontro fine a se stesso e inizi il tempo dei fatti", chiede Confindustria, dopo tre giorni di incontri con i leader politici. Tra i temi condivisi: il lavoro "deve essere il primo punto dell'agenda del nuovo Governo".

8 - G20: LAGARDE, GUERRA VALUTE E' INFONDATA
(ANSA) -
La cosiddetta 'guerra delle valute'' é infondata, ha sostenuto il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Christine Lagarde davanti a Putin, nel ricevimento al Cremlino dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20.

9 - MPS: TAR A CORTE DEI CONTI, DIRE SE E' OK DECRETO MONTI BOND
(ANSA) -
Entro tre giorni la Corte dei Conti dovrà chiarire se è stato registrato o meno il decreto ministeriale con il quale è stato dato il via libera ai cosiddetti 'Monti-Bond' per 3,9 miliardi in favore di Monte dei Paschi di Siena. Lo ha deciso con una ordinanza il presidente della III sezione del Tar del Lazio, Franco Bianchi.

10 - POP. SPOLETO: COMMISSARI, GRAVE ANOMALIA GOVERNANCE
(ANSA) -
Gli accertamenti di Bankitalia sulla Popolare di Spoleto hanno dato un giudizio "sfavorevole" con la banca che "versa in una situazione di grave anomalia della governance, dall'accesa conflittualità degli organi aziendali, dalla incontrollata e imprudente condotta operativa". Lo afferma una nota dei commissari.

11 - ENI: SCARONI, POSSIBILE FARE AFFARI SENZA TANGENTI
(ANSA) -
"E' perfettamente possibile fare business ovunque nel mondo senza pagare tangenti. E se non lo fosse, non lo faremmo dove non lo fosse. Questo deve essere chiaro cristallino". Lo ha affermato l'ad dell'Eni, Paolo Scaroni, nella conference call con gli analisti.

12 - BUFFETT: NYT; SEC INDAGA, IN MIRINO INSIDER TRADING SU HEINZ
(ANSA) -
La Sec indaga sugli scambi non usuali avvenuti poco prima dell'annuncio della vendita, per 23 miliardi di dollari, di Heinz a Warren Buffett e a 3G Capital. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le indagini preliminari su un eventuale insider trading puntano ad accertare la possibile esistenza di qualche attività illegale nell'accordo, che ha riacceso la febbre delle fusioni e acquisizioni. Se le indagini si trasformeranno in una più ampia inchiesta potrebbero gettare ombra sulla maxi operazione. Le indagini sarebbero concentrate sugli scambi di opzioni Heinz.

13 - FED PREPARA STRETTA SU COMUNICAZIONE COMPENSI BANCHE
(ANSA) -
La Fed prepara una stretta su come i compensi di Wall Street devono essere comunicati al pubblico. L'obiettivo è fare chiarezza e offrire un maggior numero di informazioni su come i compensi vengono deferiti, in quale quota e come vengono iscritti a bilancio. Le nuove norme - riporta il Wall Street Journal - sono attualmente in fase di studio e non entreranno in vigore per diverso tempo ma indicano la volontà della Fed di fare maggiore chiarezza sui compensi, soprattutto in un momento in cui le banche stanno cavalcando la pratica dei compensi deferiti.

14 - BARBAGALLO A CAPO DELLA VIGILANZA
R.Boc. per il "Sole 24 Ore" -
Carmelo Barbagallo è il nuovo responsabile della Vigilanza della Banca d'Italia. Dopo la nomina a vicedirettore generale di Luigi Federico Signorini - spiega un comunicato di Bankitalia - il governatore Ignazio Visco, sentito il direttorio, «ha disposto la nomina a funzionario generale preposto all'area Vigilanza bancaria e finanziaria, con decorrenza dal 14 febbraio 2013, di Carmelo Barbagallo, capo dell'ispettorato Vigilanza».

Cinquantasette anni non ancora compiuti, catanese, sposato con due figli, Barbagallo ha una solida formazione giuridica ed economica, è divenuto revisore ufficiale dei conti dopo aver fatto il militare nella guardia di finanza ed è in Banca d'Italia dal 1980 dove, da ventotto anni, lavora in amministrazione centrale all'ispettorato di Vigilanza.

In qualità di ispettore di vigilanza "sul campo" é stato responsabile di numerosi accertamenti ispettivi su intermediari bancari e finanziari, in Italia e all'estero, occupandosi tra l'altro della convalida di modelli avanzati di misurazione dei rischi previsti dall'accordo di Basilea; ha poi guidato i lavori di elaborazione della vigente Guida di Vigilanza. Nel gennaio 2009 é stato nominato sostituto del Capo dell'Ispettorato Vigilanza; dal maggio 2011 ha assunto la titolarità del Servizio. Inoltre, Barbagallo é autore di numerosi articoli e studi in materia bancaria e finanziaria nei quali ha approfondito, tra l'altro, le problematiche dell'innovazione finanziaria e dei profili di vigilanza degli strumenti derivati.

15 - INTESA PERDE LA CAUSA CONTRO L'AGRICOLE
Dal "Sole 24 Ore" -
Intesa SanPaolo perde una causa sui derivati contro il colosso francese Credit Agricole. La notizia viene dagli Stati Uniti. Questi i fatti: la banca italiana guidata da Enrico Cucchiani aveva chiamato davanti al giudice la banca d'oltralpe accusandola di frode in merito a un investimento in un cdo (collateralized debt obligation, un titolo che ha come collaterale del debito).

L'ammontare della richiesta di rimborso non è nota. Ma ieri il giudice Robert Sweet, del distretto di Manhattan ha respinto le richieste. E non perché Intesa non avesse ragione: semplicemente sono scaduti i termini. Il filing della causa, presentato l'anno scorso, è arrivato "esattamente un mese in ritardo". Ma proprio perché si tratta di un vizio meramente tecnico, Intesa potrà tornare alla carica per far valere le proprie ragioni: lo stesso giudice Sweet ha fatto sapere che la banca può depositare un altro ricorso analogo entro 20 giorni.

La causa nasce dalla contestazione di un prodotto di Credit Agricole che causò a Intesa una perdita di 180 milionni di dollari. La questione risale al 2006: Calyon, divisione della banca francese, indusse la banca a investire in un Cdo, segretamente strutturato dalla società Magnetar Capital per perdere soldi. Gli italiani lamentano che Calyon aveva detto agli investitori cui il prodotto era rivolto che quel Cdo, il cui nome è Pyxis 2006, era un derivato montato su dei titoli a loro volta garantiti da mutui ipotecari (i cosiddetti Rmbs). E che quei titoli erano stati selezionati da un soggetto terzo indipendente, la Putnam Advisory, mentre in realtà erano stati scelti dalla stessa Magnetar.

 

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